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CARCIOFO : un gustoso alleato della salute

Il carciofo appartiene alla famiglia delle composite ed è una pianta erbacea perenne diffusa principalmente nei Paesi del Mediterraneo. Ricco di fibre e sali minerali, è un regolatore naturale di colesterolo. Può essere consumato in quantità da chiunque, con particolari attenzioni per chi soffre di calcoli biliari e per le donne in allattamento

Amare la buona tavola significa anche selezionare le migliori materie prime, le più fresche, le qualità più ricercate.

Dovendo parlare di eccellenze dell’orto, tra le qualità nostrane di verdure spicca sicuramente il carciofo.

Carciofo, una storia che viene da lontano

Il carciofo, conosciuto fin dall’antichità, è un parente stretto del cardo e non esiste allo stato selvatico perché non cresce spontaneo.

Appartiene alla famiglia delle composite ed è una pianta erbacea perenne diffusa principalmente nei Paesi del Mediterraneo.

Grazie al clima mite, in Italia se ne coltivano tantissimi e quasi tutta la produzione è destinata al consumo fresco, mentre il restante è conservato o surgelato.

Ne esistono numerose varietà:

  • Romanesco;
  • Paestum;
  • spinoso Sardo;
  • violetto di Provenza;
  • carciofo di Montelupone.

In ogni regione italiana esistono versioni differenti e qualità da scoprire, ma la distinzione principale è fatta dalla qualità con le spine, i cui carciofi hanno dimensioni notevolmente ridotte, e quella senza spine, dalle dimensioni più grandi.

carciofo romanesco
Il carciofo è ricco di principi attivi e fibre e ha nutrienti importantissimi per il nostro organismo

Ricco di vitamine, è un alleato della salute

Il carciofo è da sempre considerato, e non a torto, un ortaggio dalle numerose proprietà terapeutiche.

Ricchissimo di principi attivi, ricco di fibre, ha nutrienti importantissimi per il nostro organismo come potassio, magnesio, ferro, calcio e fosforo.

E’ un regolatore naturale di colesterolo perché aumenta la diuresi e sollecita il flusso biliare svolgendo un ruolo sia disintossicante che riequilibrante.

Questa funzione depurativa aiuta quindi a far funzionare meglio il nostro organismo ed è particolarmente indicata per chi è sovrappeso, soffre d’ipertensione ed ha livelli glicemici alti.

La sua funzione più importante la svolge però per il fegato. Recenti studi hanno dimostrato che la capacità del carciofo di depurare l’organismo migliora la funzione epatica, o meglio svolge una funzione protettiva del fegato rigenerandolo anche da danni provocati da alcool e cibi grassi.

Consumare il carciofo regolarmente aiuta anche a mantenere una pelle sana elastica e senza grasso, eliminando foruncoli e lenendo i disturbi dell’acne giovanile. Infine aiuta anche a regolare l’intestino.

Potremmo definirlo una medicina buona o semplicemente una buona medicina, naturale anche se non è proprio economica. Questo perché i costi dovuti alla coltivazione e alla raccolta restano comunque molto alti.

Carciofo solo due controindicazioni

Il carciofo tuttavia, non fa bene proprio a tutti. Ci sono due casi specifici nei quali è meglio non consumarlo.

I medici raccomandano di non assumere l’ortaggio alle persone che soffrono di calcoli biliari e alle mamme in periodo di allattamento.

Nel primo caso per evitare la sollecitazione biliare che, come detto prima, è una delle conseguenze del consumo di carciofo. Nel secondo il problema e che come tutte le verdure amare o dal sapore forte, esso interferisce con la secrezione lattea e quindi è sconveniente per l’allattamento.

carciofo cuore
Il cuore del carciofo è la parte più tenera e commestibile dell’intero ortaggio

Che cosa c’è dentro al carciofo

Ma perché il carciofo fa tanto bene? Vediamo da vicino cosa c’è dentro quest’ortaggio dalle mille risorse.

Il suo sapore amaro è dovuto principalmente alla canarina, una sostanza benefica e antidepurante che ha altissime doti terapeutiche; il carciofo ha pochissimi grassi ma è ricco di proteine, fibre e soprattutto acqua, che costituisce quasi il 90% dell’ortaggio.

La composizione chimica del carciofo riserva molte sorprese soprattutto per l’apporto di minerali che abbiamo sopra descritto, ma anche vitaminico.

Oltre alle vitamine del gruppo B, troviamo anche la E, J, A e K . Quest’ultima è fondamentale per la salute del cervello e il carciofo contiene all’incirca il 12% del fabbisogno quotidiano di vitamina per mantenere in forma la nostra materia grigia.

La stessa vitamina K, molto rara in natura, serve anche per il buon funzionamento delle ossa e delle articolazioni. Insomma, mangiare trecento grammi di carciofi al giorno servirebbe da solo a dare il giusto apporto sia proteico sia vitaminico.

Unito all’effetto depurativo, possiamo dire che il carciofo è un alleato prezioso per la salute e il benessere dell’uomo.

Come scegliere i carciofi migliori

Il carciofo è molto richiesto sul mercato e come dicevamo, poco sopra ha anche un costo elevato. I prezzi sono alti perché il carciofo ha bisogno di cure particolari per arrivare a maturazione, quindi anche di pesticidi e fertilizzanti chimici.

Per questo motivo è necessario cercare di consumare carciofi biologici, cioè privi di agenti nocivi.

Quest’ortaggio mantiene inalterate le sue proprietà anche se bollito o surgelato: quindi se proprio vogliamo risparmiare, possiamo comprare qualità conservate ma di certa provenienza.

Ultimamente gli studiosi stanno cercando di isolare una specie di carciofo meno vulnerabile e più resistente agli attacchi dei parassiti. Ma occorreranno anni prima che questa nuova ricerca porti i frutti sperati.

Nel frattempo il nostro compito sarà sempre quello di accertare la provenienza del nostro ortaggio, cercando sempre di comprare vegetali non di serra e coltivati secondo natura.

Anche il gambo fa la sua parte

Del carciofo in cucina non si butta via nulla, tranne alcune parti coriacee e spinose: possiamo addirittura mangiare il gambo crudo.

Una volta privato del rivestimento esterno, possiamo tagliarlo e aggiungerlo all’insalata o mangiarlo crudo. Ha un buon sapore ed è ricco di vitamine.

Per conservare i carciofi freschi come appena comprati ci sono diversi metodi. Il primo consiste nel conservarli come i fiori freschi, immergendo i gambi in un vaso ricolmo d’acqua.

In frigo invece possiamo pulirli e lavarli e, una volta eliminate le foglie dure e parte del gambo, possiamo riporli in frigo dentro un sacchetto ermetico.

Per il surgelamento occorre sempre una leggera sbollentata in acqua e limone prima di riporli, sempre in un sacchetto, nel cassetto più basso de

freezer. Le nonne facevano una volta le conserve di carciofi sia sotto aceto sia sott’olio, Questi due metodi sono ancora molto diffusi per la conservazione del nostro ortaggio, ma molti preferiscono le conserve industriali e la sicurezza del cibo super controllato.

carciofo giudia
Uno dei modi più classici e gustosi per cucinare il carciofo è quello alla giudia

I mille modi di mangiare i carciofi

Esistono mille modi di mangiare il carciofo: in insalata, lesso, con la pasta, alla giudia, fritto, alla parmigiana, stufato.

E’ un ortaggio versatile dal sapore importante, difficile da coprire essendo un protagonista della tavola: sempre meglio servirlo da solo o accompagnato ad altre verdure.

La sua personalità in cucina è indiscussa e molti amano mangiarlo crudo, tagliato a fette sottili e privato delle foglie più dure. Possiamo servirlo con pepe sale olio limone e aglio e guastarlo al naturale: in questo modo tutte le sue parti vitaminiche e proteiche resteranno intatte.

Il carciofo nella cosmesi naturale 

Abbiamo visto l’uso alimentare del carciofo che, secondo gli esperti, dovrebbe entrare a pieno regime nella dieta di tutti visti in prodigi nutrizionali di quest’ortaggio.

Ora, occorre capire quali altri usi si possono fare del nostro spinoso amico.

E’ utile anche per i prodotti caseari, perché dai fiori del carciofo si estrae un caglio vegetale che serve per produrre formaggi.

Sempre in ambito alimentare, dalle foglie messe a macerare nell’alcool si ottengono liquori ad alto potenziale digestivo e dall’ottimo sapore amarognolo.

Le foglie sono anche usate per preparare tisane e decotti curativi, mentre in cosmesi si preparano impacchi e unguenti che hanno un forte potere curativo della pelle, in particolare di quella del cuoio capelluto.

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