Emoglobina nelle urine

Emoglobina nelle urine

L'emoglobina è una proteina presente nel sangue adibita al trasporto di ossigeno dai polmoni ai tessuti. Non deve essere presente nell’urina.

EMOGLOBINA (Hb) nelle urine

L’emoglobina nelle urine NON deve essere presente. L’emoglobina (Hb) E’ una proteina, costituente principale dei globuli rossi, adibita principalmente al trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti. Nel suo viaggio di ritorno nel sangue venoso l’emoglobina trasporta invece anidride carbonica ai polmoni dai quali questa vine espulsa con l’aria espirata. L’emoglobina non deve essere presente nell’urina.
La presenza dell’emoglobina nell’urina può essere determinata da:

  • anemia (dovuta a una produzione ridotta o difettosa di globuli rossi o a un ritmo troppo elevato della loro distruzione)
  • avvelenamento da funghi
  • favismo (malattia caratterizzata da estrema sensibilità alle fave, e così quando si mangia questo legume, una sostanza in esso contenuta provoca la rapida distruzione dei globuli rossi portando lìindividuo a un grave tipo di anemia)
  • ipotermia,
  • morbo di Cooley
  • reazioni trasfusionali
  • scarlattina,
  • sepsi
  • uso di farmaci quali chinino e fenacitina
  • ustioni.
Emoglobina nelle urine
Emoglobina nelle urine

FOSFATI

Sali contenenti una combinazione di fosforo, ossigeno e un altro elemento quale sodio e calcio. Circa l’85% del fosfato presente nel corpo è combinato con il calcio per formare la struttura delle ossa e dei denti. Il resto è depositato in piccole quantità nella maggiore parte dei tessuti dell’organismo e svolge un ruolo importante nel mantenimento dell’equilibrio di diversi liquidi del corpo, compresa l’urina.
Valori ritenuti normali 0,8 – 2 grammi nelle urine delle 24 ore (variabili con la dieta).
Valori superiori a quelli ritenuti normali (fosfaturia) possono essere determinati da diabete, da digiuno, da insufficienza renale cronica, da iperparatiroidismo, da mieloma multiplo, da neoplasie ossee.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da alcolismo, da allattamento, da gravidanza, da ipoparatiroidismo, da osteomalacia.

GLOBULI ROSSI

Devono essere assenti.
La presenza nell’urina è indice di ematuria, cioè presenza di sangue. Le cause più frequenti di ematuria sono disturbi alla coagulazione del sangue, calcoli, tumori, tubercolosi renali, sangue mestruale nella donna.

GLUCOSIO

E’ la principale fonte di energia dell’organismo per il matabolismo delle cellule. È uno zucchero semplice (monosaccaride).
Deve essere assente nelle urine.
La presenza può essere determinata da acromegalia, da avvelenamento da mercurio, da diabete mellito, da feocromocitoma, da gravidanza, da sindrome di Cushing, da nefropatia tossica, da tireotossicosi, da uso di diuretici e steroidi.

LEUCOCITI

O globuli bianchi; l’analisi la si esegue al microscopoio.
Valori ritenuti normali devono essere inferiori ad un numero di 5 – 10 in 1 millilitro di urina.
Un aumento è il segnale generico di un’infezione e può essere determinato da infezioni delle vie urinarie, da ascessi renali, da bilnarziosi, da diabete mellito, da mieloma multiplo, da neoplasie ai reni, da pielonefrite, da prostatite, da rene policistico, da traumi.

NOR-ADRENALINA

Ormone, la cui principale funzione è quella di contribuire a mantenere una pressione costante del sangue (è prodotto dai surreni come l’adrenalina).
Valori ritenuti normali di nor-adrenalina sono inferiori a 150 microgrammi nelle urine delle 24 ore.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da feocromocitoma, da ipertensione da sindrome di Cushing, da neuroblastoma.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da morbo di Addison, da morbo di Parkinson, da sindrome di Waterhouse, da surrenalectomia.

ODORE

Solitamente non è molto forte e intenso. L’assunzione di alcuni farmaci o alimenti (ad esempio, asparagi) può cambiare temporaneamente l’odore, ma si tratta sempre di fenomeni che durano solo per un certo periodo di tempo. Se invece il cattivo odore dovesse persistere, potrebbe essere sintomo di qualche infezione.

PARASSITOLOGIA URINARIA

E’ un esame microscopico sul sedimento: si ricercano a fresco la Candida (si può ricercare anche con un esme colturale) e il Trichomonas, che causano infezioni vaginali, uova di schistosoma Haematobium,accidentalmente possono trovarsi anche uova di Ossiuri (nella bambina), in caso di infestazione da Phtirius Pubis (volgarmente piattola).

PESO SPECIFICO

E’ un buon indicatore della funzionalità del rene. Il suo valore è determinato dalla presenza di urea, di proteine, di glucosio, di urobilina (vedere), di pigmenti biliari. Se il peso specifico rientra nella normalità, significa che il rene è in grado di assolvere alle sue funzioni e di scaricare tutte le sostanze di rifiuto nell’urina.
Valori normali variano da 1010 a 1030: quando vi è disciolta una grande quantità di sostanze è circa 1030; quando l’urina è formata quasi solo da acqua il valore è circa 1010.
Valori superiori al normale possono essere determinati da anemie, da cirrosi epatica, da diabete mellito, da disidratazione, da edema polmonare, da febbre elevata, da mieloma multiplo, da nefrosi, da ritenzione di sodio, da sudorazione.
Valori inferiori al normale possono essere determinati da abuso di bevande, da insufficienza renale, da ipertiroidismo, da poliuria, da uso di diuretici.

pH

E’ la misura dell’acidità o della alcalinità di una soluzione: la scala del pH varia da 0 a 14 per cui la neutralità è indicata da 7. Più basso è il valore del ph rispetto a 7, più è acida una soluzione, maggiore è questo valore rispetto a 7, più essa è alcalina.
I valori ritenuti normali variano da 5 a 7.
pH maggiore di 7 può essere determinato da alcalosi metabolica, da alcalosi respiratoria, da dieta ricca di frutta, da sepsi urinaria, da sindrome di Conn, da sindrome di Cushing, da uso di antiacidi, da vomito.
pH inferiore a 5 è indice di acidosi che può essere determinata da diabete mellito, da dieta ricca di proteine (iperproteica), da dieta ipoglucidica (pochi zuccheri), da digiuno, da insufficienza renale cronica.

POTASSIO

E’ un elemento chimico indispensabile agli organismi viventi; in associazione con il sodio e il calcio, mantiene il ritmo cardiaco normale, regola l’equilibrio idrico dell’organismo ed è responabile della conduzione degli impulsi nervosi e della contrazione dei muscoli.
Sono ritenuti valori normali 30 – 110 millequivalenti nelle urine delle 24 ore.
Un aumento può essere determinato da diabete, da un dieta ricca di potassio, da ipercalcemia (livello molto elevato di calcio nel sangue), da sindrome di Conn, da sindrome di Cushing, da sindrome di Fanconi, da uremia, da uso di cortisonici e di diuretici.
Una diminuizione può essere determinata da diarrea, da dieta deficitaria di potassio, da digiuno, da glomerulonefrite, da morbo di Addison, da vomito.

PROTEINE

I reni non dovrebbero lasciare passare le proteine nell’urina (vengono bloccate prima) in quanto sono sostanze molto importanti per l’organismo e non possono essere smaltite.
Dovrebbero essere assenti, ma a volte sono presenti in quantità minime e non patologiche e comunque in quantità inferiore a 150 mg nelle urine delle 24 ore.
Una loro presenza significativa può essere determinata da anemia, da amiloidosi, da avvelenamento da arsenico, bismuto e mercurio, da cistite, da diabete, da glomerulonefrite, da gotta, da gravidanza, da ipertermia, da ipotermia, da mieloma multiplo, da pielonefrite, da sindrome nefrosica, da shock.
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