ACIDO FOLICO

ACIDO FOLICO

L'acido folico è indispensabile nel processo di crescita ma anche di riproduzione per tutte le cellule presenti nel nostro organismo. Vediamo quanto acido folico assumere normalmente e durante la gravidanza con una corretta alimentazione

L’acido folico è conosciuto anche con il nome di Vitamina B9 o folato ed è completamente idrosolubile. Si comporta alla stregua di un coenzima e, assieme alla vitamina B12, svolge un ruolo fondamentale nella scomposizione e utilizzazione delle proteine.

L’acido folico è direttamente coinvolto nella divisione cellulare e trasporta il carbonio durante la formazione della proteina contenente ferro presente nell’emoglobina. E’ indispensabile nel processo di crescita ma anche di riproduzione per tutte le cellule presenti nel nostro organismo.

L’acido folico svolge  anche un ruolo fondamentale nella corretta replicazione del DNA e viene assunto regolarmente mediante una dieta ben bilanciata. Tuttavia, in particolari condizioni come ad esempio la gestazione, è indispensabile ricorrere a integratori specifici per assicurare all’organismo un importante apporto di vitamina B9 / acido folico.

L’assunzione regolare di acido folico attraverso l’alimentazione o mediante l’utilizzo di integratori abbinati comunque a una dieta corretta risultano essere particolarmente utili per curare in modo efficace queste problematiche:

–          Apparato intestinale: diarrea, morbo celiaco;

–          Gravidanza: spina bifida, palatoschisi, importanti danni cerebrali

–          Articolazioni: artrite

–          Cuoio capelluto: calvizie

–          Derma: psoriasi

–          Sistema nervoso: depressione, arteriosclerosi

–          Apparato respiratorio: enfisema

–          Sangue: anemia emolitica, anemia perniciosa

–          Stomaco: gastrite, dispepsia

ACIDO FOLICO: valori di riferimento

I Valori di riferimento dell’acido folcio sono compresi tra i 3-20 microgrammi (mcg)/l.

Valori superiori possono essere determinati da una dieta vegetariana.

Valori inferiori possono essere associati a agranulocitosi o determinati da:

  • alcolismo
  • anemia
  • cirrosi epatica
  • epatite cronica evolutiva
  • gravidanza
  • insufficienza renale cronica
  • malnutrizione
  • neoplasia maligna
  • uso di chemioterapici (farmaci attivi contro le cellule tumorali)
  • uso di estroprogestinici (associazioni di ormoni che entrano nella composizione della pillola antifecondativa)

ACIDO FOLICO: come viene assimilato e immagazzinato 

L’acido folico viene assorbito naturalmente dall’organismo nel tratto gastrointestinale e poi diffuso capillarmente attraverso il sistema vascolare.

L’immagazzinamento dell’acido folico invece viene effettuato nel fegato ma alcune sostanze possono interferire pesantemente sia con l’assorbimento che con lo stoccaggio. E’ da tener presente infatti che i sulfamidici inibiscono quasi del tutto i batteri intestinali che contribuiscono a far assorbire l’acido folico. L’amniopirina e la streptomicina distruggono letteralmente la vitamina B9 (acido folico) rendendola inutile e inattiva. Dato che esiste una stretta correlazione fra l’acido folico e la vitamina B12, tutte le terapie a base di vitamina B9 dovrebbero essere somministrate assieme alla B12. L’alcol, i contraccettivi ormonali e i barbiturici interferiscono significativamente con l’assunzione dei folati.

acido folico
L’Acido folico è fondamentale per il nostro organismo

Gli alimenti che contengono acido folico

I folati sono presenti in quantità variabile sia in alcuni alimenti di origine animale che vegetale. Sicuramente fra le carni più ricche di folati ci sono le frattaglie e il fegato che ne contengono circa 500 mcg per ogni 100 g di prodotto edibile. L’Istituto Superiore della Sanità (ISS)  raccomanda di incrementare il consumo abituale di tutti i cibi che contengono questa preziosa vitamina B9 per contribuire a migliorare la propria salute. Alcune tipologie di frutta, verdure ma anche i legumi e i cereali ne sono ricchi. Ecco quali sono i cibi che ne contengono i maggiori quantitativi e che andrebbero consumati con una certa regolarità per aiutare il proprio organismo a rimanere il più a lungo possibile in salute:

1)       Verdura  con un contenuto di folati variabile da 100 a 300 mcg/100g:

  • asparagi
  • cavolini di Bruxelles
  • cavolfiori
  • carciofi
  • cereali da colazione
  • broccoli
  • pomodorini ciliegino
  • spinaci

2)       Frutta con un contenuto di folati variabile fra i 30 e i 99 mcg/100g:

  • clementine
  • mandarini
  • arance
  • bieta
  • avocado
  • agretti
  • piselli
  • fagioli
  • ceci
  • kiwi
  • nocciole
  • mandorle
  • noci

3)       Pane e pasta hanno un contenuto di folati di circa 60 mcg/100g

4)       Uova fra i 100 e i 50 mcg/100g. L’ISS raccomanda l’assunzione di 2 o 3 uova a settimana per apportare un buon quantitativo di acido folico all’organismo.

E’ da tenere ben presente però che la cottura altera il quantitativo folati e di altre vitamine presenti negli alimenti. Infatti dopo aver sottoposto un qualsiasi alimento a un processo di cottura più o meno lungo, il quantitativo di vitamine si riduce drasticamente del 90%. Ecco perché spesso è necessario ricorrere ad appositi integratori alimentari o alimenti fortificati reperibili facilmente in commercio per assicurare al corpo un corretto quantitativo di vitamina B9, soprattutto durante il delicato periodo della gestazione.

Alimenti fortificati con l’acido folico

La fortificazione degli alimenti consiste in un processo di arricchimento di sali minerali, vitamine e altre sostanze di alimenti che ne contengono naturalmente quantitativi limitati. In questo modo chi consuma regolarmente questi prodotti contribuisce a integrare la propria alimentazione con maggior quantitativi di sostanze utili per l’organismo.

Spesso è possibile reperire cereali da colazione, fette biscottate, biscotti ma anche succhi di frutta fortificati con acido folico. Seppur questi prodotti siano benefici è necessario evitare un eccesso di consumo giornaliero. La Commissione Europea, attraverso lo Lo Scientific Commitee on Food, ha stabilito nel 2000 che l’apporto massimo tollerabile dall’organismo di acido folico è di 1 mg al giorno.

Acido folico gravidanza
L’acido folico è molto importante in gravidanza

Acido folico: perché fa bene

Nel corso degli anni sono venute alla luce evidenze scientifiche che dimostrano quanto l’acido folico o vitamina B9 che dir si voglia, sia benefico nel corretto sviluppo del feto. Infatti la carenza di questa sostanza è alla base di gravi malformazioni del tubo neuronale come ad esempio l’anacefalia oppure la spina bifida. Durante la gestazione è necessario assumere un maggior quantitativo di questa sostanza proprio per evitare malformazioni gravi. L’acido folico è utile comunque durante tutte le fasi della vita poiché aiuta le normali attività cellulari presenti nell’organismo. Il folato è un elemento cardine dell’enzima che rende possibile la duplicazione del DNA. Studi effettuati a livello scientifico hanno messo in luce quanto questa sostanza sia una di quelle più carenti all’interno delle diete alimentari.

ACIDO FOLICO: carenze e sintomatologia

Quasi sempre la carenza di acido folico è provocata da una dieta non bene equilibrata o da un abuso di sostanze alcoliche che ne impediscono l’assorbimento al livello intestinale. Le persone anziane spesso presentano importanti carenze di vitamina B9 perché seguono diete non adeguate ma anche perché assumono regolarmente farmaci che interferiscono con l’acido folico. Dato che questa sostanza ha un ruolo fondamentale nella formazione dei globuli rossi, spesso la carenza di acido folico si manifesta con un’anemia che non può essere risolta con la sola integrazione di ferro.

Se l’organismo non ha a disposizione un quantitativo sufficiente di acido folico viene rallentata la crescita e si può avere un incanutimento dei capelli e una serie di disturbi al livello gastrointestinale come lesioni e diarrea frequente. Studi di settore hanno dimostrato che prolungate insufficienze di acido folico possono causare una forte irritabilità, mancanza di energia e di memoria.

Durante la gravidanza il corpo ha un fabbisogno maggiore di questa preziosa sostanza. Il feto richiede continuamente acido folico per il suo sviluppo e lo sottrae di conseguenza alle riserve della mamma. Oltre a provocare gravi malformazioni nel feto, la carenza di vitamina B9 può innescare un parto prematuro, può portare alla tossiemia e causare emorragie dopo il parto.

ACIDO FOLICO: dosaggi corretti e tossicità

La dose giornaliera di acido folico consigliata è:

  • 400 mcg per le persone adulte
  • 800 mcg per le donne gravide
  • 600 mcg durante la fase dell’allattamento.

Il fabbisogno però può variare in merito al tasso metabolico di ogni singolo individuo. Sia l’ipertiroidismo che l’anemia emolitica richiedono un maggior quantitativo di questa sostanza. Anche lo stress così come il consumo di sostanze alcoliche e l’assunzione di alcuni medicinali quali fenobarbitolo e contraccettivi ormonali aumentano in maniera importante il fabbisogno giornalieri di vitamina B9.

L’acido folico aumenta notevolmente la sensibilità agli estrogeni. Seppur questa vitamina non sia tossica, un’eccessiva assunzione mediante integratori di sintesi non è mai consigliata e potrebbe nascondere una importante carenza di vitamina B12.

La carenza di acido folico può portare alla depressione e i malati di schizofrenia pilourica reagiscono sempre positivamente all’assunzione di questa sostanza.

Prima di iniziare ad assumere acido folico mediante integratori o alimenti rinforzati è necessario chiedere consiglio al medico curante che conosce tutta la storia medica del diretto interessato. In questo modo si evitano alterazioni di assorbimento, sovradosaggi e altre problematiche simili.

Quanto acido folico assumere durante la gravidanza

L’integrazione dell’alimentazione con acido folico prima del concepimento riduce addirittura del 70% che il feto possa sviluppare un difetto importante del tubo neuronale. Spesso le donne non si accorgono di aspettare un bambino durante il primo mese di gestazione e quando il ginecologo le prescrive l’assunzione di vitamina B9, alcune strutture embrionali cono già formate.

Per tale ragione sarebbe necessario che la donna assumesse 0,4 mg quotidianamente nel momento in cui pianifica l’avvento di una gravidanza. Le donne che hanno avuto precedenti gravidanze con problemi al tubo neuronale o che soffrono di diabete, celiachia e altre patologie che abbiano una correlazione con il malassorbimento degli elementi nutritivi, devono assumere un maggior quantitativo di acido folico che può variare dai 4 ai 5 mg al giorno.

L’integrazione di acido folico durante la gestazione è consigliata fino al 3 mese compiuto.

Per donne a rischio (con precedenti gravidanze con difetti del tubo neurale o aborti ripetuti, affette da diabete, celiachia o altre patologie da malassorbimento o che assumono farmaci antiepilettici o antagonisti dell’acido folico), si raccomanda l’assunzione di un dosaggio più alto, pari a 4-5 mg al giorno.

DAL FOURM: ACIDO FOLICO

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