VARICOCELE: sintomi cause e cure

Il varicocele è una dilatazione delle vene testicolari piuttosto frequente che colpisce gli uomini tra i 15 e i 25 anni. Può causare infertilità: ecco perché

Il varicocele è una dilatazione delle vene testicolari o spermatiche che determina un’alterazione circolatoria locale del testicolo e di conseguenza un danno al testicolo stesso, che per prima cosa appare gonfio.

Questa dilatazione patologica può svilupparsi su entrambi i funicoli spermatici, ma è molto più frequente nelle vene del testicolo sinistro poiché, a livello scrotale, compiono un percorso più tortuoso che agevola il varicocele.

Questo disturbo, che colpisce prevalentemente gli individui di età compresa tra i 15 e i 25 anni, ha un’incidenza piuttosto elevata in quanto affligge un uomo su 7.

Più raramente il varicocele può riguardare anche le donne, in tal caso si parla di varicocele pelvico, determinato da un’incontinenza congenita delle vene ovariche che causa un dolore pelvico cronico.

Varicocele : cause

Nonostante le cause che portano all’eccessiva dilatazione delle vene testicolari siano ancora poco chiare, gli esperti hanno formulato due tesi.

Secondo la prima, il varicocele potrebbe essere determinato da una congenita debolezza delle pareti venose associata a un malfunzionamento del sistema di valvole presente sulla parete interna delle vene.

Secondo l’altra tesi il disturbo sarebbe causato da un blocco del flusso sanguigno localizzato a livello dei vasi sanguigni addominali situati dopo le vene testicolari, che impedirebbe al sangue di defluire dalle vene spermatiche con conseguente dilatazione.

Varicocele : sintomi

Nella maggior parte dei casi il varicocele non dà alcun sintomo, tanto che molti si accorgono di averlo solo perché non riescono ad avere figli, o al massimo si manifesta con un gonfiore testicolare.

Nei rari casi in cui il varicocele è sintomatico compaiono invece:

  • dolore al testicolo che si presenta pesante e gonfio soprattutto quando si sta tanto tempo in piedi, si pratica un’estenuante attività fisica o si sollevano pesi. Il dolore solitamente aumenta di intensità alla sera e si riduce quando ci si corica a pancia in su;
  • infertilità, che generalmente è il sintomo di esordio del disturbo in quanto la coppia che non riesce ad avere figli comincia le indagini per l’infertilità e scopre la presenza del varicocele.

Il varicocele pelvico femminile è invece spesso causa di forti dolori che tendono ad accentuarsi durante il ciclo mestruale e dopo i rapporti sessuali.

Varicocele
VARICOCELE può causare infertilità maschile

VARICOCELE : complicazioni

Le forme più gravi di varicocele possono comportare alcune complicazioni, nello specifico:

  • atrofia testicolare, ossia la riduzione delle dimensioni di uno o di entrambi i testicoli, causata probabilmente dal ristagno di sangue venoso a livello scrotale che, essendo ricco di tossine e prodotti di scarto prelevati dai tessuti appena irrorati, può determinare danni più o meno gravi, come appunto la riduzione del volume del testicolo, in base al tempo di sosta nello scroto;
  • infertilità maschile dovuta al ristagno di sangue nelle vene testicolari che, provocando un aumento anomalo delle temperatura attorno ai testicoli, pregiudica a lungo andare la formazione dello sperma e le capacità di movimento degli spermatozoi. Tuttavia, gli uomini colpiti da varicocele possono tirare un sospiro di sollievo, in quanto dopo la cura, sia essa chirurgica o radiologica, la funzionalità e la quantità degli spermatozoi migliorano nettamente con una crescita significativa delle probabilità di gravidanza;
  • riduzione degli ormoni sessuali a causa del danno causato alle cellule di Leydig che secernano il testosterone. Fortunatamente la correzione del varicocele si accompagna a un significativo miglioramento del testosterone e della funzione sessuale.

Varicocele : quando rivolgersi al medico

Sebbene il varicocele sia spesso asintomatico e non rappresenti un disturbo grave, in presenza di dolore, gonfiore anomalo allo scroto o di una differenza di dimensioni tra i due testicoli è bene rivolgersi al medico curante, che con ogni probabilità inviterà il paziente a fare una visita specialistica dall’andrologo, per approfondire la situazione e arrivare a una diagnosi. Trascurare il problema potrebbe, infatti, portare alle complicazioni sopraccitate, che è sempre meglio evitare.

VARICOCELE : diagnosi

Anche se giungere a una diagnosi di varicocele non è complicato, solitamente dopo essere stati visitati dal medico curante è opportuno sottoporsi a una visita più approfondita per valutare la causa e l’entità del disturbo. Quindi si procede in quest’ordine:

  • visita clinica, da eseguire anche in piedi e contrando i muscoli della parete addominale e del diaframma, per documentare la dilatazione delle vene del testicolo;
  • ecocolordoppler testicolare, un esame non invasivo con gli ultrasuoni, che si rivela utile in caso di dubbi. L’esame dura in media una ventina di minuti;
  • esame del liquido seminale da eseguire una volta scoperto il varicocele in modo da verificare se c’è un’alterazione, solitamente presente nel 70-80% dei casi, del liquido seminale e in che entità.

La visita clinica, l’ecografia transvaginale e la TAC e/o RM permettono invece di giungere alla diagnosi di varicocele pelvico femminile che, tuttavia, sopraggiunge tardivamente rispetto alla comparsa del disturbo perché piuttosto raro e dunque meno frequentemente sospettato dai medici rispetto al varicocele testicolare.

VARICOCELE : terapia

Al momento esistono due possibilità di trattamento per i soggetti affetti da varicocele sintomatico: la scleroembolizzazione percutanea e l’intervento chirurgico.

La scleroembolizzazione percutanea è un trattamento mini invasivo eseguito da un radiologo interventista. Dopo una lieve anestesia locale si introduce un piccolo catetere nella vena femorale destra che giunge fino alla vena spermatica interna dilatata. A questo punto si procede iniettando una piccola quantità di liquido di contrasto per evidenziare il varicocele e le vene che lo compongono, dopodiché viene iniettata una ridotta quantità di Atossisclerol e, se necessario, piccole particelle solide che occludono le vene dilatate risolvendo il problema. La stessa tecnica può essere inoltre utilizzata con successo anche nel trattamento del varicocele pelvico femminile.

L’intervento chirurgico va eseguito solo se il varicocele determina un forte dolore testicolare, un’alterazione del liquido seminale nei giovani adulti o un’alterazione dello sviluppo del testicolo colpito rispetto all’altro.

Infine, nei casi in cui il varicocele non arreca dolore e non è causa di infertilità si consiglia di limitarsi a seguirlo nel tempo, evitando qualsiasi tipo di terapia, perché chiaramente non necessaria.

Per approfondire:

http://www.varicocele.it/
http://www.andrologiamaio.it/it/varicocele-cose-come-si-cura
http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/varicocele.html

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