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FEGATO: funzioni, malattie e cure

Il fegato è la più grande ghiandola del nostro corpo e si trova nella parte superiore destra della cavità addominale in un'area nota come ipocondrio destro, subito sotto il diaframma. Svolge molteplici funzioni e le patologie che lo colpiscono possono compromettere la vita normale del paziente

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Il fegato è la più grande ghiandola del nostro corpo e si trova nella parte superiore destra della cavità addominale in un’area nota come ipocondrio destro, subito sotto il diaframma.

La sua posizione è resa stabile sia dalla pressione interna all’addome, sia dai vasi a esso connessi.

Il fegato ha una conformazione vagamente triangolare e pesa circa 1.500 grammi negli uomini e 1.400 g nelle donne, cui va sommato il peso del sangue all’interno dell’organo (in media dai 400 agli 800 g).

Anatomia del fegato

Quando il fegato è sano, il suo colorito è rosso-brunastro e al tatto è abbastanza consistente. Attualmente l’osservazione del fegato è compiuta secondo criteri di tipo vascolare, così come proposto da un famoso anatomista e chirurgo francese, Claude Couinaud.

In base a questi criteri, il fegato è suddiviso in quattro settori (divisi a loro volta in altri segmenti) e in sei fessure:

  • laterale destro
  • mediale destro
  • mediale sinistro
  • laterale sinistro

Questi settori sono suddivisi in altri nove segmenti numerati.

Le fessure invece sono conosciute come

  • fessura portale principale
  • portale sinistra
  • fessura portale destra
  • ombelicale
  • venosa
  • di Gans.

Dal punto di vista cellulare, invece, nel fegato si possono riscontrare quattro tipi di cellule:

  • stellate (conosciute anche come cellule di Ito)
  • di Kupfer
  • endoteliali sinusoidali
  • epatociti, che rappresentano le cellule più numerose dell’organo.
fegato-anatomia
La ghiandola più grande del corpo umano è il fegato e la sua anatomia è piuttosto complessa

Il fegato e le sue funzioni

Il fegato svolge delle funzioni importantissime nel corpo umano:

  • produce e secerne la bile, ovvero un liquido giallo-verdastro che riversandosi nel duodeno partecipa alla digestione;
  • ha un ruolo essenziale nel metabolismo dei carboidrati;
  • interviene nella demolizione di moltissimi farmaci e di numerose sostanze tossiche;
  • funge da deposito di diverse sostanze (glicogeno, vitamina B12, ferro e rame);
  • converte l’ammoniaca in urea;
  • nella vita del feto fino al terzo mese produce eritrociti, una funzione che successivamente sarà di pertinenza del midollo osseo;
  • partecipa al metabolismo proteico e in quello dei lipidi, con la sintesi dei trigliceridi e del colesterolo.

Patologie del fegato

Le patologie del fegato (dette anche patologie epatiche) sono numerose e sarebbe quasi impossibile prenderle in considerazione: ma cercheremo di illustrarvi le più diffuse e le loro principali caratteristiche.

  • Calcolosi biliare. E’ una malattia che si contraddistingue per la presenza di calcoli delle vie biliari (i cosiddetti dotti epatici) o all’interno della cistifellea.
  • Cirrosi epatica. E’ una grave malattia cronica del fegato dovuta a una lenta e progressiva infiammazione, cui seguono, anche a distanza di molti mesi o anni, alterazioni strutturali e funzionali dell’organo.
    Il fegato si trasforma gradualmente in un tessuto non funzionante dall’aspetto fibrotico (che presenta delle cicatrici) e, se tale processo non viene interrotto, progressivamente può dar luogo a numerosi problemi.
    Il tessuto funzionante che riveste il fegato scompare e l’organo non è più capace di assolvere le proprie funzioni.
  • Colangite sclerosante. Aggredisce il fegato, la sua eziologia è tuttora sconosciuta e si caratterizza per un’infiammazione dei dotti biliari che finiscono così per ridursi di calibro.
    Questa patologia può essere di due tipi: primaria (anche detta idiopatica) o secondaria.
  • Statosi epatica. E’ caratterizzata da un accumulo di grasso in quantità superiori al 5% a livello del fegato.
    Questo problema può essere determinato da un’alimentazione eccessivamente ricca di calorie o da altri fattori, come ad esempio una repentina perdita di peso o l’abuso di alcool.
fegato-tumore
Il tumore al fegato è uno dei più seri che possono aggredire gli organi. Spesso si genera da tumori che compaiono in altre parti del corpo

Altre patologie del fegato

  • Emocromatosi. E’ caratterizzata da un enorme e progressivo accumulo di ferro nei vari tessuti dell’organismo, fra cui il fegato. Il ferro si può accumulare in buona parte degli organi, ma principalmente nel fegato, nel pancreas e nel cuore, e se la patologia non è curata in tempo può determinare la morte del paziente.
  • Epatite. E’ una patologia infiammatoria che colpisce il fegato ed è provocata da un agente virale che ne compromette le cellule (in particolar modo gli epatociti).
    La malattia si può presentare in due forme: acuta o cronica. La prima insorge molto rapidamente ed evolve in brevissimo tempo. L’epatite cronica, invece, s’innesca in seguito a un episodio acuto e ha un decorso lento e a volte progressivo.
  • Insufficienza epatica. Sindrome clinica che si può presentare sia in forma acuta sia cronica ed è provocata da una sostanza o da una malattia che compromette il fegato.
    Tra i sintomi dell’insufficienza epatica ricordiamo: ittero, inappetenza, stanchezza, debolezza, accumulo di liquido addominale (ascite), formazione di ecchimosi e tendenza al sanguinamento.
  • Morbo di Wilson. E’ una patologia piuttosto rara, che si caratterizza per l’eccessivo accumulo di rame in particolari tessuti. Ciò provoca cirrosi epatica e danno ai gangli basali dell’encefalo. Responsabile di questo meccanismo è un gene “difettoso”, situato sul cromosoma 13 e responsabile della traduzione di una proteina che si occupa del trasporto del rame (ceruloplasmina).
    Nel caso del Morbo di Wilson, il gene in questione non riesce a produrre questa proteina, e tale effetto comporta un’escrezione biliare del metallo insufficiente che provoca un accumulo tossico in diversi organi (fegato, cervello, occhi, etc.).
  • Sindrome di Gilbert. E’ una patologia di natura benigna causata da iperbilirubinemia, a sua volta innescata da un difetto ereditario del metabolismo della bilirubina. La malattia generalmente non richiede alcun trattamento perché si tratta di una disfunzione abbastanza innocua.
fegato-patologie
Le patologie del fegato possono essere diverse e nessuna va trascurata perché può dare seri problemi di salute

Tumore al fegato

Tumore del fegato. E’ un processo neoplastico che si può manifestare in varie forme molto differenti fra loro. I tumori del fegato definiti “primari” sono quelli che hanno avuto origine nell’organo e non sono stati causati da cellule provenienti da altri tumori che hanno raggiunto il fegato (le cosiddette metastasi) e hanno per lo più inizio dalle cellule interne dell’organo, chiamate epatociti.
Questo è il carcinoma epatocellulare vero e proprio, detto anche epatoma, un tipo di tumore che tende a propagarsi ai polmoni e alle ossa.
Generalmente però le neoplasie che aggrediscono il fegato sono di tipo secondario, in altre parole provengono da tumori che si originano in altre parti del corpo.

Come tutelare il fegato

Spesso non si prestano le dovute attenzioni alla salute del nostro fegato. La strategia migliore per tutelare il nostro fegato è questa.

Sottoporsi periodicamente gli esami di routine:

  • bilirubina totale e frazionata
  • fibrinogeno
  • azotemia (uremia)
  • fosfatasi alcalina
  • gamma-GT
  • marker per l’epatite
  • transaminasi (GOT e GPT)
  • trigliceridi

Valori alterati dell’azotemia (uremia) o delle transaminasi non sempre sono indice di un problema, ma comunque sono un segnale evidente che il fegato è sotto stress.

Valori superiori a 20 gamma-GT in genere comportano un’eliminazione degli alcolici dalla propria dieta. Se il proprio fegato non è messo sotto sforzo dall’alcol, i valori sono comunque inferiori a 20.

In questo caso dunque i livelli di gamma-GT sono da considerarsi normali fino a 18 UI/l per la donna e fino a 28 UI/l per l’uomo.

I casi più comuni in cui questi livelli sono fuori dalla norma sono quelli che interessano pazienti affetti da steatosi epatica (più o meno grave) in cui sono presenti:

  • rialzo modesto delle transaminasi
  • gamma-GT elevate
  • trigliceridi superiori ai 150 mg/dl
  • aumento della bilirubina diretta e/o totale.