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Smaltire acido lattico: ecco come fare

Quali sono i metodi più efficaci per smaltire l'acido lattico in circolo nel nostro organismo? Quando e quali utilizzare per tornare velocemente in forma?

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Che cos’è l’acido lattico? 

Si sente spesso parlare di acido lattico, identificandolo  come un sottoprodotto del metabolismo fisiologico del corpo umano che si va a depositare nei muscoli delle gambe ma anche delle braccia e non solo. Se ne sente spesso parlare nel campo sportivo e atletico anche se è vero che  a tutti sarà capitato di avvertire dopo una corsa in salita o una seduta in palestra dolore e fastidio muscolare, crampi, intorpidimento e irrigidimento degli arti e aver attribuito la colpa a quest’acido. L’acido lattico è  un composto biochimico importantissimo, correlato alla fatica muscolare e che segue un ciclo metabolico ben preciso nel nostro organismo. Non è un prodotto tossico di per sè (anche se erroneamente si ritiene che lo sia) ma può diventare importante smaltirlo nel migliore dei modi poichè  è un sottoprodotto dell’attività anaerobica dei muscoli e quando lo si produce significa che il nostro organismo è in carenza d’ossigeno.

Perchè è importante smaltire l’acido lattico? 

Lo smaltimento è fisiologico e ciò conferma che l’acido lattico non è un nemico da sconfiggere! Anzi, in condizioni fisiologiche normali, la sua molecola viene recuperata (non si butta via niente!) e trasformata in glucosio e glicogeno. Nuovo carburante per l’organismo, quindi…per gli organi e i tessuti. Una meraviglia il funzionamento perfetto del corpo umano che si protegge dall’acido lattico riconvertendolo in glucosio grazie al fegato. Il cuore invece riesce a metabolizzare l’acido lattico e trasformarlo in energia.

Quando è prodotto in grandissime quantità e l’organismo non è più in grado di smaltirlo, l’acido lattico si accumula nel muscolo e altera il Ph. Un Ph inferiore a 7 è sintomo di acidosi lattica.

E i tempi di smaltimento?

Lo smaltimento dell’acido lattico è determinato dal grado di allenamento.  Un atleta professionista riesce a resistere di più e sicuramente ha una soglia maggiore rispetto a quella di un atleta occasionale. E’ importante agire immediatamente per tamponare gli effetti negativi dell’acido lattico. Quest’ultimo impiega un paio d’ore per smaltirsi e tutti i doloretti e i crampi che si avvertono nelle ventiquattro o quarantotto ore successive non sono certo dovuti all’acido lattico ma a piccole lesioni delle fibrocellule muscolari e del tessuto connettivo dei tendini. Proprio perchè l’acido lattico agisce da carburante temporaneo, è praticamente impossibile che rimanga in circolo per così tante ore!

Acidosi lattica
Un aiuto contro l’acidosi lattica può venire dal bicarbonato

Il bicarbonato può essere utile per smaltire l’acido lattico?

Tutti abbiamo in casa o in dispensa del bicarbonato di sodio. La polvere di bicarbonato è un ottimo rimedio per velocizzare lo smaltimento dell’acido lattico perchè con il suo potere alcalinizzante contrasta l’acido lattico e riporta alla normalità l’equilibrio acido-base. E’ bene ricordare che con il bicarbonato di sodio, anche se apparentemente innocuo e naturale, non si scherza. Bastano 300 mg per ogni chilogrammo di peso corporeo, da assumere un paio d’ore prima dell’allenamento. Superare questa soglia con dosi eccessive significa andare in alcalosi e andare incontro a spasmi muscolari e sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e diarrea.

Come smaltire l’acido lattico nelle gambe? 

Per ridurre il senso di intorpidimento e fastidio muscolare a carico delle gambe, potrebbe essere un ottimo rimedio quello di fare qualche esercizio di defaticamento aerobico per ristabilire il flusso sanguigno e la circolazione nelle gambe e poi alternare sotto la doccia 2 minuti di acqua calda e 2 minuti di acqua fredda per tre o quattro volte di seguito.

Come smaltire l’acido lattico nelle braccia?

L’acido lattico in eccesso si è depositato tutto nelle fasce muscolari delle braccia? Si può optare per un bagno rilassante e rinvigorente allo stesso tempo. L’acqua nella vasca da bagno deve essere calda. Nell’acqua possiamo sciogliere del comune sale grosso da cucina per tonificare i muscoli. Meglio ancora se è possibile fare un bel bagno in acqua calda in vasca idromassaggio. Il beneficio è totale, per il corpo e la mente che si rilassa.

Acidosi lattica
Acidosi lattica: un aiuto può arrivare dal bicarbonato

Si può aiutare l’organismo a smaltire l’acido lattico anche  a tavola?

Si certamente, alcune buone norme di alimentazione vanno sempre seguita. Dopo lo sforzo eccessivo possiamo fare uno spuntino leggero a base di frutta fresca, semi di zucca e di sesamo, nocciole e mandorle. Perchè questi alimenti? Perchè sono alcalinizzanti e contrastano l’acidità in eccesso e perchè ricchi di sali minerali. A proposito di sali minerali, uno spuntino a base di banane è perfetto perchè questo frutto è ricchissimo di potassio!

E’ importante bere per smaltire l’acido lattico?

Sì perchè si idrata il corpo, i muscoli e i tessuti e perchè si reintegrano i sali minerali persi. Bere moltissima acqua o un integratore ad hoc per gli sportivi è l’ideale per aiutare e accelerare il processo di smaltimento.

Il modo migliore per smaltire l’acido lattico rimane il riposo

Come più volte affermato,  l’acido lattico è un segnale vero e proprio che lancia il nostro organismo. Cosa ci sta dicendo? Ci sta dicendo che abbiamo sottoposto i nostri muscoli a un lavoro troppo intenso (non è detto che debba essere prolungato, può anche essere molto breve ma è comunque eccessivo). Un po’  di riposoda sollievo immediato e dopo una gara impegnativa non guasterebbe…

Quanto può essere utile un massaggio defaticante per smaltire l’acido lattico?

Anche un massaggio defaticante può alleviare i fastidi dovuti all’acido lattico ancora in circolazione. Un buon massaggio defaticante e decontratturante è efficace perchè rilassa il muscolo dopo l’attività agonistica e ne migliora i tempi di recupero. Migliora la circolazione, l’acido lattico viene smaltito e aumenta l’ossigenazione dei tessuti. Un buon massaggio defaticante dovrebbe essere fatto da un professionista perchè sia maggiormente efficace e rilassante. In mancanza di un professionista possiamo procedere sfiorando leggermente con i polpastrelli la parte dolorante (il polpaccio, il braccio etc.) in modo da scaldare la parte e riattivare la  circolazione sanguigna e linfatica. Possiamo aiutarci anche con una crema defaticante. Ricche di principi attivi e dall’azione rinfrescante e riattivante, alcune creme defaticanti sono formule innovative a gel, molto facili da stendere  e non necessitano di massaggio  prolungato.

Tutti questi rimedi sono alternativi fra loro?

Possiamo affermare che nessuno di questi rimedi è il migliore in assoluto. Non esiste una “graduatoria”. Tutti possono rivelarsi molto efficaci. Molto dipende dallo stato di allenamento. A un atleta professionista basta un bagno caldo o un leggero massaggio per decontratturare la zona dolorante, a un sedentario che si è cimentato in una corsa in bicicletta serve molto altro! Per velocizzare i tempi di recupero possiamo combinare in sinergia questi rimedi per smaltire l’acido lattico e favorire il recupero del benessere in tempi immediati. Del resto, chi ci vieta di immergerci nella vasca da bagno, fare un bel massaggio con creme specifiche e poi fare uno spuntino con banane e nocciole? Proprio nessuno! Ognuno con i tempi e i metodi che vuole, troverà il rimedio più opportuno per alleviare il fastidio muscolare prodotto dall’acido lattico in circolo.

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