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ARNICA : proprietà, utilizzo e indicazioni

L'arnica è una pianta usata sia per il trattamento dei dolori e delle flogosi muscolari, sia come rimedio omeopatico. Le proprietà antiflogistiche sono collegate al suo topico, poiché viene utilizzata direttamente sulla parte da trattare, sia sotto forma di creme e pomate, sia come cerotti ad azione antireumatica.

L’arnica è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Essa ha l’aspetto di una piccola piantina con infiorescenze di colore giallo, simili a delle margherite.

Le piante di questa specie possono avere un’altezza molto variabile, che va dai 5 ai 100 cm. Esse sono caratterizzate da foglioline di piccole dimensioni con bordi che possono essere sia lisci che dentati.

Le infiorescenze di arnica sono formate da capolini sui quali si generano i fiori con delle corolle di colore giallo o giallo-arancio.

I frutti, invece, sono di colore grigio-marronastro, o nero.

L’arnica è una pianta che predilige l’emisfero settentrionale, in particolare, essa cresce nelle aree di montagna.

Proprietà dell’arnica

L’arnica è una pianta dalle molteplici proprietà. Essa, infatti, è stata a lungo utilizzata sia come rimedio esterno, in particolare per il trattamento dei dolori e delle flogosi muscolari, sia per via interna, come rimedio omeopatico.

Le proprietà antiflogistiche, sono collegate all’uso topico dell’arnica.

Essa, infatti, viene utilizzata direttamente sulla parte da trattare, sia sotto forma di creme e pomate, sia come cerotti ad azione antireumatica.

Viene quindi usata in caso di traumi, shock e lesioni post-operatorie, come:

  • Fratture;
  • Distorsioni;
  • Ecchimosi;
  • Contusioni;
  • Compressioni;
  • Ematomi;
  • Strappi muscolari;
  • Edemi da frattura;
  • Artralgie;
  • Traumi;
  • Stiramenti;
  • Disturbi articolari;
  • Versamenti articolari;
  • Flebiti non ulcerative.

Componenti dell’arnica

Le proprietà antiflogistiche dell’arnica sono dovute ad alcune componenti presenti all’interno della pianta.

In particolare, l’arnica contiene elenalina, una molecola che inibisce il rilascio del fattore di trascrizione NF-kB. L’NF-kB è un fattore di trascrizione che viene prodotto ed immesso in circolo durante i processi infiammatori.

Esso, una volta attivato, va nel nucleo dove stimola la sintesi di geni coinvolti nei processi infiammatori.

Inoltre, recenti studi hanno attribuito all’elenalina anche la proprietà di ridurre la mobilità dei granulociti, cellule del sangue che appartengono alla categoria dei globuli bianchi.

arnica contusione
L’arnica viene utilizzata direttamente sulla parte da trattare, specialmente in caso di contusioni

Proprietà analgesiche dell’arnica

L’arnica viene anche usata come rimedio antidolorifico, in particolare, in caso di dolori:

  • post-parto;
  • dentali;
  • gengivali;
  • articolari;
  • muscolari.

L’azione analgesica dell’arnica, invece, è attribuibile alla presenza di un’altra molecola, la diidroelenalina, che oltre ad avere proprietà anti-dolorifiche, sembra svolgere anche un’attività battericida e fungicida.

Altre proprietà dell’arnica

La pianta di arnica può essere utilizzata anche come rimedio contro la febbre.
Infine, l’arnica, viene anche utilizzata sulla cute secca ed edematosa; in particolare, essa può essere utilizzata su:

  • Piaghe;
  • Punture di insetto;
  • Eruzioni cutanee;
  • Ulcere cutanee;
  • Foruncolosi;
  • Flebiti;
  • Vescicole;
  • Fragilità capillare;
  • Cicatrizzazione delle ferite.
arnica distorsione
L’arnica viene usata anche in caso di traumi, shock e lesioni post-operatorie

Utilizzi dell’arnica

Come accennato in precedenza, l’arnica può essere utilizzata in caso di infiammazioni, ematomi e traumi, grazie alla presenza dei lattoni sesquiterpenici (elenalina, diidroelenalina) in essa contenuti.

Inoltre, anche i flavonoidi presenti nell’arnica svolgono azioni benefiche.

Questi principi attivi sono contenuti soprattutto nei fiori della pianta, dai quali una volta essiccati, si possono ricavare i vari rimedi utilizzati in fitoterapia. Essi possono essere sotto forma di:

  • Gel, che è adatto soprattutto nell’immediato. Si utilizza nella fase acuta del trauma, quindi subito dopo l’incidente;
  • Unguenti, vengono preferibilmente usati nel lungo termine, sulle parti che hanno subito l’urto e sulle quali è presente un rigonfiamento o un’ecchimosi;
  • Creme, anche queste sono indicate per il trattamento topico di traumi, contusioni, ematomi e gonfiori post-traumatici;
  • Olii, sono consigliati prima dello svolgimento di un’attività sportiva. Essi, infatti, vanno massaggiati per bene sui muscoli per riscaldarli e prevenire così eventuali strappi;
  • Tintura madre, viene utilizzata soprattutto come rimedio antinfiammatorio. La tintura madre è molto concentrata e non va utilizzata tal quale ma diluita in un rapporto di 1:5 con l’acqua;
  • Granuli omeopatici, che vengono utilizzati per via interna.
arnica gel
La forma più comune in cui si usa l’arnica è il gel, adatto soprattutto nell’immediato

Casi di utilizzo

Vediamo nel dettaglio i metodi di utilizzo delle varie formulazioni a base di arnica:

  • Distorsioni e slogature: in caso di stiramenti, strappi, distorsioni e slogature, si può assumere l’arnica sotto forma di granuli. In questi casi, si consiglia l’assunzione di 3/4 granuli all’ora di Arnica montana alla 9CH per ridurre il dolore ed il gonfiore. All’uso dei granuli si può abbinare anche quello dell’arnica in gel, che va massaggiata direttamente sulla zona da trattare;
  • Contusioni ed ematomi: in questi casi l’arnica aiuta a ridurre dolore e infiammazione. Anche per questi trattamenti è consigliato l’uso dell’arnica in granuli, con una dose di 3/4 granuli di Arnica montana alla 9CH. A questo si può abbinare anche l’utilizzo dell’unguento o della crema, da massaggiare sulla parte interessata per favorire il riassorbimento dell’ematoma;
  • Fatica: l’arnica è un rimedio utile anche in caso di stanchezza fisica e di stress. In questi casi è consigliato l’uso di arnica in granuli alla 7CH, seguendo una dose di 5 granuli da assumere una volta a settimana. Si consiglia di assumere queste dosi di arnica soprattutto durante i periodi più caldi, quindi per tutta la durata dell’estate, al fine di contrastare sintomi come spossatezza e debolezza legati alla satagione più calda;
  • Gola infiammata: in caso di infiammazioni del cavo orale è consigliato l’uso della tintura madre di arnica. Essa, infatti, viene tradizionalmente usata per curare il mal di gola, grazie alla sua azione antisettica. Si utilizza come un vero e proprio colluttorio, effettuando dei gargarismi più volte al giorno, senza risciacquare o ingoiare il prodotto;
  • Punture di insetti: l’arnica è un ottimo rimedio anche contro le punture di insetti. In questi casi, si può applicare l’arnica in gel o in crema direttamente sulla puntura, più volte al giorno.

Controindicazioni

I preparati a base di arnica sono privi di effetti collaterali. Essi sono, infatti, utilizzabili a tutte le età. Nonostante ciò, è importante sottolineare che i rimedi omeopatici non hanno valenza scientifica e non sono riconosciuti come medicamenti dal Sistema Sanitario Nazionale.

Per questo motivo, in alcuni casi, il loro utilizzo potrebbe non riportare dei reali benefici per l’organismo. In ogni caso, i rimedi omeopatici non sono da intendersi come sostituti dei farmaci convenzionali.

Quindi, è sempre bene consultare prima il medico per l’utilizzo dell’arnica, soprattutto in caso di patologie croniche o durante una gravidanza, in quanto il prodotto potrebbe avere delle interazioni negative con l’utilizzo contemporaneo di altri farmaci.

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