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SEMI DI LINO proprietà uso e applicazioni

I semi di lino mantengono sotto controllo il colesterolo e la glicemia: riempiendosi di acqua aumentano il volume del chimo acido (il cibo introdotto arrivato a livello dello stomaco), determinando un rallentamento dello svuotamento dello stomaco e riducendo così anche l'assorbimento di zuccheri e lipidi a livello del tratto gastro-intestinale

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SEMI DI LINO : cosa sono

I semi di lino sono dei semi oleosi di piccole dimensioni, che si ricavano dalla pianta Linum Usitatissimum, appartenente alla famiglia delle LINACEE. Dalla pianta di lino, oltre ai semi, si ricavano anche delle fibre, utilizzate per sintetizzare tessuti molto pregiati e resistenti.

I semi di lino possono essere usati per ricavarne un farina, un olio oppure un gel con diverse applicazioni sia in campo medicinale che alimentare. Essi, dunque, rappresentano un alimento che, anche se di piccolissime dimensioni, può vantare numerose proprietà benefiche per l’organismo.

SEMI DI LINO : proprietà

I semi di lino hanno numerose proprietà che ne hanno permesso un utilizzo in vari campi, come quello alimentare, quello medico e quello estetico. Una delle principali caratteristiche fisiche dei semi di lino è la presenza al loro interno di mucillagini.

Si tratta, in particolare, di una glicoproteina appiccicosa che viene prodotta da diverse specie di piante per renderle più resistenti alla siccità, permettendo loro di trattenere acqua. Le mucillagini, infatti, a contatto con l’acqua si rigonfiano formando delle secrezioni gelatinose.

Questa caratteristica, rende i semi di lino una sostanza ad azione lassativa. Essi, infatti, una volta ingeriti, all’interno del lume intestinale richiamano acqua e si rigonfiano, aumentando il volume fecale e stimolando il processo dell’evacuazione (meccanismo molto simile a quello operato dalla fibra). Inoltre, rigonfiandosi all’interno dell’intestino, essi danno un precoce senso di sazietà riducendo l’ingestione di ulteriore cibo.

I semi di lino svolgono anche un ruolo per mantenere sotto controllo il colesterolo e la glicemia, in quanto, essi riempiendosi di acqua e aumentando così il volume del chimo acido (il cibo introdotto arrivato a livello dello stomaco), determinano un rallentamento dello svuotamento dello stomaco, riducendo così anche l’assorbimento di zuccheri e lipidi a livello del tratto gastro-intestinale. In questo modo, al pari della fibra, i semi di lino regolano la glicemia ed i livelli di colesterolo in circolo, prevenendo patologie importanti come diabete mellito di tipo II ed ipercolesterolemia e riducendo così il rischio di malattie cardio-vascolari.

Semi di Lino
Semi di Lino un piccolo alleato con grandi qualità

I semi di lino, hanno anche caratteristiche chimiche importanti perché contengono sali minerali come fosforo, rame e magnesio, vitamine del gruppo B, proteine ed acidi grassi polinsaturi Omega 3 ed Omega 6.

La presenza di acidi grassi quasi esclusivamente sotto forma di Omega 3 (>50%) rende questi semi oleosi un ottimo alimento dal punto di vista nutrizionale per il mantenimento di un corretto equilibrio tra i due acidi grassi.

Mentre gli Omega 6, infatti, sono molto presenti nella nostra alimentazione quotidiana, gli Omega 3 scarseggiano, determinando uno squilibrio tra le due tipologie di acidi grassi essenziali.

Tutte queste proprietà rendono questi piccoli semini dei grandi alleati per la nostra salute. I semi di lino hanno, infatti, anche delle importantissime proprietà anti-ipertensive, tanto che studi recenti li hanno definiti come i più potenti antipertensivi naturali.

Questa loro caratteristica è da ricercare in alcune componenti presenti nella loro composizione che, associate tra loro svolgono un’azione combinata nel ridurre i livelli pressori in soggetti ipertesi.

Queste componenti sono, in particolare:

  • Omega 3: ogni cucchiaio di semi di lino macinati contiene circa 1,8 grammi di omega 3 vegetali.
  • Lignani: i semi di lino ne contengono una quantità da 75 a 800 volte superiore rispetto ad altri alimenti di origine vegetale
  • Fibre: sia solubili che insolubili.
  • Peptidi: quelli dei semi di lino sembrano in grado di contribuire alla diminuzione dela pressione.

Omega 3

Quello che noi comunemente definiamo omega 3 è un acido grasso polinsaturo essenziale chiamato anche acido alfa linolenico. Questo acido grasso è definito ESSENZIALE, in quanto, la sua sintesi non può avvenire negli organismi superiori, come l’uomo, per mancanza di un enzima specifico, la desaturasi.

L’acido alfa linolenico è fondamentale in quanto è il precursore di un altro acido grasso, l’ EPA (acido eicosapentanoico) che, a sua volta rappresenta il precursore di alcune sostanze ad azione antinfiammatoria, le prostaglandine. Queste sostanze agiscono da vasodilatatori, ristabilendo così l’equilibrio dei valori pressori.

Lignani

Anche i Lignani collaborano nel contrastare l’ipertensione, attraverso il loro ruolo di antiossidanti. Lo stress ossidativo, infatti, è un potente induttore di vasocostrizione e, dunque di ipertensione.

Quando aumenta la concentrazione dei radicali liberi in circolo, infatti, viene intaccato l’endotelio capillare, un tessuto che normalmente produce numerose sostanze vaso dilatatorie, come le prostaglandine.

Lo stress ossidativo determina un’alterazione di questo endotelio che, quindi, non sintetizzerà più queste sostanze e provocherà una maggiore vasocostrizione, con conseguente aumento della pressione.

La Fibra

Il ruolo della fibra, invece, è quello di determinare un aumento degli acidi grassi a corta catena a livello intestinale. Come sappiamo, infatti, la fibra non viene digerita dal nostro intestino ma arriva intatta a livello del colon (l’ultima porzione intestinale) dove è presente la flora batterica.

Questi batteri utilizzano la fibra nei loro processi metabolici, producendo come prodotti secondari proprio gli acidi grassi a corta catena, come il butirrato, il propionato ed il succinato.

Questi acidi grassi sono molto importanti nel matenimento di un buono stato di salute del nostro apparato gastro-intestinale in quanto svolgono anch’essi un’azione antinfiammatoria, oltre ad essere anche delle sostanze anti-cancro.

Peptidi

Infine, alcuni studi hanno isolato degli specifici peptidi presenti nei semi di lino, che sembrano avere il ruolo di inibire l’enzima ACE, un enzima sintetizzato a livello polmonare, che converte l’angiotensina I (proteina inattiva) in angiotensina II (proteina attiva biologicamente).

Quest’ultima è coinvolta nei meccanismi di omeostasi dei liquidi corporei e va, dunque, a regolare il riassorbimento di acqua a livello renale. Essa, inoltre, svolge un ruolo vasocostrittore, stimolando la secrezione di una proteina, l’endotelina a livello dei vasi sanguigni.

SEMI DI LINO : applicazioni

I semi di lino sembrano rappresentare un ottimo rimedio naturale anche contro la cistite. Questa infezione delle vie urinarie, che colpisce in particolar modo le donne, è dovuta ad una crescita batterica all’interno dell’apparato urinario. I semi di lino, svolgendo un’azione antinfiammatoria possono lenire i disturbi provocati dall’infezione.

La presenza degli omega 3 al loro interno, determina anche un ruolo osteoprotettivo da parte dei semi di lino. Gli acidi grassi polinsaturi, infatti, sembrano essere in grado di aumentare la massa ossea e proteggere, dunque, dall’osteoporosi.

Essi, infatti, rallentano i processi degenerativi delle ossa che nella donna, soprattutto durante l’età menopausale, rappresentano un fenomeno molto accelerato e possono intaccare la struttura ossea a tal punto da creare danni allo scheletro.

Inoltre, gli omega 3 sembrano essere coinvolti nel miglioramento di tutti gli effetti secondari provocati dalla menopausa. Essi, infatti, secondo recenti studi, aiutano a ridurre la comparsa di caldane e contrastano anche lo stato depressivo che spesso si accompagna a questa fase di vita delle donne.

Gli omega 3 hanno anche un ruolo importante nel ridurre i dolori mestruali, anche in caso di patologie come la dismenorrea primaria, e prevengono inoltre i sintomi collegati con la fase pre-mestruale.

Olio di semi di Lino

Proprio grazie a tutti i suoi benefici sull’organismo umano, molto spesso si consiglia l’utilizzo dell’olio di lino, ricavato dai semi, come integratore alimentare.

Esso, infatti, rappresenta una grande fonte di omega 3 ed è molto utile per riequilibrare il rapporto omega 3- omega 6 che, come accennato in precedenza, con l’alimentazione occidentale è molto più spostato verso questi ultimi.

Viene inoltre utilizzato come antinfiammatorio naturale e ha proprietà emollienti e lenitive. Esso è ottimo anche nel contrastare la stipsi.

L’olio di lino si può trovare in commercio ma, essendo ricco di acidi grassi polinsaturi che sono facilmente predisposti alla perossidazione lipidica e, dunque, all’irrancidimento, ha una breve durata e va conservato in bottiglie scure, lontano da fonti di luce e di calore.

Gel di semi di lino

I semi di lino, oltre ad apportare numerosi benefici a livello nutrizionale, sono anche degli ottimi alleati della salute e della bellezza dei nostri capelli.

Da questi, infatti, si può ricavare un gel da utilizzare sia come impacco pre-shampoo, con azione ristrutturante ed ammorbidente , sia come prodotto di styling, applicato come un vero e proprio gel sui capelli. Il gel ai semi di lino renderà i capelli morbidi e lucidi, dando la giusta definizione senza però renderli troppo rigidi al tatto.

Preparare il gel ai semi di lino è molto semplice. Basta versare 2 cucchiai di semi all’interno di un tegame ed aggiungere mezzo bicchiere di acqua. Si porta poi il tutto ad ebollizione, fin quando non si formerà la sostanza gelatinosa.

Questa dovrà poi essere filtrata per separarla dai semini e potrà essere conservata in appositi contenitori. Essendo una sostanza naturale e priva di conservanti, ovviamente necessiterà di una conservazione in frigorifero.

Il gel avrà una durata di pochi giorni dalla preparazione ma, se si vuole preparare una maggiore quantità di prodotto, lo si può congelare in cubetti da utilizzare all’occorrenza.

SEMI DI LINO : controindicazioni

I semi di lino non hanno particolari controindicazioni anche se, in alcuni casi specifici è bene non utilizzarli.

In gravidanza, ad esempio, è sconsigliato l’uso dei semi di lino nella propria alimentazione a causa della presenza di fitoestrogeni che potrebbero provocare alterazioni nel feto.

Inoltre, abbiamo visto come i semi di lino, grazie alla presenza di mucillagini, sono indicati contro la stipsi. Nonostante ciò, essi possono provocare problemi se la stipsi è invece dovuta ad un’ostruzione meccanica, come ad esempio in caso di tumori del colon o polipi. In questo caso sono  assolutamente da evitare.

Infine, è sconsigliato far consumare questi alimenti ai bambini che, avendo un apparato gastro-intestinale molto delicato, potrebbero risentirne.

Per approfondire



Http://www.cure-naturali.it/dieta-alimenti/1943/semi-di-lino-controindicazioni/6805/a
Http://www.tantasalute.it/articolo/semi-di-lino-proprieta-benefici-e-controindicazioni/16509/
Http://www.pleinair.it/mangiare-secondo-natura/i-semi-di-lino-il-piu-potente-farmaco-naturale-per-abbassare-la-pressione/
Https://it.m.wikipedia.org/wiki/Linum_usitatissimum
https://wwwn.cdc.gov/hivrisk/

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