corpi chetonici

Questo argomento contiene 9 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Ernesto N 9 anni, 1 mese fa.

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  • #1947 Risposta

    cris71
    Membro

    buongiorno!ho effettuato un esame delle urine mi hanno trovato la presenza di corpi chetonici, senza indicarne però la quantità.Vorrei sapere cosa indica questa presenza, considerato che il colesterolo totale è 170 ed i trigliceridi 38. Ho poi un basso livello di leucoti (4,4) ma non credo sia molto rilevante..Vi ringrazio se vorrete rispondermi, Cristiana

  • #6939 Risposta

    Ernesto N
    Membro

    Ciao Cris71,

    cerco di spiegarti brevemente il significato biologico dei corpi chetonici.

    Se si escludono le cellule nervose, possiamo in generale dire che le cellule del nostro corpo possono utilizzare quali fonti energetiche principali due tipi di carburanti, gli zuccheri semplici come il glucosio, e gli ‘acidi grassi’, derivanti, per esempio, dalla demolizione dei grassi chiamati trigliceridi.

    Se per qualche motivo il livello di glucosio nel sangue non é sufficiente a coprire le necessità, o il glucosio c’é in abbondanza ma non può essere utilizzato perché non riesce ad entrare nelle cellule (diabete), queste sono costrette a bruciare ‘acidi grassi’. Il prodotto di questa combustione comprende varie sostanze di rifiuto chiamate nel complesso corpi chetonici.

    Quindi, quando essi appaiono nelle urine vi é un generico segno che l’organismo é stato costretto, per qualche ragione, a bruciare un po’ troppi grassi rispetto al normale.

    Per approfondimenti prova a leggere il seguente file

    ed alle pagine 21-22 di quest’altro

    ww.montecarlotheband.com/newsite/Medicina%20di%20laboratorio/esame%20urine%204.pdf

    Noto anche i trigliceridi un po’ bassini.

    Chiedi al tuo medico cosa ne pensa, lui dovrebbe conoscere bene la tua situazione clinica

    Ciao

    Ernesto

    laureato in Scienze Naturali

  • #6940 Risposta

    cris71
    Membro

    ti ringrazio molto per la risposta..in effetti è proprio la concomitanza con i trigliceridi così bassi che non mi fa capire di cosa può essere sintomo..devo però dire che faccio molto sport e forse può essere causato da sforzo fisico piuttosto prolungato, non so. Mi rivolgerò comunque al mio medico al più presto. Grazie mille.

  • #6941 Risposta

    Ernesto N
    Membro

    Ciao Cristiana,

    ho preferito non complicare troppo il mio intervento ma i trigliceridi bassi potrebbero anche essere correlati con i corpi chetonici, dopo tutto nel bruciare acidi grassi, a parte le eventuali riserve lipidiche interne alla cellula stessa, la prima sorgente a cui attingere é quella nel sangue.

    Come avrai letto dai files, oltre allo sforzo fisico, anche i digiuni e una magrezza patologica potrebbero portare a corpi chetonici, contemporaneamente, in questi casi é anche facile che si abbiano valori bassi nei grassi circolanti.

    Da non dimenticare naturalmente che una certa diminuzione dei trigliceridi potrebbe anche essere causata da una leggera iperfunzione tiroidea.

    Il tuo medico sarà certamente in grado di chiarirti la situazione,

    ciao

    Ernesto

  • #6942 Risposta

    cris71
    Membro

    ciao!ho letto tutto ciò che mi hai consigliato ed ho visto quali possono essere le cause di questi valori. Probabilmente potrebbero essere la somma di diverse abitudini, quali appunto sforzi prolungati e anche il fatto che mangio pochissimi carboidrati. In effetti poi sono anche piuttosto magra. Chiederò al mio medico se è il caso di fare esami più approfonditi..anche se so già che la sua prima risposta sarà quella di consigliarmi di fare meno sport!!Queste abitudini non mi hanno mai dato alcun problema, ma probabilmente il perseverare, con gli anni, dà questi risultati. Ma, se posso, che tipo di problema potrei avere con questi valori bassi di trigliceridi e con la presenza di corpi chetonici nelle urine? Io ti ringrazio ancora tantissimo per la tua gentilezza..ciao!Chris

  • #6943 Risposta

    Ernesto N
    Membro

    Ciao Cristiana,

    mi fa piacere che hai trovato utile quento ti ho scritto, sempre tenendo presente che la questione chetoni nelle urine dovrà essere attentamente valutata dal tuo dottore, da parte mia ti vorrei semplicemente suggerire di aumentare la quota di carboidrati della tua alimentazione giornaliera.

    Prova a leggere poi i due files di cui sotto, riguardano la dieta mediterranea, io sono molto affezionato a questo argometo perchè una parte della mia infanzia l’ho vissuta in due paesi del cilento, la terra dove l’attenzione su questa alimentazione é nata: uno era un piccolissimo paese, Copersito Cilento, l’altra una cittadina marittima, Agropoli.
    Pur con qualche critica (non sembrano giustificati i pregiudizi verso le carni in generale, ed in particolare quelle rosse) i principi di questo tipo di alimentazione sono a mio avviso solidi.
    Ecco i siti :

    http://obesita.forumfree.net/?t=24890122

    Mi hai fatto venire alla mente un po’ di ricordi passati…

    Ciao

    Ernesto

  • #6944 Risposta

    cris71
    Membro

    gentilissimo..davvero…!
    sono contenta di averti fatto evocare ricordi lontani..sono sempre piacevoli solitamente, soprattutto quando riguardano l’infanzia!!pensi che la presenza di chetoni ( di cui però nell’esame non hanno inserito la quantità..perchè?) possa significare anche diabete?purtroppo nell’esame del sangue non era presente la glicemia..
    Ho letto poi gli articoli dei link che mi hai inserito: molto interessanti, davvero. Dovrei seriamente inserire una maggiore quantità di carboidrati nella mia dieta, ma anni fa ho seguito la dieta a zona, con ottimi risultati devo dire (non per dimagrire ma associata all’attività sportiva), poi mi sono un pò stufata ma l’impostazione mi è rimasta.
    Grazie ancora per tutto! ciao, Chris

  • #6945 Risposta

    Ernesto N
    Membro

    Ciao Cristiana,

    riguardo al diabete io penso che sia alquanto improbabile, prima di tutto perché nell’esame generale delle urine é inclusa la misurazione dell’eventuale glicosuria (glucosio nelle urine), e tu non mi hai segnalato questa positività. In caso di diabete avresti avuto anche segni di questo genere.

    Non so quando potrai parlare col tuo dottore, nel frattempo comunque potresti ripetere questo banale esame, magari evitando concomitanti sforzi fisici, digiuni o restrizioni di carboidrati. Se dipende da uno o più di questi fattori dovresti avere una negativizzazione dei risultati.

    Una cosa non ho avuto modo di chiederti, a quando risalgono le precedenti analisi e se i chetoni erano stati rilevati.

    Per il tipo di valutazione qualitativa e non quentitativa della chetonuria al momento posso solo supporre che ciò sia legato alla tecnica di laboratorio utilizzata, non ho conoscenze molto specifiche in merito,

    Ciao

    Ernesto

  • #6955 Risposta

    cris71
    Membro

    ciao!
    potrò parlare con il mio medico solo la prossima settimana, ma penso che potrò aspettare e vedere cosa mi dice lui. I precedenti esami risalgono a più di un anno fa, dato che in genere tengo sotto controllo solo emocromo e ferritina a causa di una mia predisposizione all’anemia (causata come sempre dal troppo sport..o meglio, dal running). Sapere che il diabete è escluso mi rincuora. Non so come ringraziarti per il tempo che mi dedichi..buona giornata!chris

  • #6956 Risposta

    Ernesto N
    Membro

    Ciao Cristiana,

    credo ti convenga aspettare l’arrivo del tuo dottore, tieni presente comunque che l’assenza dello zucchero nelle urine non esclude completamente un’eventuale diabete iniziale, questo te lo dico per una questione di precisione scientifica, per esempio leggi l’articolo di questo dottore:

    http://www.modusonline.it/7/articolo7.asp

    Io ho avuto mio padre che é passato con il tempo dal diabete di tipo 2 a quello insulino-dipendente, e ricordo molto bene anche le strisce reattive che lui usava per monitorare sia la glicosuria che la chetonuria.
    La chetonuria era per lui un evento molto raro e per un diabetico insulino-dipendente un segno molto preoccupante.

    Magari nell’attesa ti converrebbe riequilibrare un pochino la tua dieta, tieni presente che i momenti critici sono la cena (se mancano i carboidrati l’organismo non avrà abbastanza scorte di glicogeno epatico per tutta la notte ) ed a maggior ragione il mattino (per ricaricare di glicogeno il fegato stesso).

    Il glicogeno rappresenta la riserva di zuccheri immagazzinata nel nostro fegato e nei muscoli, puoi leggere il seguente articolo:

    http://www.my-personaltrainer.it/il_glICOGENO.htm

    ciao

    Ernesto


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