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CISTI SEBACEA : cause sintomi complicanze diagnosi e cure

La cisti sebacea, specialmente quando viene toccata e schiacciata, può infettarsi e causare un ascesso, un accumulo di pus associato a dolore e rossore che quando fuoriesce all’esterno si presenta denso e maleodorante

La cisti sebacea è una neoformazione di natura benigna che si presenta come un piccolo bozzo visibile sotto la pelle o il cuoio capelluto, che cresce lentamente e ha una consistenza semi-solida caseosa.

La sua comparsa dipende dall’occlusione di una ghiandola sebacea che, non essendo quindi più in grado di smaltire la secrezione di cheratina, sebo e cellule morte che continua a produrre, raccoglie le proprie secrezioni sviluppando una cisti che si solidifica. Le dimensioni di queste lesioni, solitamente indolenti, sono piuttosto variabili e, in alcuni casi, possono raggiungere anche i 5-6 cm di diametro.

Toccare o spremere una cisti sebacea, così come definita da Wikipedia,  può causare la fuoriuscita all’esterno del suo contenuto altamente maleodorante e aumentare i rischi di infezione, pertanto si consiglia di rinunciare a intervenire sulla lesione senza affidarsi alle abili mani di un medico.

Sebbene le zone in cui le cisti compaiono più comunemente siano le orecchie, il collo, la schiena, la parte superiore delle braccia e il cuoio capelluto, va detto che queste lesioni possono svilupparsi in ogni parte del corpo, fatta eccezione per la pianta del piede e il palmo della mano.

Negli uomini, in particolare, le cisti sebacee possono comparire a livello del torace e del sacco scrotale. Di conseguenza, in caso di comparsa di un bozzo su gambe, addome, genitali o altre zone poco comuni non bisogna pensare al peggio, anche se per togliersi ogni dubbio è sempre meglio rivolgersi al proprio medico.

In ogni caso gli ipocondriaci possono stare tranquilli, poiché le cisti sebacee non sono contagiose né hanno la capacità di tramutarsi in qualcosa di maligno.

CISTI SEBACEA : cause

La cisti sebacea si forma in seguito a un’occlusione di una ghiandola sebacea o del suo condotto a causa di un trauma nell’area interessata come un graffio, una ferita chirurgica o un disturbo della pelle, tipo l’acne. Inoltre la comparsa di una cisti sebacea  può essere determinata anche dallo stress, dall’abuso di alcol e/o tabacco e dall’utilizzo di alcuni cosmetici.

Infine tra gli altri fattori che favoriscono l’insorgenza di una cisti sebacea rientrano alcune patologie genetiche come:

  • la sindrome di Gardner, una malattia caratterizzata dalla presenza di polipi gastrointestinali, osteomi e tumori del tessuto molle
  • la sindrome basocellulare del nevo che è caratterizzata da un gruppo di difetti genetici che coinvolgono pelle, ossa, occhi, ghiandole endocrine e sistema nervoso.

CISTI SEBACEA : sintomi

Caratterizzata da un rigonfiamento rotondeggiante semi-solido, globulare e mobile che cresce lentamente, la cisti sebacea è solitamente indolore, anche se in alcuni casi può provocare fastidio in base alla zona del corpo in cui si trova, specialmente se si tratta di aree delicate come l’inguine.

Inoltre le cisti sebacee di grandi dimensioni localizzate sul viso o sul collo, oltre a essere antiestetiche, possono dare una sensazione di pressione.

Infine in caso di infezione l’area coinvolta può arrossarsi e diventare più sensibile e dolente, pertanto è opportuno non toccare o spremere la cisti sebacea.

CISTI SEBACEA : complicanze e recidive

La cisti sebacea, specialmente quando viene toccata e schiacciata, può infettarsi e causare un ascesso, un accumulo di pus associato a dolore e rossore che quando fuoriesce all’esterno si presenta denso e maleodorante.

Le recidive, ossia la ricomparsa a distanza di tempo della cisti asportata chirurgicamente, sono l’inevitabile conseguenza di un intervento mal eseguito poiché, se la capsula della cisti non viene completamente asportata, può capitare che la lesione si ripresenti.

Di conseguenza l’intervento chirurgico non deve eseguito in corso di infiammazione, in quanto la fragilità della capsula aumenta il rischio di lasciare qualche frammento sottopelle che con il tempo può dare vita a una nuova cisti.

CISTI SEBACEA : diagnosi

In genere la cisti sebacea viene diagnosticata con un semplice esame fisico eseguito dal medico di base che procede con l’ispezione e la palpazione del bozzo in questione.

Tuttavia in caso di segni insoliti, tipo una ridotta mobilità della cisti o una consistenza diversa dalla solita, il medico può prescrivere ulteriori esami, come la tomografia computerizzata, l’ecografia e la biopsia, per scoprire meglio struttura e consistenza della cisti e/o analizzarne il contenuto, così da escludere altre gravi patologie.

CISTI SEBACEA : terapia

Fin tanto che si mantiene di piccole dimensioni, la cisti sebacea viene solitamente trattata con soluzioni topiche, come le creme antibiotiche o a base di cortisone, oppure con farmaci da assumere per via orale.

Cisti sebacea
cisti sebacea

cisti sebaceaNel caso in cui invece la cisti dovesse crescere o incidere sull’aspetto estetico si può procedere con la rimozione chirurgica che prevede il drenaggio e l’asportazione completa della cisti. Più nello specifico l’intervento, eseguito in anestesia locale, comincia con una piccola incisione, che ha l’obiettivo di svuotare la cisti, e prosegue con l’asportazione delle pareti della cisti sebacea con l’ausilio di un bisturi o di una pinza emostatica.

Per prevenire complicanze dopo la rimozione della cisti vengono in genere prescritti antibiotici, come la cloxacillina e l’eritromicina, mentre la ferita suturata, che necessita di periodiche medicazioni, deve rimanere coperta e sterile per circa 7-10 giorni. Infine per evitare che la cicatrice diventi permanentemente rossastra è bene proteggerla dal sole nel corso dei primi 6-12 mesi.

L’intervento, come già anticipato, deve essere eseguito alla perfezione, poiché è sufficiente dimenticare un piccolo frammento della capsula per determinare la ricomparsa dell’antiestetica o fastidiosa lesione. Per lo stesso motivo è fondamentale evitare l’intervento chirurgico in caso di cute arrossata e cisti infiammata.

Ciò non significa rinunciare all’intervento ma solo posticiparlo per restituire la giusta consistenza alla capsula attraverso una terapia antibiotica e antinfiammatoria, che darà modo al medico di asportarla integralmente scongiurando quindi recidive.

Infine ricordiamo che l’aspirazione del contenuto della cisti sebacea mediante ago, da alcuni tuttora praticata, permette di fare a meno dell’anestesia locale ma non assicura risultati certi riguardo la sua definitiva scomparsa, pertanto se ci si vuole davvero liberare di una o più cisti sebacee l’unico rimedio definito è la completa asportazione chirurgica, che deve sempre essere eseguita da personale medico qualificato.

Per approfondire:

http://www.my-personaltrainer.it/salute/cisti-sebacea.html

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-generale/45-cisti-sebacea.html