ATTACCHI DI PANICO : cause diagnosi e cure

L' attacco di panico è una condizione grave che colpisce senza ragione un paziente; i sintomi sono improvvisi attacchi di paura e nervosismo, così come sudorazione e palpitazioni

L’ attacco di panico è una condizione grave che colpisce senza ragione apparente un paziente; i sintomi sono improvvisi attacchi di paura e nervosismo, così come sudorazione e palpitazioni. Gli attacchi di panico sono totalmente diversi dalle normali reazioni di paura e ansia, derivanti da eventi stressanti.
Durante un attacco di panico, la paura è sproporzionata alla situazione, che, spesso, non risulta essere una minaccia; nel corso del tempo, una persona affetta da attacchi di panico sviluppa un costante timore di averne altri, tanto da esserne così influenzato nel quotidiano, da peggiorare la qualità generale della propria vita.
Ma, le situazioni di stress che comportano paura sono esperienze comuni che si verificano quando ci si ritrova di fronte a situazioni sconosciute o che possano portare disagi; in questo caso, il nostro sistema nervoso ci prepara a combattere, tramite una reazione definita “panico”. La patologia si presenta, quindi, nel momento in cui diventa difficoltoso riuscire a gestire queste situazioni, fino a portare a gravi complicanze che colpiscono quasi ogni ambito della propria vita.

ATTACCHI DI PANICO : le cause

Le reali ed esatte cause degli attacchi di panico non sono, ancora, pienamente comprese e non hanno certezza medico-scientifica, ma, recenti studi hanno dimostrato il coinvolgimento di una combinazione di fattori, biologici ed ambientali, che possono scatenare questa patologia. Questi, includono:
  • storia familiare: derivanti da situazioni vissute direttamente in famiglia o trasmesse, a livello comportamentale, da membri che ne fanno parte;
  • eventi traumatici o grandi cambiamenti di vita;
  • abuso di sostanze: l’abuso continuo o passato, di alcool e droghe, contribuisce ad alimentare i disturbi di panico;
  • stress: eventi stressanti o che hanno segnato la propria vita, come il lutto di una persona cara, a volte, possono scatenare gli attacchi di panico, che possono ripresentarsi ed aggravarsi.
Inoltre, gli attacchi di panico possono, anche, essere causati da condizioni mediche e altre cause fisiche; è importante, perciò, consultare un medico per escludere le seguenti possibilità:
  • prolasso della valvola mitrale: un problema cardiaco di minore entità, che si verifica quando una delle valvole del cuore non si chiude correttamente;
  • ipertiroidismo: iperattività della ghiandola tiroidale;
  • ipoglicemia: zucchero nel sangue;
  • uso continuo di stimolanti: caffeina, eccitanti e droghe;
  • fine di un trattamento farmacologico: che potrebbe presentare il disturbo.

ATTACCHI DI PANICO : i sintomi

Gli attacchi di panico, spesso, colpiscono in qualsiasi luogo e in in ogni situazione, senza causa apparente. I sintomi di un attacco, generalmente, si sviluppano improvvisamente e di solito raggiungono la grave intensità dei sintomi entro 10 minuti, e durano all’incirca 30 minuti, in casi molto rari, più di un’ora.
Generalmente, i sintomi di un attacco di panico includono:
  • respirazione difficoltosa e iperventilazione;
  • palpitazioni e senso di costrizione al petto;
  • emozioni intense di terrore e paura;
  • vertigini e sensazione di svenimento;
  • sensazione di soffocamento;
  • tremolio e agitazione;
  • sudorazione;
  • nausea e mal di stomaco;
  • formicolio e intorpidimento di mani e piedi;
  • brividi di freddo e/o vampate di calore;
  • fobia, vera e propria, di morire.

In tutti i casi, i sintomi sviluppano il vero e proprio attacco di panico, nel momento in cui, scaturisce la paura di averne uno nuovo; ossia, la paura persistente di avere ulteriori attacchi di panico, tanto da causare a chi ne è affetto, il terrore di frequentare luoghi e situazioni in cui si è verificato un attacco o in cui potrebbe verificarsi, cosiddetta agorafobia.

Tradizionalmente, l’agorafobia è la paura di frequentare luoghi pubblici e spazi aperti, tuttavia, ora si ritiene che si sviluppi come effetto di complicanza di rimbalzo degli attacchi di panico.

ATTACCHI DI PANICO : diagnosi

Se i sintomi dell’attacco di panico sono presenti, il medico inizierà una valutazione, tramite una serie di domande sulla propria storia medica completa e vari esami fisici; sebbene, non vi siano test di laboratorio specifici per diagnosticare questa patologia, il medico potrebbe prescrivere ulteriori esami, per cercare la causa dei sintomi, per esclusione.
Se non viene trovata alcuna patologia fisica, ci si può rivolgere ad uno psichiatra, uno psicologo o un altro professionista specializzato nella salute mentale, appositamente indicato per diagnosticare e curare le malattie mentali, tra cui gli attacchi di panico; gli psichiatri e gli psicologi utilizzano trattamenti appositi di psicoterapia e strumenti di valutazione per diagnosticare l’esistenza della patologia.
Il medico basa la sua diagnosi sulla intensità e la durata dei sintomi, tra cui la frequenza degli attacchi di panico, e sull’osservazione comportamentale del paziente; determina, quindi, se i sintomi suggeriscono un disturbo di panico.

Affinchè venga diagnosticato un disturbo di panico, devono comparire la maggior parte dei sintomi annunciati nei criteri presenti nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), pubblicato dall’ American Psychiatric Association e usato dagli specialisti della salute mentale per diagnosticare la presenza, o meno, di attacchi di panico. Questi criteri riguardano:

  • frequenti e improvvisi attacchi di panico;
  • l’evitamento di situazioni che, si pensi, possano portare ulteriori attacchi di panico;
  • la preoccupazione di avere nuovi attacchi di panico e perderne il controllo;
  • l’abuso di sostanze;
  • la presenza di altre malattie mentali.
Attacchi di panico
Attacchi di panico

ATTACCHI DI PANICO : Trattamento psicologico

Gli attacchi di panico fanno parte di quelle patologie trattabili e, generalmente, possono essere trattati con risultati soddisfacenti con strategie di psicoterapia o tramite una serie di sedute psicologiche o psichiatriche.

  • terapia cognitivo-comportamentale:  la terapia cognitivo-comportamentale è sicuramente considerata come la forma più valida di terapia per ridurre ed eliminare gli attacchi di panico, il disturbo di panico e l’agorafobia; si concentra sui modelli di pensiero e di comportamento che scatenano gli attacchi di panico e aiutano a relazionarsi con essi, avendo approcci e reazioni diverse, nel momento in cui si presentano determinate situazioni, tanto da rendere gli attacchi di panico, meno terrificanti, poco alla volta.
  • terapia di esposizione al panico: l’esposizione a situazioni che provocano percezioni fisiche di paura, in uno spazio dotato di sistemi di controllo e sicurezza, offrono l’opportunità d’imparare ottime modalità per affrontarle, prendendo il controllo su se stessi e, di conseguenza, sulle proprie reazioni psicofisiche.
  • tecniche di rilassamento: fa parte di un trattamento supplementare che può contribuire maggiormente a controllare e ridurre gli attacchi di panico; riguardano le tecniche di respirazione per controllare ansia e stress, meditazione, training autogeno, yoga, massoterapia e tante altre.

ATTACCHI DI PANICO : Terapia farmacologica

Molto spesso, nel trattamento degli attacchi di panico, i farmaci possono essere assunti per tenere sotto controllo temporaneamente o ridurre, alcuni, dei sintomi di questa patologia; tuttavia, la terapia farmacologica non risolve il problema alla radice: i farmaci sono utili nei casi più gravi, ma non dovrebbero essere l’unico trattamento seguito, bensì devono essere associati alla psicoterapia, quindi, combinati con altri trattamenti e con la rieducazione ad uno stile di vita più sano. I farmaci utilizzati per gli attacchi di panico includono:
  • antidepressivi: inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della serotonina (SNRI), triciclici (TCA) e inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), che se assunti prima di avere un attacco di panico, aiuta a controllarne gli effetti ed i sintomi; per tanto, devono essere assunti costantemente e sotto stretto controllo medico;
  • benzodiazepine: lievi sedativi che agiscono molto velocemente ( in mezz’ora al massimo) e forniscono un rapido sollievo dai sintomi, se assunti prima,durante e dopo, un attacco di panico. Tuttavia, le benzodiazepine sono psicofarmaci che causano forte dipendenza e potrebbero provocare gravi sintomi di astinenza, per cui dovrebbero essere usati con cautela e sotto stretto controllo medico.

ATTACCHI DI PANICO : quando rivolgersi al medico

Generalmente, situazioni di stress che comportano paura sono esperienze comuni che si verificano quando ci si ritrova di fronte a situazioni sconosciute o che possano portare disagi; in questo caso, il nostro sistema nervoso risponde ad una minaccia reale o possibile e ci prepara a combattere o fuggire, tramite una reazione definita “panico”.

Rivolgersi al medico, quindi, solo quando gli attacchi di panico colpiscono di punto in bianco, senza alcun preavviso e senza una ragione apparente e quando i sintomi e le conseguenze divengono debilitanti, tanto da poter sfociare in altre patologie mentali e in disturbi molto gravi.

In questo caso, quindi, il medico baserà la sua diagnosi sull’intensità e sulla durata dei sintomi e sull’osservazione comportamentale del paziente

ATTACCHI DI PANICO : consigli per attenuare i sintomi





Di regola, se si soffre di attacchi di panico, la terapia psicologica e il trattamento farmacologico sono le terapie più efficaci per combattere il disturbo; non è escluso, però, che il cambiamento di alcuni lati del proprio stile di vita quotidiano, possano attenuarne gli effetti. Ecco quali sono:

  • evitare fumo, alcool e sostanze eccitanti: maggiori fattori di causa e peggioramento degli attacchi di panico;
  • imparare a controllare la respirazione: puòimparare a controllare il respiro, aiuta a ridurre i sintomi più gravi durante le manifestazioni di attacchi di panico;
  • praticare esercizi di rilassamento: come detto precendetemente, gli esercizi di rilassamento sono un ottimo sostegno terapeutico per la prevenzione e la cura degli attacchi di panico;
  • non isolarsi: gli attacchi di panico e l’ansia sono direttamente proporzionali alla solitudine e all’isolamento, quindi, frequentare posti nuovi, amici e familiari, può portare giovamento;
  • praticare sport: l”esercizio fisico è un rimedio naturale contro lo stress e gli attacchi di panico, praticato per almeno 30 minuti quasi tutti i giorni;
  • dormire abbastanza: una buona qualità del sonno, che deve variare dalle 7 alle 9 ore per notte, può aiutare a ridurre lo stress e, quindi, gli attacchi di panico.

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