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ECHINACEA : pianta dalle proprietà antinfiammatorie

L'echinacea è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Asteraceae, originaria del Nord America. Ha una potente azione antinfiammatoria e viene utilizzata come rimedio fitoterapico sotto diverse forme in caso di infiammazioni e per prevenire l'influenza. Ecco utilizzi, consigli e controindicazioni.

L’echinacea è un efficace rimedio naturale che produce un effetto antinfiammatorio, antibatterico e immunostimolante.

Scopriamo insieme tutti le proprietà benefiche di questa preziosa pianta e come è possibile utilizzarla a scopo terapeutico.

Echinacea: le principali caratteristiche  

L’echinacea, che si distingue in Echinacea purpurea ed Echinacea angustifolia, è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Asteraceae.

Essa è originaria del Nord America e cresce per lo più nelle regioni con clima a prevalenza temperato.

L’echinacea si caratterizza per la presenza di uno stelo floreale sottile e piuttosto lungo (cresce fino a un metro di altezza) e da fiori color porpora.

Molto apprezzata per l’effetto immunostimolante e antivirale, essa viene utilizzata soprattutto per il trattamento dei più comuni malanni da raffreddamento.

L’assunzione di questo rimedio fitoterapico, infatti, riduce le possibilità di contrarre i virus influenzali e inoltre velocizza i tempi di guarigione.

Gli effetti benefici di questa pianta sono stati osservati anche tra i pazienti pediatrici di età compresa tra 1 e 5 anni.

Le parti della pianta che vengono utilizzate a scopo curativo sono le radici, le foglie e i fiori (parti aeree).

Già gli indiani d’America si servivano dell’echinacea per contrastare le patologie a carico dell’apparato respiratorio e per la disinfezione e la cicatrizzazione delle ferite.

L’echinacea, infatti, oltre a essere un ottimo disinfettante naturale, è anche in grado di favorire la rapida rigenerazione dei tessuti.

Questa pianta fitoterapica, lo ricordiamo, fu immessa per la prima volta sul mercato americano alla fine del diciannovesimo secolo.

Successivamente fu anche commercializzata in Europa e, negli Anni Trenta dello scorso secolo, furono effettuate numerose ricerche scientifiche sulle sue proprietà curative.

echinacea influenza
L’echinacea viene per lo più impiegata per contrastare i malanni da raffreddamento

Tutte le proprietà dell’echinacea

Le proprietà benefiche della pianta officinale in oggetto sono dovute ai numerosi principi attivi in essa presenti, ovvero:

  • alcamidi
  • cetoalceni
  • acido cicorico
  • polisaccaridi
  • flavonoidi
  • olio essenziale

L’echinacea in primo luogo viene impiegata come immunostimolante, ovvero per rafforzare il sistema immunitario.

Diversi studi, infatti, hanno dimostrato che alcune sostanze in essa presenti sono in grado da una parte di favorire l’attivazione dei macrofagi (denominati anche istiociti o istociti), ovvero delle voluminose cellule dei tessuti in grado di neutralizzare l’azione dei microbi.

Dall’altra, di aumentare il livello di interferoni e di interleuchine, ovvero delle proteine secrete dal sistema immunitario che hanno il compito di mettere in comunicazione le cellule che si occupano di attivare i meccanismi di difesa dell’organismo.

L’echinacea, inoltre:

  • svolge una efficace azione cicatrizzante
  • contrasta con successo i processi infiammatori
  • inibisce la proliferazione degli agenti patogeni, agendo sulla ialuronidasi.

Questa pianta officinale, lo ricordiamo, risulta essere particolarmente utile per neutralizzare:

L’echinacea, d’altra parte, risulta essere un ottimo rimedio per la cura di alcune patologie cutanee; in particolare, grazie al suo effetto antisettico, viene utilizzata per il trattamento di:

Per quanto riguarda, invece, le infezioni fungine o quelle determinate dai lieviti appartenenti al genere Candida, l’echinacea viene utilizzata in seconda battuta, ovvero dopo aver effettuato un trattamento a base di tea tree oil, noto per la sua efficace azione antibatterica.

echinacea compresse
Questo rimedio fitoterapico è disponibile per il consumo sotto diverse forme

Come si assume l’echinacea

L’echinacea, che è facilmente reperibile nelle erboristerie, viene commercializzata in diverse formulazioni:

  • infuso a base di radice secca polverizzata
  • succo di fiori e foglie
  • tintura madre
  • estratti secchi
  • pomata o altri unguenti

La modalità di assunzione e la posologia variano in base alla formulazione dell’echinacea.

Ad esempio, per le malattie stagionali, si consiglia di bere l’infuso due volte al dì oppure di assumere 50 gocce di tintura madre sempre due volte al giorno.

Le dosi, lo ricordiamo, possono essere ridotte man mano che la sintomatologia influenzale scompare.

È stato dimostrato, inoltre, che buoni risultati possono essere ottenuti grazie alla somministrazione preventiva di questo prodotto fitoterapico.

Appena compaiono i primi sintomi dell’influenza, ad esempio, si consiglia di iniziare il trattamento a base di echinacea: in tal modo, grazie ai principi attivi della pianta, sarà possibile inibire la proliferazione del virus.

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su ECHINACEA

echinacea acne
L’echinacea è utile anche per combattere l’acne

Quando si utilizza l’echinacea

Come detto in precedenza, questo rimedio naturale viene per lo più impiegato per contrastare i malanni da raffreddamento.

In via preventiva è possibile cominciare ad assumerla per tre settimane nel mese di ottobre, ovvero con l’arrivo dei primi freddi.

Si consiglia poi di sospendere il trattamento e di riprenderlo per altri 21 giorni.

In caso di mal di gola è anche possibile effettuare degli sciacqui con l’echinacea; a tal fine è opportuno diluire 10 gocce di tintura madre in un bicchiere d’acqua e poi procedere con i gargarismi un paio di volte al dì.

In luogo della tintura madre è anche possibile utilizzare per gli sciacqui la tisana a temperatura ambiente.

Grazie alla sua efficacia antibatterica e antinfiammatoria, l’echinacea rappresenta anche un utile rimedio per curare le infezioni a carico del tratto urinario: si pensi, ad esempio, alla cistite.

Tuttavia per questo tipo di disturbo esistono rimedi naturali senz’altro più efficaci, come il mirtillo rosso americano.

Sotto forma di pomata per uso topico, l’echinacea può essere impiegata per contrastare varie affezioni della pelle, come dermatiti, ustioni lievi, afte e lesioni.

In alternativa alla preparazione disponibile in erboristeria, è anche possibile realizzare degli impacchi casalinghi con la tisana di echinacea.

Come già accennato, essa non solo cura l’infezione, ma favorisce anche il processo di cicatrizzazione.

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’echinacea

L’echinacea non presenta particolari controindicazioni né produce reazioni avverse significative.

Va segnalato tuttavia che a causa della sua azione immunostimolante, è poco indicata ai soggetti che stanno seguendo una terapia farmacologia immunosoppressiva (ad esempio in caso di trapianto di organi o di patologie autoimmuni).

Devono evitarla anche i pazienti che assumono i farmaci antitumorali, gli inibitori della proteasi, gli inibitori nucleosidici e non nucleosidici della trascrittasi inversa, i corticosteroidi e la ciclosporine.

L’echinacea è fortemente sconsigliata, inoltre, ai soggetti che risultano essere ipersensibili o allergici alle piante che appartengono alla famiglia delle Asteracee.

Se ne sconsiglia infine l’assunzione ai bambini di età inferiore a un anno, alle gestanti e a coloro che allattano al seno il proprio bambino.

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