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MOMENDOL : che cosa cura e suoi effetti collaterali

Il momendol è un farmaco utile nella terapia contro il dolore, per il trattamento delle infiammazioni e degli stati febbrile e per ridurre la sintomatologia delle malattie reumatiche. Presenta numerosi effetti collaterali e controindicazioni, per i quali va assunto con cognizione di causa: ecco i principali, insieme ai principali utilizzi.

Il momendol appartiene alla classe dei FANS (acronimo di farmaci analgesici-antinfiammatori-antireumatici non steroidei), è una medicina utile nella terapia contro il dolore (cefalea, emicrania, mal di schiena, torcicollo, mal di denti, dolori legati al ciclo mestruale, ecc.), per il trattamento delle infiammazioni e degli stati febbrile e per ridurre la sintomatologia delle malattie di origine reumatica.

Vediamo nel dettaglio come agisce, quando va utilizzato e quali sono i possibili effetti collaterali e le controindicazioni

Momendol è un farmaco finalizzato al trattamento sintomatico dei dolori di entità lieve o moderata, come, ad esempio, quelli muscolari e articolari, ma è anche utile in caso di febbre.

Inoltre, esso può essere utilizzato per contrastare una vasta gamma di patologie come:

Il momendol, lo ricordiamo, è un farmaco OTC (over the counter), ovvero un prodotto di automedicazione che non richiede l’obbligo della prescrizione medi

ca (i cosiddetti farmaci da banco).

Momendol: in che modo produce i suoi effetti?

Ma come agisce esattamente? Il principio attivo del farmaco in oggetto è il naproxene sale sodico 220 mg, il quale impedisce la sintesi e il rilascio di prostaglandina, una sostanza prodotta dall’organismo e che è responsabile del processo infiammatorio e del dolore.

Dopo l’assunzione per via orale del momendol, esso viene assorbito dal tratto gastrointestinale e raggiunge concentrazioni ematiche terapeutiche dopo circa 1 ora, mantenendo la propria efficacia per più o meno 16 ore.

Numerosi test tossicologici effettuati su varie specie animali hanno dimostrato che il farmaco in oggetto è tollerato abbastanza bene dall’organismo.

Momendol emicrania
Momendol è molto utile nella terapia contro cefalea ed emicrania

Principali caratteristiche

Il momendol è venduto sotto forma di compressa bianca, rotonda, biconvessa e rivestita con film.

Questo farmaco, come qualsiasi altro medicinale, deve essere tenuto lontano dalla portata e dalla vista dei bambini.

Va detto, d’altra parte, che esso non deve essere assunto dopo la data di scadenza, regolarmente riportata sulla confezione.

È opportuno, infine, conservare le compresse nel cartone originale, in modo tale da preservarle dalla luce e dall’umidità.

Posologia

Il momendol può essere assunto dagli adulti e dagli adolescenti di età superiore ai 16 anni.

La dose consigliata è di una compressa rivestita con film ogni 8-12 ore.

Se il dolore è particolarmente intenso, è possibile assumere, il primo giorno del trattamento, due compresse, per poi continuare con una compressa ogni 8-12 ore.

È opportuno che questo farmaco sia preso a stomaco pieno (preferibilmente dopo uno dei pasti principali). La compressa rivestita con film va accompagnata con un bicchiere d’acqua.

Si raccomanda ad ogni modo di non superare le tre compresse al dì.

Il trattamento a base di momendol non può durare più di una settimana in caso di sintomatologia dolorosa e per più di tre giorni in caso di stati febbrili.

Qualora il dolore non si riduca e la temperatura corporea non si abbassi, è necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia.

È bene ricordare, inoltre, che se si dimentica di prendere una dose di momendol non bisogna compensare la dimenticanza con l’assunzione di due compresse insieme.

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su MOMENDOL

Momendol: è possibile assumerlo in gravidanza?

Durante i 9 mesi di gestazione non è possibile assumere il momendol, in quanto il suo principio attivo impedisce la sintesi del prostaglandine, producendo effetti negativi sullo sviluppo fetale.

In particolare diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che il farmaco:

  • può aumentare il rischio abortivo;
  • espone il feto a malformazioni cardiache;
  • può dare al feto a problemi polmonari;
  • può causare al feto a problemi renali;
  • espone la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a un prolungamento del tempo di sanguinamento;
  • ostacola le contrazioni uterine e, di conseguenza, prolunga il tempo del travaglio.

In via precauzionale, è bene che non lo assumano neanche le mamme che allattano al seno il proprio bebè, in quanto questo farmaco viene rilasciato nel latte materno.

Momendol gravidanza
Meglio non assumere momendol in gravidanza, in quanto può esporre a rischi il feto

Chi deve fare attenzione

I soggetti anziani e i pazienti che presentano una insufficienza renale di grado lieve o moderato non devono superare le due compresse al dì.

Questi pazienti, inoltre, durante il trattamento a base di momendol, devono tenere sotto controllo sia la funzione renale sia la diuresi.

Anche i cardiopatici e coloro che hanno subito operazioni chirurgiche che hanno determinato una copiosa perdita di sangue devono essere costantemente monitorati.

I soggetti poi che sono consumatori abituali di alte dosi di bevande alcoliche possono andare incontro a un elevato rischio di sanguinamento gastrico.

Devono fare attenzione anche coloro che soffrono di ipertensione arteriosa o che presentano una ridotta funzionalità cardiaca, in quanto il momendol potrebbe peggiorare i sintomi della loro patologia.

Poiché il momendol contiene lattosio, coloro che sono allergici a questa sostanza, prima di una eventuale assunzione devono contattare il proprio medico di fiducia.

Ricordiamo infine che, trattandosi di un farmaco antinfiammatorio, il momendol potrebbe interferire con la fertilità femminile. Questo effetto, tuttavia, è reversibile: sparisce, infatti, nel momento in cui si interrompe la terapia.

Chi non deve assumerlo

Non devono assumere momendol:

  • i soggetti allergici o ipersensibili al naproxene sale sodico o a qualsiasi altro eccipiente contenuto nel medicinale;
  • coloro che hanno avuto episodi di sanguinamento gastro-intestinale e ulcera peptica ricorrente;
  • chi è affetto da patologie infiammatorie croniche intestinali;
  • coloro che presentano una grave insufficienza epatica;
  • chi presenta una grave insufficienza cardiaca;
  • coloro che sono affetti da asma;
  • chi presenta una grave insufficienza renale.

Ricordiamo, d’altra parte, che il farmaco deve essere immediatamente interrotto qualora compaiano un’eruzione cutanea, lesioni della mucosa o altri segni che indichino una ipersensibilità del soggetto al principio attivo del momendol.

La terapia inoltre va sospesa qualora si verifichino disturbi alla vista (per quanto si tratta di una eventualità piuttosto rara).

Momendol cardiopatia
I soggetti gravemente cardiopatici non devono assumere momendol

Interazioni con altri farmaci

L’assunzione di momendol è sconsigliata se il paziente sta seguendo una terapia a base di antinfiammatori o corticosteroidi, poiché tale associazione può favorire la formazione di ulcere e sanguinamento gastro-duodenale.

D’altra parte il principio attivo del momendol non è raccomandabile ai pazienti che assumono farmaci anticoagulanti, in quanto esso ne potenzia l’effetto, inibendo di fatto l’aggregazione piastrinica.

Anche i pazienti che stanno seguendo un trattamento a base di litio dovrebbero evitare il naprossene o, quantomeno, monitorare il livello di litio nel sangue ed, eventualmente, aggiustare il dosaggio dopo aver consultato un medico.

Ad ogni modo è sempre opportuno comunicare al farmacista o al proprio medico di fiducia quali farmaci si sta assumendo, prima di cominciare un trattamento a base di momendol.

Momendol: è possibile guidare?

Chi ha assunto momendol può mettersi alla guida di un veicolo, in quanto esso non influisce sull’attenzione del soggetto.

Tuttavia nel caso in cui, in seguito al trattamento, si avvertano sonnolenza o vertigini, è bene evitare qualsiasi attività che richieda concentrazione e capacità di controllo.

Effetti collaterali

In linea generale va detto che una terapia a base di momendol, se effettuata secondo il dosaggio consigliato, non determina effetti indesiderati significativi.

Tuttavia un uso prolungato del farmaco può produrre una serie di reazioni avverse.

Le più ricorrenti sono a carico dell’apparato gastrointestinale. In particolare segnaliamo le seguenti:

Altri effetti collaterali prodotti dal momendol sono a carico del sistema nervoso; ad esempio possono verificarsi:

  • vertigini
  • astenia
  • sonnolenza

D’altra parte è anche possibile che il momendol produca delle reazioni dermatologiche avverse, come le seguenti:

  • prurito
  • eruzioni cutanee
  • eczema
  • orticaria
  • formazione di bolle sottoepidermiche

Inoltre è possibile che l’assunzione di momendol (soprattutto se prolungata e se caratterizzata da dosi elevate) aumenti il rischio di incorrere in danni epatici, renali e cardiaci.

Sovradosaggio: come comportarsi?

I principali sintomi di un eventuale sovradosaggio di momendol sono i seguenti:

  • torpore
  • bruciori gastrici
  • dissenteria
  • nausea
  • vomito
  • sonnolenza
  • aumento dei livelli di sodio nel sangue
  • accumulo di acidi nel corpo (acidosi metabolica)
  • convulsioni

Qualora si assumano dosi eccessive di momendol, è necessario mettersi in contatto quanto prima con un medico affinché applichi le normali misure richieste per contrastare gli effetti del sovradosaggio.

È possibile, ad esempio, che venga effettuata una lavanda gastrica, finalizzata a eliminare il farmaco dallo stomaco; oppure si può procedere con la tempestiva somministrazione di un antidoto.

Si pensi, ad esempio, al carbone attivo che è in grado di ridurre l’assorbimento del momendol da parte dell’organismo.

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