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Influenza 2016-2017: sintomi, cure e vaccino

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Influenza: cos’è, quando si sviluppa

L’ influenza costituisce un importante problema di sanità pubblica a causa del numero di casi che si verificano in ogni stagione e che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus influenzale circolante.

Tipicamente il fenomeno della diffusione dell’ influenza si concentra, ogni anno, nel periodo che inizia con la fase più fredda dell’autunno e vede un calo verso la fine dell’inverno, ma che si può protrarre fino a primavera inoltrata nei casi di virus influenzali con maggiore virulenza. Il picco è tipicamente dicembre-gennaio.

L’ influenza è una delle poche malattie infettive che di fatto ogni persona sperimenta più volte nel corso della propria esistenza, ed è un fenomeno che ogni anno, secondo il Ministero della Salute, coinvolge tra i 2 ed i 7 milioni di italiani.

I casi più seri e le complicazioni maggiori dovute all’ influenza, sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio, quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche.

Il pericolo di una Pandemia Influenzale

L’ influenza, tipicamente vede dei picchi proprio nelle stagioni durante le quali molte persone hanno maggiore permanenza in luoghi chiusi. Dal 2003, da quando cioè i focolai di influenza aviaria da virus A/H5N1 sono divenuti endemici nei volatili nell’area estremo orientale, ed è diventato più concreto e persistente il rischio di una pandemia influenzale, anche in Italia si è iniziato anche un continuo processo di monitoraggio della diffusione di tutti i ceppi dell’ influenza.

Influenza
Influenza capire i sintomi

Il Ministero della Salute italiano ha istituito un piano di monitoraggio continuo della pandemia influenzale introducendo un protocollo di Sorveglianza denominato InfluNet che dal 2009 opera con continuità su tutto il territorio.

Questo Sistema di Sorveglianza dell’ influenza consente di verificare in tempo reale eventuali incrementi di manifestazioni del virus influenzale, con l’immediata catalogazione del ceppo. La catalogazione ed il monitoraggio della diffusione dei ceppi dell’ influenza consentono di agire preventivamente per il contenimento e la cura di eventuali rischi pandemici.

Influenza: i sintomi più comuni

Proprio a causa della varietà dei virus i sintomi possono avere diverse sintomatologie causate dall’influenza, ma, di base, la sensazione primaria è un malessere generale, associato a spossatezza, a volte inappetenza ed anche dolori alla schiena ed addominali.

Molti spesso i sintomi dell’ influenza si accompagnano a dolori muscolari, mal di tesa e brividi, ed il tutto si accompagna molto spesso con stati febbrili superiori ai 38° centigradi.

L’ influenza ha tipicamente un periodo d’incubazione breve, in media 2 giorni, durante il quale si è già contagiosi. In particolare, il periodo di contagiosità comincia qualche giorno prima della comparsa dei sintomi e si prolunga per circa 3-5giorni dopo.

Questo significa che il virus può essere trasmesso anche da persone apparentemente sane. Il virus influenzale si può trasmettere tramite colpi di tosse e starnuti, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Quindi si diffonde con più facilità negli ambienti chiusi e affollati

Influenza 2016/2017: buone norme per la prevenzione

Una buona igiene contro l’ influenza è l’igiene delle mani, ma ci sono anche altre misure di protezione personali (non farmacologiche) utili per ridurre la trasmissione del virus dell’ influenza, e una lista delle principali è la seguente:

  • Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) Fortemente raccomandato
  • Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i
  • fazzoletti e lavarsi le mani) Raccomandato
  • Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase
  • iniziale Raccomandato
  • Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano
  • in ambienti sanitari (ospedali) Raccomandato.

Tali misure si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici (vaccinazioni e uso di antivirali).

Influenza 2016-2017: la vaccinazione preventiva

La popolazione maggiormente interessata al protocollo di vaccinazione contro l’influenza, è composta delle persone di età pari o superiore a 65 anni. Sono inoltre interessate le persone di tutte le età con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza.

I Vaccini anti influenzali attualmente disponibili in Italia sono trivalenti (TIV), e che contengono 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e un virus di tipo B e un vaccino quadrivalente che contiene 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 2 virus di tipo B.

L’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato che la composizione del vaccino per l’emisfero settentrionale nella stagione 2016/2017 sia la seguente:

  • antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1)pdm09;
  • antigene analogo al ceppo A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2);
  • antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria)

Il vaccino per la stagione 2016/2017 conterrà, pertanto, una nuova variante antigenica di sottotipo H3N2 (A/Hong Kong/4801/2014), che sostituirà il ceppo A/Switzerland/9715293/2013 contenuto nel vaccino della stagione 2015/2016 ed una variante di tipo B (B/Brisbane/60/2008), appartenente al lineaggio B/Victoria/2/87, in sostituzione del precedente ceppo vaccinale, B/Phuket/3073/2013, appartenente al lineaggio B/Yamagata/16/88.

I vaccini disponibili in Italia sono tutti inattivati e quindi non contengono particelle virali intere attive e sono classificabili nei seguenti tipi:

  • vaccino split, contenente virus influenzali frammentati;
  • vaccino a subunità, contenente solo gli antigeni di superficie, emoagglutinina e neuraminidasi;
  • vaccino adiuvato, contenente gli antigeni di superficie emulsionati ad adiuvante oleoso metabolizzabile (MF59);
  • vaccino intradermico, è un vaccino split, confezionato in una siringa particolare che consente di inoculare nel derma la dose di 15 µg/ceppo concentrata in 0,1 ml di volume.

La protezione indotta dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei-otto mesi, poi tende a declinare. Per tale motivo, e perché possono cambiare i ceppi in circolazione, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione influenzale.

Influenza 2016-2017 : raccomandazioni per la vaccinazione

ll vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare di contrarre in modo acuto l’ influenza e che non abbiano specifiche controindicazioni.

Tale vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l ‘influenza.Come detto la vaccinazione contro l’ influenza è rivolta anche alle persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale.

Per tutti gli altri soggetti della popolazione che decidano di vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per varie motivazioni (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.), il vaccino stagionale è disponibile presso le farmacie.

in Italia il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale è quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre, fatte salve specifiche indicazioni, che saranno fornite se particolari eventi legati ai vaccini e/o l’andamento epidemiologico stagionale dell’ influenza lo richiederanno.

Vaccino Influenza 2016-2017 : controindicazioni

Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:

  • Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età).
  • Soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose o una reazione allergica grave (anafilassi) a un componente del vaccino.

Una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.

Un’anamnesi positiva per sindrome di Guillain-Barrè insorta entro 6 settimane dalla somministrazione di una precedente dose di vaccino antinfluenzale costituisce controindicazione alla vaccinazione. Una  sindrome di Guillain Barré non correlata a vaccinazione antinfluenzale e insorta da più di un anno è motivo di precauzione; sebbene i dati disponibili siano limitati, i vantaggi della vaccinazione antinfluenzale giustificano la somministrazione del vaccino annuale nei soggetti ad alto rischio di complicanze gravi dalla malattia.

Non vi è controindicazione a vaccinare le persone asintomatiche a epidemia già iniziata

Attenzione anche alle false contro-indicazioni:

  • Allergia alle proteine dell’uovo, con manifestazioni non anafilattiche.
  • Malattie acute di lieve entità.
  • Infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite. La condizione di immunodepressione non costituisce una controindicazione alla somministrazione della vaccinazione antinfluenzale. La somministrazione del vaccino potrebbe non evocare una adeguata risposta immune. Una seconda dose di vaccino non migliora la risposta anticorpale in modo sostanziale.

Vaccino Influenzale: effetti collaterali

Ribadiamo che i vaccini contro l’ influenza contengono solo virus inattivati o parti di questi, pertanto non possono essere responsabili di infezioni da virus influenzali. Le persone vaccinate dovrebbero essere informate sul fatto che, particolarmente nella stagione fredda, infezioni respiratorie e sindromi con sintomatologie simili a quelle dell’ influenza possono essere provocate da molteplici altri agenti batterici e virali, nei cui confronti il vaccino antinfluenzale non può avere alcuna efficacia protettiva.

Gli effetti collaterali comuni dopo somministrazione di vaccino antinfluenzale consistono in reazioni locali, quali dolore, eritema, gonfiore nel sito di iniezione. Le reazioni sistemiche comuni includono malessere generale, febbre, mialgie, con esordio da 6 a 12 ore dalla somministrazione della vaccinazione e della durata di 1 o 2 giorni.

Sono stati riferiti, in correlazione temporale con la vaccinazione antinfluenzale, eventi rari quali trombocitopenia, nevralgie, parestesie, disordini neurologici e reazioni allergiche gravi. La correlazione causale tra la somministrazione di vaccino antinfluenzale e tali eventi avversi non è stata dimostrata.

In caso di sintomatologie anomale a seguito della somministrazione del vaccino, il paziente deve prontamente rivolgersi al suo medico curante, il quale potrà procedere con una segnalazione tempestiva al sistema di farmacovigilanza dell’Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA) di eventuali eventi avversi osservati in soggetti vaccinati.

Per approfondire

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_4.jsp?area=influenza



http://www.aslcagliari.it/index.php?xsl=7&s=53604&v=2&c=288

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