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TORADOL : utilizzo, posologia, effetti collaterali

Il Toradol, è un farmaco antinfiammatorio, antalgico e antipiretico, conosciuto soprattutto come portentoso antidolorifico. Fa parte della categoria dei FANS, ossia degli antinfiammatori non steroidei. Ecco i principali utilizzi, le indicazioni terapeutiche e i numerosi e anche pericolosi effetti collaterali

Toradol: che cos’è?

Il Toradol, il cui principio attivo è il Ketorolac è un farmaco dalla triplice azione:

  • antinfiammatorio
  • antalgico
  • antipiretico

Noi lo conosciamo soprattutto per uno dei suoi effetti, ossia come portentoso antidolorifico.

Fa parte della categoria dei FANS ossia antinfiammatori non steroidei che hanno come obiettivo l’inibizione delle ciclossigenasi.

Per dirla in parole povere, bloccano all’origine la cascata di eventi che porta all’infiammazione come la vasodilatazione, l’edema e il dolore.

I vari tipi di FANS hanno in comune gli effetti terapeutici: tutti sono antinfiammatori, antidolorifici ed antipiretici ma in ognuno di essi prevale uno dei tre effetti.

Nel caso del Toradol emerge quello antalgico.

Quando si usa?

Il Toradol è un potente antidolorifico, per questo motivo si usa per trattare il dolore post operatorio, solitamente in dosi di 10mg per 2 o 3 volte al giorno.

Si usa per un massimo di cinque giorni se somministrato per via orale, o per un massimo 2 giorni se si usa per via intramuscolare.

È utilizzato anche nel dolore acuto dei pazienti con tumori, persino nei terminali a cui può dare un effetto simile alla morfina.

Da queste indicazioni terapeutiche non è difficile comprendere quanto il Toradol sia potente, ma a questa sua qualità si contrappone un gran numero di effetti collaterali.

Essi ne rendono ingiustificato e sconsiderato l’utilizzo per semplici mal di testa o per i comuni dolori mestruali.

Diversa è la situazione per le donne che a causa di condizioni patologiche come l’endometriosi o l’ovaio policistico, soffrono di dismenorrea, ossia ciclo mestruale estremamente doloroso: il Toradol è uno dei pochi farmaci che riesce a placarne i forti e debilitanti sintomi.

In ogni caso è bene ricordare che il farmaco è tanto più efficace come antidolorifico quanto più precocemente è assunto.

Non serve a nulla aspettare che il male diventi insopportabile: se ci sono le condizioni e l’assenso del medico, può essere preso non appena viene sfiorata la soglia di sopportazione.

Ricordiamo che è un farmaco che non si usa nelle patologie croniche come l’artrite reumatoide ma solo in caso di dolore acuto e in modo occasionale perché i suoi effetti collaterali sono importanti.

Toradol mestruazioni
Spesso il Toradol è usato per lenire i dolori da dismenorrea

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su TORADOL

Effetti indesiderati -1

Per quanto il Toradol sia un farmaco di uso comune, i suoi effetti collaterali, come quelli di gran parte dei FANS sono purtroppo importanti e non trascurabili.

Per questo motivo se ne sconsiglia l’uso senza stretto controllo medico e solo in rare occasioni.

Tra le conseguenze più comuni derivanti dalla somministrazione di Toradol, specie se prolungata segnaliamo

  • Gastrolesività: è l’effetto avverso più frequente dei FANS in generale e del Toradol in particolare.
    È una reazione dose-dipendente: più alta è la quantità di farmaco assunto, più importante è l’insulto alle pareti gastrointestinali.
    Si manifesta con nausea, bruciore allo stomaco, gastrite e può causare persino ulcere.
    Questo avviene perché il farmaco blocca la secrezione di muco protettivo e quindi rende la parete vulnerabile all’erosività dei succhi gastrici.
    Per questo motivo si raccomanda fortemente l’assunzione del Toradol a stomaco pieno, perché il cibo fa da tampone.
    Per ovviare a questo effetto collaterale è possibile somministrare in contemporanea dei farmaci che inibiscono la secrezione gastrica come gli inibitori di pompa protonica.
    L’incidenza e la gravità delle complicanze gastrointestinali aumentano con l’aumento della dose e della durata del trattamento.
  • Effetti antiaggreganti piastrinici: i FANS aumentano il tempo di sanguinamento e quindi mettono il paziente a rischio di emorragia.
  • Nefrotossicità: il Toradol riduce il filtrato glomerulare del rene e quindi può portare ad insufficienza renale specie negli anziani e nei cardiopatici.
Toradol gastrite
Tra gli effetti collaterali del farmaco vi è la gastrite

Effetti indesiderati -2

  • Epatotossicità: un uso prolungato dei FANS va intacca le funzioni del fegato come ad esempio ne inibisce l’azione secretrice dei fattori di coagulazione causando alterazioni nell’emostasi.
  • Reazioni cutanee come rash, orticaria e prurito sono molto frequenti. Più rare ma potenzialmente letali sono la necrolisi epidermica e la sindrome di Stevens-Johnson.
  • Broncospasmo, che nei soggetti allergici può causare una crisi respiratoria pericolosissima.
  • Disturbi neurologici ed effetti mielotossici sono rari.
  • Non vanno mai somministrati alle gestanti, perché oltre ai ritardi nel travaglio se assunti in gravidanza riducono il peso del nascituro e aumentano il rischio di emorragie post partum.
  • Il ketorolac può causare ulcera peptica, un sanguinamento intestinale con possibile perforazione di stomaco o intestino che è potenzialmente fatale.
    Questo effetto avverso può manifestarsi in qualunque momento, anche senza alcun tipo di preavviso o sintomo premonitore.
    Tutti coloro che soffrono o hanno sofferto di patologie a carico dell’apparato digerente dovrebbero consultare il medico prima di assumere il farmaco, che è in ogni caso sconsigliato.
    Oltre alla storia pregressa di ulcera, altri fattori che aumentano il rischio di sanguinamento gastrointestinale nei pazienti trattati con FANS includono l’uso concomitante di corticosteroidi orali, o anticoagulanti, fumo, uso di alcool, età avanzata e scarso stato di salute generale.
  • Tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei causano un aumento del rischio di gravi eventi trombotici cardiovascolari, inclusi infarto miocardico e ictus, che possono essere fatali.
    Questo rischio può verificarsi sin dall’inizio del trattamento e può aumentare con il protrarsi dell’uso.
  • Il farmaco può inoltre causare ipertensione.
  • Occorre contattare immediatamente il medico o recarsi al pronto soccorso in caso di tachicardia, svenimento, improvviso ronzio nelle orecchie, cambiamenti nell’umore come depressione, confusione, ansia.
  • Altri segnali d’allarme possono essere emorragie, urine scure e ittero (occhi e pelle ingialliti) in concomitanza con l’assunzione del farmaco.

Precauzioni -1

Prima di prendere il farmaco, assicurarsi di non essere allergici al principio attivo è fondamentale in quanto le reazioni anafilattiche possono essere letali.

Il medico deve essere informato e consultato prima dell’assunzione in caso di:

  • crisi respiratorie dopo l’assunzione di aspirina o altri FANS
  • problemi di coagulazione in quanto i FANS influenzano anche l’aggregazione piastrinica
  • anemia
  • malattie cardiache
  • ipertensione
  • problemi al fegato
  • patologie renali
  • se si assumono altri farmaci per evitare interazioni potenzialmente pericolose

È consigliabile bere molto durante l’assunzione di Toradol per prevenire la disidratazione e per aiutare i reni a svuotarsi. Non assumete alcol o marijuana.

I FANS possono causare fotosensibilità, quindi prima di esporsi al sole utilizzare un’adeguata protezione UVA e UVB.

Per ridurre al minimo il rischio potenziale di eventi avversi, deve essere somministrata la dose efficace più bassa per una durata che sia la più breve possibile.

Pazienti e medici devono rimanere in allerta in caso di segni e sintomi di ulcera gastrointestinale o sanguinamento emorragico durante la terapia.

Toradol fegato
E’ necessario avvisare il medico prima di assumere Toradol se si soffre di patologie epatiche

Precauzioni -2

Per i pazienti ad alto rischio, devono essere prese in considerazione terapie alternative che non coinvolgano i FANS.

Non ne è raccomandato l’uso durante il primo e l’ultimo trimestre di gravidanza a causa di possibili danni al nascituro e interferenze con il normale travaglio/parto.

In caso di sovradosaggio contattare immediatamente il medico specie, se si manifestano sintomi come forti dolori addominali, vomito scuro, estrema sonnolenza, respiro superficiale.

Controllare spesso la pressione arteriosa specie se tendete all’ipertensione, perché il Toradol può esacerbare la condizione.

Ricordarsi di effettuare test di funzionalità renale, perché quest’organo risente fortemente dell’abuso di FANS.

Se si assume questo farmaco dietro prescrizione medica e si salta una dose, non prenderne due alla somministrazione successiva, perché si nuocerebbe alla salute con conseguenze anche gravi.

Conservare il farmaco nella sua confezione originale, in un ambiente protetto dai raggi diretti del sole e a una temperatura dai 15 ai 30 gradi.

Tenerlo lontano dai bambini e dagli animali domestici, per i quali potrebbe essere letale.

Informazioni utili

Il Toradol non va mai somministrato ai bambini al di sotto dei 16 anni.

Per quanto riguarda invece gli adulti, non si deve mai superare la dose giornaliera di 40 mg perché oltre a non dare aumentati benefici in termini di efficacia, aumenterà esponenzialmente la possibilità di incorrere in effetti collaterali.

Il dosaggio deve essere aggiustato per pazienti di età pari o superiore a 65 anni, per pazienti con peso corporeo inferiore a 50 kg e per pazienti con creatinina sierica moderatamente elevata.

Il picco dell’effetto analgesico del Toradol si verifica entro 2 o 3 ore e la differenza nel dosaggio basso o alto si manifesterà nella durata più o meno lunga dell’analgesia.

Il Toradol viene eliminato dal nostro organismo tramite i reni e quindi con le urine.

Questo farmaco è controindicato come analgesico prima di qualsiasi intervento chirurgico maggiore, perché aumenta il rischio di emorragie.

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