KAMUT : farina antica e proprietà moderne

La farina di kamut è ottenuta da una macinazione particolare del grano rosso Khorasan, pianta che appartiene alla famiglia delle graminacee o più volgarmente al comune grano duro provenite dall’Egitto. Ha diversi usi in cucina e buone proprietà nutrizionali ma non è indicata per i celiaci, in quanto contiene glutine. Come molti prodotti biologici, il suo prezzo non è sempre accessibile

Farina di Kamut, quando mangiare bene, significa vivere meglio

L’alimentazione occupa una fetta importantissima della nostra esistenza.

Non solo perché magiare è per noi è vitale, ma anche perché oggi si fa un continuo parlare di cibo sano e alimentazione corretta.

Osservando una dieta corretta e usando materie di prima qualità, possiamo vivere meglio e allontanare le malattie pericolose.

Banditi i cibi spazzatura e allontananti i grassi come se fossero i nemici dell’umanità, ci si concentra su prodotti della natura certificati e coccolati dal coltivatore dal seme al frutto.

Il Kamut e la sua natura biologica: un po’ di storia

A oggi molti sono stati gli sforzi dei ricercatori per trovare prodotti meno raffinati e più naturali per cercare di ritrovare una dieta povera di grassi e più genuina e nutriente.

Negli Anni Settanta, in particolare, gli sforzi di un agronomo del Montana, Bob Quinn, portarono alla creazione della farina di kamut.

Quest’alimento è ottenuto da una macinazione particolare del grano rosso Khorasan, pianta che appartiene alla famiglia delle graminacee o più volgarmente al comune grano duro provenite dall’Egitto.

La particolare tecnica di coltivazione di questo grano è brevettata dall’azienda americana Kamut che non solo è proprietaria del marchio, ma stabilisce anche le regole principali per la semina la trasformazione e la raccolta del prodotto.

Il kamut è biologico al cento per cento perché la pianta per crescere sana non ha bisogno di pesticidi e fertilizzanti: per questo motivo la sua coltivazione può essere fatta quasi ovunque.

kaputt chicchi
La farina di kamut è ottenuta da una macinazione particolare del grano rosso Khorasan, pianta che appartiene alla famiglia delle graminacee

Non chiamatelo kamut, ma semplicemente grano khorasan

Denominare un alimento come sano, tuttavia oggi è un problema.

Il kamut, nonostante le numerose accuse di chi lo indica soltanto come una delle tante trovate del marketing alimentare, ha delle potenzialità e delle proprietà veramente eccezionali e superiori al comune frumento perché ha un alto valore proteico e trova uno svariato impiego in cucina grazie alla sua versatilità.

Va ricordato però che è sempre un parente stretto del grano duro e quindi contiene glutine e non è adatto a chi soffre di celiachia ed anche chi è allergico alle graminacee in genere.

I nutrizionisti tuttavia sono divisi su tale tematica, descrivendo il kamut solo come la marca che vede l’antico grano khorasan come un metodo di estrazione particolare.

Quindi, se merito ci deve essere, è solo quello della qualità preesistente al logo kamut.   Tuttavia resta molta diffidenza sui nuovi prodotti proposti dall’alimentazione moderna.

Spesso, infatti, sono proprio quelli più controllati che spesso si fregiano del titolo di biologici e organici a essere quelli più dannosi.

Il kamut fa eccezione, perché nasce biologico e organico e non ha bisogno di particolari modifiche per essere consumato.

Proprietà nutrizionali ecco perché il kamut è un supercibo

Trovata commerciale o no, l’Italia è uno dei Paesi che più consuma prodotti a base di khorasan Kamut.

Principalmente perché a questo tipo di farina sono associati determinati benefici, ma anche perché è sullo stesso livello di grani nobili di prima qualità preferiti per l’alta digeribilità e le proprietà nutrizionali molto elevate.

L’alta percentuale di glutine rende questa farina particolarmente adatta in cucina per la preparazione d’impasti, ma la vera forza di questo grano macinato è proprio nel suo alto valore nutrizionale.

Ricco di magnesio, zinco, acidi grassi e polifenoli, ha all’incirca il quaranta per cento di proteine in più rispetto al comune grano e il trenta per cento di vitamine in più rispetto a prodotti da forno o con il frumento di uso comune.

Un grano non modificato geneticamente

Nella dieta alimentare di tutti i giorni è sempre importante utilizzare prodotti non geneticamente modificati e il grano di Kamut è sicuramente tra questi.

Nel corso degli anni, questa pianta non ha subito mutazioni da parte dell’industria genetica e questo la rende particolarmente nobile rispetto agli altri frumenti.

Va benissimo per le intolleranze alimentari, non per i celiaci a causa il glutine presente al suo interno.

Questa farina ha dalla sua molte qualità, alcune delle quali non sono state ancora scientificamente provate, ma qualsiasi ricerca fatta sul Kamut ha dato risultati positivi e incoraggianti.

kamut farina
L’alta percentuale di glutine rende la farina di kamut particolarmente adatta in cucina per la preparazione d’impasti

Il kamut nella dieta, ecco cosa occorre sapere

Per chi è a dieta, tuttavia, il consumo di quest’alimento sotto forma di pane e pasta non deve essere eccessivo perché comunque bisogna mantenere bassi i carboidrati.

Sarebbe però importante sostituirlo ai farinacei di uso comune, perché il suo valore proteico è molto alto.

Ricco di fibre, il Kamut aiuta e favorisce la regolarità intestinale ed è anche un naturale inibitore della fame perché aumenta il senso di sazietà.

Ma nonostante queste indicazioni interessanti, non ci sono al momento studi scientifici che associano questo tipo di grano al dimagrimento.

Una sana attività fisica e una dieta povera di sodio, ricca di proteine e priva di grassi nocivi, rappresenta sicuramente la strada giusta da percorrere per chi vuole perdere peso.

Per chi fa sport, consumare prodotti a base di kamut aiuta non solo a mantenersi in forma ma anche a eliminare il senso di pesantezza e ad aumentare l’apporto vitaminico e proteico dando la giusta quantità di carboidrati.

Prezzi e curiosità: Kamut mio quanto mi costi

La farina di Kamut, come tutti i prodotti biologici non ha certo un prezzo economico.

In rete, per la farina, si parte da un minimo di due euro per un prodotto non certificato dal peso di un chilo, fino ad arrivare a sette euro per quelli di altissima qualità raccomandata.

Questo ovviamente se pane e pasta li facciamo noi. Ma comprare un prodotto a base della preziosa farina costa ancora di più.

Un esempio su tutti: un pacco di spaghetti da mezzo chilo costa all’incirca tre euro e cinquanta. Un prezzo non giustificato se pensiamo che questa qualità di grano, come abbiamo prima descritto, non ha particolari esigenze per essere coltivata perché non sono usati agenti chimici e fertilizzanti.

Questo giustificherebbe chi lo indica come una trovata commerciale, che sicuramente è alla base di un po’ tutti i prodotti biologici di ultima generazione.

Diabete e colesterolo sotto controllo grazie al Kamut

Recenti ricerche scientifiche hanno scoperto che il Kamut potrebbe avere un effetto benefico per chi soffre del diabete di tipo due e aiutare anche chi ha dei valori di colesterolo alto.

Il mondo scientifico si è particolarmente interessato all’uso di farine poco raffinate e biologiche, proprio perché si è scoperto che diete povere di carboidrati possono a lungo andare provocare scompensi, alterazioni e malattie.

Per questo, i riflettori si sono accesi su questa farina biologica che, grazie alle sue potenzialità, riesce a dare tutti i nutrienti essenziali diminuendo al minimo quelli dannosi.

Un altro problema, però è l’accesso a questo tipo di alimenti che, come abbiamo visto poco sopra, è spesso difficile per via del prezzo elevato.

Tuttavia è buona regola alimentarsi con prodotti naturali ed evitare sempre quelli industriali o provenienti da eccessive lavorazioni.

Certo, non esiste una ricetta perfetta, ma possiamo diminuire i danni cercando di preferire prodotti freschi e possibilmente di natura organica e biologica.

kamut pasta
La farina di kamut viene usata per gli impasti classici di pane, pizza, biscotti e pasta ma anche per preparare ottime zuppe

A tavola con il Kamut  

In cucina il Kamut ha svariati usi; soprattutto la farina viene adoperata per gli impasti classici di pane, pizza, biscotti e pasta e può essere anche adoperata per preparare un’ottima zuppa. Ad esempio utilizzando il chicco non macinato di questo grano.

Va tenuto in ammollo per diverse ore per farlo ammorbidire, poi si può cuocere per bollitura e aggiungerlo ad altri prodotti per preparare ottime zuppe.

Allo stesso modo si possono preparare bevande frullando il chicco bollito e utilizzandolo come sostituto del latte vaccino.

Largo utilizzo è fatto in ambito dolciario, perché a differenza delle altre farine, quella di Kamut è ricca di zuccheri naturali e si presta particolarmente nella preparazione di torte e biscotti limitando anche l’utilizzo dello zucchero raffinato.

Pronti a cambiare vita con il Kamut

Detto questo, l’argomento kamut sembrerebbe esaurito, ma va ancora rilevato un aspetto importante da dover sempre tenere a presente.

Le abitudini alimentari si possono cambiare grazie a questo tipo di farina.

In molti oggi hanno completamente sostituito le farine tradizionali con frumenti poco lavorati e biologici; a quest’ultima categoria appartiene la nostra antichissima farina che nel corso dei secoli non ha subito trasformazioni genetiche e di coltivazione.

Un prodotto sano per definizione perché tutelato da un marchio che garantisce non solo la genuinità, ma anche il luogo e la modalità di coltura.





Unica pecca resta quella dei costi ancora molto elevati, ma ponendo sulla bilancia spese mediche e benefici alimentari, sicuramente non c’è paragone.

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