Home Benessere PANCREAS: cosa è, come funziona. Le malattie più importanti

PANCREAS: cosa è, come funziona. Le malattie più importanti

Cos’è il Pancreas

Il pancreas è una ghiandola di grandi dimensioni, annessa al sistema digerente.

Esso è situato nella cavità addominale, dietro allo stomaco. Ha un peso di circa 100 grammi ed una lunghezza che può raggiungere i 15 centimetri.

Il pancreas è costituito da:

  • Una porzione esocrina, che ha il ruolo di sintetizzare gli enzimi digestivi e di secernerli all’interno dell’intestino;
  • Una porzione endocrina, che si chiama “Isola di Langerhans” e che produce e immette in circolo diversi ormoni che regolano il metabolismo cellulare.

Nel pancreas si trovano, quindi, cellule esocrine che circondano i vari isolotti di Langerhans ad azione endocrina.

Anatomia del Pancreas

Il pancreas è costituito prevalentemente da quattro porzioni:
  • La testa: è la prima parte di questo organo. Essa è appoggiata al duodeno, il tratto iniziale dell’intestino tenue, ed ha uno stretto contatto con la valvola pilorica;
  • Il collo, o istmo: è la porzione che parte dalla testa e si va a restringere. Si protrae fino al corpo pancreatico, unendo le due porzioni tra loro;
  • Il corpo: è la porzione più centrale della ghiandola. Il corpo parte dal collo e si va a slargare, assumendo una forma triangolare a tre facce, quella antero-superiore, quella antero-inferiore e quella posteriore. Termina poi prima dell’ultimo tratto, la coda;
  • La coda: è l’ultima parte del pancreas che inizia lateralmente al corpo della ghiandola.
Come accennato in precedenza, è inoltre possibile individuare in questo organo due porzioni, funzionalmente e strutturalmente differenti tra loro.

Il pancreas esocrino.

Questo è costituito da una tipologia di cellule, dette cellule acinose.

Sono cellule organizzate a loro volta in lobuli, ognuno dei quali è ben innervato ed irrorato.

Le cellule acinose rappresentano circa l’80% di tutte le cellule pancreatiche e sono, quindi, le cellule più abbondanti della ghiandola pancreatica.

All’interno di queste cellule vengono sintetizzati gli enzimi digestivi, proteasi, lipasi e amilasi che vengono poi riversate nei dotti pancreatici che confluiscono nel duodeno.

Il dotto pancreatico principale.
E’ la parte dal pancreas che si collega ad un altro dotto, il coledoco, che proviene invece dalla cistifellea.
Il dotto coledoco preleva la bile dalla cistifellea e la riversa nel duodeno, contemporaneamente ai succhi pancreatici, per far sì che tutti i processi digestivi avvengano in maniera ottimale.
Entrambi i dotti si immettono, quindi, all’interno di una struttura che prende il nome di Ampolla del Vater, separata dal duodeno dallo sfintere di Oddi.
Nel momento in cui introduciamo del cibo, parte uno stimolo dal Sistema Nervoso Centrale che giunge al livello del sistema gastro-enterico, determinando l’apertura dello sfintere di Oddi.
In questo modo si riverseranno sia i succhi pancreatici che la bile all’interno del duodeno e avverranno tutti i processi digestivi.
Il succo pancreatico contiene:
  • Gli enzimi proteolitici: la tripsina, la chimotripsina e la carbossipeptidasi. Questi enzimi vengono sintetizzati in una forma inattiva, detta zimogeno, per poi essere attivati mediante taglio proteolitico solo una volta giunti nell’intestino tenue. Gli enzimi proteolitici hanno il compito di digerire le proteine, idrolizzandole e producendo singoli amminoacidi che poi saranno assorbiti attraverso la parete intestinale;
  • Gli enzimi glicolitici: le amilasi, che scindono l’amido in molecole di glucosio. Queste ultime passeranno poi attraverso le membrane delle cellule della mucosa intestinale e verranno immesse in circolo;
  • Gli enzimi lipolitici: le lipasi pancreatiche, che scindono invece i lipidi, portando alla formazione di trigliceridi, assorbibili a livello intestinale.

Il ruolo del pancreas esocrino è, dunque, fondamentale per una corretta digestione ed assorbimento di tutti i nutrienti.

Il pancreas endocrino, invece, è costituito  da circa 1 milione di Isole di Langerhans, ammassi cellulari costituiti da 4 diversi tipi di cellule:

  • Cellule α: queste cellule rappresentano circa il 25% del totale. Esse formano il contorno dell’Isola di Langerhans e secernono un ormone che è il glucagone;
  • Cellule β: le cellule beta sono le più abbondanti. Esse rappresentano circa il 60% del totale e sono localizzate al centro dell’Isola di Langerhans. Sono cellule fondamentali, in quanto, sintetizzano e mettono in circolo l’insulina
  • Cellule δ: queste, invece, rappresentano circa il 10% del totale e sono disposte in maniera uniforme. Sono le cellule produttrici di somatostatina;
  • Cellule F, o cellule PP: sono celule piuttosto rare. Esse rappresentano, infatti, soltanto l’1% di tutte le cellule endocrine del pancreas. Si trovano raggruppate in un unico punto dell’Isola di Langerhans e secernono il polipeptide pancreatico (PP).
L’insulina e il glucagone sono due ormoni fondamentali nel regolare i livelli di glucosio in circolo.
Entrambi sono ormoni di natura proteica ed entrambi vengono sintetizzati dal pancreas in una forma inattiva che viene poi attivata secondariamente.
Questi ormoni vengono immessi in vescicole di secrezione e rilasciati in seguito a degli stimoli precisi.
L’insulina ed il glucagone hanno due ruoli completamente opposti.

Insulina

L’insulina è l’unico ormone anabolico che interviene nella regolazione dei livelli di glucosio in circolo.
Essa viene secreta in seguito all’aumento della glicemia. L’insulina, una volta rilasciata nella circolazione sanguigna, va ad interagire con i propri recettori, posti sulle membrane delle cellule bersaglio, in primis il fegato, poi il tessuto muscolare e quello adiposo.
Questo ormone, dunque, agisce in modo da far diminuire subito i livelli di glucosio nel sangue.
Il glucosio, infatti, se permane a lungo nella circolazione sistemica diventa tossico e può provocare danni importanti.
In seguito all’azione dell’insulina si attivano dei meccanismi di trasduzione del segnale che stimolano la via di sintesi del glicogeno, la glicogenosintesi, ed inibiscono invece quella di degradazione dello stesso, la glicogenolisi.
L’ormone stimola anche la glicolisi, ovvero la via metabolica che converte il glucosio in acido piruvico che, a sua volta, viene utilizzato nel ciclo d Krebs per la produzione di molecole di ATP, la molecola energetica che la cellula utilizza per tutte le sue funzioni.
L’insulina, inoltre, favorisce il passaggio degli aminoacidi dal sangue nelle cellule muscolari, stimolando la sintesi proteica ed inibendo invece la gluconeogenesi, ovvero sintesi di nuovo glucosio a partire da substrati amminoacidici.
Infine, l’insulina agisce sulle cellule del tessuto adiposo, favorendo il passaggio degli acidi grassi dal sangue alle cellule, dove essi verranno convertiti in trigliceridi e depositati, e stimola la sintesi degli acidi grassi  a partire dal glucosio
Inibisce anche la degradazionde dei trigliceridi, ovvero la lipolisi.
Oltre ad essere un ormone ad azione metabolica, l’insulina è anche un ormone ad azione mitogena.
Essa, cioè interviene nei meccanismi di proliferazione cellulare.

Glucagone

Il glucagone, invece, è detto ormone controregolatore, in quanto attiva le vie metaboliche opposte a quelle attivate dall’insulina.
Il glucagone, infatti, viene secreto dalle cellule alfa del pancreas nel momento in cui i livelli di glucosio in circolo diminuiscono.
Esso, quindi, ha il ruolo di mobilizzare le riserve e ristabilire la glicemia.
Il glucagone stimola la via di degradazione del glicogeno nel fegato,  la glicogenolisi; inibisce, invece, la glicogenosintesi, mentre stimola la gluconeogenesi.

La Pancreatite

L’infiammazione del pancreas viene definita pancreatite. Essa provoca forti dolori all’addome, con la comparsa di febbre, nausea e vomito.
Pancreas
Pancreas è un organo fondamentale del nostro corpo
La pancreatite può avere diverse cause scatenanti:
  • Calcolosi biliare, quando la bile cristallizza e forma dei sassolini che vanno ad ostruire i dotti pancreatici, infiammandoli;
  • Infiammazione dello sfintere di Oddi;
  • Iperparatiroidismo;
  • Ipercalcemia;
  • Alcolismo, in particolare se associato a scorrette abitudini di vita, come il fumo di sigaretta e la cattiva alimentazione;
  • Ipertrigliceridemia;
  • Predisposizione familiare;
  • Utilizzo di alcuni farmaci, come i diuretici, gli estrogeni, le tetracicline ed i corticosteroidi;
  • Fibrosi cistica;
  • Violenti traumi addominali;
  • Tumori del pancreas;
  • Ulcera duodenale penetrante;
  • Infezioni virali gravi;
  • Interventi chirurgici a carico di stomaco, vie biliari, duodeno e milza;
  • Cause idiopatiche, quando non si riesce a capire il reale motivo che ha scatenato la pancreatite.

Per approfondire

https://it.wikipedia.org/wiki/Pancreas

http://www.corriere.it/salute/dizionario/pancreas/index.shtml?refresh_ce-cp

http://www.centropancreatico.com/organo.html

 

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