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LAPAROSCOPIA : tecnica chirurgica mini-invasiva

La laparoscopia è una tecnica che permette l'esecuzione di interventi chirurgici di precisione a livello degli organi della cavità addominale e pelvica in maniera mini-invasiva. Può essere utilizzata anche come tecnica diagnostica. Ecco che cosa cura e come funziona.

La laparoscopia, il cui nome tecnico è video-laparo-chirurgia (VLC), è una tecnica che permette l’esecuzione di interventi chirurgici di precisione a livello degli organi della cavità addominale e pelvica in maniera mini-invasiva.

La laparoscopia non comporta l’apertura della parete addominale. Questa tecnica si avvale di un sistema costituito da telecamere e monitor che guidano il chirurgo durante le fasi dell’operazione.

Normalmente, infatti, per poter accedere agli organi viscerali, è necessario che il chirurgo effettui una laparotomia, ovvero un’incisione completa della parete anteriore dell’addome.

Grazie a questa tecnica, il chirurgo si avvale di strumenti che gli permettono di avere una totale visibilità degli organi interni e, dunque, di poter operare con la massima precisione.

Laparoscopia: caratteristiche – 1

La laparoscopia è una tecnica mini-invasiva utilizzata in molteplici interventi chirurgici degli organi viscerali.

Questa metodica permette al chirurgo di intervenire effettuando delle piccole incisioni sull’addome del paziente, dell’ampiezza di circa 1 cm, attraverso le quali viene introdotto uno strumento di alta chirurgia, il laparoscopio.

Si tratta, dunque, di una tecnica che unisce la metodologia endoscopica a quella chirurgica e presenta numerosi ed importanti benefici per i pazienti.

Innanzitutto, con questo tipo di intervento, i tempi di ripresa post-chirurgica si rivelano molto più rapidi rispetto ad un intervento effettuato con laparotomia.

Inoltre, vi è un minor rischio di infezioni durante l’intervento stesso e una minore percentuale di complicanze post-operatorie.

Come accennato, l’intervento viene effettuato in laparoscopia grazie all’utilizzo di uno strumento simile all’endoscopio, che prende appunto il nome di laparoscopio.

Si tratta di un sistema dotato di una struttura per la presa, collegata a un sottile cilindro allungato, simile ad un tubicino, del diametro che può variare dai 5 ai 10 mm.

Il laparoscopio è costituito da un sistema ottico che può essere una lente oppure un sistema a fibre ottiche.

Lo strumento, infatti, presenta a una estremità una lente che permette di catturare tutte le immagini prese dall’interno della cavità addominale.

Questa lente può essere più o meno inclinata rispetto alla lunghezza del tubicino di 0°, 30° o 45°, il che favorisce la visibilità anche delle zone più nascoste.

All’altra estremità sono presenti invece i collegamenti con il monitor e il sistema di illuminazione, che garantisce una piena visibilità.

laparoscopia incisioni
La laparoscopia non comporta l’apertura della parete addominale ma avvale di un sistema costituito da telecamere e monitor che guidano il chirurgo durante l’operazione

Laparoscopia: caratteristiche – 2

Gli strumenti di nuova generazione utilizzano un sistema di fibre ottiche posto all’interno del tubicino stesso e collegato, anch’esso, a un processore di immagini e a una sorgente di luce.

Il laparoscopio, dunque, trasmette direttamente le immagini a un monitor con il quale è collegato, che permette di visualizzare in tempo reale tutte le immagini catturate dalla telecamera.

In questo modo, il chirurgo può visionare gli organi di interesse e può orientarsi nella maniera più corretta e precisa possibile all’interno della cavità addominale, al fine di eseguire minuziosamente l’intervento.

Inoltre, tutte le immagini riprese vengono memorizzate e ciò rende possibile anche una successiva visualizzazione dell’intervento effettuato.

Il tutto avviene senza intervenire in maniera invasiva sul paziente.

Durante queste operazioni chirurgiche, inoltre, si utilizzano strumenti chirurgici di altissima precisione e suturatrici automatiche, anch’essi delle dimensioni adatte all’ingresso mediante i fori d’incisione effettuati dal chirurgo.

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su LAPAROSCOPIA

Vantaggi e svantaggi della laparoscopia

La laparoscopia è una tecnica chirurgica che offre numerosi vantaggi, data la sua minima invasività rispetto alla chirurgia classica.

La possibilità di effettuare interventi di precisione anche senza la necessità di operare una laparotomia, infatti, consente:

  • tempi di recupero nettamente inferiori con una guarigione molto più veloce;
  • meno dolori e una minore probabilità di emorragie nel post-operatorio;
  • ridotta degenza ospedaliera, che può essere anche di una sola notte, a seconda dei casi.

Tuttavia, questo tipo di interventi spesso non viene preso in considerazione a causa di alcuni svantaggi, quali:

  • tempi operatori più lunghi;
  • costi sanitari più elevati.

Spesso, infatti, la video-laparo-chirurgia viene considerata poco economica.

In realtà, se si pensa all’intera operazione, si comprende che i costi dell’intervento vengono recuperati dai minor costi del post-operatorio.

laparoscopia diagnostica
Oltre che per curare delle patologie, la laparoscopia può essere utilizzata come strumento diagnostico

Laparoscopia: applicazioni

Fino a non molti anni fa gli interventi di laparoscopia non potevano, purtroppo, essere applicati a tutte le tipologie di pazienti e a tutti i tipi di operazione.

Oggigiorno, invece, il campo di applicazione della metodica laparoscopica si è diffuso ad un’ampia varietà di interventi sugli organi addominali e non solo.

Questa tecnica chirurgica è particolarmente indicata in casi specifici, quali:

  • Tumori sia benigni sia maligni dell’intero tratto gastro-intestinale, esofago, fegato, pancreas, stomaco, milza, intestino tenue, colon e retto;
  • Cisti epatiche;
  • Angiomi;
  • Patologie della cistifellea, come calcolosi biliare e colecistite;
  • Pancreatiti;
  • Cancro delle ghiandole surrenali;
  • Megaesofago;
  • Ernia diaframmatica;
  • Reflusso gastro-esofageo;
  • Ipertrofia dello sfintere pilorico;
  • Aneurisma dell’arteria splenica;
  • Occlusioni intestinali;
  • Morbo di Crohn;
  • Appendicite;
  • Malattia diverticolare;
  • Ernia inguinale;
  • Chirurgia bariatrica, effettuata in caso di obesità grave;
  • Chirurgia d’urgenza;
  • Laparocele;
  • Chirurgia del sistema urinario, compresi tumori benigni e maligni di rene, vescica e prostata. Stenosi ureterale, cisti, calcolosi, incontinenza urinaria e diverticoli vescicali;
  • Chirurgia dell’apparato riproduttivo femminile come, tumori, cisti ovariche, endometriosi, fibromioma uterino, legatura delle tube, gravidanze ectopiche, incontinenza.

Laparoscopia diagnostica

La laparoscopia, oltre che per fini terapeutici, può essere anche utilizzata per scopi diagnostici.

Raramente, e solo in determinati casi, questa metodica viene usata nella diagnostica.

Essa, infatti, nonostante sia una tecnica innovativa e minimamente invasiva, è più invasiva delle tecniche diagnostiche usate solitamente, come risonanze magnetiche, tac o ecografie.

La laparoscopia diagnostica è uno strumento che viene preso in considerazione solo in casi estremi, quando tutte le altre procedure non sono più sufficienti allo scopo.

In particolare, questa metodica può essere utile in caso di:

  • Endometriosi;
  • Gravidanze ectopiche, ovvero quando l’embrione si impianta in siti diversi dall’utero o in siti uterini non adatti alla gestione della gravidanza;
  • Cisti ovarica;
  • Malattie infiammatorie delle pelvi;
  • Infertilità femminile;
  • Tumori dell’apparato gastrointestinale e di quello uterino.
    La tecnica laparoscopica, in caso di tumori, permette al chirurgo di prelevare il tessuto canceroso da analizzare successivamente attraverso una biopsia.
    Questo servirà a stabilire lo stadio di cancerosità delle cellule tumorali.
  • Appendicite;
  • Fibromi uterini.

Preparazione

La video-laparo-chirurgia, come abbiamo visto, è considerata una tecnica minimamente invasiva rispetto alla chirurgia tradizionale.

Tuttavia, anche questa tecnica chirurgica rappresenta un vero e proprio intervento che implica comunque delle incisioni cutanee, seppur di piccole dimensioni rispetto alla laparotomia.

Per questo motivo, sia la laparoscopia a scopo terapeutico sia quella diagnostica, necessitano di una preparazione del paziente prima dell’intervento.

Si tratta delle classiche procedure che devono essere seguite da tutti i pazienti prima di un intervento chirurgico.

La preparazione pre-chirurgica prevede:

  • La sospensione di eventuali farmaci antiaggreganti ed anticoagulanti, in quanto essi possono provocare forti emorragie durante l’intervento;
  • Il totale digiuno notturno pre-operatorio.

Oltre a queste raccomandazioni, nell’iter pre-operatorio il paziente dovrà anche essere sottoposto a una serie di controlli routinari da effettuare prima dell’operazione.

Gli esami che verranno eseguiti sono gli stessi richiesti prima di un normale intervento chirurgico, in particolare:

  • Anamnesi patologica e familiare;
  • Radiografia del torace;
  • Analisi ematochimiche;
  • Elettrocardiogramma.

Nonostante la laparoscopia sia una tecnica mini-invasiva, essa prevede delle incisioni cutanee che vanno effettuate con il paziente in anestesia totale.

laparoscopia chirurghi
Sia la laparoscopia a scopo terapeutico sia quella diagnostica, necessitano di una preparazione del paziente prima dell’intervento

Procedura

La laparoscopia viene effettuata con anestesia totale.

Il paziente anestetizzato viene sottoposto a una prima incisione di circa 1 cm vicino all’ombelico, attraverso la quale viene inserito un piccolo tubicino che immette anidride carbonica nella cavità addominale.

Questo permette il rigonfiamento dell’addome e favorisce una migliore visibilità.

Successivamente, avviene l’inserimento del laparoscopio per dare inizio all’operazione vera e propria.

Attraverso un’altra piccola incisione, che può essere effettuata in posti diversi a seconda del tipo di operazione da eseguire, viene inserito poi l’apposito strumento chirurgico per effettuare l’intervento.

Al termine dell’intervento, il chirurgo provvede a eliminare l’anidride carbonica dall’addome e a suturare le incisione effettuate.

La durata dell’operazione varia molto a seconda del tipo di intervento e della zona da trattare.

In caso di laparoscopia diagnostica la durata dell’operazione può variare dai 30 ai 60 minuti.

In caso di operazioni chirurgiche più complesse i tempi si allungheranno di molto.

Laparoscopia robotica

La laparoscopia robotica è una tecnica di nuovissima generazione, ancora più innovativa della video-laparo-chirurgia.

Si tratta di operazioni chirurgiche effettuate mediante l’ausilio di robot che il chirurgo può guidare all’interno dell’apparato addominale del paziente per eseguire l’intero intervento.

I robot sono costituiti da una console comandata dal medico chirurgo che opera attraverso delle braccia meccaniche a cui è collegata.

Anche in questo caso, il sistema robotizzato è dotato di telecamere per la visualizzazione, un sistema di illuminazione e un monitor.

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