PERIODO FERTILE : calcola il giorno migliore per restare incinta

Il periodo fertile, o “finestra fertile”, è il periodo in cui la donna può rimanere incinta. Normalmente, qualunque sia la durata del ciclo mestruale della donna, questo comprende i 5 giorni precedenti all’ovulazione e il giorno dell’ovulazione stesso

Periodo fertile : cosa è

Il periodo fertile, o “finestra fertile”, è il periodo in cui la donna può rimanere incinta. Normalmente, qualunque sia la durata del ciclo mestruale della donna, questo comprende i 5 giorni precedenti all’ovulazione e il giorno dell’ovulazione stesso.

Il periodo fertile viene calcolato sapendo che la donna è fertile durante l’ovulazione: in questa fase del ciclo un ovaia rilascia uno dei suoi ovuli, che esce dall’ovaia e scende lungo la tuba, diventando “accessibile” per gli spermatozoi. L’ovulo rimane vitale per circa 24 ore: se in questo periodo incontra gli spermatozoi, è possibile che ci sia la fecondazione e che abbia quindi inizio una gravidanza.

Gli spermatozoi vengono inclusi nel conteggio del periodo fertile perché hanno una vita media di 5 giorni: se si ha quindi un rapporto sessuale completo e avviene l’eiaculazione all’interno del corpo della donna, gli spermatozoi resteranno vivi per circa 5 giorni: se nei 5 giorni successivi al rapporto sessuale c’è l’ovulazione, è possibile che avvenga la fecondazione dell’ovulo e che abbia così inizio una gravidanza.

Le statistiche del periodo fertile

Quando una donna ha un rapporto sessuale 24 ore dopo l’ovulazione e fino a 6 giorni prima dell’ovulazione, le possibilità di gravidanza sono “virtualmente” dello 0%.

Si dice “virtualmente” perché lo sperma non è solo il veicolo per lo spostamento degli spermatozoi, ma è anche un promotore dell’ovulazione: in una certa misura, secondo le ricerche della University of Saskatchewan in Canada, una particolare proteina contenuta nello sperma induce l’ovulazione.

Questo spiega in parte perché la cosiddetta “conta dei giorni” è un metodo contraccettivo non completamente affidabile. Al netto del ruolo dello sperma, vediamo le statistiche della fertilità femminile, basandoci per comodità su un regolare ciclo di 28 giorni.

Ecco i giorni principali per calcolare il periodo fertile in un ciclo regolare di 28 giorni:

  • Giorno 1: è il primo giorno delle mestruazioni. Le mestruazioni durano circa 4-5 giorni.
  • Giorno 14: è il giorno dell’ovulazione. Un ovulo “matura” ed esce dall’ovaia, scorrendo lungo la tuba di Falloppio. Resterà fertile per 12-24 ore.
  • Giorno 28: ultimo giorno del ciclo.
  • Giorni dall’1 all’8: la probabilità di rimanere incinta a seguito di un rapporto sessuale è virtualmente dello 0%.
  • Giorno 9 (5 giorni prima dell’ovulazione): la probabilità di rimanere incinta a seguito di un rapporto sessuale è statisticamente del 10%.
  • Giorno 10 (4 giorni prima dell’ovulazione): la probabilità di rimanere incinta a seguito di un rapporto sessuale è statisticamente del 16%.
  • Giorno 11 (3 giorni prima dell’ovulazione): la probabilità di rimanere incinta a seguito di un rapporto sessuale è statisticamente del 14%.
  • Giorno 12 (2 giorni prima dell’ovulazione): la probabilità di rimanere incinta a seguito di un rapporto sessuale è statisticamente del 27%.
  • Giorno 13 (1 giorni prima dell’ovulazione): la probabilità di rimanere incinta a seguito di un rapporto sessuale è statisticamente del 31%.
  • Giorno 14 (giorno dell’ovulazione): la probabilità di rimanere incinta a seguito di un rapporto sessuale è statisticamente del 33%.
  • Giorni dal 15 al 28: a probabilità di rimanere incinta a seguito di un rapporto sessuale è virtualmente dello 0%.

Il periodo fertile, contando i giorni a partire dal primo giorno del ciclo, va quindi dal giorno 9 al giorno 14. Il picco di fertilità avviene fra i giorni 12 e 14, quando la probabilità supera il 25%. Si vede comunque che, anche senza usare metodi contraccettivi, la probabilità di iniziare una gravidanza a seguito di rapporti sessuali non protetti, è statisticamente “solo” del 33% al massimo.

Lo stesso metodo di calcolo del periodo fertile si può applicare anche a cicli più brevi e più lunghi dei 28 giorni, purché ovviamente siano cicli regolari e abbiano sempre la stessa durata. Ad esempio, in un cicli che è sempre di 22 giorni, l’ovulazione sarà all’undicesimo giorno e il periodo fertile andrà dal sesto all’undicesimo, con il picco di fertilità nei giorni 9, 10 e 11.

In un ciclo invece più lungo, poniamo di 34 giorni, l’ovulazione avverrà il 17° giorno, con un periodo fertile che va dal giorno 12 al giorno 17 e il picco di fertilità nei giorni 15, 16 e 17.

Periodo fertile e contraccezione

La contraccezione basata sulla conta dei giorni è un metodo poco affidabile poiché si basa sulla data della presunta ovulazione: ad ogni ciclo è possibile che l’ovulazione avvenga in leggero anticipo o in leggero ritardo, facendo prevedere una finestra fertile sbagliata. Per ovviare all’imprecisione di questo metodo è possibile integrarlo con altri metodi, ovvero:

  • il metodo della temperatura basale: consiste nel misurare la propria temperatura ogni giorno, idealmente alla stessa ora, prima di alzarsi dal letto. Una persona tende ad avere sempre la stessa temperatura (perciò si chiama temperatura basale), ma nel corpo della donna c’è un leggero aumento della temperatura immediatamente dopo l’ovulazione.Misurando correttamente la propria temperatura ogni giorno per diversi cicli consecutivi, una donna può creare il proprio grafico predittivo dell’ovulazione e conoscere con un’approssimazione migliore il suo periodo fertile;
  • il metodo del muco cervicale: il muco cervicale è la naturale secrezione della cervice, che permette la lubrificazione della mucosa vaginale.In corrispondenza dell’ovulazione, il muco prodotto è meno viscoso e più fluido, per permettere una migliore possibilità di movimento agli eventuali spermatozoi e una migliore lubrificazione in caso di rapporti sessuali.Controllare quotidianamente la qualità del muco cervicale permette di creare un calendario con una buona capacità di predizione del giorno dell’ovulazione.

Questi 3 metodi anticoncezionali (ovvero la conta dei giorni, la temperatura basale e il controllo del muco cervicale) sono i cosiddetti metodi naturali, o metodi della consapevolezza del proprio corpo: in inglese si parla di Fertility Awareness Methods (FAM). Questi metodi richiedono un notevole impegno da parte della donna.

Per essere efficaci è necessario che il tipo monitoraggio che si sceglie di utilizzare venga effettuato perfettamente per almeno 6 mesi, prima di poter creare uno schema con una buona capacità di previsione. Richiedono l’astinenza o l’uso di metodi anticoncezionali alternativi ogni volta che si intende avere un rapporto sessuale nei giorni del periodo fertile.

Periodo fertile gravidanza
Il periodo fertile di una donna è fondamentale per la gravidanza

Sono i metodi anticoncezionali col maggior rischio di gravidanza, poiché è sempre possibile che alcuni fattori sfuggano al controllo dello schema: un ovulo che vive più a lungo, spermatozoi più longevi, malattie che fanno innalzare la temperatura al di fuori dell’ovulazione, condizioni patologiche e non che fanno cambiare la consistenza del muco, un anticipo o un ritardo nell’ovulazione.

I vantaggi di questi metodi anticoncezionali sono l’assenza di effetti collaterali e il costo molto basso o nullo. Di contro, richiedono una astinenza periodica (o il ricorso ad altri metodi contraccettivi nel periodo fertile) e possono essere resi imprecisi da malattie concomitanti.

Inoltre, non forniscono alcuna protezione per le malattie sessualmente trasmissibili, quindi vanno preferiti in caso di partner sessuale stabile.

Periodo fertile e ricerca della gravidanza

Tutti i metodi elencati sopra sono adatti ad individuare con una certa precisione i giorni fertili, quindi sono funzionali sia per mettere in atto una routine contraccettiva (per quanto di efficacia molto limitata rispetto ad altri metodi come il preservativo o la pillola anticoncezionale), sia per individuare i giorni maggiormente fertili promuovendo i rapporti sessuali nei giorni che possano portare con successo alla gravidanza.

Per chi ha un ciclo irregolare è possibile utilizzare i test di fertilità in modo da individuare con estrema esattezza il periodo dell’ovulazione e centrare la finestra di fertilità, fermo restando che statisticamente, le probabilità di concezione naturale sono comunque attorno al 33%.

Il periodo fertile nel corso della vita

Dopo la prima mestruazione, detta menarca, le giovani donne attraversano spesso un periodo di irregolarità del ciclo prima di stabilizzarsi attorno ad una durata media di 28 giorni.

Il ciclo irregolare e che presenta altri problemi, come flusso troppo abbondante, mestruazioni dolorose o troppo ravvicinate, anemizzazione etc, può venire regolarizzato con l’assunzione di ormoni, che però possono andare ad incidere sulla fertilità (come ad esempio nel caso di assunzione della pillola anticoncezionale).

Il periodo fertile si ripeterà tutti i cicli della vita fino alla menopausa. Dopo una parte centrale della vita fertile tendenzialmente più regolare degli esordi, il ciclo può venire reso di nuovo irregolare dall’avvicinarsi della menopausa: cambiando le dinamiche ormonali del corpo, anche le ovaie iniziano a lavorare di meno e spesso la menopausa è preceduta da un momento di assestamento prima della scomparsa del ciclo.

In quest’epoca della vita, il periodo fertile può diventare molto difficile da individuare. Inoltre, nonostante il periodo fertile rispetti i tempi di vita degli spermatozoi e dell’ovulo, dopo i 30 anni la donna inizia ad essere meno fertile e la fertilità si abbassa ancora di più a partire dal trentacinquesimo anno di età.

Il periodo fertile, con l’avanzare dell’età, resta della stessa durata ma cala statisticamente la percentuale di successo della fecondazione. Cresce anche l’infertilità: se fino ai 24 anni le donne non fertili sono appena il 3%; la percentuale sale durante tutto il corso della vita, arrivando all’8% di donne non fertili a 30-34 anni, al 15% fra 35 e 39 anni per impennarsi al 32% a 40-44 anni.

Per approfondire:
http://www.babymed.com/blogs/dramos/semen-more-vehicle-sperm-it-induces-ovulation
http://www.livescience.com/22530-semen-may-trigger-ovulation.html
http://www.parenting.com/article/your-menstrual-cycle-your-fertility
http://www.babycentre.co.uk/a6155/your-age-and-fertility
http//yourfertility.org.au/for-women/timing-and-conception/
http://www.healthline.com/health/birth-control-rhythm-method

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