GARCINIA CAMBOGIA: integratore per ridurre il grasso e stabilizzare l’umore

Garcinia cambogia: le origini

Tra i tanti doni che la natura mette a disposizione dell’uomo vi è la Garcinia cambogia, conosciuta anche Garcinia gummi-gutta o Malabar tamarindo.

E’ una pianta proveniente da paesi a clima sub-tropicale, quali Cambogia, Vietnam, Filippine e Indonesia.

In botanica, la Garcinia cambogia fa parte della famiglia delle Clusiacee ed è una pianta sempreverde, legnosa e dalle modeste dimensioni.

Il frutto può assomigliare a una piccola zucca di colore giallo oppure verde (se non è ancora maturo).

La pianta cresce in abbondanza in una regione dell’Indonesia chiamata Garcinia e, come la maggior parte delle Clusiacee, secerne una resina arancio-marrone che un tempo era utilizzata come pigmento in polvere per tingere le stoffe.

La buccia secca della Garcinia cambogia, invece, era conosciuta in tutta l’Asia sud-orientale come aroma per bevande, nella preparazione del curry e soprattutto come rimedio brucia-grassi.

Questa proprietà è stata ignorata per secoli dal mondo occidentale e solo di recente ha portato la Garcinia cambogia sotto le luci della ribalta.

La popolarità di questo frutto, infatti, è dovuta soprattutto alla presenza di una sostanza molto rara in natura ma abbondante nella Garcinia cambogia, l’acido idrossicitrico (HCA).

Questa molecola non è peculiare solo della Garcinia cambogia ma è contenuta anche in un’altra pianta, l’Hibiscus sabdariffa (da noi nota come Karkadè), e diffusa soprattutto in Asia e in Africa.

Il fatto sorprendente, e che rende la Garcinia cambogia diversa da ogni altro organismo vegetale presente in natura, è la sua altissima percentuale di acido idrossicitrico, nettamente superiore a quella contenuta nel Karkadè.

Garcinia cambogia e acido idrossicitrico

La Garcinia cambogia è un frutto dalla complessa composizione chimica costituita principalmente di acido citrico, vitamine, carotenoidi, flavonoidi, mucillagini, polisaccaridi e acido idrossicitrico (HCA).

Ed è stata proprio quest’ultima sostanza ad aver catturato l’attenzione del mondo scientifico.

L’acido idrossicitrico è un derivato dell’acido citrico, presente in moltissimi frutti e in particolar modo negli agrumi tra i quali:

  • limoni
  • arance
  • lime
  • mandarini

Ciò che rende tanto speciale l’HCA è che la sua molecola contiene un isomero, definito (2S,3R)-HCA, il quale è in grado di inibire l’alfa-glucosidasi intestinale e l’alfa-amilasi pancreatica.

In parole più semplici, ciò significa che questa sostanza inibisce la formazione del grasso corporeo, attraverso un meccanismo semplicissimo.
L’HCA, infatti, anziché trasformare il glucosio presente nell’organismo in grasso di deposito, converte le calorie disponibili in glicogeno: questo non solo è la fonte di deposito del glucosio, ma allo stesso tempo rappresenta anche una risorsa energetica da spendere velocemente.

Dopo questo processo, l’ipotalamo, la struttura cerebrale responsabile del senso di fame e di sazietà, si “accorge” che il livello degli zuccheri presenti nel nostro corpo è troppo elevato e si preoccupa subito di attivare il senso di fame, interrompendo così anche la richiesta di cibo.

L’acido idrossicitrico, inoltre, agisce a livello cerebrale anche aumentando la produzione di serotonina (l’ormone del buonumore) e diminuendo il rilascio di cortisolo (l’ormone dello stress).

Tutti questi eventi, dunque, permettono alla Garcinia cambogia di agire positivamente non solo sul controllo della fame ma anche sul miglioramento dell’umore.

Questo effetto è molto importante soprattutto per chi soffre di fame nervosa o per chi non riesce a seguire una dieta, per via della minore quantità di alimenti durante i pasti.

Infatti, una riduzione del desiderio di cibo (in particolare di zuccheri), dovuto principalmente all’azione benefica della serotonina sul cervello, comporta anche un controllo maggiore sulle porzioni di cibo e di conseguenza una più alta probabilità di perdere peso.

Garcinia cambogia: posologia

Dagli ultimi studi è stato dimostrato che la dose massima giornaliera di Garcinia cambogia reputata sicura è di 2800 mg al giorno.

Tuttavia ancora non sono chiari gli effetti di una quantità così alta d’integratore e, per evitare la comparsa di spiacevoli effetti secondari, è preferibile rimanerne ben al di sotto.

Il dosaggio corretto, pertanto, deve essere di 1500 mg da distribuire durante la giornata, circa 60 minuti prima di ogni pasto principale.

Ad ogni modo è preferibile non protrarre il trattamento con Garcinia cambogia per più di 12 settimane: in caso contrario, infatti, potrebbero manifestarsi alcuni effetti collaterali come:

  • nausea
  • emicrania
  • dolori intestinali.

La Garcinia cambogia, tuttavia, non va intesa come una soluzione miracolosa per dimagrire.

La perdita di peso, infatti, potrà avvenire solo apportando delle modifiche al proprio stile di vita, mangiando in modo sano ed equilibrato e svolgendo un’attività fisica costante.

Garcinia cambogia: altre proprietà

Le proprietà della Garcinia cambogia, tuttavia, non si limitano solamente alla sua azione di controllo sul senso di fame e nella regolazione degli ormoni serotonina e cortisolo, ma coinvolgono molti altri aspetti della salute umana, che si possono riassumere in quanto segue:

  • Accelera la combustione del grasso in eccesso nel fegato;
  • Aiuta a prevenire le infezioni;
  • Aumenta la produzione di glicogeno nel fegato;
  • Blocca l’aumento di peso;
  • E’ ideale per gli atleti (fornisce loro più energia e impedisce l’accumulo del grasso corporeo);
  • E’ un ottimo antiossidante, per via dell’alto contenuto di vitamina C;
  • Riduce la sintesi del colesterolo “cattivo” (HDL) e dei trigliceridi;
  • Ha un effetto digestivo antibatterico, astringente e antisettico;
  • Migliora il metabolismo;
  • Non crea dipendenza;
  • Non produce effetti collaterali di particolare importanza;
  • Non dà seguito a effetto da rimbalzo (“effetto rebound”) a fine trattamento;
  • Protegge i capillari sanguigni.

Garcinia cambogia: controindicazioni

Nessun esame eseguito sulla Garcinia cambogia ha evidenziato effetti secondari importanti per l’uomo e l’organismo.
Per ottenere i benefici promessi da questa pianta è necessario che venga assunta nel modo corretto, in altre parole senza superare le dosi giornaliere raccomandate.

La sua tollerabilità e la sua efficacia, infatti, dipendono principalmente dal rispetto delle modalità d’assunzione.

La Garcinia cambogia, infatti, non dà origine a particolari effetti collaterali ma alcune persone più sensibili agli estratti della pianta potrebbero avvertire alcuni disturbi gastrointestinali, tra cui:

  • vomito;
  • cattiva digestione;
  • nausea;
  • emicrania: generalmente è di lieve entità e si può presentare nei primi giorni di trattamento. Questo è un sintomo transitorio e piuttosto comune, messo in atto dall’organismo per segnalare al cervello che si stanno verificando dei cambiamenti nelle normali condizioni fisiologiche. Tale squilibrio transitorio è provocato principalmente dal senso di sazietà dovuto agli effetti dell’HCA: la diminuzione nel senso di fame, infatti, è una condizione alla quale il fisico deve adattarsi, reagendo con un leggero stato doloroso;
  • diarrea: l’effetto lassativo della Garcinia cambogia è causato da un minore assorbimento dei grassi che sono riconosciuti come scorie ed eliminati attraverso le feci, talvolta anche in modo abbondante, dando seguito a episodi di diarrea.

In caso di sovradosaggio, invece, possono comparire episodi di reflusso gastroesofageo e altri disturbi di natura digestiva come crampi addominali e irregolarità intestinale: per contrastare questi fastidi, tuttavia, basterà tornare ad assumere la dose quotidiana consigliata.

Garcinia Cambogia
Garcinia Cambogia: integratore per dimagrire

Vi sono poi delle categorie di persone per le quali è sconsigliato l’uso d’integratori alimentari a base di Garcinia cambogia.

Garcinia cambogia e diabete

Una delle proprietà della Garcinia cambogia è quella di favorire la diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue: questo effetto, anche se positivo in chi gode di buona salute, potrebbe interferire nella terapia contro il diabete.

Garcinia cambogia e Alzheimer

In presenza di demenza senile o di Alzheimer è assolutamente sconsigliato l’uso d’integratori a base di Garcinia cambogia: l’attività dell’acido idrossicitrico, infatti, in questi pazienti potrebbe determinare la formazione di acetilcolina nel cervello.

Garcinia cambogia e farmaci per il colesterolo

La Garcinia cambogia è sconsigliata anche a chi segue un trattamento per la cura del colesterolo: l’utilizzo simultaneo di farmaci anti-colesterolo (statine) potrebbe provocare una rabdomiolisi (rottura delle cellule muscolari scheletriche) o una degradazione muscolare.

Garcinia cambogia e anemia

L’estratto di Garcinia cambogia contiene una buona quantità di ferro che potrebbe interferire con chi assume abitualmente farmaci per l’anemia perché potrebbero verificarsi reazioni avverse additive.

Garcinia cambogia e problemi alla tiroide

Garcinia Cambogia non provoca effetti secondari alla tiroide.

Chi soffre di problemi di ipotiroidismo o ipertiroidismo generalmente dovrebbe evitare gli integratori termogenici (Capsicum, tè verde, etc.), ma la funzione della Garcinia Cambogia è quella di intervenire sull’appetito e, quindi, non agisce sulla tiroide.

Ad ogni modo, è preferibile rivolgersi al proprio medico curante, non solo in caso di problemi alla tiroide ma anche per altre eventuali patologie presenti.

Garcinia cambogia in gravidanza e durante l’allattamento

Sebbene non vi siano molti studi in merito, in gravidanza e durante la fase di allattamento è fortemente sconsigliato l’utilizzo d’integratori a base di Garcinia Cambogia poiché potrebbero agire negativamente sul bambino.

Garcinia cambogia: interazioni con farmaci

Ad oggi, le uniche interazioni farmacologiche evidenti fra gli integratori a base di Garcinia cambogia e altre sostanze sono quelle riguardanti gli antiaritmici e i nitrati.
Tuttavia, una ricerca condotta nell’aprile del 2014 ha avanzato l’ipotesi di una probabile interazione fra gli integratori contenenti Garcinia cambogia e una particolare classe di farmaci antidepressivi, chiamata SSRI (inibitori selettivi del reuptake della serotonina).

Come spiegato in precedenza, infatti, la Garcinia cambogia è in grado di aumentare i livelli di serotonina nell’organismo: la stessa funzione svolta dagli SSRI.

L’assunzione simultanea dei due prodotti, quindi, potrebbe favorire la comparsa della cosiddetta sindrome serotoninergica (o intossicazione da serotonina).

In questo caso è stata osservata la presenza di alcuni sintomi negativi, tra i quali:

  • agitazione
  • allucinazioni
  • balbuzie
  • perdita di coordinazione
  • irrequietezza
  • aumento del battito cardiaco
  • aumento della pressione sanguigna
  • febbre
  • dissenteria.

Ovviamente, prima di confermare questa teoria è indispensabile condurre altre indagini scientifiche ma, in linea generale, è sempre bene chiedere il parere del proprio medico prima di assumere integratori a base di Garcinia cambogia, sopratutto se si soffre di particolari patologie o si sta seguendo una terapia farmacologica.

 

Per approfondire:
http://www.depurarsi.com/garcinia-cambogia-funziona-effetti-collaterali-e-proprieta/
https://www.betternutritionlabs.com/it/estratto-di-garcinia-cambogia-la-hca-puo-prevenire-laccumulo-di-grassi-e-diminuire-lappetito/
http://www.inpha2000.it/wp-content/uploads/garcinia.pdf

 

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