Vitamina A : le proprietà

Vitamina A: che cosa è, storia e descrizione

La vitamina A è una vitamina liposolubile, cioè una vitamina che si può sciogliere nei grassi (ad esempio nell’olio) ed è conosciuta anche come retinolo.

La sua scoperta risale al 1913, quando due scienziati statunitensi si accorsero che nel tuorlo d’uovo e nel burro è contenuta una sostanza molto importante per la crescita dei ratti, che venne chiamato “fattore A”.

Quattro anni dopo, J.C. Drummond mise in relazione la mancanza del fattore A con i ritardi nella crescita dei bambini e con la comparsa di disturbi alla vista. Fu però solo nel 1931 che la vitamina A fu compresa a pieno, da Karrer, e venne isolata nella retina nel 1935, da George Wald.

La vitamina A, come ormai era chiaro, è indispensabile per una corretta visione ed agisce direttamente a livello della retina: perciò viene detta anche retinolo. Venne poi sintetizzata artificialmente nel 1946.

La vitamina A si trova in natura in 3 diverse forme:

  • Retinolo (retinolo 1 e retinolo 2)
  • Retinaldeide
  • Acido retinoico

Mentre la vitamina A sotto forma di retinolo si trova nel corpo degli animali, nelle piante possiamo trovare la provitamina A, ovvero delle sostanze, dette precursori,  che il nostro corpo trasforma autonomamente in vitamina A.

I precursori della vitamina A di chiamano carotenoidi: il più famoso di questi precursori è il beta carotene, un pigmento che dà il tipico colore arancione alle piante (lo troviamo soprattutto in frutta e verdura arancione e in verdure a foglia verde).

Il nostro organismo mantiene un’elevata riserva di vitamina A nel fegato, ed è molto raro arrivare ad una carenza di questa sostanza: ci vorrebbero diversi mesi di alimentazione sbilanciata o particolari malattie che ne impediscono l’assorbimento e la digestione. Essendo una vitamina liposolubile, la troviamo nella parte grassa degli alimenti.

Le scorte vengono mantenute nel fegato, dove si accumulano, senza essere eliminate attraverso le urine. Per questo motivo è più facile che si presentino casi di eccesso di vitamina A, piuttosto che casi di carenza, poiché la vitamina A si accumula e le principali difficoltà sono nel riuscire a smaltirne un eccesso.

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La vitamina A è fondamentale per il benessere del nostro organismo

Vitamina A: le proprietà

La vitamina A è fondamentale per il corretto funzionamento della vista e in particolare mantiene la retina in buona salute. Inoltre, protegge la pelle dai danni dei raggi solari, è indispensabile per lo sviluppo delle ossa e per la crescita ed è benefica per la crescita e la robustezza dei capelli.

È inoltre un antiossidante naturale, quindi mantiene le cellule giovani e funzionanti, impedendo errori nella replicazione cellulare. La vitamina

A nel nostro organismo è principalmente concentrata nella retina e nel fegato: attraverso il sistema circolatorio può raggiungere tutti gli altri organi e tessuti in cui è richiesta la sua azione.

A livello fisiologico, la vitamina A è utile nel supportare l’organismo contro le infezioni, dal semplice raffreddore fino ad infezioni più serie, poiché migliora l’efficienza di tutto il sistema immunitario, anche grazie alla sua capacità di rafforzare le pareti cellulari rendendole più resistenti contro l’attacco di virus, batteri e altri agenti patogeni.

Vitamina A: alimenti (dove si trova)

La vitamina A è presente negli alimenti di origine animale, soprattutto quelli molto grassi. Accanto ad ogni singolo alimento troviamo la quantità di vitamina A per ogni 100 grammi di prodotto:

  • Olio di fegato di merluzzo: 18 mg ogni 100 grammi
  • Fegato: 11-16 mg ogni 100 grammi
  • Anguilla: 0,9-1,2 mg ogni 100 grammi
  • Burro: 0,9 mg ogni 100 grammi
  • Uova: 0,6 mg ogni 100 grammi
  • Taleggio: 0,5 mg ogni 100 grammi
  • Tonno: 0,4 mg ogni 100 grammi
  • Caciocavallo: 0,4 mg ogni 100 grammi
  • Fontina: 0,4 mg ogni 100 grammi
  • Mascarpone: 0,4 mg ogni 100 grammi
  • Groviera: 0,4 mg ogni 100 grammi

La provitamina A invece abbonda negli alimenti di origine vegetale: una volta assunti questi alimenti, il nostro fegato trasforma la provitamina A in vitamina A. Assumendo la provitamina dagli alimenti vegetali non si hanno gli effetti collaterali dovuti all’assunzione di grassi animali (es. aumento dei livelli di colesterolo cattivo nel sangue). Gli alimenti vegetali in cui è maggiormente presente la provitamina A sono:

  • Albicocche secche: 1,1 mg ogni 100 grammi
  • Carote: 1,1 mg ogni 100 grammi
  • Tarassaco o dente di leone: 1 mg ogni 100 grammi
  • Prezzemolo: 0,9 mg ogni 100 grammi
  • Peperoncini piccanti: 0,8 mg ogni 100 grammi
  • Rucola: 0,7 mg ogni 100 grammi
  • Basilico: 0,6 mg ogni 100 grammi
  • Pomodori: 0,6 mg ogni 100 grammi
  • Zucca gialla: 0,6 mg ogni 100 grammi
  • Radicchio: 0,5 mg ogni 100 grammi
  • Mango: 0,5 mg ogni 100 grammi
  • Passata di pomodoro: 0,5 mg ogni 100 grammi
  • Spinaci: 0,5 mg ogni 100 grammi
  • Peperoni rossi e gialli: 0,4 mg ogni 100 grammi
  • Pomodori pelati in lattina: 0,4 mg ogni 100 grammi
  • Agretti: 0,4 mg ogni 100 grammi

Vitamina A: come si misura

È possibile misurare il livello di vitamina A nel sangue attraverso un semplice prelievo di sangue venoso, preceduto da 8-12 ore di digiuno.

Vitamina A: valori di riferimento

Le dosi giornaliere raccomandate per gli uomini sono di 0,9 milligrammi, mentre per le donne sono di 0,7 milligrammi. Se una donna è incinta, la dose giornaliera sale a 0,77 milligrammi e durante l’allattamento sale a 1,3 milligrammi. Da sole, le 5 porzioni di frutta al giorno raccomandate bastano già a coprire circa il 60% del fabbisogno quotidiano. Per il dosaggio della vitamina A nel sangue, i valori ideali sono compresi fra i 20 e i 60 microgrammi per decilitro di sangue.

Vitamina A: controindicazioni / effetti collaterali

Elevate dosi di vitamina A, superiori a 300 mg, possono portate ad intossicazione acuta da sovradosaggio. I sintomi principali sono:

  • Nausea
  • Vomito
  • Emicrania
  • Disturbi alla vista

Esiste anche un’intossicazione cronica da sovradosaggio che porta a sviluppare i seguenti sintomi:

  • Problemi neurologici
  • Inappetenza
  • Perdita di capelli
  • Anemia
  • Dolori muscolari

I casi di intossicazione cronica sono più frequenti rispetto a quelli da intossicazione acuta e si possono verificare quando si assumono quotidianamente integratori di vitamina A con una dose troppo elevata, che supera la capacità del fegato di metabolizzarla e immagazzinarla.

Vitamina A: interazioni con altri farmaci

Vi sono alcuni farmaci che possono interferire con l’assorbimento della vitamina A, in particolare:

  • Colestiramina: si tratta di un farmaco utilizzato per abbassare il livello di colesterolo cattivo (colesterolo LDL) nel sangue. È una resina che sequestra il colesterolo. Il suo uso può causare un calo nella vitamina A: per evitare di incorrere in una carenza vitaminica, è possibile assumere integratori di vitamina A in forma idrosolubile.
  • Tetracicline: le tetracicline sono un gruppo di farmaci antibiotici che vengono usati per curare una vasta gamma di infezioni batteriche. Sono usate ad esempio nella cura di acne, infezioni da Helycobacter pylori, rosacea e colera e sono efficaci anche nella cura delle infezioni da clamidia. Il loro uso concomitante con integratori di vitamina A hanno mostrato nei pazienti casi di ipertensione intracranica (benigna).
  • Orlistat: è un farmaco che si usa per la cura dell’obesità. Il suo effetto collaterale è una diminuzione di assorbimento di tutte le vitamine liposolubili (A, D, E, K). In questo caso, si consiglia l’uso degli integratori multivitaminici.
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Esistono diversi alimenti ricchi di vitamina A

Vitamina A: carenza, cosa comporta.

La carenza di vitamina A ha effetti dannosi che coinvolgono principalmente gli occhi, la pelle e i bronchi.

  • Problemi agli occhi: una carenza di vitamina A porta ad avere problemi di vista in casi in cui ci sia poca luce e riduzione della visione notturna, fino alla cosiddetta cecità crepuscolare. Può accadere che la retina venga colpita in modo particolarmente grave: senza vitamina A infatti possono comparire delle piccole ulcere sulla retina che, se non curate in tempo, portano alla completa distruzione della retina e al prolasso del cristallino e dell’iride, con conseguente cecità totale. nei casi più leggeri di carenza di vitamina A avremo occhi secchi, pruriginosi, che lacrimano spesso e che possono facilmente sviluppare orzaioli e congiuntiviti.
  • Problemi alla pelle: la carenza di vitamina A va ad influire sulla salute della pelle, che perde elasticità diventando secca e squamosa. La pelle può arrivare ad indurirsi (processo noto come “corneificazione”) fino ad assumere la cosiddetta conformazione a “pelle di rospo”, in cui la pelle diventa spessa, dura e rugosa.
  • Problemi ai bronchi: se la vitamina A scarseggia, ci ritroviamo nella situazione di eterno raffreddore. I sintomi che coinvolgono l’apparato respiratorio possono però essere anche molto più gravi e colpire in profondità i bronchi,  a livello dei bronchioli: in questo caso, la carenza di vitamina A porta alla corneificazione della superficie interna dei bronchioli e rende molto più facile contrarre la bronchiolite, una malattia particolarmente pericolosa quando colpisce i bambini piccoli.
  • Altri problemi: la carenza di vitamina A si ripercuote sulla crescita e sullo sviluppo, quindi se avviene durante l’età infantile, e fino alla fine dell’accrescimento, può avere gravi ripercussioni. Ci possono essere ritardi nella crescita, testicoli sottosviluppati nei maschi e malformazioni ossee e dolore alle articolazioni. In generale, sia nel bambino che nell’adulto, peggiorerà l’aspetto di pelle e capelli e si potrà avere un senso di stanchezza e inappetenza, secchezza delle mucose (che possono portare a perdita del senso dell’olfatto) e facilità ad ammalarsi (soprattutto a causa di infezioni).