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ERNIA INGUINALE : cause sintomi prevenzione e cure

Ernia inguinale: cos’è

Il termine ernia inguinale indica la fuoriuscita di un viscere o di parte di esso dalla porta erniaria.

Questa è l’orifizio attraverso il quale si fa strada la tumefazione erniaria, localizzata nell’area inguinale.

Tale fuoriuscita può essere più o meno consistente: in alcuni casi la tumefazione è invisibile anche se in presenza di dolore, mentre nei casi più gravi è chiaramente visibile come un grosso rigonfiamento a livello inguinale.

L’ ernia inguinale è un disturbo assai frequente che colpisce in prevalenza gli uomini, poiché più esposti al rischio per via della conformazione anatomica del canale inguinale che è attraversato da nervi e vasi sanguigni collegati ai testicoli.

In particolare, questo tipo di ernia si presenta negli adulti di mezza età, ma può colpire anche i più giovani e gli anziani.

Nella maggior parte dei casi l’ ernia inguinale, che tra l’altro è la tipologia di ernia più diffusa, compare sul lato destro del corpo, anche se tante volte è bilaterale.

Sebbene inizialmente l’ ernia inguinale sia poco o per nulla evidente, con il passare del tempo diventa sempre più grande fino a raggiungere, se non si interviene prima, un volume esagerato.

Dal punto di vista fisico, l’ ernia inguinale appare come un rigonfiamento morbido o solido di diverso colore rispetto alla normale gradazione della pelle a causa dell’aumentata capillarizzazione.

Ernia inguinale: cause

Solitamente la causa della comparsa di un’ ernia inguinale è un cedimento della parete inferiore dei muscoli addominali che porta alla discesa delle viscere.

In caso di ernia inguinale diretta, cioè dovuta alla degenerazione dei muscoli addominali, ci sono condizioni che possono favorire il disturbo, in particolare:

  • la sedentarietà
  • il sovrappeso
  • la stitichezza
  • la digestione lenta
  • uno strappo muscolare.

In altri casi si può parlare di ernia inguinale indiretta, ovvero di natura congenita.

Ernia inguinale: sintomi

Di entità variabile da soggetto a soggetto, l’ ernia inguinale non dà sempre particolari segni di sofferenza.

In altri casi invece si manifesta con dolore nella regione inguinale, soprattutto quando si sta in piedi oppure seduti a lungo nella stessa posizione, che è spesso associato a bruciore e a una sensazione di peso.

A volte la tumefazione può addirittura non rendersi evidente, se non successivamente a eventi che aumentano la pressione addominale, come i colpi di tosse, la stipsi e gli sforzi fisici, non solo in palestra ma anche a lavoro.

Ernia inguinale: complicanze

Tra le possibili complicanze legate al mancato trattamento dell’ ernia inguinale citiamo:

  • l’intasamento che si verifica quando le viscere sono costituite da tratti intestinali che contengono massa fecale che, accumulandosi, ostruisce il tratto intestinale erniato. Il blocco intestinale che ne consegue e che porta con sé dolori addominali, nausea e vomito può essere risolto solo con un tempestivo intervento chirurgico;
  • lo strozzamento che si verifica quando l’orifizio del sacco erniario strangola i vasi sanguigni e la parte di intestino che lo attraversa causando forti dolori e vomito. Se non risolto tempestivamente con un intervento chirurgico, lo strozzamento porta a necrosi e perforazione della parete intestinale con infiammazione della cavità addominale.

Ernia inguinale: terapia

Posto che l’ ernia inguinale non può regredire spontaneamente né essere eliminata attraverso la somministrazione di farmaci, l’unica soluzione plausibile quando l’intervento chirurgico è controindicato è senz’altro il trattamento conservativo che prevede l’utilizzo del cinto erniario o di apposite mutandine elastiche, sicuramente più confortevoli del primo.

Se l’ernia rischia di peggiorare e aggravare lo stato di salute del paziente a causa di eventuali complicanze, si procede con l’intervento chirurgico che si svolge generalmente in day hospital con anestesia locale.

Ernia inguinale
Ernia inguinale scoprire le terapie

L’intervento, considerato oramai un’operazione di routine, consiste nell’applicazione di una piccola retina che ha il compito di contenere l’ernia e rafforzare la parete addominale.

Dopo pochi giorni dall’intervento il paziente potrà tornare alle sue normali attività quotidiane.

Ernia inguinale: prevenzione

Indipendentemente dal fatto che sia congenita oppure conseguente ad alcune condizioni come la stitichezza cronica o l’intenso e continuo sforzo fisico, la debolezza della parete addominale è senza dubbio la principale causa dell’insorgenza dell’ ernia inguinale.

Di conseguenza, la prevenzione prevede sostanzialmente il mantenimento di un buon tono muscolare, specie dei muscoli addominali, lombari, obliqui e paravertebrali.

Se da un lato l’attività fisica è importantissima per prevenire l’insorgenza dell’ernia inguinale, dall’altro è bene ricordare che alcune discipline, come il sollevamento pesi, andrebbero assolutamente evitate o ridotte al minimo, specialmente dai soggetti predisposti al disturbo.

Questo perché il sollevamento di un peso eccessivo, seppure con l’ausilio di una cintura di contenimento, può essere causa della comparsa dell’ernia inguinale, anche perché la cintura in questione riduce il rischio di ernia al disco ma non certo quello di ernia inguinale a causa delle forti pressioni intraddominali.

In ogni caso dopo circa 15 giorni dall’intervento il paziente può riprendere a praticare sport, utilizzando però carichi non troppo pesanti.

Ernia inguinale femminile

Sebbene l’ ernia inguinale sia un disturbo molto diffuso, la diagnosi è ancora piuttosto difficile quando a esserne colpite sono le donne.

Questo perché dinanzi a forti dolori a livello pelvico le donne sono portate a credere di essere in balia di qualche problema ginecologico, come le cisti ovariche, l’endometriosi o addirittura un fibroma, e cominciano con tutti i controlli di rito.

Una volta che tutti gli esami ginecologici danno esito negativo, si passa solitamente all’apparato urologico e, non trovando niente di anomalo, si finisce con l’ipotizzare l’eventualità di un dolore psicosomatico.

Nella maggior parte dei casi la donna viene quindi curata con antidolorifici inutili alla sua condizione.

Diagnosticare l’ ernia inguinale nelle donne è indubbiamente più complicato rispetto agli uomini, in quanto la loro conformazione dei visceri a livello addominale fa sì che l’ernia non si renda evidente, se non con dolore persistente e debilitante.

Quindi, se non si riesce ad arrivare a una diagnosi precoce, l’unica soluzione è chiedere un consulto a un chirurgo che dinanzi a una donna con forti dolori pelvici non tarderà a ipotizzare, una volta esclusi altri disturbi ginecologici e urologici, un ernia inguinale occulta.

Anche nel caso della donna, l’intervento si esegue in day surgery con ottimi risultati e dimissioni nell’arco di poche ore. In ogni caso consigliamo di rivolgersi a un medico specializzato e non a un chirurgo generale.

Per approfondire:

http://www.internationalherniacare.com/



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