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FIBROMA UTERINO : sintomi, cause e principali cure

Il fibroma uterino è un tumore benigno dell’apparato genitale femminile per lo più asintomatico e molto diffuso tra le donne in età fertile, mentre dopo la menopausa tende a regredire. Ecco chi è a rischio, quali sintomi dà e come si può curare

Il fibroma uterino è un tumore benigno dell’apparato genitale femminile.

Esso è per lo più asintomatico ed è molto diffuso tra le donne in età fertile, mentre dopo la menopausa tende a regredire.

Scopriamo nel dettaglio quali sono le cause, i sintomi, la diagnosi e il trattamento dei fibromi uterini.

Cos’è il fibroma uterino?

Il fibroma uterino, denominato anche leiomioma o mioma, è un tumore benigno dell’utero piuttosto diffuso tra la popolazione femminile: ne è colpito circa il 30% delle donne.

I fibromi si formano a causa di una cellula uterina che comincia a crescere in maniera incontrollata.

Nel 90% dei casi essi compaiono all’interno del corpo uterino, mentre la restante parte si sviluppa nel collo dell’utero o a livello dell’istmo, cioè il tratto dell’utero che divide corpo e il collo dell’utero.

Talvolta i fibromi sono così piccoli da non essere visibili e in molti casi sono anche asintomatici.

È possibile, pertanto, che alcune pazienti non sia accorgano di soffrire di fibroma uterino, mentre ad altre donne essi provocano sintomi così intensi da comprometterne la qualità della vita.

Quando, infatti, il fibroma si sviluppa in maniera tale da spostare l’utero in direzione della cassa toracica, la donna avverte una profonda sensazione di malessere.

Una delle domande più frequenti riguardo ai fibromi uterini è se essi possano interferire con il concepimento e con la gravidanza.

Solitamente la presenza di un fibroma uterino non ostacola in alcun modo la possibilità di rimanere incinte e di portare a termine la gravidanza.

Tuttavia in rari casi esso può impedire che lo sperma passi dalla cervice alle tube.

Inoltre i cosiddetti fibromi submucosi possono ostacolare il processo di impianto e di sviluppo embrionale.

fibroma uterino sintomi
Nel caso in cui il fibroma uterino sia caratterizzato dalla presenza di sintomi, essi variano a seconda dell’area in cui si è formato

Cause: cosa determina il fibroma uterino?

I fattori che determinano la formazione dei fibromi uterini non sono ancora stati individuati con certezza.

Tuttavia, pare che giochino un ruolo decisivo nella loro comparsa cause genetiche e ormonali.

Si segnala, infatti, come alto fattore di rischio la familiarità: ciò significa che ha maggiore probabilità di soffrire di fibroma uterino una donna la cui madre o la cui sorella hanno avuto un fibroma.

In merito al fattore ormonale poi, è stato rilevato che nelle donne in menopausa i fibromi tendono a regredire.

Tuttavia, coloro che si sottopongono a terapia ormonale sostitutiva per sopperire al naturale calo di estrogeni non si mettono al riparo dallo sviluppo di queste neoformazioni.

Altri fattori di rischio per la comparsa dei fibromi sono:

Va detto, inoltre, che le donne più colpite da fibroma sono le africane.

Sintomi: come si manifesta il fibroma uterino?

Come già accennato precedentemente, nella maggior parte dei casi, il fibroma uterino non comporta alcun sintomo.

Spesso viene diagnosticato in maniera casuale nel corso di una normale visita ginecologica o in seguito a esame ecografico transvaginale o transaddominale.

Nel caso in cui, invece, il fibroma uterino sia caratterizzato dalla presenza di sintomi, va detto che essi variano a seconda dell’area in cui il tumore benigno si è formato.

I fibromi sottomucosi, ad esempio, determinano un flusso mestruale abbondante e prolungato con conseguente abbassamento del livello di ferro.

Quelli intramurali, che solitamente si manifestano al di sotto dell’endometrio, possono provocare:

  • metrorragia (sanguinamenti estemporanei nella fase intramestruale)
  • polimenorrea
  • anemia
  • spasmi addominali
  • sintomi di compressione rettale.

I fibromi sottosierosi, che possono anche essere grandi, qualora compaiano sulla parete uterina anteriore possono determinare la compressione della vescica; sulla parete posteriore, invece, danno luogo a sintomi di compressione rettale.

I fibromi peduncolati, nel caso in cui si trovino all’interno dell’utero, benché piccoli, possono determinare fortissimi dolori durante il ciclo.

Se si tratta infine di fibromi extrauterini è possibile che si abbia un intenso dolore a livello dell’addome.

fibroma uterino diagnosi
Spesso il fibroma uterino viene diagnosticato per caso durante controlli di routine

Diagnosi del fibroma uterino

Nel caso in cui il fibroma uterino sia asintomatico, esso può essere diagnosticato casualmente durante una visita ginecologica di routine o un controllo ecografico.

Proprio per questo motivo è opportuno che ogni donna effettui periodicamente dei controlli ginecologici.

In particolare l’ecografia pelvica (esame esterno) consente di localizzare e di calcolare il numero e volume dei fibromi presenti all’interno dell’utero.

L’ecografia trans vaginale, invece, permette di visualizzare nel dettaglio le caratteristiche del fibroma.

Anche la risonanza magnetica può rivelarsi assai utile nel caso di fibromi uterini, al fine di verificare l’eventuale coinvolgimento delle cellule dello stroma e della tunica muscolare dell’utero.

Qualora poi il ginecologo ipotizzi che il fibroma possa aver invaso anche parte del colon e il retto, la paziente deve sottoporsi a rettosigmoidoscopia.

Come curare il fibroma uterino?

Il trattamento dei fibromi uterini varia da soggetto a soggetto e, in particolare, è legato all’età della paziente, alla sintomatologia riferita dalla stessa, alle dimensioni e alla collocazione dei fibromi.

Per le donne che presentano fibromi uterini dalle dimensioni ridotte e che sono prossime alla menopausa e in quelle che progettano una gravidanza, si predilige la terapia farmacologica o conservativa.

Altri rimedi medici non chirurgici e poco invasivi sono rappresentati dall’embolizzazione dell’arteria dell’utero e dalla tecnica a ultrasuoni con in RMN.

fibroma uterino gravidanza
Di norma, la presenza di un fibroma uterino non compromette la possibilità di restare incinta

Si ricorre, invece, alla soluzione chirurgica nel caso in cui:

  • la donna sia soggetta a emorragie frequenti e abbondanti
  • la terapia conservativa si sia rivelata inefficace
  • il fibroma uterino sia caratterizzato da un volume significativo (si parla in tal caso di utero fibromatoso)
  • la paziente riferisca sintomi di compressione a livello vescicale e intestinale
  • il fibroma, a causa della sua posizione, costituisca un ostacolo al concepimento.

Tra i principali interventi chirurgici per i fibromi uterini segnaliamo la miomectomia (ovvero la rimozione del fibroma) e l’isterectomia (ovvero l’asportazione dell’utero).

Lo specialista che si occupa del trattamento del fibroma uterino è il ginecologo.

Prevenzione

È stato dimostrato da diversi studi clinici che aderire a uno stile di vita sano (alimentazione ricca di frutta e verdure, movimento fisico regolare, abolizione del vizio del fumo ecc.) contribuisce a prevenire la comparsa dei fibromi uterini.

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