FOSFATASI ALCALINA

FOSFATASI ALCALINA

E' un enzima dosabile nel sangue, prodotto dall’intestino, dal fegato, da ossa e placenta e si trova nelle vie biliari. Il dosaggio della fosfatasi alcalina viene eseguito per stabilire, in modo particolare, eventuali malattie delle ossa.

La fosfatasi alcalina è un enzima dosabile nel sangue, prodotto dall’intestino, dal fegato, da ossa e placenta e si trova nelle vie biliari. Il dosaggio della fosfatasi alcalina viene eseguito per stabilire, in modo particolare, eventuali malattie delle ossa.

Sono considerati valori normali di fosfatasi alcalina  90-250 mU/ml negli adulti e 100-700 mU/ml nei bambini
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da:

  • artrite deformante
  • carcinoma biliare
  • epatite
  • malattia di Paget
  • metastasi epatiche e ossee
  • mieloma
  • mononucleosi
  • osteomielite
  • rachitismo
  • sarcoidosi
  • fratture ossee
  • insufficienza renale
  • sarcoma osteogenico
  • diete ricche di proteine.Un suo aumento, insieme all’aumento di transaminasi (vedere), di bilirubina (vedere) e gamma GT (vedere), può quasi sicuramente decretare la presenza di una alterazione alle vie biliari.
    Valori inferiori di fosfatasi alcalina rispetto a quelli ritenuti normali possono essere causati da:
  • anemia
  • età avanzata
  • ipotiroidismo
  • malnutrizione

FOSFATASI ACIDA TOTALE E PROSTATICA

La fosfatasi acide totale prostatica è un enzima dosabile nel sangue, prodotto dalla prostata, dalla milza, dal fegato, dai globuli rossi, dalle piastrine e dal midollo osseo. Il dosaggio della frazione prostatica serve in modo particolare per confermare o meno il sospetto di cancro della prostata
Sono considerati valori normali della fosfatasi acida prostatica sino a 4,2 mU/ml per gli uomini e fino a10 per la fosfatasi acida totale e sino a 3 mU/ml per le donne.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da:

  • carcinoma alla prostata
  • emolisi
  • infarto del miocardio
  • iperparatiroidismo
  • ipertrofia della prostata
  • malattia di Gaucher (malattia ereditaria a carattere familiare, dovuta ad accumulo di una sostanza grassa, la cerasina, e di altre simili, nelle cellule della milza, dei polmoni e delle ghiandole endocrine)
  • malattia di Paget
  • metastasi ossee
  • mieloma multiplo
  • osteopetrosi.
Fosfatasi Alcalina
Fosfatasi Alcalina

FATTORE II O PROTROMBINA

Globulina che partecipa al processo di coagulazione del sangue.
Si definisce protrombinemia la presenza di protrombina nel sangue.
Si misura come attività protrombinica(70 – 110%).
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da eccesso di vitamina K e da uso di contraccettivi.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da cirrosi epatica, da collagenopatie, da epatite, da carenza di vitamina K, da insufficienza renale cronica, da pancreatite, da uso di salicilati, di antibiotici, di anticoagulanti.

FERRITINA

Indica il ferro presente a livello del fegato, cioè la riserva in ferro
Sono considerati valori normali 5 – 177 ng (nanogrammo, 1 ng = 1 miliardesimo di grammo) /100ml.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da eccessiva introduzione di ferro, da emacromatosi, da leucemia, da neoplasie maligne, da trasfusioni.
Valori inferiori a quelli considerati normali possono essere causati da poca introduzione di ferro, da emorragie, da gravidanza.

FERRO

Elemento essenziale per alcuni enzimi e per la formazione del pigmento dei globuli rossi e quindi è indispensabile per il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti del corpo umano. La sua concentrazione nel sangue è detta sideremia. Il ferro si “muove” nel corpo grazie ad altre sostanze, le proteine, che lo catturano e lo depositano nei tessuti oppure lo mettono in circolo.
Sono considerati normali valori di 37-147 mcg (microgrammi)/100 ml. Il valore del ferro è, però, molto variabile: è più alto al mattino e si modifica a seconda delle condizioni dell’individuo in quello specifico momento, ad esempio in corso d’infezione si abbassa. Per ottenere risultati più precisi, bisogna dosare un’altra sostanza, la ferritina: se questa si abbassa , significa che i depositi di ferro sono molto scarsi.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da anemia aplastica, da anemia mediterranea, da epatite virale acuta, da leucemie, da trasfusioni.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da allattamento, da anemia dovuta a scarsa introduzione di ferro con gli alimenti (si trova in fegato, in uova, in pesci, in ortaggi a foglia verde, in frutta a guscio e limoni), da diabete, da emorragie, da età avanzata, da infezioni croniche, da insufficienza renale, da neoplasie.

FIBRINOGENO

Sostanza proteica (globulina) che interviene con gli altri fattori della coagulazione a favorire la coagulazione del sangue, in quanto si trasforma in fibrina (proteina filamentosa che forma l’impalcatura del coagulo).
Sono considerati normali valori di 200-400 mg/100 ml.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da artrite reumatoide, da arteriosclerosi, da cirrosi, da epatite virale, da gotta, da gravidanza, da infarto del miocardio, da insufficienza renale, da mieloma multiplo, da uso di contraccettivi, da traumi, da ustioni.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da carcinoma della prostata, da emorragie, da intossicazioni da fosforo, da infezioni gravi, da insufficienza epatica, da somministrazione di anticoagulanti.

FOSFOLIPIDI

Prodotti a livello epatico, partecipano alla formazione delle lipoproteine (colesterolo HDL, LDL).
Sono considerati valori normali 100-300 mg/100 ml.
Valori superiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da bulimia, da cirrosi epatica, da diabete mellito, da epatopatie croniche, da insufficienza renale cronica, da iperlipemia, da ipertiroidismo, da obesità, da pancreatite cronica.
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere determinati da anoressia, da digiuno, da ipertiroidismo, da malnutrizione, da steatorrea.
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