OKi : dosi consigliate e controindicazioni

OKi è un farmaco antinfiammatorio dall'azione analgesica e antipiretica. Ma quali sono i pro e i contro di questo medicinale e quali le dosi consigliate?

OKi è un farmaco antinfiammatorio prodotto dall’azienda biofarmaceutica italiana Dompé, che ormai da diversi anni a questa parte ha preso il posto dell’Aulin, un antinfiammatorio a base di nimesulide di cui spesso si abusava, tanto da limitare l’accesso al farmaco con l’espediente di una ricetta medica non ripetibile.

Il principio attivo contenuto in OKi è il ketoprofene, un farmaco antinfiammatorio non steroideo simile all’ibuprofene, contenuto invece in altri medicinali di uso comune come Moment e Brufen, con azione analgesica e antipiretica. Ciò che rende questo farmaco più sicuro rispetto all’Aulin è la sua formulazione, in quanto il ketoprofene è legato all’aminoacido lisina in modo tale da aumentare la velocità di assorbimento diminuendo al contempo il rischio di effetti collaterali gastrici, al contrario piuttosto comuni con l’Aulin.

OKi : a cosa serve

Le bustine di OKi sono indicate per il trattamento sintomatico e di breve durata di stati infiammatori associati a dolore, anche accompagnati da febbre. L’uso del farmaco negli adulti è possibile in tutti i casi di dolore associato o meno a infiammazione, compresi dolori muscolari, articolari e alle vie urinarie, mal di denti e infiammazioni dell’apparato respiratorio. Per i bambini valgono le stesse indicazioni.

Più nello specifico possiamo dire che il farmaco può essere utilizzato nel trattamento sintomatico di:

  • artrite reumatoide, una malattia autoimmune progressiva e cronica che colpisce le articolazioni del corpo provocando dolore, tumefazioni, rigidità e difficoltà di movimento;
  • artrosi, una malattia articolare degenerativa, cronica e progressiva che provoca infiammazione e dolore durante il movimento;
  • spondilite anchilosante, una malattia infiammatoria cronica che colpisce la colonna vertebrale dorso-lombare e cervicale;
  • reumatismo extra-articolare, un disturbo che interessa tendini, legamenti e strutture connettivali (borsiti, fasciti, tenosinoviti, ecc);
  • infiammazioni dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia;
  • infiammazione post-traumatica.

Nei bambini può essere invece utilizzato nel trattamento sintomatico e di breve durata di stati infiammatori, anche accompagnati da febbre, come quelli a carico dell’apparato osteoarticolare e le otiti.

Se le supposte hanno indicazioni simili alle bustine e l’uso del colluttorio e dello spray sono limitati a piccole patologie del cavo orale, come afte, gengiviti e mal di gola, le fiale sono invece destinate al trattamento del dolore severo, anche post-operatorio e neoplastico.

OKi : controindicazioni

OKi è controindicato in caso di:

  • ipersensibilità al ketoprofene, a uno qualsiasi degli eccipienti o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei;
  • pazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità, come attacchi di asma, riniti, orticaria o altre reazioni allergiche a ketoprofene o a sostanze con il medesimo meccanismo d’azione;
  • ulcera peptica o emorragia attiva o ricorrente;
  • precedenti episodi di sanguinamento gastrointestinale;
  • morbo di Crohn o colite ulcerosa;
  • asma bronchiale pregressa;
  • severa insufficienza cardiaca;
  • grave insufficienza epatica o renale;
  • insolita suscettibilità o predisposizione costituzionale allo sviluppo di emorragie (diatesi emorragica);
  • disturbi della coagulazione o pazienti soggetti a terapia anticoagulante;
  • gravidanza (terzo trimestre) e allattamento;
  • bambini di età inferiore ai 6 anni.

Inoltre l’uso di OKi, così come quello di qualsiasi altro farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, può compromettere la fertilità e non è quindi indicato per le donne che intendano iniziare una gravidanza.

oki
OKI bustine

OKi : effetti indesiderati

Come tutti i medicinali OKi può causare effetti indesiderati anche se non tutte le persone li manifestino.

Gli eventi avversi più comuni sono di natura gastrointestinale, in particolare possono verificarsi:

  • ematemesi, l’emissione dalla bocca sottoforma di vomito di sangue proveniente dal tratto gastrointestinale;
  • melena, l’emissione di feci scure, untuose e maleodoranti a causa della presenza di sangue;
  • perforazione o emorragia gastrointestinale;
  • stomatiti ulcerative, ovvero infiammazioni della mucosa orale caratterizzata da arrossamento e formazione di piccole ulcere;
  • ulcere peptiche, piccole lesioni, aperte e ben localizzate, che interessano la mucosa dell’apparato digerente esposta all’azione dei succhi gastrici.

Meno frequentemente possono invece verificarsi gastriti. Per quanto riguarda invece i bambini, alcuni studi clinici hanno evidenziato come effetti indesiderati il vomito, la diarrea e le reazioni di ipersensibilità.

Solo eccezionalmente sono stati segnalati negli adulti:

  • disturbi del sistema nervoso, nello specifico cefalea, capogiri, sonnolenza e vertigini;
  • disturbi gastrointestinali, in particolare dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito, stipsi, diarrea, flatulenza;
  • disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo, come rash e prurito;
  • reazioni allergiche.

Inoltre studi clinici hanno rivelato che alcuni FANS, incluso OKi, se assunti ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata, possono aumentare il rischio di attacco cardiaco o ictus.

Sebbene gli effetti indesiderati vengano solitamente minimizzati con un trattamento di breve durata, è sempre necessario prestare una certa cautela ai soggetti che assumono in concomitanza farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia. Altrettanta cautela è richiesta in caso di soggetti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa e con alterazioni della funzionalità epatica, renale e cardiaca, anche se non di grave intensità, e anche a quelli maggiormente esposti al rischio di allergie o sottoposti a terapia diuretica.

OKi : interazione con farmaci

Oki può interagire con altri farmaci che ne modificano l’effetto, pertanto si sconsiglia di assumerlo in concomitanza con:

  • altri FANS poiché la somministrazione contemporanea potrebbe aumentare il rischio di ulcere e sanguinamenti gastrointestinali;
  • anticoagulanti, come eparina e warfarin, in quanto Oki potrebbe amplificare gli effetti degli anticoagulanti;
  • inibitori dell’aggregazione piastrinica che potrebbero aumentare il rischio di sanguinamento;
  • litio perché i FANS aumentano i livelli plasmatici di litio che possono raggiungere valori tossici;
  • inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (antidepressivi).

Si consiglia invece una certa cautela nell’assunzione di OKi in concomitanza con:

  • diuretici, in quanto i pazienti più disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale;
  • ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II, poiché l’associazione tra i due farmaci può comportare un deterioramento della funzionalità renale, specialmente nei pazienti disidratati e anziani;
  • corticosteroidi e pentossifillina per l’aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale e sanguinamento.

Infine ricordiamo che come tutti i FANS anche OKi può ridurre l’effetto dei farmaci antipertensivi.

OKi : gravidanza e allattamento

Come già accennato, l’uso di OKi è sconsigliato in gravidanza, in allattamento e anche se si programma una gravidanza, in quanto il ketoprofene è in grado di interferire negativamente sulla gravidanza e sullo sviluppo embrio/fetale.

In particolare il suo principio attivo può aumentare il rischio di aborto e di malformazioni cardiache. Inoltre, se assunto al termine della gravidanza, può ritardare il parto e provocare alcune interazioni sul feto con gravi conseguenze respiratorie.

OKi : dosi e modo d’uso

Gli adulti possono assumere una bustina intera fino a tre volte al giorno, mentre i bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni devono limitarsi a mezza bustina da assumere tre volte al giorno. Per gli anziani la situazione cambia rispetto agli adulti, in quanto il dosaggio deve essere stabilito dal medico in base allo stato di salute del paziente, pertanto le dosi potrebbero essere inferiori.

Il farmaco va assunto preferibilmente durante i pasti o in associazione con antiacidi per ridurre i possibili effetti collaterali a carico dello stomaco, mentre in caso di mal di testa va assunto ai primissimi sintomi. Infine si ricorda che in caso di trattamento giornaliero, OKi va assunto indicativamente ogni 8 ore.

Per approfondire:

http://www.my-personaltrainer.it/Foglietti-illustrativi/Oki.html
http://www.farmacoecura.it/farmaci/oki-bustine-antinfiammatorio-uso-e-controindicazioni/

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