SESTA MALATTIA : sintomi diagnosi e cura

La sesta malattia è una patologia infettiva virale che appartiene al gruppo delle malattie esantematiche. La sesta malattia si trasmette attraverso il contatto diretto con la saliva o il muco del paziente infetto, che di solito è un bambino di età compresa tra i sei mesi e i due anni

Sesta Malattia : che cosa è

La sesta malattia è una patologia infettiva virale che appartiene al gruppo delle malattie esantematiche.

Di questo gruppo fanno parte anche il morbillo, la rosolia, la scarlattina, la varicella, la quarta e la quinta malattia.

Conosciuta in genere come esantema critico, pseudo-rosolia o febbre esantemica dei tre giorni, la sesta malattia si trasmette prevalentemente attraverso il contatto diretto con la saliva o il muco del paziente infetto, che di solito è un bambino di età compresa tra i sei mesi e i due anni.

Al contrario, i bambini sotto i sei mesi sono immuni alla malattia grazie agli anticorpi virus-specifici che la madre fornisce loro attraverso il latte materno.

Tuttavia è bene specificare che, seppure raramente, la patologia colpisce anche gli adulti e le donne in gravidanza con sintomi più pesanti, specialmente se ad ammalarsi sono soggetti affetti da AIDS o da altre malattie che indeboliscono il sistema immunitario.

Particolarmente frequente in autunno e primavera, la sesta malattia si manifesta con un rash cutaneo caratterizzato dalla comparsa di chiazze e papule rosse che spariscono nell’arco di due giorni, mentre l’incubazione ha una durata che varia dai 5 ai 15 giorni.

Trattandosi di un’infezione virale, la malattia può essere causata da due tipi di virus appartenenti alla famiglia degli Herpes virus, nello specifico i virus HHV-6B e HHV-6A.

Di conseguenza, anche se solo in casi del tutto eccezionali, è possibile contrarre la sesta malattia due volte nella vita.

Sesta malattia : contagio

Come già accennato, la sesta malattia si trasmette per via aerogena attraverso la saliva o il muco del paziente infetto.

Più in generale, il contagio avviene nel momento in cui un soggetto entra in contatto con le goccioline di liquido che vengono espulse dal naso o dalla gola delle persone infette mentre parlano, ridono, starnutiscono o tossiscono.

Nel caso specifico delle donne incinte, la trasmissione può avvenire dalla madre al feto senza però particolari rischi per il nascituro, come invece accade in caso di rosolia.

Sesta malattia : sintomi

Dopo un periodo di incubazione durante il quale il paziente infetto non manifesta alcun sintomo tipico della patologia, la sesta malattia può presentare una serie di sintomi:

  • febbre alta
  • mal di gola
  • catarro
  • raffreddore
  • congiuntivite
  • nausea
  • vomito
  • diarrea
  • irritabilità
  • sbalzi di umore
  • ingrossamento della faringe e da linfoadenopatia diffusa, soprattutto nella zona della testa e del collo.

Superata la fase pre-esantemica che dura circa 3-4 giorni, comincia la fase esantemica che si presenta con la comparsa di chiazze e papule rosse su tutto il corpo, ma in particolare su collo, tronco, viso, mani e piedi.

Al rush cutaneo e all’irritabilità e gli sbalzi di umore che perdurano anche in questa fase si aggiungono i dolori muscolari e articolari.

Infine, dopo circa due giorni dalla comparsa dell’esantema, il rash cutaneo comincia a scomparire senza provocare desquamazione, prurito o lasciare cicatrici visibili, come accade invece per la quarta malattia e la varicella.

Sesta Malattia
Sesta Malattia conoscere i sintomi

Nei casi in cui la sesta malattia sia causata dal virus HHV-6A e non dal virus HHV-6B ci sono alte probabilità che la patologia sia asintomatica.

Infine si ricorda che la malattia è contagiosa durante la fase pre-esantemica, quando cioè compare lo stato febbrile.

Sesta malattia : complicanze

Sebbene la sesta malattia abbia solitamente un decorso benigno, non si possono escludere eventuali complicanze, specialmente nei soggetti più sensibili e predisposti.

In particolare la febbre alta può provocare convulsioni febbrili accompagnate da tensione muscolare, irrigidimento degli arti e perdita di coscienza.

Nei casi più gravi possono manifestarsi anche una meningoencefalite o un’epatite fulminate.

In tutte queste circostanze è opportuno contattare immediatamente il medico o portare direttamente il soggetto infetto, sia esso un bambino o un adulto, al pronto soccorso dove riceverà tutte le cure del caso.

Sesta malattia : diagnosi

La diagnosi della sesta malattia si basa su una semplice osservazione clinica che però deve essere accurata ed eseguita da un medico esperto, poiché i sintomi potrebbero essere scambiati con quelli di altre patologie esantematiche, come il morbillo e la rosolia. Di conseguenza è importante valutare attentamente l’aspetto clinico dell’esantema e l’eventuale coinvolgimento dei linfonodi cervicali e retroauricolari.

Per accertare la sesta malattia si può inoltre ricorrere al test di isolamento del virus nel sangue o nella saliva, ma essendo a carico del paziente questo esame diagnostico viene effettuato solo di rado.

Sesta malattia : terapia

Una volta diagnosticata la sesta malattia, si passa alla terapia.

Questa è attuata anche con l’intenzione di alleviare i sintomi, quindi si procede con la somministrazione di farmaci antifebbrili in forma di supposta e/o di sciroppi con proprietà analgesiche e antinfiammatorie.

Utili contro la febbre alta sono anche gli impacchi di ghiaccio o le spugnature su viso e corpo, due rimedi della nonna che non deludono mai.

Inoltre è buona regola reidratare il paziente somministrandogli dei liquidi, in genere l’acqua o il brodo.

La terapia antibiotica è invece inutile e sconsigliata, a meno che il paziente non contragga un’infezione batterica a carico dell’apparato respiratorio nel corso della malattia.

Nei casi in cui sopraggiungano complicazioni come gli attacchi epilettici, il medico potrà prescrivere al malato dei farmaci anticonvulsivanti.

Più nello specifico in caso di:

  • febbre si consiglia la somministrazione di paracetamolo come, ad esempio, la tachipirina;
  • infiammazione e dolore è consigliata la somministrazione di sciroppi o compresse ad azione analgesica e antinfiammatoria come l’ ibuprofene (Brufen ®, Moment ®, ecc);
  • sovrainfezione batterica è indicato l’uso di antibiotici indirizzati contro l’agente patogeno responsabile dell’infezione;
  • attacchi epilettici si procede con la somministrazione di farmaci anticonvulsivanti, come il Diazepam ®, il Valium ®, ecc.

Infine si ricorda che in caso di febbre alta e convulsioni è importante sdraiare il paziente su un fianco per evitare che soffochi.

Sesta malattia : differenza rispetto ad altre esantematiche

Sebbene le malattie esantematiche siano tutte caratterizzate dalla comparsa di un esantema e dalla trasmissione per via aerogena, un occhio attento è in grado di distinguerle con facilità.

Diversamente dalla sesta malattia:

  • la scarlattina si presenta con un rash cutaneo puntiforme, a capocchia o a spillo;
  • il morbillo si presenta con delle macchie rosse che partono dall’attaccatura dei capelli e poi da dietro le orecchie si estendono lungo tutto il corpo fino alla punta dei piedi;
  • la rosolia si presenta con delle macchioline rosee e piatte che compaiono anzitutto dietro l’orecchio per poi estendersi a tutto il corpo;
  • la quarta malattia o scarlattinetta si presenta con puntini rossi molto ravvicinati che formano chiazze più o meno estese e che quando scompaiono provocano una desquamazione;
  • la quinta malattia si presenta con un esantema che compare sul viso, in particolare sulle guance, per poi estendersi su tutto il corpo, provocando anche un forte prurito;
  • la varicella si presenta con vescicole rosse contenenti un liquido giallo che causano un fortissimo prurito e che scompaiono spontaneamente, lasciando in qualche caso delle evidenti cicatrici.

 

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