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GOTTA – cause, sintomi, cura e prevenizione

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Gotta: cos’è

La gotta è un tipo di malattia del metabolismo caratterizzata da artrite che provoca dolore intenso.

Questa patologia è spesso accompagnata da gonfiore e rigidità nelle giunture.

Tipicamente colpisce l’articolazione dell’alluce, la parte metatarso-falangea.

Gli attacchi di gotta possono giungere rapidamente e ritornare costantemente nel tempo, danneggiando lentamente i tessuti presenti nella regione dell’infiammazione.

Questa condizione è stata identificata, già nel 2.640 a.C. dagli antichi Egizi.

Nonostante la sua lunga storia medica, la gotta rimane una delle principali preoccupazioni di salute pubblica, con un numero sempre crescente di persone che ne soffrono.

La gotta è, inoltre, relazionata anche ad una maggiore incidenza di malattie cardiovascolari e metaboliche.

Questa forma complessa di artrite è caratterizzata dalla comparsa di dolori improvvisi e molto forti.

Questa patologia fortunatamente è curabile e ci sono misure preventive che possono essere adottate per ridurre il rischio di svilupparla.

La gotta è una comune forma di artrite infiammatoria, una condizione che colpisce le articolazioni del sistema muscolo scheletrico.
E’ la forma più comune di artrite infiammatoria negli uomini, e nonostante colpisca fortemente più il genere maschile, le donne hanno più probabilità di contrarla, dopo la menopausa.
La condizione è caratterizzata da dolori improvvisi e molto forti, arrossameto e gonfiore delle articolazioni, più comunemente alla base dell’alluce.
Questi sintomi si verificano quando l’acido urico, una normale molecola organica prodotta dal metabolismo umano, viene depositato sotto forma di cristalli aghiformi nei tessuti e nei fluidi all’interno del corpo.
Il corpo vede questi cristalli come sostanze tossiche e, nonostante i globuli bianchi infiltrati nel giunto per combattere l’infezione, causano infiammazione.
I depositi calcarei di acido urico sono definiti tofi e possono formarsi sotto forma di grumi sotto lo strato cutaneo che circonda le articolazioni.

Gotta: le cause

La gotta è causata, inizialmente, da un eccesso di acido urico nel sangue (iperuricemia), che viene prodotto nel corpo durante la ripartizione delle purine.
Questi sono composti chimici che si trovano in grandi quantità in alcuni alimenti come carne, pollame e frutti di mare.
Normalmente, l’acido urico viene disciolto nel sangue e viene eliminato dal corpo tramite le urine attraverso i reni.
Se viene prodotto troppo o poco acido urico, questa condizione può portare alla formazione di cristalli aghiformi che scatenano l’infiammazione e il dolore alle articolazioni e al tessuto circostante.

Gotta: i fattori di rischio

Esistono un certo numero di fattori che possono aumentare il rischio di contrarre la gotta:
  • Età e sesso: gli uomini producono più acido urico rispetto alle donne, anche se, le donne possono contrarre l’infiammazione dopo la menopausa.
  • Genetica: una storia clinica familiare con episodi di gotta, aumenta le probabilità dello sviluppo della condizione.
  • Stili di vita: il consumo eccessivo di alcool interferisce con l’espulsione dell’acido urico dal corpo; una dieta caratterizzata da un gran numero di alimenti che contengono alti livelli di purine, aumenta la quantità di acido urico nel corpo.
  • Esposizione al piombo: l’esposizione al piombo regolarmente, è stata collegata ad alcuni casi di gotta.
  • Farmaci: l’assunzione di alcuni farmaci può aumentare i livelli di acido urico nel corpo; questi includono alcuni diuretici e dei farmaci contenenti salicilato.
  • Peso: il sovrappeso aumenta il rischio di contrarre la gotta, ciò significa più produzione di acido urico come prodotto di scarto del metabolismo; inoltre, livelli più elevati di grasso corporeo aumentano anche le infiammazioni sistemiche, perchè le cellule di grasso sono responsabili della produzione di citochine proinfiammatorie.
  • Traumi o interventi chirurgici recenti: aumentano il rischio.
  • Altri problemi di salute: insufficienza renale ed altri problemi renali possono ridurre la capacità del corpo di eliminare in modo efficiente i prodotti di scarto, che porta ad avere livelli elevati di acido urico; altre condizioni associate con la gotta includono la pressione alta (ipertensione), il diabete e l’ipotiroidismo.

Gotta: i sintomi

I sintomi della gotta comprendono principalmente il dolore, il gonfiore e l’arrossamento nelle ginture.
Questi sintomi si localizzano in particolare nella zona dell’alluce.
Nella maggior parte dei casi il dolore inizia durante la ore notturne e può peggiorare rapidamente, durando per ore, tanto da essere così intenso che diviene insopportabile.
Il colorito della pelle, nelle zone colpite da questa patologia, può divenire di un rosso intenso o violaceo e comporta movimenti limitati.
Inoltre è possibile avere episodi di prurito molto fastidioso.
Gli attacchi di gotta si sviluppano in maniera molto rapida ed improvvisa e hanno una durata che varia dai tre ai dieci giorni.
Dopo questi episodi le zone colpite cominciano a tornare alla normalità, se trattate in maniera adeguata e tempestiva.
Gli attacchi possono verificarsi a scadenza regolare o meno, divenire comuni e frequenti nel tempo e non si può prevedere quando avverranno.
La gotta può influenzare quasi tutte le zone esterne di un corpo umano e può verificarsi in più parti contemporaneamente.
Le articolazioni presenti alle estremità degli arti, sono generalmente, le zone più colpite:
  • dita dei piedi – in particolare l’alluce
  • caviglie
  • ginocchia
  • dita
  • polsi
  • gomiti.
 Se la gotta non viene trattata con tempestività e adeguatamente, è in grado di ledere più articolazioni nel corso del tempo.

Gotta: diagnosi e terapie

Bisogna consultare il medico se si sospetta di aver contratto la gotta, mai precedentemente diagnosticata.
Inoltre, bisogna rivolgersi immediatamente ad un medico, quando:
  • peggioramento grave di dolore e gonfiore
  • febbre a 38° C o superiore, sintomo di un’infezione in corso.

Sono indivuduabili quattro stadi di della gotta che hanno diversi sintomi rilevati nelle diagnosi:

1) Iperuricemia asintomatica: quando i livelli di acido urico sono molto elevati, ma non producono alcun sintomo; in questa fase, il trattamento non è necessario, nonostante i cristalli di urato si depositano nei tessuti causando lievi danni.

2) Gotta acuta: questa fase si verifica quando i cristalli di urato si depositano improvvisamente nei tessuti, causando infiammazione acuta e dolore intenso e normalmente dura dai 3 ai 10 giorni.

3) Intervalli di gotta intercritica: questa fase è il periodo che incorre tra i vari attacchi di gotta acuta; gli attacchi successivi al primo, possono non verificarsi per mesi o anni, ma se non trattati adeguatamente nel tempo, possono durare più a lungo e si verificano con maggior frequenza. Durante questo intervallo, si depositano ulteriori cristalli di urato nei tessuti.

4) Gotta cronica: è la fase finale e la forma più debilitante della gotta; potrebbero verificarsi danni permanenti nelle articolazioni e nei reni e il paziente potrebbe sviluppare i cosiddetti tofi, grandi grumi di cristalli di urato, nelle zone più esterne del corpo, come le articolazioni delle dita. Per raggiungere la fase della gotta cronica, molto rara, ci vogliono circa 10 anni, senza un adeguato trattamento.

Gotta: trattamenti e prevenzione

Nella maggioranza dei casi di gotta, questi sono trattati con terapie farmacologiche.
Questa sono utilizzate per alleviare i sintomi degli attacchi improvvisi, prevenire quelli futuri e ridurre il rischio di eventuali complicanze, come i calcoli renali e lo sviluppo di tofi.
I  farmaci comunemente utilizzati sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS), la colchicina, o i corticosteroidi, che riducono l’infiammazione e il dolore nelle zone colpite dalla gotta e di solito sono assunti per via orale.
Gotta
Gotta : dolori da non sottovalutare
I farmaci possono essere utilizzati anche per ridurre la produzione di acido urico (inibitori della xantina ossidasi come l’allopurinolo) o per migliorare le capacità renali nell’espellere efficacemente l’acido urico dal corpo.

Gotta: consigli utili

Ci sono molte accorgimenti che è possibile seguire, migliorando il proprio stile di vita e la propria alimentazione, tanto da prevenire la gotta o eventuali attacchi:
  • mantenere un elevato apporto di liquidi (2-4 litri al giorno)
  • evitare l’alcool
  • mantenere un peso corporeo normale
  • seguire una dieta equilibrata
  • limitare pesce, carne e pollame.

 

Per approfondire:

http://www.humanitas.it/malattie/gotta



https://it.wikipedia.org/wiki/Gotta

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