Home Analisi del sangue PARATORMONE (PTH) ALTO e BASSO : cause significato e cure possibili

PARATORMONE (PTH) ALTO e BASSO : cause significato e cure possibili

Che cosa è il paratormone e cosa significa averlo alto o basso? Ecco cosa fare per ripristinarne correttamente i valori in circolo

PARATORMONE (PTH) : che cosa è

Il paratormone (PTH) è un ormone che viene sintetizzato dalle paratiroidi, quattro ghiandole endocrine situate nel collo, dietro la tiroide. Questo ormone, insieme alla calcitonina, svolge un ruolo fondamentale nel rimodellamento osseo.

Più nello specifico, il paratormone:

  • agisce sui reni per bloccare l’escrezione del calcio nell’urina e per promuovere l’escrezione del fosforo;
  • aumenta i livelli di calcio nel sangue;
  • stimola l’attivazione della vitamina D a livello renale, cosa che a sua volta migliora l’assorbimento intestinale del calcio introdotto con la dieta.

In condizioni normali le paratiroidi secernono il paratormone nel sangue quando la calcemia è bassa, mentre quando la calcemia inizia ad aumentare il PTH tende normalmente a diminuire.

In genere la valutazione dei livelli di paratormone nel sangue viene eseguita per confermare il sospetto di iperparatiroidismo oppure in presenza di anomalie importanti della calcemia.

Paratormone e calcio: interpretazione dei valori

I valori del paratormone vanno sempre interpretati in associazione alla concentrazione di calcio presente nel sangue. Quindi:

  • se entrambi i valori rientrano nella norma ci sono pochi dubbi che le ghiandole paratiroidi funzionino in modo corretto;
  • se entrambi i valori sono alti, significa che le paratiroidi producono più paratormone  del normale e sarà compito del medico prescrivere una radiografia o altri esami diagnostici di imaging per valutare la gravità dell’iperparatiroidismo e comprenderne la causa;
  • se i valori di paratormone sono bassi potrebbe essere in atto una disfunzione che interessa le ghiandole paratiroidi (ipoparatiroidismo) oppure una patologia che determina alti livelli di calcio nel sangue;
  • se i valori di PTH sono alti il paziente potrebbe essere affetto da iperparatiroidismo, una condizione in genere causata da un tumore paratiroideo benigno, oppure potrebbe essere più semplicemente carente di calcio;
  • se i livelli di paratormone sono normali e quelli di calcio sono bassi o alti, il problema potrebbe non avere niente a che fare con le ghiandole paratiroidi.

Infine se entrambi i valori di paratormone e calcio sono troppo alti o troppo bassi, sarà il medico a decidere se fare ulteriori accertamenti per stabilire la causa del problema.

PARATORMONE BASSO : le possibili cause

Più nello specifico, bassi livelli di paratormone potrebbero indicare:

  • il morbo di Basedow-Graves, una condizione caratterizzata dalla contemporanea presenza di ipertiroidismo e gozzo, quindi molto più complessa del semplice ipertiroidismo;
  • l’ipoparatiroidismo, una disfunzione che interessa le ghiandole paratiroidi per l’insufficiente secrezione di paratormone;
  • la paratiroidectomia, l’asportazione chirurgica delle paratiroidi;
  • la sarcoidosi, una malattia infiammatoria e multisistemica che colpisce prevalentemente i polmoni e le ghiandole;
  • la sindrome latte-alcali, una patologia causata da un eccessivo introito di calcio attraverso gli alimenti o l’assunzione di sostanze alcalinizzanti come latte o bicarbonato di calcio;
  • un eccesso di vitamina A;
  • un eccesso di vitamina D, assunta attraverso gli integratori;
  • un tumore metastatico alle ossa;
  • un’eccessiva assunzione di calcio attraverso la dieta o la somministrazione di farmaci e/o integratori (ipercalcemia);
  • una bassa concentrazione di magnesio nel sangue;
  • una malattia autoimmune.

PARATORMONE ALTO : le possibili cause

Di solito alti livelli di paratormone possono essere causati da diversi fattori, quali ad esempio:

  • il carcinoma a cellule squamose, un tumore della pelle causato dalle mutazioni del DNA di queste cellule;
  • il malassorbimento di calcio;
  • il rachitismo, una malattia tipica dell’età pediatrica caratterizzata da gravi disturbi dell’ossificazione con deformazioni ossee conseguenti;
  • l’allattamento al seno;
  • l’insufficienza renale;
  • l’ipercalciuria renale, ovvero la presenza di alti livelli di calcio nelle urine;
  • l’iperparatiroidismo, una condizione clinica correlata all’eccessiva sintesi e secrezione di paratormone;
  • la carenza di calcio dovuta principalmente a malattie renali, a una grave carenza di vitamina D, a un insufficiente apporto di calcio o all’incapacità di assorbimento del calcio;
  • la carenza di vitamina D;
  • la gravidanza.
Paratormone
Paratormone capirne i valori e le patologie

PARATORMONE : quando viene richiesto l’esame

L’esame del paratormone può essere richiesto dal medico in caso di:

  • esito anomalo dell’esame della calcemia;
  • patologie strettamente connesse, quali calcoli renali, insufficienza renale, osteoporosi, ulcera peptica, ecc;
  • sintomi connessi all’ipercalcemia, quali affaticamento eccessivo, dolore addominale, nausea e sete costante;
  • sintomi connessi all’ipocalcemia, come aritmie, convulsioni, depressione, irritabilità, spasmi muscolari, psicosi, psoriasi, unghie fragili e biancastre.

Inoltre il medico può prescrivere l’esame del paratormone insieme a quello del calcio a intervalli regolari quando il paziente è in cura per una malattia che influisce sulla regolazione del calcio, soffre di una malattia cronica o ha subito un intervento di asportazione di un tumore alle paratiroidi.

PARATORMONE : fattori che influenzano il test

Tra i fattori che potrebbero influenzare l’esame del paratormone ricordiamo:

  • alti livelli di colesterolo e trigliceridi;
  • l’assunzione di farmaci che abbassano i livelli di PTH, come la cimetidina e il propranololo;
  • l’assunzione di farmaci che aumentano i livelli di paratormone, come il litio, gli anticonvulsivanti, i medicinali che contengono fosfato, ecc;
  • la gravidanza e l’allattamento.

Inoltre il paratormone può essere influenzato dai cambiamenti stagionali, in quanto la sua concentrazione è inversamente proporzionale a quella della vitamina D, pertanto è opportuno chiedere al medico il periodo più indicato per effettuare il prelievo.

Ad esempio, sottoporsi al test nei mesi invernali potrebbe essere controproducente poiché in questo periodo, vista la ridotta esposizione al sole, la vitamina D è solitamente più bassa e il paratormone decisamente più alto.

PARATORMONE ALTO : possibile terapia

Nei casi di paratormone alto la terapia è sempre strettamente legata alla causa che ne ha determinato l’origine, quindi in caso di iperparatiroidismo primario dovuto a un tumore benigno si procede con la rimozione chirurgica della massa, mentre se la causa è un carcinoma maligno si procede solitamente all’asportazione delle ghiandole paratiroidi e della massa tumorale.

In caso di iperparatiroidismo secondario dovuto a insufficienza renale l’unica soluzione è il trapianto di rene, mentre se la causa è la carenza di vitamina D si procede curando il disturbo che determina la carenza e si ricorre eventualmente a un’integrazione della vitamina stessa.

In caso di gravidanza e allattamento non è richiesto alcun intervento terapeutico, così come per tutti i casi di iperparatiroidismo legati all’assunzione di determinati farmaci. In quest’ultimo caso basterà, infatti, ridurre o interrompere, ovviamente sotto consulto medico, la loro somministrazione.

Infine qualora il medico lo ritenga opportuno si potrà procedere alla somministrazione di alcuni farmaci, nello specifico i calcio mimetici e i bifosfonati.

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