Home Malattie SINDROME DI MENIERE : quel fastidioso disturbo all’orecchio

SINDROME DI MENIERE : quel fastidioso disturbo all’orecchio

La sindrome di Meniere è un disturbo a carico del labirinto, ovvero l'organo deputato al controllo dell'equilibrio. Causa vertigini, acufeni, dolori auricolari e alla lunga può essere invalidante. Ecco i sintomi, le cause e le possibili cure.

La sindrome di Meniere è un disturbo a carico del labirinto, ovvero l’organo deputato al controllo dell’equilibrio.

Questa patologia è caratterizzata da una serie di sintomi che possono alla lunga rivelarsi invalidanti.

Scopriamo nel dettaglio quali sono le cause, la cura e la prognosi di questa malattia.

Che cos’è la sindrome di Meniere?

La sindrome di Meniere, che è stata descritta per la prima volta dal medico francese Prosper Meniere nel diciannovesimo secolo, è una patologia abbastanza diffusa che colpisce il labirinto, ovvero l’orecchio interno.

La sindrome di Meniere, dovuta a un malfunzionamento del vestibolo, si caratterizza per il significativo aumento del volume e della pressione dell’endolinfa.

Si tratta del fluido contenuto nel labirinto membranoso dell’orecchio interno (in tal caso si parla di idrope endolinfatico).

sindrome di meniere labirinto
La sindrome di Meniere colpisce il labirinto ed è dovuta a un malfunzionamento del vestibolo

Cause: come si contrae la sindrome di Meniere?

L’eziopatogenesi della sindrome di Meniere è incerta; si sa, tuttavia, che si tratta di una malattia multifattoriale che determina un accumulo eccessivo di endolinfa nel labirinto.

Questa circostanza produce effetti negativi sia sull’equilibrio dell’individuo, sia sulla sua capacità uditiva.

Taluni ritengono che questa patologia sia dovuta alla vasocostrizione, ovvero al restringimento del diametro dei vasi sanguigni; altri, invece, pensano che essa possa essere causata da:

  • infezioni di origine virale
  • allergie e intolleranze alimentari
  • malfunzionamento del sistema immunitario

Va detto inoltre che diversi studi clinici hanno dimostrato che nella sindrome di Meniere la familiarità giochi un ruolo rilevante.

Essa, in altri termini, potrebbe essere dovuta a variazioni genetiche che provocano anomalie nella regolazione del fluido presente all’interno del labirinto.

È stato dimostrato inoltre che la più frequente associazione morbosa, soprattutto nelle donne, è con l’emicrania.

Va detto ad ogni modo che si tratta di una patologia in alcuni casi invalidante, in quanto può compromettere la qualità di vita e il benessere psichico dell’individuo.

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su SINDROME DI MENIERE

sindrome di meniere vertigini
Uno dei sintomi più pericolosi e fastidiosi della malattia sono le vertigini

Sintomi: come si manifesta la sindrome di Meniere?

I principali sintomi della sindrome di Meniere sono i seguenti:

  • vertigini rotatorie con conseguente perdita dell’equilibrio
  • acufeni
  • sensazione di pienezza nell’orecchio (fulness)
  • perdita progressiva della capacità uditiva

La sindrome di Meniere esordisce in genere con un solo sintomo, mentre col tempo possono manifestarsi tutti gli altri.

In merito alla diagnosi, poi, va detto che non esiste un’analisi specifica per effettuarla, ma grazie all’esame obiettivo, all’anamnesi del paziente e a una serie di esami strumentali (audiometrici e vestibolari) è possibile escludere altri disturbi con sintomatologia simile.

Qualora si sospetti che la patologia possa essere collegata al neurinoma del nervo acustico, il medico può prescrivere al pazienta una RM con mezzo di contrasto dell’angolo ponto-cerebellare e del condotto uditivo interno.

Solitamente il danno uditivo causato dalla sindrome di Meniere è a carico di un solo orecchio, ma in alcuni casi esso può anche essere bilaterale, determinando naturalmente conseguenze più gravi.

Ricordiamo inoltre che gli attacchi di vertigine possono comparire in maniera improvvisa oppure in seguito alla percezione di acufeni o alla sensazione di ovattamento auricolare.

Per quanto concerne gli episodi di vertigine, va detto che essi possono manifestarsi a intervalli ravvicinati oppure a distanza di tempo.

In taluni casi le vertigini possono essere a tal punto intense da causare la perdita di equilibrio e la conseguente caduta del soggetto.

Come già detto in precedenza, infine, ricordiamo che è stata rilevata una correlazione tra la sindrome di Meniere e la cefalea emicranica; per riferirsi al quadro clinico che le comprende entrambe si è soliti parlare di emicrania vestibolare oppure di vertigine emicranica.

Cura: come curare la sindrome di Meniere?

La terapia elettiva della sindrome di Meniere consiste nella diminuzione del volume e della pressione del liquido che si è accumulato nell’orecchio interno.

A tal fine si ricorre alla somministrazione dei seguenti farmaci:

  • antistaminici
  • steroidi
  • diuretici

Contestualmente è possibile agire sulla sintomatologia con l’assunzione di farmaci antiemetici, che servono a diminuire la sensazione di nausea e le benzodiazepine in caso di attacchi acuti.

Nel caso in cui il ricorso ai medicinali non sia sufficiente a contrastare la sindrome di Meniere, si rende necessario un intervento chirurgico, denominato neurectomia vestibolare, che è finalizzato al controllo delle vertigini di tipo invalidante.

Questo intervento dura circa 3 ore e consiste nella recisione del nervo cocleare; nella maggior parte dei casi, grazie alla soluzione chirurgica, il problema delle vertigini viene risolto in maniera definitiva.

Si tratta, tuttavia, di un’operazione che comporta una serie di rischi e che pertanto necessita, prima di essere effettuata di una attenta valutazione.

Vanno segnalate, inoltre, altre terapie chirurgiche della sindrome di Meniere, ovvero:

  • la decompressione e l’incisione del sacco endolinfatico
  • la labirintectomia chimica, che consiste nell’introduzione intratimpanica di gentamicina, un antibiotico amminoglicosidico ad ampio spettro: questa sostanza, in effetti, diminuisce la sensibilità del nervo vestibolare nei confronti dell’idrope e dell’aumento di pressione del fluido nel labirinto.
sindrome di meniere orecchio
Per curare il disturbo è necessario ridurre il volume e la pressione del liquido che si è accumulato nell’orecchio interno

Accorgimenti alimentari per tenere sotto controllo la sindrome di Meniere

Gli specialisti ritengono che i pazienti affetti da sindrome di Meniere debbano seguire un regime alimentare iposodico, soprattutto in corrispondenza di periodi a rischio di crisi (come, ad esempio, la primavera e l’autunno).

È necessario, in altri termini, ridurre in maniera significativa il consumo di sale da cucina (Nacl) e di potassio.

Inoltre è anche importante evitare l’assunzione di bevande alcoliche o che contengono caffeina.

La prognosi della sindrome di Meniere

Poiché la sintomatologia della patologia di Meniere è assai variabile, non è facile indicare una prognosi valida per tutti.

Come detto precedentemente non esiste una cura specifica e quelle per trattare i sintomi, d’altra parte, non sono sempre efficaci.

Ad ogni modo va rilevato che circa l’80% dei pazienti ottiene miglioramenti significativi senza dover ricorrere all’intervento chirurgico.

Tuttavia la situazione può diventare grave nel caso in cui la perdita dell’udito porti gradualmente alla totale sordità.

D’altra parte, non va sottovalutato il fatto che gli episodi di vertigine determinati da questa patologia possano avere ripercussioni anche importanti sulla vita sociale e psichica dell’individuo.

Le vertigini improvvise, inoltre, possono esporre il paziente anche a gravi rischi: si pensi al caso in cui si trovi alla guida di un mezzo di trasporto e alla elevata probabilità di perderne il controllo.

Non a caso in numerosi Paesi la legge prevede diverse restrizioni per la concessione della licenza di guida ai soggetti affetti da sindrome di Meniere.

Problemi con le analisi cliniche? Invia una domanda nel FORUM: è gratis
Risposta entro 24 ore