marcatori epatite b

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  drumma 3 mesi, 4 settimane fa.

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  • #33254 Risposta

    dario

    Gentile dottore, ho effettuato i seguenti esami
    HBSAG-: NEGATIVO
    A.ANTI CORE (ANTI HBC): NEGATIVO
    A.A. CORE IGM: NEGATIVO
    ANTI HBS: NEGATIVO
    ANTI EPATITE C: NEGATIVO
    Transaminasi e gamma GT nella norma
    bastano per escludere con certezza una ipotetica infezione da HBV oppure avrei dovuto aggiungere altri esami? Glielo chiedo perchè ho sentito parlare di epatite occulta….e ci ho capito veramente poco…grazie!

  • #33257 Risposta

    drumma
    Amministratore del forum

    La probabilità è veramente bassa e più possibile dopo le trasfusioni;
    per una sicurezza assoluta dovrebbe fare l’HBV DNA e non avere copie del virus.

  • #33261 Risposta

    Dario

    Grazie per la risposta ma mi chiedevo se un soggetto potenzialmente infettante ha una epatite occulta anche il soggetto potenzialmente infettato avrà la stessa epatite occulta o no?
    E poi nell’epatite occulta non dovrebbe comunque essere presente almeno l’A.ANTI CORE? L’epatite occulta ha lo stesso grado di cronicità di quella evidente oppure sono presenti solo piccole parti del virus?
    Grazie ancora

  • #33270 Risposta

    drumma
    Amministratore del forum

    No il virus è presente tutto ma il suo grado di replicazione è minimo e tale da non positivizzare l’HbsAg; è un difetto del sistema immunitario dell’ospite
    quindi l’infettato potrebbe prendere il virus in forma non occulta ed avere un’epatite B acuta evidente;inoltre esistono anche casi con HbcAb negativo.

  • #33308 Risposta

    Dario

    Gentile dottore, in effetti ho letto quanto segue:
    “In definitiva, nell’infezione occulta si realizza una forte inibizione della replica e dell’espressione genica virale, che è responsabile non solo dell’HBsAg negatività ma anche del minimo, se non nullo livello di HBV-DNA sierico, caratteristico della maggioranza dei pazienti affetti da HBV occulto. I meccanismi di tale effetto soppressivo rimangono ad oggi ancora da chiarire, e basati solo su evidenze indirette. Tra quelli proposti ci sono la risposta immune dell’ospite, la presenza di co-infezioni (soprattutto da epatite C) e di fattori epigenetici.”
    Posto quanto sopra sembrerebbe che un soggetto portatore del virus in forma occulta a meno di episodi rari di riattivazione del virus dovuti ad immunodepressione e/o trapianti non dovrebbe essere danneggiato dal virus stesso. Nello stesso tempo, però, leggo che anche l’HBV DNA in tali soggetti potrebbe risultare del tutto negativo.
    Mi chiedevo a questo punto in via del tutto teorica se un test DNA qualitativo possa essere più efficace di uno quantitativo a livello di sensibilità. In altre parole il test quantitativo risultando sensibile a partire da un determinato numero di copie potrebbe non rilevare nulla mentre quello qualitativo sì oppure il test quantitativo è sempre preferibile, rilevando sia la presenza del genoma virale che la sua replicazione?
    Grazie

  • #33309 Risposta

    drumma
    Amministratore del forum

    In linea teorica si , è chiaro che un test qualitativo è più sensibile di un quantitativo ma ha anche costi maggiori;
    pensi di decidere di fare un qualitativo a tutti quelli che hanno l’HbsAg negativo per scovare una percentuale veramente bassa di portatori di epatite occulta.


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