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CISTITE: sintomi, diagnosi, cura e prevenzione

Cistite : cosa è

La cistite è una flogosi dell’urotelio, il tessuto epiteliale che riveste la vescica internamente. Si tratta di una forte infiammazione che comporta numerosi disturbi ed è causata, nella maggior parte dei casi, da un’infezione delle vie urinarie.

La cistite colpisce molto più frequentemente le donne rispetto agli uomini.

Si stima, infatti, che circa il 30% delle donne tra i 20 e i 40 anni abbiano sofferto di cistite almeno una volta nella loro vita ed una grande percentuale di esse ne soffre in maniera ricorrente. Soltanto l’1-2% degli uomini, invece, è soggetto all’infezione.

Questa differenza è dovuta principalmente alle diverse caratteristiche anatomiche dell’apparato urinario di donne e uomini. Questi ultimi, infatti, hanno un’uretra più allungata e ciò rappresenta un meccanismo di difesa contro le infezioni molto più efficace rispetto a quello delle donne.

CISTITE : caratteristiche patologia

Esistono due tipologie di cistiti:

  • CISTITI COMPLICATE. Si tratta di una cistite secondaria ad un’altra patologia, ad esempio tumori della vescica oppure presenza di calcoli.
  • CISTITI NON COMPLICATE. Interessano direttamente la vescica e possono a loro volta essere suddivise in:
    • SEMPLICI; la cistite semplice è un’infiammazione ACUTA con origine infettiva, che si presenta in maniera transitoria.
    • EMORRAGICHE; anche in questo caso si tratta di un’infiammazione ACUTA di origine infettiva che coinvolge, in particolare, i capillari presenti nello strato della sottomucosa.
    • RICORRENTI; questa tipologia di cistite è caratterizzata dalla RECIDIVA dell’infezione. Non è dunque occasionale ma si ripresenta più volte, anche in maniera abbastanza frequente.
Cistite
Cistite – infezione da curare tempestivamente

La cistite semplice è la tipologia più frequente di cistite che colpisce le donne in età compresa tra i 16 ed i 30 anni. Questa infezione è tipica dell’inizio dell’attività sessuale. Essa, infatti, è prevalente nelle giovani donne, dai 16 anni in su.

I batteri che più frequentemente colonizzano l’apparato uro-genitale sono:

  • E.Coli (nell’80% dei casi)
  • E. mirabilis (6,5 %)
  • Klebsiella
  • S.Saprophyticus
  • Enterococco

CISTITE : le cause

Come abbiamo visto, la causa principale della cistite è un’infezione provocata da agenti batterici. Normalmente, la vagina è una zona caratterizzata da un ambiente fortemente acido.

Questa acidità serve a proteggere l’apparato uro-genitale da possibili infezioni, dato che la maggior parte dei batteri non è in grado di sopravvivere e di colonizzare un ambiente con un basso pH.

L’ambiente acido è dovuto alla presenza di una flora batterica vaginale costituita prevalentemente da Lactobacillus acidophilus, ovvero lattobacilli che, attraverso la produzione di acido lattico nel loro metabolismo, acidificano l’ambiente in cui vivono.

Esistono, però, diverse cause che possono andare ad alterare la flora vaginale, provocando uno squilibrio nel pH ed abbassando in questo modo i meccanismi di difesa:

  • L’uso di antibiotici
  • deodoranti intimi o saponi battericidi troppo aggressivi
  • biancheria intima sintetica
  • una non corretta igiene intima
  • la contaminazione da parte di batteri fecali
  • l’uso di asciugamani in comune
  • farmaci immunosoppressori

L’alterazione della flora vaginale permette la colonizzazione di batteri patogeni che inducono infezioni dell’apparato uro-genitale. Anche frequenti rapporti sessuali non protetti oppure l’uso di determinati tipi di contraccettivi possono indurre cistite.

I batteri, una volta colonizzata la parete vaginale, iniziano a proliferare e ad infiltrarsi anche all’interno dell’apparato urinario, attraverso l’uretra.

L’uretra femminile è più corta rispetto a quella maschile e questo è favorevole all’insediamento dei batteri, in quanto, il loro passaggio dalla vagina alla vescica è molto veloce. In questo modo, si riduce la possibilità di attivare un meccanismo d’azione ad opera del sistema immunitario.

Questo è uno dei principali motivi per cui la cistite è una patologia tipicamente femminile.

Anche la vescica è dotata di una difesa immunitaria operata, principalmente, da una specifica classe di immunoglobuline, le IgA. Si è visto, però, che nelle donne affette da una cistite ricorrente, vi è una diminuzione di queste immunoglobuline il che determina una recidiva delle infezioni.

Una ridotta produzione di immunoglobuline A da parte del sistema immunitario può essere dovuta ad altre patologie, come infezioni sistemiche o patologie auto-immuni che provocano immunodepressione.

In alcuni casi particolari, inoltre, come ad esempio durante la gravidanza oppure durante il ciclo mestruale, ci può essere una ridotta produzione di IgA.

In realtà, esistono molteplici meccanismi di difesa a livello dell’apparato uro-genitale. Questo è dovuto al fatto che, essendo direttamente in collegamento con l’ambiente esterno, esso necessita di una maggiore protezione dalle infezioni.

Un altro meccanismo di difesa contro le infezioni che possiamo ritrovare a livello della vescica è caratterizzato da una difesa fisica. Essa è determinata dalla presenza di una vera e propria barriera che protegge la mucosa vescicale  dalla colonizzazione batterica.

Questa barriera viene formata grazie alla presenza di un proteina, la mucina, che secerne delle sostanze chiamate glicosamminoglicani. Questi ultimi, richiamano molecole di acqua formando una barriera idrofilica che impedisce ai batteri di entrare in contatto con la mucosa e, dunque, di colonizzare la vescica.

Si è visto che la donna, durante la fase menopausale, essendo sottoposta ad un calo di estrogeni, produce una minore quantità di mucina. Ciò determina una maggiore predisposizione alle infezioni urinarie durante questa particolare fase di vita.

Altri meccanismi di difesa contro le infezioni sono determinati dalla presenza di glicoproteine all’interno delle urine,  le Tamm-Horsfal. Esse, hanno la capacità di legarsi ai patogeni, formando così degli aggregati che precipiteranno e verranno poi espulsi attraverso le urine.

Infine, lo stesso flusso di urine lungo l’uretra e lo svuotamento periodico della vescica, rappresentano anch’essi degli importanti meccanismi attraverso i quali l’apparato urinario si libera di possibili agenti patogeni.

CISTITE : i sintomi

La cistite è una patologia caratterizzata da sintomi ben specifici e facilmente identificabili dal paziente stesso:

  • POLLACHIURIA; la paziente è costretta ad urinare più volte durante il giorno, in maniera molto frequente, sia di giorno che di notte.
  • DISURIA; la paziente ha difficoltà nell’urinare. L’atto della minzione, infatti, può diventare lento e doloroso. Spesso, la paziente non riesce a svuotare completamente la vescica, in quanto, si ha un blocco della fuoriuscita delle urine. Questo comporta un aumento della frequenza giornaliera della minzione .
  • STRANGURIA; la paziente prova bruciore e dolore durante la minzione.
  • URINE TORBIDE; le urine appaiono torbide e talvolta maleodoranti a causa della presenza di batteri, pus e tracce di sangue.

CISTITE : diagnosi e terapie

La diagnosi di cistite si può effettuare attraverso le analisi delle urine. In realtà, non si effettua un semplice esame delle urine, ma esso deve essere accompagnato da esami più approfonditi, in particolare si richiedono urinocultura e analisi del sedimento urinario.

Da questi esami si potrà evincere la presenza nelle urine di una carica batterica anomala e di cellule del sistema immunitario (globuli bianchi). L’urinocultura, inoltre, permetterà di identificare la specie batterica che ha causato l’infezione.

La terapia, nella maggior parte dei casi, non si basa sull’utilizzo di antibiotici. Questi, infatti, potrebbero causare una recidiva alle infezioni. Sono, invece, consigliati degli antimicrobici, abbinati ad antidolorifici.

Nei casi di cistiti ricorrenti, si somministrano anche acido ialurico e condroitinsolfato. Queste sostanze, infatti, aiutano la rigenerazione della mucosa danneggiata ed il ripristino della flora batterica vaginale.

CISTITE : prevenzione 

La cistite è una patologia facilmente prevenibile seguendo alcune piccole accortezze giornalmente.

Innanzitutto, è fondamentale una corretta igiene intima. Non solo per quanto riguarda il numero di volte, ma anche in riferimento ai prodotti utilizzati. Per la propria igiene intima è fondamentale usare dei saponi specifici, con un pH neutro che non vadano ad alterare la flora batterica vaginale.

Inoltre, è vietato l’utilizzo di asciugamani intime in comune con altri oppure di tessuti sintetici irritanti.

Anche gli indumenti intimi sono importanti. Si consiglia l’uso di indumenti in cotone e di colore chiaro. Inoltre, è importante evitare di indossare un abbigliamento troppo aderente, in quanto, lo sfregamento degli abiti potrebbe irritare le parti intime.

Prendere le giuste precauzioni durante i rapporti sessuali, non solo ci protegge da importanti patologie virali come l’ HIV, ma serve anche ad evitare l’insorgenza di infezioni batteriche più lievi, come ad esempio la cistite.

CISTITE : alimentazione

Anche l’alimentazione incide sulla predisposizione alla cistite. Si consiglia sempre di bere molta acqua (circa 1,5 lt/giorno) per favorire la corretta diluizione ed eliminazione delle sostanze di scarto attraverso le urine.

Inoltre, bere molta acqua ci consentirà anche di svuotare la vescica frequentemente, evitando un accumulo prolungato di sostanze dannose al suo interno.

Curare l’alimentazione può essere utile, anche perché seguendo un’alimentazione adeguata, ricca di vitamine e sali minerali e caratterizzata dal corretto equilibrio tra tutti i macronutrienti, ci consente di rinforzare il nostro sistema immunitario.

Inoltre, esistono dei cibi irritanti, che possono provocare infiammazioni alla vescica, alterando la mucosa e rendondola maggiormente predisposta alle infezioni.

Sarebbe bene, dunque, non esagerare nell’introduzione di particolari cibi come cioccolato, caffè, spezie irritanti (peperoncino), camomilla, the e alcolici.

Per approfondire:



 Http://www.fitoprostata.net/cistiti_classificazione.html

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