CARDIOFREQUENZIMETRO : come funziona, quale scegliere

Un cardiofrequenzimetro è un dispositivo elettronico che serve a rilevare la frequenza cardiaca in tempo reale: rileva cioè quanti battiti il cuore effettua in un minuto e quanta "fatica" impiega nel lavorare. Può essere a fascia o da polso ed è molto utile per monitorare le prestazioni atletiche. Ecco come funziona e quali sono i migliori strumenti in commercio

In certe fasi della vita può capitare che sia necessario monitorare i propri battiti cardiaci, in termini di numero, frequenza ed altri parametri.

Questo sia perché, magari, si vuole semplicemente tenere il cuore sotto controllo per mantenere uno stile di vita sano, oppure perché ce n’è la necessità in presenza di patologie.

Ancora, perché si ha la passione dello sport o lo si pratica per professione e occorre monitorare costantemente il battito del cuore ai fini di un miglioramento agonistico.

Questo monitoraggio può sì essere effettuato dal medico specialista (un cardiologo, nello specifico), ma può anche essere ottenuto in totale autonomia.

Ciò è possibile grazie a uno strumento dalla tecnologia sempre più avanzata: il cardiofrequenzimetro.

Ma che cos’è un cardiofrequenzimetro, come funziona, per chi è più adatto e, soprattutto, come orientarsi nella scelta e nell’acquisto di un prodotto del genere?

In questa scheda proveremo a rispondere a tutti questi quesiti.

Che cos’è un cardiofrequenzimetro e a cosa serve

Un cardiofrequenzimetro è un dispositivo elettronico che serve a rilevare la frequenza cardiaca in tempo reale: rileva cioè quanti battiti il cuore effettua in un minuto e quanta “fatica” impiega nel lavorare.

Oggi, grazie ai progressi della tecnologia, si mostra sotto forma di un semplice orologio, che però fornisce anche funzioni di:

  • cronometro
  • illuminazione
  • impostazione di determinate soglie da superare
  • possibilità di impostare i propri limiti.

L’avvento del cardiofrequenzimetro ha rappresentato una rivoluzione per gli atleti delle discipline aerobiche (corsa, maratona, ciclismo, nuoto, sci di fondo, etc.).

Essi hanno infatti bisogno di monitorare con costanza la loro attività fisica e i progressi effettuati dalle loro prestazioni.

cardiofrequenzimetro fascia
Il cardiofrequenzimetro a fascia sta venendo soppiantato sempre più da quello da polso

Le origini dello strumento: quando nasce

I primi cardiofrequenzimetri cominciarono a fare la loro comparsa quasi quarant’anni fa, negli Anni ’80 del secolo scorso, soprattutto in ambiente sportivo e agonistico.

Il primo modello in assoluto fu sviluppato in Nord Europa (in Finlandia, per la precisione), luogo in cui gli sciatori cominciarono a sentire l’esigenza di monitorare le loro prestazioni fisiche.

In Italia il primo atleta a utilizzare un cardiofrequenzimetro è stato il ciclista Francesco Moser, nel 1984, utilizzando uno dei primi modelli, alquanto ingombranti e rudimentali.

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Da cosa è composto un cardiofrequenzimetro e come funziona

Due sono i principali elementi che compongono un cardiofrequenzimetro: un trasmettitore e un ricevitore.

Di base, esistono due modelli di cardiofrequenzimetro: a fascia e da polso.

Prendendo in esame il modello a fascia, vedremo che il primo elemento (il trasmettitore) è composto da alcuni sensori posizionati all’interno di una fascia da avvolgere al torace o al ventre.

Questa fascia, in pratica, consta di tanti elettrodi che vanno applicati attraverso dei liquidi veicolanti (di solito gel a base di acqua) e si comportano come le strumentazioni che praticano le elettrocardiografie.

Con l’avvio del movimento e dei battiti cardiaci, il sensore attraverso gli elettrodi manderà dei dati sotto stimoli elettromagnetici che saranno letti dal ricevitore per determinare la frequenza dei battiti.

Di solito il ricevitore è inserito sul polso.

I modelli con fascia solitamente sono in grado di:

  • calcolare la quantità di calorie bruciate
  • tracciare un percorso effettuato (tramite la tecnologia GPS)
  • monitorare il numero di passi effettuati
  • monitorare la velocità con cui si procede.

Nel cardiofrequenzimetro da polso, invece, non c’è alcun bisogno di inserire le fasce, ma i battiti cardiaci e la loro frequenza saranno rilevati da una sorta di orologio o di un bracciale.

cardiofrequenzimetro leggero
I modelli da polso sono sempre più pratici e leggeri

Anch’essi possono monitorare:

  • numero di battiti cardiaci e frequenza
  • numero di passi effettuati
  • altitudine e pendenza del percorso che si sta affrontando
  • tempo impiegato per percorrerlo con relativa velocità
  • energia bruciata.

I cardiofrequenzimetri da polso, infine, sono progettati per essere collegati al proprio smartphone attraverso specifiche app o schede SD allo scopo di conservare i risultati e creare un diario dei progressi effettuati.

Come orientarsi nella scelta di un cardiofrequenzimetro

Ci sono diversi parametri di cui tener conto quando si sta per acquistare un cardiofrequenzimetro.

Innanzitutto, abbiamo già visto sopra, occorre decidere se vogliamo orientarci su un modello a fascia o da polso.

Dipende dalle nostre esigenze: se sappiamo che una fascia sul torace con elettrodi non ci arrecherà fastidi allora si potrà optare per quest’ultima.

Se invece non gradiamo particolari ingombri e abbiamo bisogno di restare liberi nei movimenti, allora un cardiofrequenzimetro da polso è quello che fa al caso nostro.

Se si opta per un modello da polso, altri parametri da considerare sono la forma e le dimensioni dello strumento.

Sia dunque che lo si scelga quadrato o rotondo oppure ovale, bisogna capire che non ci dia ingombro durante l’attività fisica.

Per le donne, ad esempio, il consiglio sarebbe quello di scegliere modelli più piccoli, con cinturini più corti, viste le dimensioni più contenute dei loro polsi.

Tra le varianti importanti che possono condizionare la scelta durante l’acquisto di un cardiofrequenzimetro ci sono la batteria e la sua durata.

Anche qui, dipende dalle esigenze: se sappiamo di poter fare a meno di un sistema GPS e monitoraggio attraverso app e smartphone, allora le batterie possono durare diversi giorni.

Nei cardiofrequenzimetri da polso dalla tecnologia più avanzata, la batteria presenta di solito una durata che va dalle 6 alle 10 ore.

Molto importante, inoltre, può rivelarsi la presenza o meno di altre funzionalità, come:

  • essere o meno impermeabile all’acqua
  • integrare le funzioni del cardiofrequenzimetro con quelle di uno smartphone
  • possedere la geolocalizzazione
  • potere o meno di registrare tutti i progressi su PC, tablet o telefono.
cardiofrequenzimetro smartphone
I device di ultima generazione consentono di scaricare i dati delle performance su tablet, smartphone e pc

Quali sono i migliori cardiofrequenzimetri in commercio – prezzi

A questo punto giova una panoramica sui migliori cardiofrequenzimetri che si possono trovare in commercio.

Da sapere è che il prezzo di un cardiofrequenzimetro medio può oscillare dai 30 ai 300 euro.

Esistono anche dei cardiofrequenzimetri che arrivano quasi a 4mila euro, come il Fitness Trackner dell’azienda cinese iWown, ma non ce ne occuperemo qui, in quanto poco acquistato.

Sotto la cifra dei 30 euro ci troviamo di fronte ad aggeggi che potremmo definire giocattoli più che veri strumenti tecnologici.

Se però non si desidera spendere cifre eccessive e si vuole optare per un cardiofrequenzimetro con un buon rapporto qualità/prezzo sotto i 100 euro, allora si possono tenere in considerazione il Polar FT1 e il Sigma PC 15-11.

Il primo è basic, sia nel design sia nelle funzioni, ma consente di avere delle buone prestazioni standard.

Il secondo presenta un ottimo rapporto qualità prezzo e fornisce indicazioni in cinque lingue diverse, è impermeabile e porta anche la fascia in dotazione.

Quali sono i migliori cardiofrequenzimetri in commercio – marche

Tra i migliori marchi produttori di cardiofrequenzimetri non possiamo dimenticare, oltre alle già citate Polar e Sigma, anche la Garmin e la Suunto.

Tra i Garmin che hanno ricevuto recensioni entusiastiche dai consumatori c’è il Forerunner 620 HRM.

Si tratta di un cardiofrequenzimetro dotato anche di fascia toracica, che rileva battito cardiaco, frequenza, passi e distanza percorsa con velocità impiegata, il tutto su display HD high definition.

Carica automaticamente in wi-fi o bluetooth tutti i dati registrati alla fine di ogni sessione, con possibilità anche di condivisione social dei risultati (su Facebook o Twitter).

Il prezzo di listino è di 399 euro, mentre su Amazon lo si può acquistare a 305,00 euro.

Chiudiamo con il cardiofrequenzimetro più acquistato in assoluto dagli utenti dei siti di e-commerce: il braccialetto Fitness Tracker della cinese Kinbom.

Oltre a monitorare battiti del cuore e frequenza, è impermeabile, offre un monitoraggio del sonno e collegamento allo smartphone con sistema Android o iOS. Il tutto ad un prezzo molto contenuto: 37,99 euro (su Amazon).

Per queste caratteristiche, il braccialetto/orologio da polso Kinbom si è guadagnato il titolo di cardiofrequenzimetro preferito dai consumatori.

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