ROCEFIN : indicazioni, uso ed effetti collaterali

Rocefin è un antibiotico ad ampio spettro utilizzato per combattere numerose infezioni batteriche. Come tutti gli antibiotici, va utilizzato sotto stretto controllo medico. Ecco i principali impieghi, le controindicazioni e gli effetti indesiderati di Rocefin.

Rocefin è un farmaco antibiotico appartenente alla classe dei beta-lattamici. Il suo principio attivo è il ceftriaxone, una molecola che fa parte della famiglia delle cefalosporine.

Il farmaco è utilizzato nel trattamento di numerose infezioni batteriche, sia negli adulti sia nei bambini.

In particolare, esso viene usato in caso di infezioni del sistema nervoso centrale.

Rocefin è un medicinale acquistabile solo sotto prescrizione medica, come tutti gli antibiotici.

Esso va utilizzato solo in caso di effettivo bisogno, in quanto un uso sconsiderato di tale farmaco può portare allo sviluppo di batteri resistenti agli antibiotici.

Rocefin principio attivo: ceftriaxone

La molecola di ceftriaxone è costituita da un anello beta-lattamico e appartiene alla categoria dei farmaci antibiotici che prendono il nome di cefalosporine.

Si tratta, in particolare, di una classe di antibiotici ad ampio spettro caratterizzati da un meccanismo d’azione comune.

Essi, infatti, agiscono inibiendo la sintesi della parete batterica.

Nello specifico, i farmaci beta-lattamici inibiscono alcuni processi metabolici implicati nella sintesi di uno dei principali costituenti della parete batterica, il peptidoglicano.

Attraverso questo meccanismo, il farmaco impedisce la duplicazione delle cellule batteriche, debellando l’infezione in maniera selettiva, senza risultare tossico per l’organismo.

Le cefalosporine si dividono in quattro generazioni, che si differenziano tra loro in base al diverso spettro d’azione. Queste sono:

  • prima generazione: sono antibiotici attivi soprattutto nei confronti dei batteri gram positivi; in particolare agiscono contro i cocchi, come streptococchi e stafilococchi;
  • seconda generazione: a questa classe appartengono quelle molecole che agiscono principalmente contro i gram positivi, come quelli di prima generazione, ma anche contro alcuni ceppi gram negativi e, in particolare, contro i batteri anaerobi;
  • terza generazione: a questa classe appartiene il ceftriaxone, principio attivo del Rocefin.
    Gli antibiotici beta-lattamici di terza generazione agiscono prevalentemente contro i batteri gram positivi, piuttosto che verso i gram negativi;
  • quarta generazione: hanno uno spettro d’azione simile a quelle di terza generazione, anche se sono più resistenti all’azione idrolitica provocata dagli enzimi beta-lattamasi prodotti dai batteri.
    Questi sono una classe di enzimi deputata proprio alla demolizione dell’anello beta-lattamico che costituisce la molecola antibiotica.
rocefin meningite
Rocefin è spesso utilizzato per la cura della meningite

Rocefin: indicazioni terapeutiche

I farmaci antibiotici di terza generazione, tra cui anche il Rocefin, vengono utilizzati prevalentemente in caso di gravi infezioni batteriche a carico del sistema nervoso, come:

  • Meningite. La meningite è una malattia molto grave, che può colpire sia gli adulti sia i bambini e, talvolta, può rivelarsi mortale.
    Si tratta di un’infezione che può avere sia un’origine virale sia batterica. La meningite batterica, a sua volta, può essere causata da diversi ceppi batterici che colpiscono in diverse fasce d’età.
    Nei soggetti adulti, la meningite è provocata nel 90% dei casi da un’infezione batterica causata dallo Streptococcus pneumoniae o dal meningococco Neisseria Meningitidis.
    La flogosi colpisce le meningi, il sistema di membrane che rivestono il sistema nervoso centrale. Questo porta ad alterazioni del sistema nervoso centrale che vanno dal più banale mal di testa, fino a giungere alla completa impossibilità di flettere il collo in avanti, a febbre alta e ad alterazioni dello stato mentale.
    La malattia può essere talvolta letale, se non identificata in maniera tempestiva e, in particolare, nei soggetti con scarse difese immunitarie, come i bambini e gli anziani;
  • Sepsi. Meglio conosciuta con il nome di setticemia, è una malattia sistemica nella quale si ha un’infezione generalizzata in tutto l’organismo.
    Essa è causata da un’anomala risposta del sistema immunitario nei confronti dei microrganismi, inducendo un processo di flogosi abnorme. Nei casi più gravi può portare alla morte.

Altre indicazioni terapeutiche

Rocefin è, inoltre, usato anche nel trattamento di:

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su ROCEFIN

rocefin setticemia
Un altro impiego tipico di Rocefin si ha nei casi di setticemia

Antibiotico-resistenza

Rocefin è un farmaco antibiotico e in quanto tale deve essere utilizzato con molta cautela.

Gli antibiotici, infatti, vanno usati solo sotto prescrizione medica e sotto controllo. L’uso di antibiotici in maniera errata, ad esempio per curare infezioni virali come febbre o raffreddore, non solo non risolve il problema, ma provoca anche il fenomeno dell’antiobiotico-resistenza.

Quello che accade è che i ceppi batterici che vengono a contatto con il farmaco, sviluppano delle forme di resistenza nei confronti della molecola.

I batteri che riescono a sopravvivere, dunque, saranno dei ceppi selezionati e antibiotico-resistenti. Per cui, quel farmaco, se utilizzato quando ce ne sarà un effettivo bisogno, non farà più effetto.

Si instaura in questo modo una condizione pericolosa non solo per il singolo individuo, ma soprattutto per la collettività.

Questo comporta spese sanitarie enormi e anche l’insorgenza di malattie non più curabili attraverso l’utilizzo dei farmaci antibiotici esistenti. Per questi motivi, prima di assumere un medicinale ad azione antibiotica bisogna consultare il proprio medico e, soprattutto, seguire alla lettera tutte le indicazioni su dosi e tempi di somministrazione del medicinale.

Oltre al problema dell’antibiotico-resistenza, che rappresenta una questione molto sentita e sempre più in evidenza nei giorni nostri, gli antibiotici presentano anche altre controindicazioni da tenere presenti prima della somministrazione del farmaco.

Controindicazioni

Rocefin non può essere assunto in caso di:

  • Ipersensibilità o allergia accertata al principio attivo o ad uno degli eccipienti presenti nel medicinale;
  • Ipersensibilità verso altri farmaci antibiotici della categoria dei beta-lattamici, come ad esempio le penicilline;
  • Nei neonati nati prematuramente;
  • Nei neonati con problemi di ittero.

Nel caso in cui, durante l’uso dell’antibiotico, si verifichino sintomi tipici di una reazione allergica, come

  • rigonfiamento della lingua
  • prurito diffuso
  • asma
  • difficoltà respiratorie
  • rigonfiamento degli arti superiori ed inferiori,

è bene sospendere immediatamente l’assunzione del farmaco e contattare tempestivamente il proprio medico curante.

In caso di gravidanza o allattamento bisogna rivolgersi al proprio ginecologo prima di utilizzare un antibiotico.

Sarà lo specialista a valutare se è necessaria l’assunzione o se può essere controindicata nello specifico caso.

Rocefin, infine, può indurre interferenza con l’assunzione contemporanea di altri farmaci.

In particolare, la somministrazione del farmaco deve essere evitata se si assumono nello stesso tempo cloramfenicolo e aminoglicoside.

Antibiotici ed effetti indesiderati

L’assunzione di farmaci ad azione antibiotica può comportare l’insorgenza di numerosi effetti indesiderati. Questi possono essere:

  • Sintomi da reazione allergica, più o meno gravi.
    Si possono avere prurito cutaneo, gonfiore delle vie aeree, fino ad arrivare ad asma e, nei casi più gravi, shock anafilattico;
  • Alterazioni del sistema gastro-intestinale, con diarrea, vomito e nausea;
  • Mal di testa e vertigini;
  • Alterazioni del quadro emopoietico, in particolare di piastrine e globuli bianchi.
rocefin probiotici
Per ripristinare la flora batterica dopo l’uso di Rocefin, è bene assumere probiotici

Trattamento con prebiotici e probiotici 

Uno dei sintomi più comuni associati all’assunzione degli antibiotici è la comparsa di disturbi gastro-intestinali, dovuti alla perdita della flora batterica intestinale.

Il farmaco, infatti, oltre a distruggere i batteri patogeni, danneggia anche i batteri “buoni” presenti nell’organismo.

In particolar modo, i batteri della flora intestinale sono quelli che vengono intaccati principalmente.

Ciò induce un’alterazione della normale fisiologia del sistema digerente con conseguenti disturbi.

Per evitare l’insorgenza di questi disturbi e prevenire, dunque, i principali effetti collaterali legati all’assunzione di medicinali antibiotici come Rocefin, è bene integrare contemporaneamente all’assunzione del farmaco alcuni probiotici e prebiotici.

I prebiotici sono alimenti che non vengono digeriti dal nostro organismo, in quanto non abbiamo gli enzimi adatti alla loro degradazione, ma che svolgono un’azione benefica nel nostro intestino, favorendo la crescita di batteri simbionti e di un ecosistema necessario alla salute ed al benessere dell’organismo.

Tra i prebiotici più importanti ricordiamo i FOS, ovvero i fosfo-oligosaccaridi, tra cui l’inulina.

Si tratta, in particolare, di fruttani a corta catena presenti all’interno della fibra alimentare e, soprattutto, in alimenti specifici quali:

  • Legumi;
  • Alcuni tipi di ortaggi, come carciofi e asparagi;
  • Banane;
  • Alcuni cereali, come la segale ed il frumento.

I probiotici, invece, sono dei microrganismi vivi che, se somministrati in quantità adeguate, apportano reali benefici all’intero organismo.

I principali probiotici sono i batteri lattici come i Lattobacilli ed i Bifidobatteri.

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