Acido Urico

Acido Urico

L'acido urico è un prodotto di scarto derivante dalla decomposizione (scissione) degli acidi nucleici presenti nelle cellule dell’organismo.

ACIDO URICO

L’acido urico è un prodotto di scarto derivante dalla decomposizione (scissione) degli acidi nucleici presenti nelle cellule dell’organismo. Una piccola quantità di acido urico viene prodotta anche dalla digestione di alimenti ricchi di acidi nucleici quali fegato, rognoni, interiora e, in misura minore, pesce e pollame. La maggior parte dell’acido urico prodotto nell’organismo passa, attraverso il sangue, ai reni che lo tolgono dal sangue e lo eliminano con le urine. Una certa quantità di acido urico passa nell’intestino, dove viene scisso dai batteri in sostanze eliminate in seguito con le feci.

Sono considerati valori normali di acido urico la presenza di 0,4-1g nelle urine raccolte nelle 24 ore.

Valori superiori possono essere determinati da:

  • alcolismo
  • diabete
  • dieta ricca di proteine
  • gotta, da gravidanza
  • insufficienza renale (riduzione della capacità dei reni di filtrare le sostanze di scarto del sangue e di eliminarle con le urine, di controllare l’equilibrio dei sali e dell’acqua nell’organismo e di regolare la pressione sanguigna)
  • rene policisticoValori più bassi di quelli considerati normali possono essere causati da:
  • digiuno,
  • mieloma multiplo
  • malattia di Wilson
  • sindrome di Fanconi
  • uso di farmaci antinfiammatori e diuretici

ADRENALINA

Ormone naturale. È una delle due sostanze (l’altra è la nor-adrenalina) liberate dai surreni, ghiandole piccole e triangolari situate sopra i reni. Stimola il metabolismo, scinde il glicogeno in glucosio, restringe le piccole arterie della pelle e degli organi interni, ma dilata quelle dei muscoli e del cuore. Interviene anche nei processi di difesa dell’organismo in situazioni di stress e di pericolo.
Il valore normale dell’adrenalina libera è 2-10 microgrammi nell’urine raccolte nelle 24 ore.
Un suo valore più alto può essere dovuto a feocromocitoma, a ipertensione,a sindrome di Cushing, a neuroblastoma.
Un suo valore più basso può essere determinato dal morbo di Addison, dal morbo di Parkinson, da sindrome di Waterhouse, da un intervento chirurgico quale surrenalectomia.

ALBUMINA

E’ la proteina più abbondante dell’organismo. Svolge importanti funzioni: aiuta a mantenere in circolo alcune sostanze – come il calcio, alcuni ormoni ed anche determinati farmaci – legandole e impedendo in questo modo che vengano filtrate dai reni ed eliminate con le urine. In condizioni di normalità deve essere assente nell’urina.
La semplice presenza nell’urina è già una cosa anomala e l’anomalia è definita albuminuria; l’albuminuria indica la presenza di un difetto di funzionamento del meccanismo di filtrazione del rene. Tale difetto può essere conseguente o a una malattia renale come la glomerulonefrite cioè infiammazione dei glomeruli(unità filtranti dei reni) e così nell’urina passano globuli rossi e proteine: se le proteine vanno perse nelle urine si verifica un calo della pressione osmotica e una quantità maggiore di acqua sfugge nei tessuti circostanti, rigonfiandoli (edema), o a sindrome nefrosica cioè elevata presenza di proteine nelle urine, scarsità di albumina nel sangue ed edema.

ALDOSTERONE

Ormone secreto dalla corticale surrenale (parte della ghiandola surrenale) di grande importanza per controllare la pressione del sangue e regolare la concentrazione di sodio e potassio. L’aldosterone agisce sul rene riducendo la quantità di sodio nelle urine; il sodio è riassorbito dalle urine prima che lasci il rene e sostituito dal potassio: il sodio apporta acqua, accrescendo il volume e la pressione del sangue. Valori normali sono considerati 5-15 microgrammi nelle urine delle 24 ore.

Valori superiori possono essere causati da cirrosi epatica(malattia del fegato che risulta scompaginato nella sua architettura a causa di un danno cronico alle sue cellule), da feocromocitoma, da iperaldosteronismo primario o sindrome di Conn, da ipertiroidismo (iperattività della ghiandola tiroide e quindi contemporanea iperproduzione di ormoni tiroidei che può dare origine a ingrossamento della tiroide chiamato gozzo, da irregolarità del ritmo cardiaco, dall’aumento dell’appetito spesso accompagnato da dimagrimento, da sindrome nefrosica.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere causati da diabete mellito, da insufficienza delle ghiandole surrenali, da ipopituitarismo, da intervento chirurgico con cui si asporta una ghiandola surrenale (surrenalectomia), da tubercolosi.

AMILASI

Enzima prodotto dal pancreas.
Valori considerati normali sono dell’ordine di 100-1100 UI/l nelle urine delle 24 ore. Valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati da alcolismo, da calcolosi (presenza di calcoli delle vie biliari), da infiammazione del pancreas (pancreatite), da infezione virale delle ghiandole parotidi, ghiandole poste in profondità della mandibola che secernono la saliva nella bocca (parotite), dall’uso di diuretici, di antinfiammatori, di steroidi.

ASPETTO

L’aspetto normale delle urine è limpido. Nel caso in cui fossero molto chiare, quasi trasparenti potrebbe essere
sintomo di eccessiva produzione di urina; se invece si presentano di aspetto torbido, questo potrebbe corrispondere alla presenza di pus, muco (liquido denso e vischioso) o batteri (per infezioni) oppure per la presenza di cristalli precipitati (fosfati,urati).

BILIRUBINA

E’ una sostanza di colore giallo-rosso che viene prodotta dalla scissione dell’emoglobina, pigmento rosso presente nei globuli rossi del sangue. Conferisce il colore scuro alle feci; è il principale pigmento presente nella bile. In presenza di bilirubina le urine assumomo colore marsala scuro.
Normalmente non deve essere presente nell’urina. La presenza nell’urina può essere causata da anemia emolitica, da anemia perniciosa, da avvelenamento da arsenico, fosforo e piombo, da calcoli delle vie biliari, da carcinoma del pancreas, da cirrosi epatica, da infiammazione delle vie biliari all’interno del fegato (colangite), da epatite acuta virale, da malattia infettiva di breve durata e di gravità variabile, provocata da un virus trasmesso dalle zanzare (febbre gialla), da ipotermia, da malaria (grave malattia parassitaria trasmessa dalla puntura della zanzara Anopheles; provoca febbre elevata e, in alcuni casi, complicanze a carico di reni, fegato, cervello e sangue, talvolta mortali), da sepsi, da talassemia (gruppo di malattie ereditarie per cui molti dei globuli rossi prodotti sono fragili e vanno rapidamente incontro a emolisi, causando così un’anemia emolitica).

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