Varicella: sintomi, cure e prevenzione

Che cosa è la varicella? Quali sono i sintomi e le cure? Come viene trasmessa la malattia? Esiste un vaccino per contrastarla? In questo articolo cercheremo di rispondere con chiarezza ad alcune delle più comuni domande su questa malattia infettiva.

Varicella : che cosa è

La varicella è una malattia infettiva altamente contagiosa causata dal virus varicella-zoster (VZV) che nella maggior parte dei casi colpisce i bambini tra i 5 e i 10 anni.

Sebbene la varicella si manifesti di solito una sola volta nella vita, il virus VZV può rimanere inattivo all’interno dell’organismo anche dopo la guarigione e causare una malattia virale a carico della cute e delle tensioni nervose chiamata herpes zoster o più comunemente Fuoco di Sant’Antonio. Ma come si manifesta la varicella? Scopriamolo insieme.

Varicella : sintomi

La varicella provoca prima di tutto un rash cutaneo pruriginoso che compare inizialmente su viso, schiena o ventre per poi propagarsi velocemente in tutto il corpo senza risparmiare bocca, orecchie, naso, cuoio capelluto e genitali. Altri sintomi oltre l’eruzione cutanea sono:

  • cefalea;
  • dolori addominali;
  • febbre non superiore ai 38,8° C;
  • mal di gola;
  • senso di malessere generale nei giorni che precedono l’eruzione cutanea.

Solitamente i sintomi sono lievi nei bambini piccoli, mentre tendono ad aggravarsi con l’aumentare dell’età.

Varicella : decorso clinico

Dopo un periodo di incubazione di 2 o 3 settimane, la varicella si manifesta con un rash cutaneo e con tutti o alcuni dei sintomi sopraelencati. Più nello specifico, per i primi 3-4 giorni compaiono delle piccole pustole rosse che poco per volta si riempiono di liquido chiaro e poi torbido che fuoriesce non appena le vescichette si rompono.

A questo punto si formano delle piaghe sulle quali si sviluppano delle croste granulari destinate a cadere da sole. A tal proposito ricordiamo di evitare di rimuovere le croste se non si vuole rimanere “segnati” a vita. In genere la varicella guarisce nel giro di 7-10 giorni, mentre per liberarsi di tutte le croste, soprattutto in età adulta, occorrono almeno 15 giorni.

Varicella virus
Il virus della varicella

Solo raramente una persona può sviluppare due volte la varicella, in quanto l’infezione produce immunità permanente in quasi tutte le persone immunocompetenti, cioè con sistema immunitario perfettamente funzionante. Ciò nonostante il virus VZV non viene eliminato dall’organismo ma rimane latente per tutta la vita, tanto che nel 10-20% dei casi il virus si risveglia dando luogo al dolorosissimo Fuoco di Sant’Antonio.

Varicella : complicanze

Sebbene la varicella sia tipicamente una malattia esantematica lieve, ci sono casi in cui il decorso può essere più aggressivo. Se nei bambini le complicanze sono rare, non si può dire lo stesso per neonati, adolescenti, adulti, donne incinte e soggetti immunodepressi, quindi con ridotte difese immunitarie a causa di infezione da HIV, altre malattie e trattamenti chemioterapici o steroidei. Tra le complicanze più comuni citiamo:

  • l’artrite;
  • l’atassia cerebellare, un disturbo neurovegetativo responsabile della progressiva scoordinazione motoria di braccia e gambe, dei movimenti oculari involontari e delle difficoltà nell’articolazione della parola, che mette a rischio soprattutto i bambini sotto i tre anni che contraggono la malattia;
  • l’encefalite, un processo infiammatorio a carico dell’encefalo;
  • l’infezione batterica delle lesioni cutanee;
  • la polmonite, sicuramente la conseguenza più grave e comune tra gli adulti;
  • la trombocitopenia che indica una ridotta quantità rispetto alla media di piastrine circolanti nel sangue.

Se una donna incinta contrae la varicella nelle prime 20 settimane di gravidanza il feto ha maggiori possibilità di sviluppare problemi congeniti, mentre la madre è più esposta al rischio di complicanze.

Se invece la donna sviluppa l’infezione appena prima o dopo il parto, il neonato può contrarre una forma grave di varicella che nel 30% dei casi porta alla morte.

Se una donna incinta ha contratto la varicella prima della gravidanza, il neonato sarà protetto dall’infezione per le prime settimane di vita in quanto la madre gli trasmette gli anticorpi attraverso la placenta e il latte materno. Ciò tuttavia non significa che il bambino sia protetto al 100%, quindi occorre fare molta attenzione qualora in famiglia vi sia un altro figlio con la varicella.

Varicella : modalità di trasmissione

La varicella è altamente contagiosa, tanto che la maggior parte dei bambini con un fratello infettato si ammala a sua volta a distanza di 2 settimane. La malattia viene trasmessa da persona a persona attraverso le goccioline diffuse nell’aria o tramite il contatto diretto con le vescicole tipiche della varicella.

Per quanto riguarda invece il periodo di infettività, alcuni studi hanno dimostrato che la malattia è contagiosa nei giorni che precedono la manifestazione dei sintomi e dell’eruzione cutanea fino a 5 giorni dalla comparsa delle croste, quindi in sostanza la contagiosità cessa più o meno alla fine della prima settimana di eruzione.

Inoltre chi non ha mai contratto la varicella può prenderla anche da chi ha il Fuoco di Sant’Antonio, ma non potrà contrarre quest’ultimo poiché può svilupparsi solo da una riattivazione del virus VZV.

Varicella : terapia

Solitamente la terapia è sintomatica e consiste nella somministrazione di antistaminici per contrastare il prurito e di paracetamolo (Tachipirina) per abbassare la febbre e alleviare il dolore causato dalla presenza di vesciche in bocca.

Per i soggetti più a rischio di complicanze può essere prescritto il farmaco antivirale Aciclovir che, se somministrato per via orale entro 24 ore dall’inizio del rash cutaneo, può rendere l’infezione più lieve riducendone i sintomi.

Nel caso dei soggetti immunodepressi si raccomanda la somministrazione del farmaco antivirale per via endovenosa. Considerati gli effetti collaterali, l’Aciclovir va somministrato solo se strettamente necessario.

Per alleviare il prurito possono essere utili anche:

  • le salviette fresche e umide;
  • i bagni di farina d’avena;
  • il talco mentolato;
  • la crema o gli impacchi di calendula che, grazie alla loro azione antinfiammatoria, antisettica e cicatrizzante, attenuano il rash cutaneo.

In ogni caso si raccomanda di valutare il ricorso a tali rimedi con il proprio medico curante e mai in autonomia. Infine si sconsiglia assolutamente l’uso dell’aspirina in caso di varicella poiché associata con la sindrome di Reye, che può portare a insufficienza epatica e perfino alla morte.

Varicella : prevenzione

Il primo passo per la prevenzione è sicuramente il vaccino, disponibile dal 1995 e raccomandato per tutti i bambini dal primo anno di età. La vaccinazione va effettuata con una sola dose ai bambini di età compresa tra i 12 mesi e i 12 anni e con due dosi a chi ha più di 12 anni.

Il vaccino è consigliato al personale scolastico, agli operatori sanitari, alle donne in età fertile, agli adolescenti e agli adulti che non hanno ancora contratto la malattia, mentre è sconsigliato ai soggetti immunodepressi. Il vaccino è efficace tra il 70-80% dei casi nel prevenire le infezioni lievi e in più del 95% dei casi per la prevenzione delle forme gravi.

In particolare, le persone ad alto rischio di varicella grave, come i neonati e gli individui immunodepressi, devono essere trattati con le immunoglobuline per via intramuscolare se entrati in contatto con soggetti infettati. La somministrazione deve avvenire entro 96 ore dalla venuta esposizione.

In generale si consiglia di:

  • isolare i pazienti per evitare la diffusione del contagio, quindi è opportuno stare in casa per almeno cinque giorni dopo la comparsa delle prime bollicine;
  • lavare spesso le mani;
  • avere una certa cura quando si starnutisce e tossisce.

Infine in caso di sospetta varicella è buona regola informare il medico prima di portare il bambino o il paziente malato in ambulatorio, al fine di scongiurare il contagio di altri piccoli pazienti o individui con specifiche patologie che potrebbero rischiare gravi complicanze.





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Fonti:
http://www.epicentro.iss.it/problemi/varicella/varicella.asp
http://www.my-personaltrainer.it/salute/varicella.html

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