ACIDO ACETILSALICILICO : uso e posologia

L’acido acetilsalicilico, conosciuto anche con il nome di aspirina, è un medicinale antinfiammatorio non steroideo (FANS) utilizzato per la cura di stati febbrili e dolori di lieve entità. Nonostante sia molto diffuso, può dare diversi spiacevoli effetti collaterali: ecco i principali, insieme alla posologia, alla composizione e alle controindicazioni.

L’acido acetilsalicilico, meglio noto con il nome di aspirina, è un medicinale antinfiammatorio non steroideo (FANS) che appartiene alla famiglia dei salicilati.

Esso viene utilizzato solitamente per lenire i dolori di lieve entità e per il trattamento degli stati febbrili.

Scopriamo nel dettaglio come funziona, qual è il corretto dosaggio e quali sono le eventuali controindicazioni e le possibili reazioni avverse.

L’acido acetilsalicilico è un farmaco in grado di contrastare i processi infiammatori, di agire come antidolorifico e di contrastare gli stati influenzali e la febbre.

In particolare esso è utilizzato per il trattamento dei seguenti disturbi:

Esso, inoltre, qualora venga utilizzato a piccole dosi, è in grado di ostacolare la formazione di trombi grazie alla sua preziosa azione antipiastrinica.

Ricordiamo che questo farmaco può essere acquistato in farmacia senza obbligo di prescrizione medica.

L’acido acetilsalicilico: posologia e modalità d’uso

La posologia raccomandata di acido acetilsalicilico in compresse da 500 mg è pari a una o due compresse due o tre volte al dì, che vanno accompagnate con un po’ d’acqua.

La somministrazione delle compresse a base di acido acetilsalicilico deve avvenire a stomaco pieno, preferibilmente subito dopo uno dei tre pasti principali della giornata.

La terapia non deve essere protratta per più di cinque giorni senza aver prima consultato il proprio medico di fiducia.

Nei pazienti anziani è preferibile l’assunzione del dosaggio minimo.

acido acetilsalicilico trombosi
Qualora venga utilizzato a piccole dosi, è in grado di ostacolare la formazione di trombi grazie alla sua preziosa azione antipiastrinica

Principali controindicazioni dell’acido acetilsalicilico

Non devono assumere acido acetilsalicilico le seguenti categorie di persone:

  • coloro che sono ipersensibili o allergici all’acido acetilsalicilico
  • le donne incinte
  • le donne che allattano al seno il proprio bebè
  • coloro che hanno avuto episodi di asma in seguito alla somministrazione di altri salicilati o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei
  • chi soffre di ulcera gastrointestinale
  • coloro che sono affetti da una importante insufficienza cardiaca
  • chi è affetto da una importante insufficienza fegato
  • coloro che sono affetti da una importante insufficienza renale
  • chi presenta un elevato rischio emorragico (diatesi emorragica)
  • coloro che sono affetti da deficienza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (favismo)
  • chi soffre di mastocitosi
  • coloro che soffrono di iperuricemia o di gotta
  • chi sta per sottoporsi a una operazione chirurgica, in quanto potrebbe provocare problemi di coagulazione
  • bambini di età inferiore ai 16 anni

Principali effetti collaterali dell’acido acetilsalicilico

Come tutti i medicinali, anche l’acido acetilsalicilico può provocare una serie di reazioni avverse, benché non è detto che tutti i soggetti che lo utilizzano li manifestino.

In seguito all’assunzione di questo farmaco, possono avere luogo i seguenti effetti indesiderati:

  • problemi a carico dello stomaco come pirosi e crampi addominali
  • dissenteria
  • pallore
  • nausea
  • sanguinamento gengivale
  • affaticamento e astenia
  • tempo di sanguinamento prolungato
  • sensazione di vertigini
  • dolore alla testa
  • acufeni
  • disturbi respiratori
  • infiammazione della mucosa nasale (rinite e congestione nasale)
  • epitassi
  • rash cutaneo
  • congiuntivite
  • viso e labbra gonfi
  • gola gonfia che può determinare problemi di deglutizione
  • perdita di sangue a livello urogenitale
  • comparsa di ematomi
  • parto oltre il termine

Qualora si manifesti uno degli effetti collaterali sopraelencati oppure segnalati sul foglietto illustrativo del medicinale in oggetto, oppure nel caso in cui abbia luogo una reazione avversa non presente in elenco, è consigliabile comunicare l’episodio al sistema nazionale di segnalazione al seguente indirizzo internet: www.agenziafarmaco.gov.it.

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L’acido acetilsalicilico, è meglio noto con il nome di aspirina

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Interazioni dell’acido acetilsalicilico con altri farmaci

In via preliminare è opportuno sottolineare che è sempre consigliabile segnalare al proprio medico o al farmacista le terapie farmacologiche seguite prima di procedere con l’assunzione dell’acido acetilsalicilico.

Dagli studi clinici effettuati è emerso che l’acido acetilsalicilico può interagire con l’assunzione di altri farmaci, determinando o il fallimento delle terapie seguite o la comparsa di effetti indesiderati.

Ecco i medicinali che non possono essere assunti contestualmente acido acetilsalicilico:

  • il metotrexato, un medicinale utilizzato per il trattamento di alcune neoplasie e di malattie autoimmuni;
  • il warfarin, un farmaco anticoagulante che viene assunto per aumentare la fluidità del sangue e prevenire le patologie su base trombotica;
  • gli altri farmaci antinfiammatori non steroidei, eccezion fatta per quelli utilizzati per uso topico;
  • gli psicofarmaci che appartengono alla categoria degli antidepressivi.

Si rammenta, infine, che mentre si segue una terapia a base di acido acetilsalicilico, è opportuno non assumere bevande alcoliche, in quanto si aumenta il rischio di sanguinamento dell’apparato gastrointestinale.

acido acetilsalicilico influenza
Il principale uso dell’acido acetilsalicilico è per il trattamento degli stati febbrili

Cosa fare in caso di sovradosaggio

In caso di somministrazione eccessiva di acido acetilsalicilico è possibile che si manifestino in forma più grave alcuni degli effetti collaterali del farmaco stesso, come i seguenti:

  • difficoltà respiratorie
  • sudorazione
  • nausea
  • emesi
  • dolore alla testa
  • sensazione di vertigini

Qualora la dose in eccesso assunta sia di maggiore entità, possono verificarsi reazioni in grado di mettere a rischio la vita dell’utilizzatore.

Nel caso in cui il sovradosaggio avvenga ripetutamente, è possibile che abbia luogo una intossicazione di tipo cronico.

Ad ogni modo, qualora si verifichi una ingestione di una dose eccessiva del medicinale in oggetto, è consigliabile informare subito il medico curante o recarsi presso il più vicino pronto soccorso.

Nel caso in cui il paziente dimentichi di assumere una dose di acido acetilsalicilico non deve assumere una dose doppia, ma deve invece continuare a seguire la terapia abituale indicata sul bugiardino o consigliata dal proprio medico curante.

Conservazione e scadenza dell’acido acetilsalicilico

Come qualsiasi altro medicinale, anche l’acido acetilsalicilico deve essere tenuto lontano dalla vista e dalla portata dei bambini.

Il farmaco, inoltre, deve essere conservato in un ambiente caratterizzato da una temperatura che non supera i 25 gradi.

Naturalmentenon va utilizzato dopo la data di scadenza che è indicata sulla confezione di vendita, tenendo presente che essa fa riferimento all’ultimo giorno del mese.

Va detto inoltre che l’acido acetilsalicilico, come del resto tutti gli altri farmaci, non va gettato nell’acqua di scarico e/o nei rifiuti domestici.

A tal proposito si ricorda che è sempre bene chiedere al proprio farmacista qual è il modo corretto per smaltire i prodotti farmaceutici.

Seguire questa buona norma contribuisce a tutelare l’ambiente.

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