UNGHIE: cura, alimentazione ed estetica

Le unghie : da cosa sono costituite

Le unghie sono delle strutture presenti alle estremità delle dita di alcuni animali, tra cui i rettili, gli uccelli ed i mammiferi, compreso l’essere umano.

Esse sono costituite principalmente da chitina, un polisaccaride abbondantemente presente in natura. La chitina rappresenta il costituente più importante degli esoscheletri degli insetti.

Le unghie svolgono numerosi ruoli. Esse possono fungere da artigli e favorire la presa delle prede, oppure possono proteggere le estremità delle dita o zampe, dal contatto con il terreno. Hanno anche ruoli di difesa e tattili. Anche le unghie dei piedi sono importanti, in quanto favoriscono la corretta deambulazione.

Le unghie, a seconda della specie animale, possono avere caratteristiche strutturali differenti e sono classificate in:

  1. ARTIGLI, a forma di uncino, fungono principalmente da strumento di ancoraggio e vengono usati per afferrare la preda. Gli artigli sono le “unghie” tipiche di:
  • uccelli;
  • mammiferi;
  • rettili;
  • invertebrati.

      2. ZOCCOLI, sono delle “unghie” particolarmente dure, caratterizzate da uno strato di cheratina molto spesso, tipiche di:

  • pecore;
  • maiali;
  • cervi;
  • capre;
  • cavalli;
  • suini;
  • giraffe etc.

Gli zoccoli sostengono il corpo dell’animale e vengono usati per camminare sul terreno senza danneggiare le zampe. Gli zoccoli, così come le unghie, crescono e si degradano continuamente.

Le unghie dell’uomo, invece, sono molto più sottili e costituite principalmente da cheratina. Attualmente, esse sono quasi considerate organi vestigiali, in quanto non hanno più un ruolo funzionale, ma spesso il loro ruolo è prettamente estetico.

Unghie
Unghie – come prendersene cura

Nonostante ciò, le unghie sono un importante indicatore della nostra salute. Esse possono apparire deboli, sottili, sfaldate o presentare delle macchie al loro interno.

Queste anomalie non sono da sottovalutare, in quanto, possono essere indice di alterazioni del nostro organismo più complesse che non vanno ignorate.

Anatomia dell’ unghia

Le unghie sono una struttura pluri-stratificata, costituite da tessuto epiteliale nelle zone sottostanti e da uno strato corneo finale, chiamato lamina ungueale.

La lamina ungueale si presenta come una struttura trasparente e dura, costituita da cellule cheratinizzate. Essa, è appoggiata sul letto ungueale ed è delimitata lateralmente dalle pieghe ungueali.

Il tessuto sottostante la lamina delle unghie è riccamente vascolarizzata. Questo fa apparire l’unghia di un colore rosato.

La lamina ungueale cresce continuamente a partire dalla matrice ungueale, che si trova sotto alla piega ungueale prossimale, ovvero quella in corrispondenza della cuticola.

A livello del letto ungueale il tessuto epidermico continua con quello del dito e termina nella parte finale, chiamata iponichio, ovvero la zona in cui la pelle del dito si distacca dall’unghia.

La lamina delle unghie, ovvero la porzione cornea dell’unghia, presenta le seguenti caratteristiche:

  • durezza
  • flessibilità
  • resistenza
  • elasticità

Le unghie sono costituite, oltre che da cheratina, anche da diversi amminoacidi, in particolare cisteina, acido glutammico e arginina.

Inoltre, nella struttura ungueale sono presenti anche numerosi minerali, in particolare zinco, ferro e selenio, oltre che vitamine del gruppo B, vitamina A, vitamina C, vitamina E e biotina.

Il 10% dell’unghia è costituito da acqua ed infine, esse contengono anche una piccola percentuale di lipidi.

La durezza e la resistenza delle unghie sono determinate dalla presenza delle cheratine e dei residui di amminoacidi solforati, in particolare di cistina. Una carenza di questo amminoacido, infatti, può determinare fragilità delle unghie.

Anche una carenza di ferro può rendere le unghie molto fragili e sottili, mentre le porzioni lipidiche ed acquose hanno il compito di mantenere la lamina ungueale ben idratata e nutrita.

Se la quantità di lipidi che caratterizza la composizione delle unghie diminuisce, queste diventano fragili e tendono a spezzarsi. E’ molto importante, dunque, mantenere una corretta alimentazione per avere delle unghie sane.

Le unghie crescono molto lentamente. Per completare la sostituzione di un’intera lamina ungueale, infatti, è necessario un tempo che varia dai 4 ai 6 mesi per le unghie delle mani e, di oltre un anno per quelle dei piedi che, evidentemente, hanno una crescita molto più lenta.

Unghie : patologie

Le unghie possono andare facilmente in contro ad alterazioni correlate a varie patologie.

Esse, infatti, sono degli apparati molto delicati e vanno trattate con cura. Traumi , dermatiti, utilizzo prolungato di alcuni tipi di farmaci o patologie autoimmuni ed infettive, possono danneggiare le varie parti che compongono la struttura dell’unghia.

In base alla porzione dell’unghia che si va ad alterare, possiamo distinguere:

  1. Alterazioni  a carico della matrice ungueale;
  2. Alterazione del letto ungueale;
  3. Alterazioni della lamina ungueale.

Una delle alterazioni della matrice più comuni riguarda, in particolare, la parte prossimale della matrice, ovvero la zona germinativa dell’unghia.

Questo può causare la comparsa delle Linee di Beauovvero caratteristici solchi trasversali che si ripetono lungo tutta la lamina ungueale . Le linee di Beau possono essere dovute a traumi ripetuti, ad esempio, trattamenti di manicure scorretti o troppo invasivi.

Altri tipi di striature, invece, che appaiono longitudinalmente alle unghie, vengono definite Onicoressi.

Anche alcune patologie autoimmuni, come la psoriasi, l’alopecia, oppure l’ eczema, possono comportare alterazioni a carico del letto unguale. In questo caso, si parla di Pitting, ovvero un’ipercheratinizzazione della matrice prossimale.

Queste patologie infiammatorie possono causare anche un’ipercheratosi subunguealecioè la formazione di squame al di sotto della lamina ungueale.

Anche la lamina delle unghie può subire delle alterazioni morfologiche e strutturali in seguito ad un accumulo di pigmento dovuto a:

  • utilizzo di coloranti (smalti per unghie);
  • affezioni sistemiche;
  • eccessiva deposizione di melanina, il pigmento naturale della pelle che viene normalmente prodotto dai melanociti presenti nell’unghia. Essi, possono essere iperattivati ad esempio, dalla presenza di melanomi o di nei nella matrice, oppure in caso di patologie virali, come l’AIDS.

Unghie e Psoriasi

La psoriasi è una patologia autoimmune che comporta la comparsa di chiazze sulla pelle.

Essa è caratterizzata da un’ipercheratinizzazione delle cellule superficiali del derma. Una delle particolarità di questa patologia è la comparsa di un’anomalia nella struttura delle unghie. 

Le unghie dei soggetti psorisiaci appaiono affette da Pitting e da particolari chiazze, definite “a macchia d’olio” dato il loro colorito giallastro .

Un’altra alterazione ungueale tipica della malattia psorisiaca è l’onicolisiSi tratta del distacco di una parte della lamina dell’unghia dal letto. Questo conferisce all’unghia un caratteristico colore biancastro.

Infine, anche l’ipercheratosi subungueale è una caratteristica tipica della psoriasi.

Unghie e malattie infettive

 Alcune malattie infettive possono provocare danni alle unghie. 

L’ Herpes Simplex, ad esempio, può infettare le pieghe unguali determinando edema delle dita e dolore acuto. L’utilizzo di anti-virali, come l’aciclovir in crema può debellare l’infezione.

Le verruche possono formarsi sul letto ungueale determinado onicolisi, con il distacco della porzione di lamina ungueale che poggia sulla zona interessata dalla presenza della verruca.

Le onicomicosiinvece, sono causate da funghi che invadono l’unghia partendo da una zona delimitata ed estendendosi successivamente lungo tutta la sua struttura. Anche in questo caso si ha un distacco dell’unghia dal suo letto con la formazione di un’onicolisi. Spesso, le unghie colpite da onicomicosi, appaiono di colore giallastro.

Unghie e alimentazione

Come per tutte le cose, anche per quanto riguarda la salute delle nostre unghie, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale.

La corretta alimentazione e l’assunzione di tutti i nutrienti necessari, di sali minerali e di vitamine nelle giuste quantità, può favorire la crescita di unghie più forti e resistenti.

Spesso, infatti, un’alimentazione carente di alcuni oligoelementi, come zinco, ferro, calcio e vitamine può, tra le altre cose, indebolire la struttura delle nostre unghie, rendendole sottili e fragili.

La salute delle unghie, dunque, è un importante indice dello stato di benessere complessivo del nostro organismo. La presenza di unghie problematiche rappresenta un campanello d’allarme per eventuali carenze nutrizionali.

Ecco alcuni consigli per avere delle unghie sane e forti:

  • Assumere la giusta quantità di calcio ogni giorno. Il calcio non è presente solo in latte e derivati, ma esso è contenuto anche in numerosi ortaggi e verdure, oltre che nell’acqua.
  • Il ferro è un minerale fondamentale per il nostro organismo. Il ferro presente negli alimenti di origine animale è molto più facilmente assorbibile dall’organismo rispetto a quello presente negli alimenti vegetali.
  • Lo zinco aiuta a rinforzare le unghie. Esso è presente in molti alimenti come uova, latte e derivati, legumi, carne e pesce.
  • Le vitamine. Una carenza di vitamine, in particolare di Vitamina A, Vitamina E, Vitamina C e Vitamina B6 e Vitamina B12 può determinare una crescita lenta delle unghie e la comparsa di macchioline sulla superficie della lamina ungueale. La vitamina A è presente sia nei cibi di origine animale che nei vegetali, in particolare sottoforma di beta-carotene. La vitamina C e la Vitamina E sono presenti in molti ortaggi e frutta e svolgono importanti ruoli antiossidanti.
  • Consumare ogni giorno frutta e verdura fresche e di stagione.

Unghie e cosmesi

Le donne, in particolare, tendono spesso ad utilizzare le loro unghie come un accessorio di bellezza, curandole e trattandole con numerose sostanze diverse.

Bisogna però fare molta attenzione al tipo di cosmetici che si utilizzano per la cura delle proprie unghie. Alcune sostanze, infatti, possono provocare dermatiti e danneggiare la struttura dell’unghia.

Gli smalti, ad esempio, se di qualità scadente, possono avere effetti tossici, occludere i pori della lamina ungueale ed impedire all’unghia di respirare. Questo provocherà la comparsa di macchie sulla lamina e, soprattutto, renderà le unghie fragili e tendenti a spezzarsi molto facilmente.

Alcuni trattamenti, come ad esempio, l’utilizzo di gel permanenti, o di alcuni tipi di acetone, possono risultare eccessivamente aggressivi per le unghie, danneggiandole. Inoltre, anche l’idratazione è molto importante. L’utilizzo di una buona crema nutriente servirà a mantenere le unghie ben idratate e rinforzate.

Per approfondire:





Http://www.bioimis.it/blog/unghie-sane-con-l-alimentazione-giusta
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ttp://it.m.wikipedia.org/wiki/Unghia

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