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VALERIANA : tisana e utilizzi terapeutici

La valeriana è una particolare pianta usata per lo più in virtù delle sue proprietà tranquillanti. Si utilizza sotto forma di estratto per curare insonnia, ansia, attacchi di panico ma anche spasmi addominali. Molto diffusa è la tisana alla valeriana, con proprietà calmanti e depurative

Valeriana: di cosa si tratta e quali sono le sue proprietà

La valeriana è una particolare pianta usata per lo più in virtù delle sue proprietà tranquillanti.

Nel suo estratto fabbricato in serie viene utilizzata per curare l’insonnia e per controllare i numerosi disturbi legati al sonno.

Un altro utilizzo frequente della valeriana attiene alla terapia contro

  • attacchi di panico
  • tensione di tipo nervoso
  • forte irritabilità
  • crisi di angoscia
  • crampi addominali.

Ad essa, fra le altre, sono attribuite numerose proprietà sedative che impattano sul sistema nervoso centrale, così come proprietà antispastiche.

Le proprietà sedative vengono poste in essere dai valepotriati, ma anche parzialmente da qualche costituente di olio essenziale relativo alla valeriana: valerenale e acido valerenico.

Il modo mediante cui queste molecole contenute nella valeriana riducono l’ansia ha a che vedere con il metabolismo.

In tal senso sono molti gli esperimenti condotti sugli animali che dimostrano gli effetti positivi della sua assunzione.

Inoltre sono numerosi gli studi autorevoli che confermano sia le proprietà sedative sia quelle ansiolitiche della valeriana.

valeriana tisana
L’utilizzo più comune della valeriana è quello sotto forma di tisana

L’utilizzo della valeriana per combattere i disturbi del sonno e l’agitazione

Come già accennato, l’uso della valeriana agisce per contrastare l’irrequietezza e gli associati disturbi del sonno, in virtù delle azioni delle sue proprietà sul sistema nervoso.

Le preparazioni in possesso di una base di valeriana sono svariate e a livello di corretto dosaggio è necessario attenersi a quelle consigliate all’interno dei fogli illustrativi.

In ogni caso, il consiglio è quello di prendere circa 200 milligrammi di estratto di radici per un 2 o 3 volte al giorno, al fine di combattere l’agitazione.

Per superare i disturbi legati al sonno, la dose di estratto consigliabile è compresa fra un minimo di 400 e un massimo di 900 milligrammi, da prendere almeno 30 minuti prima di mettersi a dormire.

Tali dosi indicative attengono a un estratto che si ottiene mescolando due parti di valeriana, sotto forma di polvere, con sei porzioni di alcool e nove di acqua.

In ogni caso, le preparazioni contenenti la valeriana sono numerose e di vario tipo, per questo prima di assumerla è doveroso rivolgersi al proprio medico e seguirne con attenzione le indicazioni.

valeriana estratto
La valeriana si utilizza sotto forma di estratto per curare insonnia, ansia, attacchi di panico ma anche spasmi addominali.

Proprietà medicinali della valeriana

Le proprietà medicinali positive della valeriana sono note fin dall’antichità e vengono utilizzate in campo medico anche al giorno d’oggi per combattere svariate patologie.

Oltre a quelli elencati in precedenza, fra gli altri stati curati con la valeriana rientrano:

Non bisogna tralasciare nemmeno il suo utilizzo in ambito omeopatico, con particolare riferimento alla cura dell’insonnia.

Possibili effetti collaterali, controindicazioni e interazioni farmacologiche della valeriana

L’assunzione della valeriana può avere delle conseguenze. In particolare sono stati rilevati diversi casi in cui si è verificata epatotossicità, anche se non sono ancora chiare le motivazioni.

Inoltre, quando si utilizza per un periodo prolungato di tempo si possono riscontrare effetti collaterali:

  • mal di testa
  • senso di forte agitazione
  • effetti gastrointestinali.

Ci sono delle situazioni in cui l’utilizzo della valeriana è sconsigliabile in virtù delle controindicazioni ad essa legate, come nel caso di

  • pazienti con patologie epatiche
  • donne in stato di gravidanza
  • donne che allattano al seno.

Inoltre, non è il caso di utilizzare la valeriana per i bambini con età inferiore ai 14 anni e per chi soffre di ipersensibilità certa verso uno o più dei suoi componenti.

Per quanto attiene alle interazioni farmacologiche, la valeriana può entrare in contrasto con l’attività dei farmaci o di sostanze come ad esempio le benzodiazepine, i barbiturici e gli analgesici oppiodi.

Ciò in virtù del fatto che la sua eccessiva somministrazione rischia di creare una forte depressione al sistema nervoso centrale.

Vi è un rischio di interazione farmacologica della valeriana anche con i farmaci epatotossici.

Il discorso vale anche per un uso congiunto con la Loperamide, che può portare con più probabilità al delirio, a una marcata agitazione e a un crescente disorientamento.

Infine, lo stesso fenomeno può riguardare l’assunzione congiunta con antistaminici, con l’alcol, il ferro e gli antidepressivi.

valeriana ansia
La pianta può essere utile per tenere sotto controllo ansia e attacchi di panico

L’utilizzo della valeriana nelle tisane sedative e di altro tipo

Al di là di tutti i possibili usi che se ne possono fare e che fino ad ora vi abbiamo elencato, ne esiste uno che probabilmente è quello più conosciuto di tutti: le tisane sedative alla valeriana.

Le tisane si sostanziano in preparazioni acquose estemporanee e particolarmente diluite, con aromatizzazioni, che per lo più si ricavano da una o più componenti vegetali.

Esse si assumono per via orale e possono sia avere effetti diretti sia fare da veicolo per l’assunzione di altri medicamenti.

In ogni caso, lo scopo e gli effetti della tisane sono sempre salutistici e volti a favorire il corretto funzionamento dell’organismo.

In questo contesto si inquadra bene la preparazione di una tisana, mettendo in infusione una quantità di circa 50 grammi di preparato all’interno di un litro di acqua bollente.

L’operazione di infusione deve avere una durata di almeno dieci minuti, dopodiché bisogna procedere a un adeguato filtraggio e consumare la tisana da due a tre volte ogni giorno.

L’orario ideale per assumerla è verso le ore 18, in modo da avere uno spazio adeguato prima di cenare, ma va bene anche il suo consumo dopo cena e prima di andare a letto.

Insomma, tutte le qualità e gli usi possibili, rendono la valeriana un alleato contro i malanni e a favore di una salute buona e di cui beneficiano molti organi del nostro corpo.

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