OSSIURI: infezione, cura e prevenzione

Gli ossiuri sono piccoli parassiti intestinali di colore bianco, lunghi meno di un centimetro. Un'infezione da ossiuri è il tipo più comune di infezione da parassiti intestinali negli esseri umani nel mondo, specialmente nei bambini. Può essere curata con farmaci ma la soluzione migliore è una prevenzione basata su regole elementari di igiene

Un’infezione da ossiuri è uno dei tipi più comuni di infezione intestinale da vermi; gli ossiuri, infatti, sono piccoli parassiti intestinali di colore bianco e lunghi meno di un centimetro.

Secondo numerosi studi eseguiti dai centri per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive, un’infezione da ossiuri, conosciuti anche come enterobiasis o oxyuriasis, è il tipo più comune di infezione da parassiti intestinali negli esseri umani nel mondo.

Le infezioni da ossiuri possono diffondersi facilmente e sono più comuni nei bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni, persone che vivono in comunità e coloro che hanno regolarmente e stretti contatti con individui affetti da questa patologia.

Un trattamento efficace per le infezioni da ossiuri è quello farmacologico, anche se è possibile la reinfezione. Le complicanze gravi e gli effetti sulla salute a lungo termine, sono molto rari.

Gli ossiuri sono visibili ad occhio nudo e hanno dimensioni che variano dai 2 a 13 mm, sono bianchi e assomigliano a dei vermi; le uova, invece, sono molto piccole, trasparenti e possono essere analizzate solo con l’ausilio di un microscopio.

Le uova degli ossiuri vengono deposte in forme larvali nell’intestino tenue e poi, avanzano nel tratto intestinale dove maturano, si muovono e procedono all’area rettale e anale, dove le femmine degli ossiuri depongono circa 10-15 mila uova.

Cause degli ossiuri

Le infezioni da ossiuri sono altamente contagiose e avvengono con l’ingestione o l’inalazione delle uova di questi parassiti, solitamente depositate da un individuo infetto su un oggetto o altro.

Il ciclo di infezione inizia con l’ingestione di queste uova microscopiche, che una volta entrate nel corpo, rimangono all’interno dell’intestino finché non si schiudono e maturano.

Da adulti, gli ossiuri di sesso femminile si muovono nel colon e fuoriescono dal corpo attraverso l’ano e depongono le uova nelle pieghe della pelle intorno all’ano. La presenza di queste uova provoca spesso prurito e irritazione anale.

Quando un individuo affetto da questa infezione gratta l’area interessata, per via del prurito, le uova si trasferiscono alle dita, dove possono sopravvivere per diverse ore.

Se l’individuo infetto entra in contatto con biancheria da letto, abbigliamento, tavolette del water, giocattoli o altri oggetti di uso comune, le uova vengono trasferite su questi e possono sopravvivere su queste superfici contaminate fino a tre settimane.

I bambini vengono infettati dalle uova degli ossiuri molto più facilmente perché possono mettere giocattoli infetti o altri oggetti direttamente in bocca.

Le uova possono anche essere trasferite dalle mani contaminate direttamente a cibi o liquidi.

Sebbene non sia raro, è anche possibile per gli adulti inalare le uova quando queste sono presenti su oggetti movibili come lenzuola, asciugamani o abbigliamento.

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Da adulti, gli ossiuri di sesso femminile si muovono nel colon e fuoriescono dal corpo attraverso l’ano

Fattori di rischio degli ossiuri

Le infezioni da ossiuri interessano individui di tutte le età, sesso e regioni geografiche e poiché le uova sono microscopiche, è impossibile evitare persone o aree infette.

Chiunque può, quindi, contrarre un’infezione da ossiuri, ma le seguenti categorie sono più suscettibili:

  • Bambini che frequentano istituti scolastici
  • Membri della famiglia o assistenti di bambini infetti e adulti
  • Individui che vivono in luoghi comunitari o in altri luoghi affollati
  • Bambini o adulti che non lavano le mani regolarmente e accuratamente prima di mangiare
  • Bambini che hanno l’abitudine di succhiare il pollice.

Sintomatologia data dalla presenza degli ossiuri

Alcuni individui affetti da infezione da ossiuri possono non avere alcun sintomo. Tuttavia, si può sospettare un’infezione da questo parassita, in caso di:

  • Frequente e forte prurito della zona anale
  • Sonno inquieto ed irregolare a causa del prurito e disagio della zona anale
  • Dolore, eruzione cutanea o altre irritazioni cutanee intorno all’ano
  • Presenza di ossiuri nell’area dell’ano del bambino
  • Presenza di ossiuri nelle feci.

Diagnosi dell’infezione da ossiuri

Uno scotch test, realizzato con del nastro adesivo, è il metodo più affidabile per la diagnosi di un’infezione da ossiuri.

Questo test consiste nel prendere un pezzo di nastro adesivo, posizionando e premendo il lato adesivo sulla pelle intorno all’ano.

Poiché gli ossiuri fuoriescono, in particolare, dall’ano mentre l’individuo infetto dorme, si dovrebbe eseguire questa prova al risveglio al mattino.

Se le uova sono presenti, si attaccano al nastro adesivo. Basterà poi, portarlo al proprio medico curante, che provvederà ad esaminarlo con un microscopio per analizzare l’eventuale presenza delle uova di ossiuri.

Le attività mattutine di routine, come la doccia o l’utilizzo del bagno, possono rimuovere le uova dalla pelle, per cui, i risultati dello scotch test sono più precisi se eseguiti appena ci si sveglia.

Si raccomanda, infatti, di effettuare questo test almeno tre volte consecutive per aumentare la probabilità di trovare uova di ossiuri.

Trattamento farmacologico

Generalmente il trattamento più valido per contrastare un’infezione da ossiuri efficacemente avviene con l’assunzione di farmaci orali.

Poiché gli ossiuri si trasmettono facilmente da una persona all’altra, tutti i membri di una stessa famiglia di solito hanno bisogno di un trattamento farmacologico contemporaneo per prevenire la reinfezione.

I farmaci più comuni ed efficaci per trattare l’infezione da ossiuri sono:

  • mebendazolo
  • Albendazolo (Albenza)
  • Pyrantel pamoato.

Un trattamento farmacologico con questi farmaci antielmintici tiofenici in grado di provocare la morte di questi fastidiosi parassiti, di solito comporta una dose iniziale, seguita da una seconda dose da due a tre settimane dopo.

Potrebbe essere necessario più di un trattamento per eliminare completamente le uova degli ossiuri.

Inoltre, creme o unguenti lenitivi, idratanti e anti arrossamento possono prevenire il prurito presente nella zona intorno all’ano.

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Tra i soggetti più a rischio di infezione da ossiuri vi sono i bambini che frequentano istituti scolastici

Trattamenti e rimedi d’igiene contro gli ossiuri

Oltre al trattamento farmacologico, un regime specifico di igiene e pulizia domestica può aiutare ad eliminare e contrastare completamente la presenza delle uova degli ossiuri.

Sarà buona norma, infatti:

  • Assicurarsi che la persona infetta e altri membri della famiglia assumano l’abitudine di lavare con cura le mani con acqua calda e sapone, soprattutto prima dei pasti.
  • Fare la doccia e cambiare la biancheria intima quotidianamente.
  • Pulire le unghie e tagliarle corte.
  • Evitare di mangiare le unghie.
  • Evitare di grattare l’area anale.
  • Usare acqua calda per lavare tutte le lenzuola, gli asciugamani, i lavandini e gli indumenti e se è possibile, asciugarli ad alte temperature per la sterilizzazione completa.
  • Evitare di scuotere abbigliamento e biancheria da letto per evitare che le uova si diffondano nell’aria.
  • Pulire a fondo tutte le superfici che possono essere infette, compresi giocattoli, pavimenti e sanitari.

Gli esseri umani sono gli unici a contrarre un’infezione da ossiuri; infatti, non è necessario alcun trattamento per gli animali domestici perchè non possono essere contagiati in alcun modo.

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Per limitare il rischio di infezione da ossiuri è bene lavare con cura le mani con acqua calda e sapone, soprattutto prima dei pasti

Complicazioni da infezione da ossiuri

La maggior parte delle persone affette da infezione da ossiuri non presenta gravi complicazioni.

Raramente, se l’infestazione non viene trattata, le infezioni possono causare un’infezione delle vie urinarie nelle donne.

Gli ossiuri, inoltre, possono anche spostarsi dall’ano in vagina, colpendo l’utero, le tube di Falloppio e altri organi pelvici e ciò potrebbe comportare vaginite, endometrite (infiammazione del tessuto uterino) o altre infezioni.

La presenza di un numero significativo di ossiuri può, inoltre, causare dolore addominale e perdita di peso significativa.

È possibile combattere un’infezione da ossiuri con un trattamento farmacologico regolare e tempestivo e un regime di pulizia efficace.

Tuttavia, poiché le uova degli ossiuri sono invisibili ad occhio nudo e sono altamente contagiose, la reinfezione può facilmente verificarsi.

Una persona, infatti, può reinfettarsi o essere reinfettata da uova nuovamente, da altri individui portatori dell’infezione.



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Se si verificano infezioni ricorrenti, è buona norma farlo presente al proprio medico curante.

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