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BASOFILI alti e bassi : i valori di riferimento

I basofili vengono prodotti dal midollo osseo e collaborano a creare le difese immunitarie e a dare la risposta allergica alle aggressioni. In caso di bisogno, effettuano un processo detto di “degranulazione”, in cui i granuli si dissolvono rilasciando le sostanze contenute al loro interno: istamina e serotonina in particolare.

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BASOFILI: i valori di riferimento

Considerando il valore dei basofili con il metodo più diffuso, ovvero la formula leucocitaria, i basofili devono essere compresi fra lo 0% e il 2% (fonte: MedScape ) . Se invece della percentuale si procede alla conta del numero di cellule presenti in ogni millimetro cubo, dobbiamo contarne fra 2 e 150 unità.

Generalmente, i valori di Basofili si discostano dal normale a seguito delle infezioni, ma con una differenza fra infezioni croniche e acute. Di solito le infezioni acute causano basofili bassi perché porta a una distruzione dei globuli bianchi e dei basofili che sono impegnati nella risposta immunitaria: in pratica l’organismo viene colto alla sprovvista e mette in gioco tutte le difese senza riuscire a ripristinarle immediatamente.

In caso di infezioni croniche, al contrario, abbiamo i basofili alti poiché l’organismo vive in un costante stato di allerta, con le difese tutte alte per combattere una situazione nota e non improvvisa. Per consentire al medico una valutazione appropriata dell’esito dell’esame è bene informarlo circa tutte le nostre condizioni di salute, incluse eventuali terapie in corso o appena terminate, assunzione di ormoni, interventi chirurgici e stato di gravidanza. Nella valutazione verranno anche presi in considerazione altri aspetti come il sesso e l’età del paziente.

BASOFILI alti: possibili cause

  • Sinusite: la sinusite cronica porta ad un perenne stato di infiammazione che causa un aumento dei basofili poiché vi è una costante stimolazione della risposta allergica;
  • Morbillo, varicella e vaiolo (quest’ultima è però una malattia quasi scomparsa): in questo caso, gravi infezioni portano ad un grande aumento della produzione dei basofili per garantire la massima difesa immunitaria;
  • Asportazione della milza: la milza è un organo importante nell’equilibrio del sistema immunitario, quindi nelle due o tre settimane dopo l’asportazione della milza si ha un periodo di scompenso in cui il corpo produce più basofili e globuli bianchi del normale;
  • Assunzione di alcuni farmaci: se si assumono antibiotici, analgesici, farmaci per l’artrite o anestetici è possibile che il corpo reagisca con una specie di allergia, aumentando la produzione di basofili;
  • Diabete: il diabete causa alterazioni del sistema immunitario e spesso porta a infiammazioni della pelle che fanno innalzare il numero di basofili;
  • Neoplasie come la leucemia o il morbo di Hodgkin;
  • Malattie della pelle (ad esempio mixedema);
  • Malattie del sangue (come le malattie mieloproliferative): in questo caso abbiamo un midollo osseo “impazzito” che produce un eccessivo numero di molte cellule del sangue, fra le quali i basofili;
  • Tubercolosi: in questo caso, l’aumento dei basofili è legato alla lunga durata dell’infezione costante che la tubercolosi causa nell’organismo;
  • Colite ulcerosa: si tratta di un tipo di infiammazione che spinge il corpo a produrre molti basofili;
  • Parassitosi: alcuni parassiti stimolano una risposta dell’organismo che assomiglia a quella allergica, per cui il corpo va a produrre più basofili del normale;
  • Psoriasi, artrite reumatoide e altre malattie autoimmuni: in questo caso, le malattie dipendono da una risposta sbagliata del sistema immunitario che dà una risposta eccessiva senza cause di infezione. I basofili e gli altri globuli bianchi vengono prodotti in grande quantità e vanno ad attaccare i tessuti sani dell’organismo.

Quando abbiamo una patologia in corso o assumiamo determinati farmaci, si attende di ripetere l’esame alla fine della terapia o dopo la guarigione, per controllare che il livello dei basofili sia tornato normale. Se invece non sono apparentemente presenti cause per un innalzamento dei basofili, può darsi che si tratti di una malattia che ancora non ha dato sintomi evidenti, e sarà il medico a richiedere ulteriori esami per riuscire a stabilire una diagnosi precoce.

BASOFILI bassi: possibili cause

Un basso livello di basofili nel sangue non è necessariamente indice di una malattia. La diminuzione dei basofili può dipendere anche da cause fisiologiche. Generalmente, un basso numero di basofili è legato a:

  • Stress: lo stress può causare un abbassamento in generale di tutte le difese immunitarie, facendo calare quindi anche il livello dei basofili;
  • Gravidanza: gli ormoni della gravidanza influiscono su diversi valori del sangue, fra cui anche quelli dei globuli bianchi;
  • Infezioni in corso: in caso di infezione, i basofili entrano in azione e si dissolvono per combattere gli agenti patogeni, quindi un loro calo può indicare che siano impegnati nel combattere un’infezione in corso;
  • Orticaria e allergie in corso (come la febbre da fieno): l’orticaria, e in genere tutte le allergie, richiamano i basofili come nel caso delle infezioni, andando a farli calare poiché si “sacrificano” per difendere l’organismo;
  • Disturbi della tiroide: i basofili calano in caso di ipertiroidismo;
  • Shock: lo shock è un’infezione grave e diffusa che annienta in poco tempo i basofili poiché richiama una risposta immunitaria tempestiva e vasta, impegnando improvvisamente tutte le risorse del sistema immunitario;

Se le condizioni di salute sono buone e gli altri parametri del sangue sono in ordine, spesso un basso numero di basofili è riconducibile allo stress e non va curato. Se invece il quadro clinico suggerisce una delle condizioni patologiche dell’elenco, il medico potrà prescrivere esami specifici per andare ad indagare sulla causa del livello basso dei basofili.

BASOFILI: che cosa sono, a cosa servono

I basofili sono un particolare tipo di globuli bianchi abbastanza rari nel sangue. Costituiscono solitamente lo 0,01% – 0,03% di tutti i globuli bianchi e si possono riconoscere durante gli esami del sangue perché hanno una dimensione piuttosto grande e reagiscono agli specifici coloranti colorandosi di blu. Appartengono ai cosiddetti granulociti, poiché la loro struttura è formata appunto da granuli che conferiscono la forma di una mora.

Se consideriamo la composizione del sangue possiamo capire meglio quanto queste cellule siano rare. Il sangue è composto così:

  • il 55% è plasma (nella donna è il 60%), ovvero la parte liquida e acquosa che lo rende fluido e gli permette di scorrere all’interno dei vasi;
  • il 45% è composta da corpuscoli (nella donna i corpuscoli sono il 40%) nelle seguenti quantità: per ogni mm cubo ci sono circa 5 milioni di globuli rossi, 150.000-400.000 piastrine e 5.000-10.000 globuli bianchi, di cui quindi solo 50-300 basofili, o 2-150 a seconda del metodo di misurazione, e sono quindi una delle popolazioni più piccole del nostro sangue. A seconda del metodo di misurazione ci possono essere diversi parametri di riferimento, quindi un esame di laboratorio va valutato tenendo presente anche del metodo usato.
Basofili alti
Basofili alti

I basofili vengono prodotti dal midollo osseo e collaborano a creare le difese immunitarie e a dare la risposta allergica alle aggressioni. In caso di bisogno, effettuano un processo detto di “degranulazione”, in cui i granuli si dissolvono rilasciando le sostanze contenute al loro interno: istamina e serotonina in particolare. L’istamina e la serotonina rilasciate creano infiammazione nei tessuti in modo da rendere i capillari delle zone a rischio più permeabili al sangue e di facilitare l’intervento di tutte le difese immunitarie.

I basofili sono inoltre in grado di rilasciare un anticoagulante (l’eparina) che serve nella fase finale del processo di coagulazione. I basofili si concentrano soprattutto nei polmoni, lungo l’apparato digerente e nella pelle. A seconda degli stimoli che ricevono, reagiscono rilasciando la sostanza più utile. Essendo coinvolti nelle reazioni allergiche, sono i responsabili anche del rilascio eccessivo delle sostanze contenute nei loro granuli, per cui sono fra le cause di disordini allergici come reazioni esagerate a punture di insetti, asma bronchiale e reazioni allergiche ritardate.

BASOFILI: come si misurano

Per la misurazione del numero di basofili si fa generalmente un esame del sangue, per il quale è bene presentarsi a digiuno da almeno 8 ore e senza aver subito stress particolari che possono alterare il risultato, come ad esempio un’intensa attività fisica.

Sebbene il digiuno non influenzi strettamente la conta dei basofili, l’esame viene effettuato solitamente a digiuno in ogni caso perché la maggior parte delle volte è eseguito assieme agli altri esami. Per la valutazione dello stato di salute infatti è raro che si vada a vedere un unico parametro, perché ogni valore va considerato in un contesto più ampio. Il conteggio dei basofili viene effettuato solitamente col metodo della formula leucocitaria, o conteggio differenziale dei leucociti: il sangue può venire analizzato con un contatore elettronico che funziona automaticamente o osservando uno striscio di sangue sul vetrino attraverso un microscopio elettronico.

Basofili
Basofili

Basofili assenti: possibili cause

A seconda del metodo di conta dei basofili, generalmente si considerano “assenti” quando sono meno di 15 per millimetro cubo di sangue. Le cause dell’assenza di basofili sono le stesse che causano un loro livello basso e non sono di per sé un indice di una patologia specifica, se gli altri valoro sono nella norma.

BASOFILI: quando viene richiesto l’esame

Un esame dei basofili viene di solito prescritto insieme alla conta dei leucociti (cioè del numero totale dei vari tipi di globuli bianchi) come parte dell’emocromo (esame complessivo del sangue). Serve per diagnosticare una vasta gamma di malattie, quindi i valori di ogni singola componente del sangue vanno considerati nel contesto di tutti gli altri valori, dello stato di salute e di particolari condizioni fisiologiche, come ad esempio a gravidanza.



I basofili e i leucociti vanno analizzati nello specifico quando c’è bisogno di indagare su infezioni e allergie, ma anche per valutare la risposta dell’organismo ad una terapia in corso.

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