CARDICOR : uso, posologia, effetti collaterali

Il Cardicor il cui principio attivo è il bisoprololo, appartiene a un gruppo di medicinali cosiddetti betabloccanti ed è in grado di rallentare la frequenza cardiaca, in modo da rendere il cuore più efficiente. Ecco dosaggio, modalità e tempi di assunzione consigliati, controindicazioni, possibili effetti collaterali e interazioni con altri farmaci

Introduzione al Cardicor: di cosa si tratta

Il Cardicor si caratterizza per possedere il principio attivo del bisoprololo, che appartiene ad un gruppo di medicinali cosiddetti betabloccanti.

Tali forme medicinali sono in grado di influenzare la risposta dell’organismo ad alcuni impulsi nervosi, provenienti in particolar modo dal cuore.

In altre parole riescono nell’operazione di rallentare la frequenza cardiaca, in modo da rendere il cuore più efficiente per quanto riguarda la circolazione del sangue lungo il corpo.

Il ruolo dei betabloccanti è molto importante tanto che diversi studi hanno dimostrato che sono riusciti a ridurre in percentuale significativa la mortalità legata a queste problematiche cardiache.

Questo farmaco può avere anche altre funzioni oltre a quella appena citata, da solo o interagendo con altri medicinali.

Scopriamo di seguito il suo dosaggio, le modalità e i tempi di assunzione consigliati, le controindicazioni, i possibili effetti collaterali e le interazioni con altri farmaci del Cardicor.

Quali sono le dosi, le modalità e i tempi di somministrazione consigliate?

Il suo utilizzo avviene di solito per un lungo periodo di tempo e necessita del costante monitoraggio da parte del medico, specie nella fase iniziale.

Il Cardicor si presenta sotto forma di compressa, la cui assunzione è consigliabile di primo mattino con l’ausilio dell’acqua ad accompagnarla, a prescindere dall’aver o meno ingerito del cibo.

Non bisogna frantumare, né tantomeno masticare la compressa. Ciò che invece è possibile fare è la sua divisione in due parti uguali in modo da dosare al meglio il farmaco.

Per quanto riguarda la dose massima giornaliera raccomandata a un adulto, anche se anziano, è pari a 10 mg.

A seconda della tolleranza soggettiva del farmaco, dunque, la dose e i tempi complessivi di assunzione possono essere modificati, riducendola di un quarto, di metà o addirittura di tre quarti.

In ogni caso il tempo totale di assunzione può essere compreso fra un minimo di una settimana fino ad arrivare ad un massimo di quattro.

Quando si arriva alla conclusione del periodo indicato e allo stop della somministrazione, questa non deve avvenire in modo brutale, ma deve essere graduale in modo che il corpo abbia il tempo di assorbire il cambiamento.

cardicor cuore
Il Cardicor rallenta la frequenza cardiaca, in modo da rendere il cuore più efficiente

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Sovradosaggio o assunzione saltata

L’attenzione alle dosi da assumere possiede sempre un’importanza fondamentale.

Un eventuale sovradosaggio di Cardicor può comportare sintomi come:

  • battito cardiaco rallentato
  • gravi difficoltà nella respirazione
  • capogiri
  • tremori legati alla discesa della glicemia

Chi dovesse dimenticarsi di assumere la propria dose giornaliera non deve assolutamente compensare con una dose doppia.

Questo potrebbe avere conseguenze gravi: la cosa migliore da fare è quindi prendere la dose abituale il mattino successivo.

In presenza di un sovradosaggio bisogna immediatamente mettersi in contatto con il proprio medico per evitare l’insorgere di problematiche per la salute del paziente e correggere subito il trattamento.

Controindicazione dell’uso di Cardicor

L’assunzione del Cardicor non deve essere effettuata se il paziente soffre di:

  • allergia o ipersensibilità al bisoprololo
  • asma in forma grave o malattie polmonari
  • acidosi metabolica
  • pesanti problemi circolatori

Questi ultimi, in particolar modo, possono interessare le estremità di alcune parti del corpo (dita di mani e piedi), quando creano formicolio o presentano una colorazione tendente al blu.

cardicor aritmia
Il medicinale non deve essere assunto da chi soffre di battito del cuore irregolare

E’ da evitare la somministrazione di questo farmaco in un paziente che soffre di:

  • grave insufficienza cardiaca
  • pressione arteriosa bassa
  • rischio di shock cardiogeno
  • scompensi circolatori
  • battito del cuore irregolare
  • se ha bisogno di iniezioni di medicinali da effettuare per via endovenosa con la conseguenza di un aumento della forza di contrazione del cuore

L’uso di questo farmaco da parte di chi pratica sport, senza la necessaria autorizzazione medica per un uso a scopo terapeutico, può costituire doping.

E’ importante prestare dunque molta attenzione nel caso in cui una paziente sia in stato di gravidanza o allattamento, perché ci sono rischi che il trattamento con tale farmaco arrechino danni al nascituro.

Inoltre bisogna tenere in considerazione che il Cardicor può avere ripercussioni sulla capacità di guidare i veicoli e utilizzare i macchinari, anche se tale aspetto non colpisce tutti i pazienti.

Infine, il medicinale non deve essere assunto da bambini o dagli adolescenti al di sotto dei 18 anni, perché potrebbe avere effetti collaterali particolarmente negativi su di essi.

Quali sono i possibili effetti indesiderati?

Gli effetti indesiderati di questo farmaco, che non si manifestano in tutte le persone ma riguardano un paziente su dieci, attengono la funzione cardiaca. In particolare:

  • aggravamento di un’insufficienza cardiaca
  • rallentamento della frequenza cardiaca
  • capogiri
  • problemi respiratori
  • mal di testa
  • sensazione generalizzata di stanchezza
  • bassa pressione arteriosa
  • forte sensazione di freddo
  • nausea
  • vomito.

In casi meno frequenti si possono presentare:

  • disturbi del sonno
  • forte forma di depressione
  • asma e debolezza di tipo muscolare

I possibili effetti collaterali più rari, ma comunque possibili sono:

  • problemi di udito
  • allucinazioni
  • difficoltà di erezione
  • svenimenti
  • reazioni allergiche sotto forma di prurito ed eruzioni cutanee

Infine, potrebbero presentarsi, in casi estremi:

cardicor asma
Il Cardicor non deve essere assunto da chi soffre di asma

Interazioni possibili del Cardicor con altri farmaci

Se si stanno già assumendo altri farmaci bisogna informare il medico prima di iniziare una trattamento con il Cardicor.

Alcuni medicinali non sono compatibili con esso, ad esempio quelli utilizzati per regolare il battito cardiaco anomalo o comunque non regolare.

Incompatibili anche i medicinali usati per trattare l’ipertensione arteriosa, come ad esempio la clonidinia e la moxonidina.

Poi ci sono dei medicinali che richiedono controlli più frequenti da effettuare con il medico se assunti in concomitanza con il farmaco oggetto di questa trattazione.

Si tratta di:

  • betabloccanti che vanno applicati localmente (tipo i colliri utili a trattare il glaucoma)
  • determinati medicinali usati nel trattamento di malattie come l’Alzheimer
  • i farmaci antidiabetici, inclusa l’insulina
  • gli agenti anestetici
  • i medicinali antiinfiammatori usati in particolar modo per curare le artriti o le infiammazioni (un esempio al riguardo è l’ibuprofene).

Infine, rientrano nella categoria dei farmaci la cui interazione con il Cardicor è rischiosa anche:

  • antidepressivi, come i triciclici e l’imipramina
  • farmaci usati per trattare l’epilessia
  • farmaci per anestesia o per trattare i disturbi mentali a cui è collegata la perdita di contatto con la realtà,
  • medicinali prevenire la malaria
  • farmaci per inibire le monoaminossidasi.

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