GAMMA GT GGT alta e bassa : valori di riferimento

GAMMA GT GGT alta e bassa : valori di riferimento

Valori di GAMMA GT ALTO nel sangue sono legati principalmente a una disfunzione del fegato: un fegato ammalato tende a produrre più GAMMA GT del normale, e lo stesso vale per un fegato stressato. I valori di riferimento infatti indicano un livello normale mediamente più alto nei maschi poiché gli uomini, mediamente, stressano il fegato più delle donne, avendo un maggiore consumo di bevande alcoliche

GAMMA GT, i valori di riferimento

I valori standard dell’enzima Gamma GT nel sangue variano a seconda di fattori anche non patologici come ad esempio la razza. Chi è di razza caucasica avrà valori normali dimezzati rispetto a chi è afroamericano. Per quanto riguarda l’Italia, si fa normalmente riferimento ai valori standard per la razza caucasica, misurati in Unità enzimatica per ogni litro di sangue (U/l). La Gamma GT o GGT varia inoltre a seconda del consumo di alcolici, perciò uomini e donne hanno diversi valori tollerati di GGT nel sangue, che per i maschi possono essere più alti senza destare preoccupazioni. I valori normali di GAMMA GT nel sangue sono quindi (fonte MAYO) :

  • Uomini
    • 1-6 anni: 7-19 U/l
    • 7-9 anni: 9-22 U/l
    • 10-13 anni: 9-24 U/l
    • 14-15 anni: 9-26 U/l
    • 16-17 anni: 9-27 U/l
    • 18-35 anni: 9-31 U/l
    • 36-40 anni: 8-35 U/l
    • 41-45 anni: 9-37 U/l
    • 46-50 anni: 10-39 U/l
    • 51-54 anni: 10-42 U/l
    • 55 anni: 11-45 U/l
    • 56 anni o più: 12-48 U/l
  • Donne
    • Da un anno in poi: 6-29 U/l

GAMMA GT alta: possibili cause

Valori di GGT ALTA  sono legati principalmente a una disfunzione del fegato: un fegato ammalato tende a produrre più GAMMA GT del normale, e lo stesso vale per un fegato stressato. I valori di riferimento infatti indicano un livello normale mediamente più alto nei maschi poiché gli uomini, mediamente, stressano il fegato più delle donne, avendo un maggiore consumo di bevande alcoliche.

Nello specifico, la GAMMA GT ALTA deriva da:

Malattie che colpiscono il fegato

  • cirrosi epatica
  • epatite
  • tumori del fegato
  • sarcoidosi
  • tubercolosi
  • ischemia epatica
  • steatosi epatica

Malattie o condizioni che colpiscono altri organi

  • pancreatiti
  • malattie dei dotti biliari
  • fumo (aumenta del 10% in chi fuma fino a 20 sigarette al giorno, aumenta del 20% per chi fuma più di 20 sigarette al giorno)
  • consumo di alcol
  • farmaci particolari (i principali sono gli anticoncezionali orali, l’eparina e i barbiturici)
  • insufficienza cardiaca congestizia
  • pancreatite e tumore del pancreas

Altre cause

  • aumenta del 25% se l’indice di massa corporea è elevato ma inferiore a 30;
  • aumenta del 50% se l’indice di massa corporea è elevato e superiore a 30
  • è doppia negli afroamericani
GAMMA GT GGT
PEr misurare la gamma GT GGT è sufficente un prelievo di sangue

Come si vede quindi, nella valutazione del livello della GAMMA GT nel sangue vanno presi in considerazione anche alcuni fattori che non implicano direttamente una patologia o che sono relativi alla terapia con particolari farmaci o all’appartenenza alla razza caucasica o afroamericana, che hanno livelli fisiologici di GGT completamente diversi.

Per quanto riguarda l’indice di massa corporea (o IMC), esso è associato all’obesità e si misura con questa formula: peso (in kg) / altezza x altezza (in metri). Una persona alta 1.67 metri del peso di 62 kg avrà quindi un indice di 62/1.67×1.67 = 62/2.7889 = 22.22. secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità un IMC normale va fra 18.50 e 24.99. Nell’elenco dei fattori che aumentano il livello di GAMMA GT nel sangue, quindi, un indice fra 25 e 30 lo fa aumentare del 25%, mentre un indice superiore a 30 lo fa aumentare del 50%: nel nostro esempio, la persona alta 1.67 m peserebbe 83 kg o più.

GAMMA GT : cosa è, cosa significa

GAMMA GT, o GGT, sta per Gamma glutamil transferasi ed è un enzima prodotto dal nostro organismo.

La GAMMA GT è presente soprattutto nel fegato e nel tratto biliare; lo si può poi riscontrare, seppure in quantità minori anche nella milza, nel cuore, nell’intestino, nei reni, nel cervello, nel pancreas e nella prostata.

La misurazione della quantità di GGT presente nel sangue viene utilizzata soprattutto per la valutazione della funzionalità del fegato per capire cioè se il fegato e in buone condizioni o in sofferenza.

In generale la GAMMA GT è un marcatore molto sensibile: si innalza prima che si manifestino i sintomi di una malattia. Inoltre, sempre a livello generale si può dire che più alti sono i valori, maggiore è il danno presente.

innalzamenti di Gamma GT nel sangue sono stati infatti osservati in seguito a abuso di alcolici, , steatosi epatica, epatopatie virali colestasi ed epatocarcinoma.

Tecnicamente la GAMMA GT si occupa di trasferire da una molecola all’altra gli amminoacidi, che sono le strutture di base per la creazione delle proteine più complesse. Come dicevamo sopra, la GAMMA GT è presente specialmente nelle membrane cellulari di fegato, reni e dotti biliari, dove svolge la sua funzione di trasporto degli amminoacidi facendo loro attraversare la membrana stessa.

La GAMMA GT si trova anche disciolta nel siero, quindi nella parte liquida del sangue. La misurazione della GAMMA GT si effettua quindi semplicemente con un prelievo di sangue. Vi è una stretta relazione fra salute del fegato e livelli di GAMMA GT nel sangue: per questo, come vedremo, questo enzima è un ottimo indicatore di patologie epatiche e legate ai dotti biliari (anche se in caso di GGT alta vanno prescritti ulteriori esami per individuare la malattia specifica, poiché la GGT alta indica un problema generico a carico del fegato o, in concomitanza con altri fattori, una predisposizione a malattie cardiache).

GAMMA GT
GAMMA GT : importante per indicare disfunzioni del fegato

GAMMA GT o GGT : come si misura

La GAMMA GT si misura tramite il classico prelievo di sangue venoso dal braccio. Per assicurare una buona riuscita dell’esame è necessario osservare digiuno nelle 8 ore che precedono il prelievo; inoltre è necessario evitare l’assunzione di bevande alcoliche nelle 24 ore che precedono l’esame. E’ necessario infine informare il medico incarica circa l’eventuale uso di farmaci (ad esempio pillola contraccettiva, sedativi, anticoagulanti etc) che possono andare a falsare il livello della GGT nel sangue.

GAMMA GT: quando viene richiesto l’esame

Alti livelli di GAMMA GT sono connessi con un aumento del rischio cardiovascolare e di sindrome metabolica, ovvero misurando il livello di GAMMA GT nel sangue si può prevedere se un paziente è a rischio di malattie cardiache e cardiocircolatorie o di sindrome metabolica.

Uno dei casi in cui viene richiesto l’esame è quindi quando si sospettano condizioni patologiche che andranno a colpire cuore e metabolismo. In questo caso, le GAMMA GT sono un esame che si richiede prima che il problema si presenti.

Viceversa, vi sono casi in cui il livello di GAMMA GT è un indicatore su cui si indaga dopo che una situazione di rischio è già in corso, solitamente legata alla funzionalità del fegato: all’inizio abbiamo anticipato che c’è una stretta relazione fra problemi al fegato e alti valori di GAMMA GT nel sangue. In effetti quando ci si trova di fronte ad un paziente con comportamenti a rischio per la salute del fegato (alcolismo, assunzione di farmaci tossici per il fegato come ad esempio i barbiturici), si va a prescrivere la misurazione della GAMMA GT nel sangue per vedere se quest’organo è in qualche modo affaticato o danneggiato. Si tratta quindi di un primo esame per valutare la salute del fegato a seguito di situazioni di partenza pericolose.

I sintomi che fanno sospettare una patologia del fegato e che quindi portano a consigliare l’esame sono:

  • Nausea e vomito
  • Ittero (colore giallo della pelle e/o della sclera)
  • Dolore e/o gonfiore addominale
  • Affaticamento
  • Prurito diffuso

GAMMA GT e rischio cardiovascolare

Alti livelli di GAMMA GT nel sangue sono associati ad un aumento di rischio cardiovascolare. Il testo di riferimento è uno studio epidemiologico intitolato Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology, Lee et al, in cui si è studiato il livello delle GAMMA GT nel sangue di 3451 partecipanti con età media di 44 anni, di cui il 52% donne.

Per quanto riguarda il rischio di malattie cardiovascolari, è stato riscontrato un forte legame fra malattie cardiocircolatorie e livello dell’enzima.

Per rilevare la connessione cuore – GGT la popolazione dei partecipanti è stata divisa in quartili, cioè in 4 gruppi di 863 individui divisi per livello di GGT, ovvero livello basso, medio-basso, medio-alto e alto. Il quartile con il livello “alto” aveva il 67% in più di rischio di ammalarsi di malattie cardiovascolari. Un alto livello di GAMMA GT è quindi ufficialmente uno dei fattori di rischio per il cuore. Inoltre, l’enzima alto è anche associato ad una situazione più generale che indica un cuore a rischio, ovvero la sindrome metabolica, detta anche sindrome da insulino-resistenza. Tale sindrome è un insieme di fattori che porta a prevedere un elevato rischio di incorrere in patologie cardiovascolari.

Nella sindrome metabolica abbiamo diversi fattori di rischio che si presentano contemporaneamente e sono:

  • sovrappeso (o obesità)
  • stile di vita sedentario
  • alto livello di colesterolo totale nel sangue
  • basso livello di colesterolo HDL (inferiore ai 40 mg/dl per i maschi e 50 mg/dl per le femmine)
  • alto livello di trigliceridi nel sangue
  • ipertensione arteriosa (con valori oltre i 130/85 mm HG)
  • alta glicemia a digiuno (con valori oltre i 100 mg/dl)
  • circonferenza vita nei maschi superiore a 102 cm
  • circonferenza vita nelle femmine superiore a 88 cm
  • età superiore a 45 anni per i maschi e a 55 anni per le femmine

Per iniziare a indagare su una sindrome metabolica è sufficiente che si verifichino contemporaneamente 2 di questi fattori.

La misurazione del livello di GAMMA GT nel sangue va a confermare la probabilità che si sviluppi una vera e propria sindrome da insulino-resistenza, che porta a malattie cardiache e al diabete. Il diabete è infatti strettamente legato al rischio cardiaco: secondo lo studio del 2003 intitolato Clarifying the role of insulin in type 2 diabetes management, in Clinical Diabetes di J. R. White, S. N. Davis, R. Cooppan, et al, il 65% dei pazienti diabetici muore per malattie cardiovascolari (nell’ordine, le cause di morte sono infarto cardiaco, altre malattie cardiache, ictus).

La misurazione della GAMMA GT può quindi aiutarci a prevenire e/o rilevare e affrontare malattie anche gravi del nostro organismo.

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