LEVOFLOXACINA : farmaco contro infezioni di varia natura

La levofloxacina è un farmaco utilizzato per combattere le infezioni batteriche. Esso ha un ampio spettro d'azione e viene usato soprattutto nei casi di infezioni delle vie respiratorie, renali, epatiche etc. Ha numerosi effetti collaterali: ecco i principali, insieme alle patologie più diffuse che aiuta a curare.

La levofloxacina è una molecola antibatterica di sintesi appartenete alla classe dei chinoloni.

Più precisamente, il farmaco appartiene a una sottoclasse della molecola chimica, che prende il nome di fluorochinolone.

Quest’ultimo, a differenza della molecola base, presenta sull’anello chinolinico un atomo di fluoro in posizione 6, da cui prende il nome.

La levofloxacina è, dunque, un farmaco utilizzato per combattere le infezioni batteriche.

Esso ha un ampio spettro d’azione e viene usato soprattutto nei casi di infezioni delle vie respiratorie, renali, epatiche etc.

Questo farmaco ad attività battericida si può trovare in commercio sia sotto forma di pillole da assumere per via orale, sia di gocce oculari o di siringhe da utilizzare per via parenterale.

Chinoloni e fluorochinoloni: caratteristiche e attività

La levofloxacina è una molecola sintetica appartenente alla classe dei chinoloni, in particolare, alla sottoclasse dei fluorochinoloni.

I fluorochinoloni sono molecole ad azione battericida con un ampio spettro.

A seconda del loro sito bersaglio, queste molecole vengono catalogate in diverse classi, ognuna delle quali ha un suo specifico spettro d’azione.

Possiamo distinguere 4 differenti classi di fluorochinoloni:

  • I generazione. Questa classe di molecole viene usata esclusivamente per il trattamento di infezioni del tratto urinario.
    Esse agiscono in particolare nei confronti dei Gram – non particolarmente resistenti, come il batterio Escherichia Coli;
  • II generazione. Questa classe di fluorochinoloni è usata sia per il trattamento delle infezioni del tratto uro-genitale, sia per quelle respiratorie.
  • Agiscono, questa volta, nei confronti dei batteri Gram – particolarmente resistenti, come il batterio Pseudomonas Aeruginosa;
  • III generazione. Questa classe di molecole viene usata, soprattutto, contro i batteri Gram +.
    Esse sono utili, in particolare, nel contrastare le infezioni sistemiche;
  • ultima generazione. I fluorochinoni di ultima generazione hanno un ampio spettro d’azione.
    Essi, infatti, sono attivi sia contro i batteri Gram – che contro i Gram +, tuttavia hanno un’azione maggiore nei confronti di questi ultimi.
levofloxacina escherichia coli
La levofloxacina è utile per combattere le infezioni da Escherichia Coli

Chinoloni e fluorochinoloni: funzioni

Tutte le molecole appartenenti alla classe dei chinoloni espletano la loro funzione battericida mediante lo stesso meccanismo d’azione.

Esse, infatti, inibiscono degli importanti enzimi coinvolti nel meccanismo di duplicazione del DNA, ovvero le topoisomerasi.

In particolare, i fluorochinoni agiscono inibendo l’enzima girasi e la topoisomerasi di tipo IV.

Questi enzimi rappresentano delle proteine chiave nello srotolamento dell’elica di DNA, al fine della replicazione.

In questo modo, le molecole battericide impediscono al DNA batterico di duplicarsi e, dunque, alle cellule batteriche di proliferare.

In realtà, questi enzimi non sono specifici delle cellule batteriche. Essi, invece, sono presenti anche a livello delle cellule animali, dove svolgono la medesima funzione.

L’azione dei fluorochinoni, dunque, si esplicherebbe sia a livello dei batteri, sia delle cellule umane, che non devono però essere distrutte.

In effetti, le topoisomerasi batteriche hanno un grado di affinità nei confronti delle molecole chinoniche molto superiore rispetto agli isomeri enzimatici presenti nelle cellule animali.

Questo permette ai fluorochinoni di legarsi con alta affinità agli enzimi batterici, ma non a quelli animali.

Ciò garantisce una bassa tossicità delle sostanze battericide nei confronti delle cellule umane.

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su LEVOFLOXACINA

Levofloxacina: applicazioni

La levofloxacina, come detto in precedenza, è un farmaco ad azione antibatterica.

Esso è particolarmente indicato in caso di infezioni:

  • batteriche delle vie respiratorie, come polmoniti o problemi respiratori cronici.
    In questo caso, è consigliata la somministrazione del farmaco per via orale o tramite iniezione in vena;
  • renali e delle vie urinarie.
    Anche in questo caso, la somministrazione di levofloxacina avviene per via orale o parenterale;
  • prostatiti o infezioni prostatiche;
  • cutanee;
    oculari. In questo caso il farmaco viene assunto sotto forma di collirio;
  • delle mucose.
levofloxacina orticaria
Uno degli effetti collaterali che può dare la levofloxacina è l’orticaria

Levofloxacina: controindicazioni 

Levofloxacina, come tutti i farmaci antibiotici, o ad azione antibatterica, non può essere assunto senza prescrizione medica e, soprattutto, può avere delle controindicazioni.

In particolare, il farmaco può avere delle controindicazioni e degli effetti collaterali in caso di:

In tutti questi casi, è fondamentale consultare il proprio medico prima di procedere con l’assunzione del farmaco.

Sarà lui, infatti, in seguito ad un’accurata anamnesi, a decidere se prescrivere levofloxacina oppure no.

Anche in caso di gravidanza o allattamento non è consigliato l’uso di antibiotici come la levofloxacina, a meno che non sia stato il medico ad aver espresso la sua opinione favorevole in merito.

È sconsigliato l’uso di levofloxacina in bambini e adolescenti.

Levofloxacina: effetti collaterali -1

Come tutti i farmaci, anche levofloxacina presenta degli effetti collaterali, talvolta e raramente anche gravi.

Prima di procedere all’assunzione del farmaco è sempre bene leggere attentamente il foglietto illustrativo presente all’interno della confezione.

I principali effetti collaterali dovuti all’assunzione del farmaco sono:

  • Manifestazioni allergiche, nel caso di allergia al principio attivo o ad uno degli eccipienti presenti nella formulazione del farmaco.
    In questi casi, bisogna sospendere immediatamente il trattamento e contattare il proprio medico;
  • Problemi neurologici. Recenti studi hanno messo in correlazione il possibile utilizzo di levofloxacina con la comparsa di disturbi di tipo neurologico.
    In particolare, si parla di neuropatie periferiche, tra cui anche la sindrome di Guillain-Barrè. Si tratta di una sindorme invalidante, che può portare anche alla morte.
    Essa è caratterizzata dalla progressiva paralisi degli arti e può comportare complicanze letali;
  • Altre patologie del sistema nervoso, come mal di testa, cefalea, disturbi del sonno, vertigini, spossatezza, sonnolenza, tremori, perdita di appetito, debolezza, astenia;
  • Disturbi muscolo-scheletrici.
    L’assunzione di fluorochinoni, in alcuni soggetti, può indurre tossicità a livello dei tessuti cartilaginei.
    Il farmaco, inoltre, può provocare l’insorgenza di tendiniti, artriti, debolezza muscolare, mialgia, etc.;
  • Disturbi psichiatrici.
    In particolare, la levofloxacina può provocare allucinazioni, stati d’ansia, confusione mentale, depressione, nervosismo, paranoia;
  • Distrubi gastrointestinali, come diarrea, flatulenza, meteorismo, vomito, nausea, gastrite, stipsi;
  • Alterazioni delle cellule del sangue.
    In particolare, l’assunzione del farmaco può provocare leucopenia, cioè diminuzione del numero di leucociti in circolo. Neutropenia, cioè diminuzione del numero di neutrofili. Piastrinopenia, quindi diminuzione delle piastrine in circolo. Diminuzione del numero di globuli rossi. Eosinofilia, cioè aumento degli eosinofili e agranulocitosi, ovvero diminuzione dei granulociti.

Levofloxacina: effetti collaterali -2

Altri effetti collaterali sono:

levofloxacina diabete
La levofloxacina non è indicata per chi soffre di diabete

Levofloxacina: interazioni con altri farmaci

L’assunzione di levofloxacina per via orale o parenterale può avere interazioni con l’assunzione contemporanea di altri farmaci.

In particolare, si è visto che essa interagisce con gli antinfiammatori steroidei incrementandone gli effetti collaterali.

L’assunzione di questi ultimi, infatti, in concomitanza con levofloxacina, può indurre una rottura dei tendini.

Inoltre, è sempre bene informare il proprio medico prima di iniziare il trattamento con il farmaco. Esso potrebbe creare interazioni soprattutto con:

  • FANS (Farmaci antinfiammatori non steroidei);
  • Warfarin, o altri anticoagulanti orali. In questo caso potrebbe aumentare il rischio di emorragie;
  • Ciclosporina, un farmaco immunosoppressore, usato in caso di trapianto d’organo. Anche in questo caso, si potrebbero acuire gli effetti indesiderati di entrambi i farmaci;
  • Teofillina, farmaco usato per il trattamento di asma e problemi respiratori. L’assunzione contemporanea con levofloxacina può determinare l’insorgenza di una crisi epilettica;
  • regolatori del battito cardiaco, come gli antiaritmici;
  • antidepressivi;
  • antipsicotici;
  • Probenecid, un farmaco usato per il trattamento della gotta;
  • Cimetidina, un farmaco che riduce le secrezioni acide dello stomaco e che viene usato in caso di bruciori di stomaco o ulcere gastriche;
  • Sali di ferro, usati per l’anemia;
  • Integratori o farmaci contenenti zinco;
  • antiacidi contenenti magnesio o alluminio;

Anche la somministrazione del farmaco sotto forma di collirio e, dunque, per via oculare, può avere interazioni con l’uso contemporaneo di altri farmaci.

È sconsigliato, pertanto, utilizzare levofloxacina oculare in maniera concomitante con altri colliri o unguenti.

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