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MELANZANA : un toccasana per la salute

La melanzana è una pianta erbacea delicata, perenne sub-tropicale e spesso coltivata in climi temperati. Il suo consumo aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue, migliora la funzione cognitiva e può aiutare a prevenire i tumori. Poche sono le controindicazioni al suo consumo

La melanzana, nota anche come Solanum melongena, è di solito caratterizzata dalla sua forma allungata e dal colore viola vibrante.

Appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la melanzana dalle tonalità viola scuro è quella più nota e diffusa, anche se realmente si trovano in una varietà di forme e colori, da piccoli e oblunghi ortaggi a lunghi e sottili, dalle tonalità del viola al bianco e al verde.

La melanzana è coltivata per i suoi frutti commestibili. L’ortaggio è ampiamente utilizzato nella cottura e come membro del genere Solanum, è legato al pomodoro e alla patata.

La melanzana è una pianta erbacea delicata, perenne sub-tropicale e spesso coltivata in climi temperati; il gambo è spesso spinoso, il fiore ha tonalità che spaziano dal bianco al porpora, con una corolla a cinque petali e stami gialli.

Il frutto di forma oblunga, lucido e viola, presenta una polpa bianca con o senza semi, a seconda della tipologia.

La superficie della polpa diventa più scura quando la melanzana viene tagliata.

La pianta cresce dai 40 a 150 cm di altezza, con foglie larghe e grossolane, lunghe da 10 a 20 cm e lunghe da 5 a 10 cm e botanicamente viene classificata come bacca perché il frutto contiene numerosi piccoli semi morbidi che, sebbene commestibili, hanno un gusto piuttosto amarognolo perché contengono alcaloidi.

Melanzane: possibili benefici per la salute

Il consumo di melanzane, esattamente come accade per il consumo di frutta e verdura di ogni tipo, è associato ad un rischio ridotto contrarre complicazioni correlate a uno scorretto stile di vita.

Molti studi hanno suggerito che l’aumento del consumo di alimenti vegetali come la melanzana diminuisce il rischio di obesità, mortalità complessiva, diabete e malattie cardiache e induce una carnagione più luminosa e capelli più sani e forti, una maggiore energia e il mantenimento di un peso minore.

melanzana varietà
La melanzana dalle tonalità viola scuro è quella più nota e diffusa, anche se si trovano in una varietà di forme e colori

La melanzana per la salute del cuore

La fibra, il potassio, la vitamina C, la vitamina B6 e il contenuto di fitonutrienti contenuti nelle melanzane supportano la salute del cuore.

Secondo alcuni studi medico scientifici, assumere alimenti contenenti flavonoidi è associato ad un minore rischio di mortalità derivante da malattie cardiache.

Consumare anche piccole quantità di alimenti ricchi di flavonoidi può offrire numerosi benefici per la la salute umana.

Diversi studi dimostrano che il consumo di una determinata tipologia di flavonoidi, conosciuto con il nome di antociani, può aiutare a ridurre il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari.

Un particolare studio, inoltre, ha rivelato che coloro che chi consuma più di tre porzioni di frutta e verdura a settimana contenenti antociani, ha il 34% in meno di rischio di contrarre malattie a carico del cuore rispetto a coloro che ne consumano meno.

In un altro studio clinico, i ricercatori hanno scoperto che una maggiore assunzione di antociani è associata ad una pressione arteriosa significativamente inferiore, quindi, ottimale.

Colesterolo nel sangue

Ricerche dimostrano che i conigli con colesterolo alto che consumano succo di melanzana, mostrano una significativa diminuzione del peso e dei livelli di colesterolo nel sangue.

Le analisi di laboratorio dei composti fenolici contenuti nelle melanzane rivelano che il vegetale contiene quantità significative di acido clorogenico, uno delle più potenti sostanze organiche naturali contro i radicali liberi, presenti nelle piante.

L’acido clorogenico ha dimostrato diminuire i livelli lipidici a bassa densità (LDL), e serve, anche, come agente antimicrobico, antivirale e anticancro.

La melanzana contro il cancro

I polifenoli contenuti nelle melanzane hanno dimostrato avere effetti anti-cancro.

Le antocianine e l’acido clorogenico funzionano come antiossidanti e composti antiinfiammatori e proteggono le cellule dai danni provocati dai radicali liberi e, a loro volta, impediscono la crescita di eventuali tumori e l’invasione e la diffusione delle cellule tumorali.

Inoltre, stimolano gli enzimi detossificanti all’interno delle cellule e promuovono la morte delle cellule tumorali.

melanzana parmigiana
Poiché la melanzana è già bassa a livello calorico, fa parte di una dieta sana e ipocalorica

La melanzana migliora la funzione cognitiva

I risultati di alcuni studi condotti sugli animali suggeriscono che la nasunina, un’antocianina presente all’interno dei pigmenti della melanzana, è un potente antiossidante che protegge le membrane delle cellule del cervello da danni provocati dai radicali liberi.

Assiste, anche, nel trasporto di sostanze nutritive nelle cellule e ne rimuove i residui.

La ricerca ha anche dimostrato che le antocianine inibiscono la neuroinfiammazione e facilitano il flusso sanguigno nel cervello; ciò aiuta a prevenire disturbi mentali correlati all’età e a migliorare anche la memoria.

Gestione del peso e senso di sazietà

Le fibre dietetiche sono comunemente riconosciute come fattori importanti nella gestione e nella perdita del peso per le loro caratteristiche funzionali a carico del sistema digerente.

Infatti, questi composti aumentano la sazietà e riducono l’appetito, permettendo di sentirsi più sazi per lungo tempo e riducendo in tal modo l’assunzione totale di calorie.

Poiché la melanzana è già bassa a livello calorico, fa parte di una dieta sana e ipocalorica.

Proprietà nutrizionali della melanzana

Cento grammi di melanzane crude contengono:

  • 20 calorie
  • 0,8 grammi di proteine
  • 4,82 grammi di carboidrati
  • 0,15 grammi di grasso
  • 2,5 grammi di fibra alimentare.

Ossia l’equivalente di:

  • 10% del fabbisogno quotidiano alimentare
  • 5% di potassio
  • 3% della vitamina C
  • 5% di vitamina B6
  • 1% di ferro
  • 2% di magnesio.

Le melanzane contengono antociani, composti che appartengono ad una classe di fitochimici naturali noti come flavonoidi.

I flavonoidi sono presenti in molti alimenti vegetali e, oltre a fornire benefici per la salute, contribuiscono anche alla colorazione e alla pigmentazione di molta frutta e ortaggi.

In questo caso, le antocianine sono pigmenti idrosolubili che offrono alla melanzana la tradizionale tonalità viola scuro, ben nota.

Molti dei benefici nutrizionali ottenuti dal consumo delle melanzane, sono ottenuti dalla buccia dell’ortaggio; la buccia della melanzana, infatti, è ricca di fibre, potassio, magnesio e antiossidanti e il suo alto contenuto fenolico lo rende così uno tra i primi 10 ortaggi più benefici, in termini di capacità di assorbimento radicale dell’ossigeno.

melanzana fette
I polifenoli presenti nelle melanzane contribuiscono al loro sapore amaro: quelle con i più alti livelli di antiossidanti sono anche quelle più amarognole

Possibili rischi per la salute di consumo di melanzane

I polifenoli presenti nelle melanzane contribuiscono al loro sapore amaro, il che significa che le melanzane con i più alti livelli di antiossidanti sono anche quelle più amarognole e sgradevoli da mangiare.

Infatti, gli scienziati sperano di essere in grado di migliorare geneticamente questo ortaggio, in modo tale da renderlo più gradevole e con elevati livelli di sostanze nutrienti.

La nasunina, una sostanza fitochimica presente nelle melanzane, lega con il ferro e lo rimuove dalle cellule.

Anche se questo può essere utile nei casi di ferro in eccesso nel corpo, consumare grandi quantità di alimenti che contengono nasunina non è raccomandato per chi possiede bassi livelli di ferro.

Le melanzane fanno parte della famiglia delle Solanacee che contengono alcaloidi, tra cui solanina.

Esiste una teoria in merito, che queste sostanze chimiche aggravano l’artrite o alcune infiammazioni, ma mentre alcuni studi sono insufficienti nel sostenere questa teoria. Molti pazienti, effettivamente, hanno sollievo quando escludono le melanzane, i pomodori e altri alimenti dalla propria dieta.

Un dietista può contribuire a preparare un piano alimentare per eliminare determinati alimenti e monitorare il miglioramento dei sintomi.

La melanzana contiene anche ossalati, che possono contribuire alla formazione di calcoli renali che possono portare ad una nefropatia ossalata acuta o addirittura a insufficienza renale.

Il consumo di alimenti contenenti ossalati, come la melanzana, non è raccomandato per i pazienti soggetti a formazione di calcoli renali e si suggerisce di limitarne l’assunzione.

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