PAPAYA : valori nutrizionali e modi d’uso

Papaya: le origini

La papaya, il cui nome scientifico è Carica papaya, è una pianta esotica appartenente alla famiglia delle Caricacee.

La pianta della papaya è originaria del centro-america, ma essa oggi si è diffusa in tutti i paesi tropicali e subtropicali come il Brasile, l’Africa e l’India.
La papaya, infatti, per crescere ha bisogno di climi molto caldi e caratterizzati da un alto tasso di umidità.
Questa pianta presenta un fusto di piccole dimensioni, con pochi rami che terminano all’apice con un bel ciuffo di foglie. Per la sua struttura, la pianta somiglia esteticamente ad una palma.
Il frutto della papaya è di colore giallo-arancio, data l’elevata concentrazione di carotenoidi presenti, che gli conferiscono questo caratteristico colore.
Esso può avere dimensioni variabili ed è di forma ovale.
La papaya ha un sapore molto delicato e rinfrescante.

Papaya: valori nutrizionali

La papaya è costituita da un’elevata percentuale di acqua, circa il 90%.
Questo la rende un frutto molto rinfrescante e dissetante, con un sapore ed una consistenza molto simili a quelle del melone nostrano.
Le altre componenti del frutto sono:
  • proteine, circa lo 0,5%
  • zuccheri, circa 7,8% in particolare costituiti da destrosio e fruttosio;
  • fibre
  • grassi, circa 0,3%

La papaya è un frutto molto ricco di oligo-elementi che la rendono un alimento energizzante e re-mineralizzante. In particolare, essa contiene:

Per quanto riguarda le vitamine, la papaya contiene in buone quantità:
Questo frutto, inoltre, è  ricco di principi attivi ad azione antiossidante.
Principalmente, essi sono:
  • I carotenoidi, in particolare il licopene, l’alfa ed il beta carotene, la luteina e la zeaxantina. I carotenoidi sono dei pigmenti di origine vegetale che conferiscono al frutto un colore giallo-arancio. Essi si suddividono in due classi principali:
  1.  I caroteni: sono costituiti principalmente dal licopene, dall’alfa e dal beta carotene. Il licopene rappresenta il carotenoide più abbondante presente all’interno del plasma umano. Si tratta di un importante antiossidante che, essendo una molecola di natura lipofila, viene assorbita a livello della mucosa intestinale insieme alla componente lipidica degli alimenti. Per questo motivo, al fine di garantirne un perfetto assorbimento, si consiglia di consumare la papaya associandola ad una fonte di grasso, ad esempio della frutta secca. L’alfa ed il beta carotene, invece sono dei precursori della vitamina A. Una volta all’interno dell’intestino, infatti,  da ognuna di queste molecole si producono due molecole di vitamina A che si uniscono al pool corporeo;
  2. Le xantofille: il capostipite della famiglia delle xantofille è la luteina. Anche la zeaxantina fa parte delle xantofille. Entrambe queste molecole non sono precursori della vitamina A come i caroteni, nonostante ciò, esse svolgono ruoli molto importanti all’interno dell’organismo. La luteina e la zeaxantina rappresentano le xantofille più abbondanti presenti all’interno del plasma. Esse regolano i livelli di colesterolo nel sangue, oltre ad essere degli importanti costituenti delle cellule presenti nella retina dell’occhio, dove svolgono il loro  ruolo antiossidante;
  • I folati, ovvero l’acido folico o vitamina b9: l’acido folico è una vitamina idrosolubile fondamentale per la sopravvivenza delle cellule. Esso, infatti, regola le reazioni di biosintesi delle basi azotate che costituiscono la molecola del DNA. Per questo motivo, l’acido folico è implicato nei processi di  proliferazione, di crescita e di differenziamento cellulare. Esso, inoltre, interviene anche nella regolazione del metabolismo dell’omocisteina. In carenza di acido folico, dunque, si può andare in contro ad anemia, in quanto si vanno a bloccare proprio questi meccanismi di proliferazione cellulare. Ciò che accade,  in particolare, è un diminuito differenziamento di quelle cellule che sono a più rapido turn over, ad esempio i globuli rossi. In caso di carenza di acido folico, quindi, i globuli rossi verranno prodotti in quantità minore, provocando così anemia.

Papaya: proprietà

Grazie alla presenza di tutti questi principi attivi ad azione benefica per l’organismo, la papaya è considerata un frutto dalle mille proprietà.
Le principali sono:
  • Proprietà antiossidanti: come abbiamo accennato questa pianta è ricca di sostanze ad azione antiossidante, come carotenoidi e vitamine, che svolgono un ruolo benefico sulla salute del nostro cuore. Lo stress ossidativo, infatti, rappresenta uno dei maggiori pericoli per l’ossidazione del colesterolo che, una volta modificato, può facilmente infiltrarsi all’interno dei grossi vasi sanguigni e determinare la formazione delle placche aterosclerotiche che sono causa di infarti ed ictus;
  • Propretà diuretiche: la papaya è un frutto molto ricco di acqua. Questo gli conferisce delle ottime proprietà diuretiche. Inoltre, essa contiene anche una buona quantità di fibre che la rendono anche un alimento anti-stipsi;
  • Proprietà antinfiammatorie: questo frutto è ricco di vitamina C che svolge un ruolo antinfiammatorio a livello della mucosa intestinale;
  • Azione protettiva per gli occhi: come abbiamo visto, la papaya è ricca di vitamina A e di xantofille, in particolare di luteina e zeaxantina, che  svolgono la lora azione antiossidante proteggendo la salute dei nostri occhi dall’azione dei radicali liberi.

Papaya: Papaina per la fitoterapia

La papaya, grazie alle sue tante proprietà, viene molto utilizzata anche come rimedio terapeutico.
In particolare, l’estratto di questo frutto ancora non ben maturo, è ricco di una sostanza, la papaina.
La papaina è un enzima proteolitico, che possiede un’attività enzimatica ancora più potente degli enzimi proteolitici presenti all’interno dello stomaco e dei succhi pancreatici.
A differenza di questi ultimi, inoltre, la papaina non necessita di un determinato valore di pH per funzionare al meglio.
Essa, infatti, è in grado di idrolizzare le proteine in maniera ottimale a qualsiasi pH.
La papaina presenta proprietà:
  • Digestive: può essere usata come rimedio contro i problemi digestivi e l’insufficienza gastrica. Essa, infatti, svolge lo stesso ruolo degli enzimi digestivi presenti al livello gastrico ed intestinale, favorendo l’idrolisi delle proteine e facilitando così i meccanismi di digestione ed assorbimento;
  • Vermifughe: la papaina, inoltre, viene anche utilizzata per eliminare i vermi intestinali. In particolare, si può preparare un rimedio costituito dalla polpa di papaya fatta marinare in aceto di mele. Questo rimedio deve essere bevuto dal paziente per garantire la rimozione dei vermi dall’intestino. In alternativa, è anche possibile consumare direttamente i semi del frutto precedentemente schiacciati;
  • Battericide: questa pianta può essere utilizzata anche come ingrediente all’interno di preparazioni cosmetiche, come creme, per ridurre l’acne sul viso. Essa, infatti, presenta proprietà battericide che purificano la pelle. Si può preparare una maschera ottenuta con la polpa di papaya, da applicare direttamente sul viso e risciacquare dopo qualche minuto. Per ottenere i maggiori effetti bisognerà ripetere l’operazione più volte, al fine di avere un effetto terapeutico e curativo.

La papaina, inoltre viene anche estratta per diversi utilizzi.

Essa, ad esempio, è usata per la produzione della birra e nell’ambito dell’industria alimentare.



Papaya fermentata: caratteristiche e proprietà

La papaya viene anche utilizzata sottoforma di integratore alimentare in fitoterapia.
Gli integratori sono costituiti dalla papaya fermentata che si ottiene a partire dalla polpa, dalla buccia e dai semi del frutto.
Papaya
Papaya frutto ricco di benefici naturali
Queste parti vengono tritate e mescolate insieme, quindi vengono poste all’interno di uno strumento adatto alla fermentazione, in cui vengono poi aggiunti un agente fermentante e dello zucchero per attivare la reazione.
La fermentazione dura per un periodo di circa 3 mesi, dopo il quale si ottiene una sostanza liquida che viene addizionata con maldodestrina.
Infine, il tutto viene liofilizzato per produrre gli integratori da immettere in commercio.
Si è visto che la papaya fermentata ha un’azione antiossidante molto più attiva rispetto a quella del frutto fresco.
Questo avviene grazie al processo di fermentazione che amplifica e potenzia le capacità antiossidanti delle sostanze attive presenti nel frutto.
Gli integratori alimentari a base di papaya fermentata, quindi, diventano dei veri e propri rimedi terapeutici con azione antinfiammatoria ed antiossidante.
Ottimi per contrastare l’invecchiamento e le patologie cardiovascolari e neurodegenerative associate all’aumento dello stress ossidativo in circolo.
Per approfondire
https://www.mr-loto.it/papaya.html
http://www.tuttogreen.it/papaya-benefici-controindicazioni/
https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/23102-papaya-proprieta