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ASPIRINA e CARDIOASPIRINA: per infiammazioni e fluidificare il sangue

ASPIRINA: cos’è

Chi di noi non ha mai utilizzato la famosa Aspirina per un mal di denti, un raffreddore o per i sintomi influenzali?

Aspirina infatti fa parte della categoria dei FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei, e agisce attraverso l’acido acetilsalicilico.

Quando si parla di acido acetilsalicilico ormai si utilizza il termine Aspirina, anche se questo è un marchio commerciale coniato dalla Bayer.

ASPIRINA: come agisce

Aspirina esplica la sua azione attraverso l’acido acetilsalicilico  agendo come:

  • analgesico
  • antipiretico
  • antinfiammatorio.

A piccole dosi funziona da anticoagulante del sangue prevenendo gli attacchi cardiaci e gli infarti ed in questo caso il farmaco si chiama Cadioaspirina.

L’acido acetilsalicilico funziona come gli altri principi attivi contenuti negli antinfiammatori utilizzati comunemente.

Agisce bloccando la produzione di prostaglandine, sostanze che il nostro organismo produce in risposta a stimoli esterni e che aumentano la sensazione di dolore e infiammazione.

ASPIRINA: indicazioni e posologia

Aspirina allevia il dolore lieve  o moderato, risulta molto utile in caso di

Le compresse effervescenti vanno sciolte in mezzo bicchiere d’acqua nella dose di 1 o 2 a intervalli di  8 ore.

Le compresse di Aspirina Dolore e infiammazione vanno invece deglutite con abbondante acqua nella dose di 1-2 al giorno.

Aspirina in granuli, formulazione orosolubile, invece va sciolta direttamente in bocca e non c’è bisogno di acqua. La dose è di 1 o 2 bustine.

Per quel che riguarda la formulazione di Aspirina, granuli effervescenti, la bustina va versata in un bicchiere d’acqua mescolando. La dose è di 1 bustina a distanza di 8 ore.

ASPIRINA: formulazioni farmacologiche

  • Aspirina Dolore e Infiammazione – agisce rapidamente sul dolore e l’infiammazione grazie alla presenza di particelle di micro dimensioni, tecnologia microactive, che si dissolvono velocemente consentendo la liberazione immediata del principio attivo. La confezione è costituita da 8 o 20 compresse rivestite.
  • Aspirina in granuli – si tratta di una moderna e pratica formulazione orosolubile, da sciogliere quindi direttamente in bocca, che ne consente l’utilizzo in qualsiasi momento e ovunque ci si trovi grazie anche alle comode bustine da infilare direttamente in borsa. Aspirina in granuli si trova in confezione da 10 e 20 bustine.
  • Aspirina C compresse effervescenti 400 mg – questa formulazione contiene 400 mg di acido acetilsalicilico e vitamina C che rinforza il sistema immunitario e quindi contribuisce a difendere l’organismo da attacchi di virus e batteri.  La confezione si trova da 10, 20 e 40 compresse. Una compressa di Aspirina C contiene 400 mg di acido acetilsalicilico e 240 mg di vitamina C.
  • Aspirina C granulato effervescente 400 mg – Aspirina C è disponibile anche in bustine di granulato effervescente da sciogliere in acqua, ideale per chi non ama le compresse e preferisce una formulazione che si assorba rapidamente per un veloce sollievo dal dolore. La confezione si trova da 10 buste con aroma arancia. Ogni bustina contiene 400 mg di acido acetilsalicilico e 240 mg di vitamina C.

ASPIRINA: effetti collaterali e controindicazioni

Aspirina non deve essere assunta se si è allergici ai FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei,  in caso di insufficienza renale grave e se si assumono altri anticoagulanti come il Warfarin.

L’assunzione di Aspirina è controindicata se si sta allattando e per quel che riguarda lo stato di gravidanza è opportuno chiedere consiglio al medico.

Se si è allergici all’acido acetilsalicilico in modo particolare, Aspirina non va assunta.

Eventuali reazioni allergiche a questo principio attivo possono includere attacchi d’asma, rinite, gonfiore del viso e degli arti, eczemi e orticaria.

ASPIRINA e CARDIOASPIRINA: quali differenze?

Aspirina e Cardioaspirina hanno lo stesso principio attivo nella stessa concentrazione, 100 mg di acido acetilsalicilico.

Aspirina agisce soprattutto come antifiammatorio.

Cardioaspirina agisce soprattutto come antitrombotico, previene quindi il rischio di trombosi, infarti ed è volto alla profilassi dopo ischemia.

La differenza sta nel rivestimento della compressa.

Quello della Cardioaspirina che fa da gastroprotettore e rende possibile assumere la compressa per rendere il sangue più fluido e per periodi più lunghi.

Il principio attivo dell’ Aspirina viene rilasciato direttamente e rapidamente.

Quello della Cardioaspirina viene rilasciato più lentamente, dilazionato per così dire proprio per la presenza del rivestimento. La Cardioaspirina ha quindi un effetto lento e ritardato.

Il rivestimeno gastroprotettivo protegge lo stomaco da ulcerazioni e sanguinamenti e rende più sicura l’assunzione prolungata del farmaco.

Ad ogni modo gli effetti delle due tipologie di farmaco sono uguali.

ASPIRINA: informazioni aggiuntive

Aspirina granulato effervescente con vitamina C contiene saccarosio, sodio e un colorante, E110, che può dare reazioni allergiche.

Chi segue una dieta priva di zuccheri e sale deve tenere conto di tali fattori prima di assumere questa formulazione di Aspirina.

L’ Aspirina quindi agisce come un potente antinfiammatorio anche per tutte le condizioni di infiammazione cronica.

Alcuni studi scientifici affermano che il suo utilizzo a bassa concentrazione, 100 mg al giorno,  riduca i rischi di incorrere in patologie tumorali, che sono proprio scatenate da stati infiammatori dell’organismo, in particolare del tumore del colon retto, e che prevenga le patologie cardiovascolari.

Queste evidenze scientifiche valgono per la fascia di età che va dai 50 ai 59 anni e per soggetti ad alto rischio di incorrere in patologie cardiovascolari e tumorali.

Le ricerche escludono la fascia di età inferiore, sotto i 50 anni, e superiore, sopra i 70 anni.

Questo perché in tali fasce d’età i rischi di effetti collaterali legati al sanguinamento sono maggiori.

L’ Aspirina infatti agisce come antiaggregante e antinfiammatorio inibendo alcuni enzimi che favoriscono lo sviluppo delle cellule cancerose.

La sua azione riesce quindi a bloccare lo sviluppo incontrollato delle cellule che danno vita alle patologie tumorali.

Per ottenere un effetto preventivo evidente però occorrono circa 5-10 anni di assunzione costante di aspirina nella dose di 100 mg al giorno oppure di 100/325 mg a giorni alterni, anche se pare che già un dosaggio di 75 mg basti per la prevenzione.

Aspirina e Cardioaspirina
Aspirina e Cardioaspirina anti-infiammatorio e anti coagulante

E’ chiaro però che, nonostante le evidenze scientifiche, l’ Aspirina rimane un farmaco non privo di effetti collaterali, il più alto rischio è rappresentato ad esempio dal possibile sanguinamento allo stomaco.

Tale rischio viene notevolmente ridotto assumendo la Cardioaspirina.

Prima del suo utilizzo anche a scopo preventivo occorre quindi valutare rischi e benefici con l’aiuto del medico.



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