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MIELE : proprietà benefiche, storia, varietà

Il miele è un alimento ricco di principi nutritivi e dalle molteplici proprietà, farmacologiche e curative. Prodotto dalle api a partire dal nettare e dalla melata secreti dalle piante, di miele ne esistono numerosissime proprietà a seconda della pianta da cui derivano. E' un alimento estremamente benefico per l'organismo

Il miele, considerato dai Greci come il “cibo degli Dei”, è un alimento prodotto principalmente dalle api, di colore ambrato e dal sapore molto dolce.

Esistono moltissime varietà di miele, ognuna caratterizzata da specifiche proprietà organolettiche.

Il miele è un alimento ricco di principi nutritivi e dalla molteplici proprietà, farmacologiche e curative.

Produzione del miele

Il miele viene prodotto dalle api a partire da due sostanze:

  • il nettare, che è un liquido zuccherino prodotto dalle ghiandole nettarine delle angiosperme (piante da fiori). Esso ha lo scopo di attirare gli insetti impollinatori per garantire la fecondazione dei fiori.
  • La melata, anch’essa una secrezione zuccherina, viene prodotta dagli insetti omotteri che si nutrono della linfa delle piante.
    Questa sostanza è utilizzata come nutrimento per alcuni insetti e funghi, oltre ad essere usata dalle api per la produzione del miele.
    Negli ambienti in cui vi è una scarsa quantità di angiosperme e, dunque, di nettare, le api ricorrono all’uso della melata come fonte alternativa per la produzione del miele.

Il miele, così prodotto, in parte viene usato dalle api come nutrimento e in parte viene trasformato in cera d’api.

La cera d’api, oltre al miele, contiene anche propoli e impurezze di polline.

Essa non viene sintetizzata da tutte le api, ma soltanto da quelle operaie che formano delle vere e proprie scagliette di cera.

La cera d’api viene poi utilizzata dalle api mellifere per costruire le celle esagonali del favo, all’interno delle quali crescono le larve e vengono depositati il miele e il polline.

Le api, infatti, fanno scorte di queste sostanze per garantire all’intero alveare il nutrimento per tutto periodo invernale.

miele api
Il miele prodotto dalle api, in parte viene usato da loro come nutrimento, e in parte viene trasformato in cera d’api

Le api bottinatrici e operaie

Il miele viene prodotto dalle api bottinatrici all’interno di una specifica sacca, chiamata borsa melaria, o ingluvie.

All’interno di questa sacca si accumula il nettare raccolto dai fiori che poi, a contatto con le secrezioni salivari, viene convertito in un miele primordiale e trasportato fino all’alveare, dove poi viene rigurgitato dalle api.

Una volta all’interno dell’alveare, il miele viene poi ulteriormente processato, questa volta dalle api operaie.

Queste ultime, infatti, possiedono nel loro apparato boccale un enzima specifico, l’invertasi, che è in grado di idrolizzare il disaccaride saccarosio nelle sue due componenti, glucosio e fruttosio, producendo il miele vero e proprio.

A questo punto servirà l’intervento dell’uomo per estrarre il miele dalle celle dell’alveare, farlo decantare e riporlo negli appositi barattoli per venderlo al consumatore.

Vari tipi di miele

Esistono numerosissime varietà di miele che variano a seconda della specie di pianta da cui proviene il nettare.

La composizione dei vari tipi di miele è simile: essi sono composti da zuccheri semplici, quali principalmente glucosio e fruttosio, e da acqua.

Ciò che varia sono le relative proporzioni e la presenza di caratteristici aromi che ne determinano una variazione nel gusto, ma anche nel colore che può apparire più dorato o ambrato e nella consistenza che può essere più o meno densa.

Innanzitutto, le tipologie di mieli si possono dividere in:

  • monofloreali, che provengono cioè dal nettare di un unico tipo di pianta.
    Questo tipo di miele si ottiene nelle zone in cui sono presenti piante di una stessa specie su zone molto ampie.
    I mieli monofloreali sono molto pregiati e sono caratterizzati da un’intenso aroma.
  • millefiori, hanno un sapore più delicato. I mieli millefiori sono prodotti a partire da nettari provenienti da diverse piante.
miele varieta
Le varietà di mieli sono infinite e si dividono primariamente in miele monofloreali e multifloreali

Mieli più diffusi in Italia

I mieli più diffusi e più comunemente utilizzati in Italia sono:

  • millefiori;
  • acacia (Robinia pseudoacacia): è caratterizzato da un gusto molto delicato e si presenta con una consistenza piuttosto liquida;
  • achillea (achillea millefolium);
  • agrumi: presente soprattutto nelle regioni meridionali dove sono diffusi gli agrumeti;
  • castagno (Castanea sativa): ha un sapore molto intenso ed è caratterizzato da un leggero retrogusto amarognolo;
  • ciliegio (Prunus avium): è un miele abbastanza raro, con un sapore molto intenso;
  • corbezzolo (Arbutus unedo);
  • coriandolo (Coriandrum sativum);
  • acero campestre (acer campestre);
  • girasole (Helianthus annuus);
  • grano saraceno (Fagopyrum esculentum).

Mieli meno diffusi in Italia

  • lampone (rubus idaeus);
  • lavanda (Lavandula angustifolia e Lavandula Stoechas);
  • leguminose;
  • melata;
  • melo (Malus domestica);
  • menta (mentha spp.);
  • origano (Origanum vulgare);
  • rosmarino (rosmarinus officinalis);
  • tarassaco (Taraxacum officinale);
  • tiglio (Tilia cordata e Tilia Platyphyllos);
  • eucalipto (Eucalyptus);
  • timo (Thymus Thymus serpyllum, Thymus vulgaris e Thymbra capitata);
  • cardo (Carduus spp.);
  • biancospino (Crataegus monogyna);
  • borragine (borago officinalis);
  • edera comune (Hedera helix).

Mieli rari

  • ailanto (Ailanthus altissima);
  • asfodelo (Asphodelus microcarpus);
  • barena (limonium vulgare): un miele molto raro, prodotto nella laguna veneta;
  • betonica comune (Stachys offininalis);
  • calluna (calluna vulgaris);
  • carrubo (Ceratonia siliqua);
  • enula vischiosa (Inula viscosa);
  • erba viperina (echium vulgare);
  • erica (Erica arborea, erica multiflora, erica carnea);
  • facelia (Phacelia tanacetifolia);
  • indaco bastardo o falso indaco (Amorpha fruticosa);
  • mirto (myrtus communis);
  • rododendro (Rhododendron);
  • solidago (solidago canadensis e solidago gigantea);
  • stregonia siciliana (Sideritis syriaca);
  • zagara (specie di agrumi).

Proprietà e benefici del miele

Il miele, come accennato in precedenza, è un alimento dai molteplici benefici.

Esso, infatti, è stato da sempre utilizzato come uno dei tradizionali “rimedi della nonna”, in caso di raffreddore o mal di gola, come decongestionante, aggiunto a delle bevande tiepide.

Ma le proprietà del miele sono davvero tante:

  • Funzione antibatterica. Il miele contiene sostanze ad azione antibatterica ed antibiotica.
    Esso, inoltre, grazie all’azione di un enzima, la glicosidasi, subisce una trasformazione del glucosio in acido gluconico e acqua ossigenata.
    Quest’ultima svolge anch’essa un’azione antibiotica, proteggendo il miele stesso dalla contaminazione batterica e, fungendo dunque, da conservante naturale.
  • Contrasta e migliora le ulcere gastriche;
  • Anti-diarroico;
  • Rimedio anti-stipsi;
  • Rinforza il sistema immunitario;
  • Favorisce la digestione, in quanto migliora la composizione della flora batterica;
  • Depura il fegato;
  • Fa bene alla pelle;
  • Migliora la concentrazione;
  • Ha un’azione ipotensiva.
miele raffreddore
Una delle proprietà maggiormente riconosciute al miele è quella di rafforzare il sistema immunitario

Proprietà specifiche

Il miele millefiori ha un’azione disintossicante e depurativa. Esso agisce principalmente sulla salute del fegato.

Quello di acacia ha proprietà disintossicanti e purificanti.

Viene anche utilizzato in caso di raffreddore, in quanto libera le vie aeree, ed ha effetti positivi anche utilizzato sulla pelle.

Questo miele contiene pochissimo glucosio, mentre è composto quasi esclusivamente da fruttosio.

Per questo motivo tende a non cristallizzare ed è ottimo se usato come dolcificante alternativo al comune saccarosio.

Il miele di agrumi, invece, ha un effetto calmante.

Può, ad esempio, essere utilizzato come dolcificante all’interno di tisane rilassanti per incrementarne l’efficacia.

Quello di castagno regola l’intestino ed è ricco di vitamine e sali minerali. Anch’esso, come il miele d’acacia, è composto quasi esclusivamente da fruttosio.

Il miele di eucalipto è rinomato per le sue proprietà balsamiche ed agisce liberando le vie aeree.

Quello di rosmarino è depurativo.

Il miele d’arancio favorisce la cicatrizzazione delle ferite e per questo può essere utilizzato anche sotto forma di impacco da applicare direttamente sulla zona da trattare.

Quello di girasole svolge un’azione antidolorifica.

Il miele di erica combatte l’anemia.

Quello di tiglio ha proprietà antinevragiche e calmanti. Esso è utile anche come rimedio in caso di crampi mestruali.

Caratteristiche nutrizionali del miele

Il miele, come abbiamo visto, è composto quasi esclusivamente da zuccheri semplici, quali glucosio e fruttosio.

Nonostante ciò, esso presenta un contenuto calorico inferiore a quello del comune zucchero da cucina, che si aggira intorno alle 300 Kcal per 100g di prodotto, a fronte delle quasi 400 Kcal del saccarosio.

Inoltre, a parità di peso, il miele ha un potere dolcificante maggiore dello zucchero, quindi ne possiamo utilizzare minori quantità per ottenere lo stesso gusto.

Oltre agli zuccheri, il miele contiene anche una discreta percentuale di proteine, oltre che molteplici oligoelementi, tra cui:

  • Rame;
  • Ferro;
  • Iodio;
  • Manganese;
  • Silicio;
  • Cromo.

E diverse vitamine:

Il miele, inoltre, contiene anche delle sostanze ad azione antibiotica, quali la germicidina e sostanze battericide come l’acido formico.

Infine, nel miele sono presenti delle molecole di piccolissime dimensioni, tali da essere volatili, che ne determinano le differenti caratteristiche organolettiche.

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