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HIV : sintomi, test, prevenzione e soggetti a rischio

L'HIV è un virus che si trasmette attraverso contatti sessuali non protetti e condivisione di aghi infetti. Indebolisce il sistema immunitario, che non è in grado di combattere infezioni, germi e altri virus entrando nella condizione di sindrome da immunodeficienza acquisita, AIDS. Ecco i sintomi e alcuni suggerimenti e comportamenti da mettere in pratica per prevenire il virus.

HIV, di cosa si tratta

L’HIV è un virus che si trasmette attraverso contatti sessuali non protetti e condivisione di aghi infetti.

Si tratta di un virus che indebolisce il sistema immunitario, che non è quindi in grado di combattere adeguatamente infezioni, germi e altri virus.

Quando il sistema immunitario smette di funzionare e si ammala a causa dell’HIV si verifica una condizione, la sindrome da immunodeficienza acquisita, AIDS.

HIV, come si trasmette?

Chiunque abbia una vita sessuale attiva può potenzialmente incorrere nel virus dell’HIV.

Il virus, come abbiamo visto prima, è a prevalente trasmissione sessuale, si trasmette quindi attraverso:

  • rapporti sessuali non protetti con persone che ne sono affette
  • trasmissione ematica con l’utilizzo in comune di siringhe e aghi infetti
  • trasmissione verticale dalla madre al bambino durante il parto, l’allattamento al seno o durante la gravidanza.
hiv rapporti
Per evitare la diffusione del virus dell’HIV è fondamentale avere rapporti sessuali protetti

HIV, quali i sintomi?

Il primo stadio del contagio da virus HIV di solito viene confuso con una banale influenza.

I sintomi infatti includono

  • mal di testa
  • diarrea
  • nausea
  • vomito
  • febbre
  • sensazione di affaticamento
  • muscoli doloranti
  • gola infiammata.

A volte possono manifestarsi eruzioni cutanee sul busto.

La sintomatologia permane per circa un paio di settimane per poi scomparire.

Le fasi della malattia

Se in questa fase si agisce tempestivamente è possibile impedire al virus di progredire attraverso appositi farmaci che andrebbero somministrati entro 72 ore dal momento del presunto contagio.

La prima fase infatti, chiamata “primoinfezione”, è quella in cui il soggetto è più contagioso e una terapia tempestiva può ridurre l’insorgenza di danni più gravi.

I farmaci non eliminano il virus, ma possono ridurlo notevolmente e ridurre il virus significa, non solo prevenire i danni che può provocare ma, con una terapia efficace, impedirne la trasmissione.

Tuttavia i farmaci in questione possono provocare effetti collaterali seri.

Il secondo stadio della malattia può essere definito asintomatico, in quanto spariscono totalmente i sintomi per periodi prolungati, anche 10 anni.

Durante questo periodo il virus lavora in modo silente e, se non trattato, continuerà a distruggere linfociti del sistema immunitario.

Se non ci si accorge di essere infetti il contagio si può estendere ad altri soggetti.

Con l’HIV aumenta il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili come:

hiv test
Il test HIV può servire per rilevare la presenza del virus, ma non è dato sapere da quanto tempo il soggetto ne è affetto o se è già in fase avanzata

HIV e AIDS, che cosa succede quando i sintomi si aggravano?

Nella terza fase i sintomi si aggravano, il virus attacca una forma particolare di linfociti (T-helper), che possono scendere sotto i 200 rendendo l’organismo più vulnerabile e soggetto a forme di polmonite e cancro della pelle.

Questo processo distrugge altre cellule T compromettendo ulteriormente il sistema immunitario.

I sintomi tipici del terzo stadio includono:

  • febbre prolungata per giorni
  • linfonodi ingrossati al collo e all’inguine
  • perdita di peso immotivata
  • comparsa di macchie viola sulla pelle
  • diarrea grave
  • infezioni da lievito
  • lividi e sanguinamenti inspiegabili.

Durante la progressione del virus dell’HIV i sintomi possono comprendere:

  • mancanza di respiro
  • deglutizione difficoltosa
  • tosse cronica
  • nausea
  • vomito
  • forti mal di testa.

A lungo andare si può incorrere in confusione mentale, perdita di memoria e coma.

Quando dall’HIV si passa alla condizione di sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) si possono manifestare alcune forme di tumore.

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su HIV

HIV, sintomi specifici negli uomini

In generale i sintomi da virus HIV sono pressoché identici sia negli uomini sia nelle donne.

Tuttavia gli uomini possono presentare sintomi specifici come un’ulcerazione sul pene e ipogonadismo, che può colpire anche le donne, ma è più evidente negli uomini, ed è spesso associato a disfunzione erettile.

Gli uomini affetti da HIV possono avvertire un rigonfiamento, seppure indolore, dei linfonodi sotto le ascelle, all’inguine e al collo.

Questi rigonfiamenti possono permanere per lungo tempo dopo l’insorgenza dei sintomi.

hiv aids
Quando il sistema immunitario smette di funzionare e si ammala a causa dell’HIV si verifica una condizione, la sindrome da immunodeficienza acquisita, AIDS

HIV, sintomi specifici nelle donne

Le donne possono avvertire cambiamenti del ciclo mestruale che può diventare piuttosto gravoso o scomparire.

I sintomi premestruali di solito si aggravano. Le donne possono incorrere in infezioni da lieviti molto più complicate da trattare rispetto alle stesse infezioni negli uomini.

Le donne sieropositive possono incorrere nella malattia infiammatoria pelvica, un’infezione che invade utero, ovaie e tube di Falloppio che, nelle donne affette da HIV si presenta in modo più grave e che può ripresentarsi frequentemente assumendo una forma cronica.

Nella fase più avanzata della malattia, in fase di AIDS, quando il sistema immunitario è quasi totalmente compromesso, è più probabile che nelle donne si manifesti il cancro cervicale.

HIV, sintomi specifici nei bambini

Purtroppo l’HIV può essere trasmesso dalla madre infetta al neonato durante il parto.

I bambini affetti da HIV presentano sintomi come una scarsa crescita o uno sviluppo anormale o molto lento.

Il bambino può incorrere in infezione da lieviti che si presenta con piaghe biancastre alla gola o in bocca.

Il gonfiore addominale dovuto all’infiammazione del fegato e della milza è tipico nei bambini affetti da HIV che tra l’altro incorrono in frequenti infezioni ed eruzioni cutanee.

HIV, quali segnali dovrebbero spingere a eseguire un test?

Alcuni sintomi di solito sono considerati inequivocabili segnali del contagio se si sospettano rapporti a rischio.

Eccone alcuni che possono presentarsi anche associati.

  • Febbre – di solito è una febbricola prolungata associata a mal di gola, segno che il virus comincia a replicarsi a causa di una risposta infiammatoria dell’organismo.
  • Affaticamento – improvvisamente il soggetto affetto dal virus avverte affaticamento durante le normali attività quotidiane.
    Questo può accadere anche anni dopo il contagio, se invece l’infezione è stata contratta da poco questo sintomo può non essere così evidente.
  • Dolori articolari – dolori alle articolazioni e linfonodi ingrossati possono far pensare ad una normale influenza, ma in caso di rapporti a rischio questi sintomi dovrebbero mettere in allarme.
  • Eruzioni cutanee – se improvvisamente compaiono bolle o eritemi senza alcuna causa apparente è possibile siate stati contagiati dal virus.
  • Nausea, vomito e diarrea – sono sintomi presenti soprattutto nelle fasi iniziali del contagio.
  • Dimagrimento improvviso – la perdita di peso è cospicua anche se il soggetto continua a mangiare molto.
  • Polmonite – quando il sistema immunitario non funziona correttamente i sintomi associati come tosse e perdita di peso dovrebbero far pensare ad un’infezione.
    Possono insorgere infatti polmoniti come quella definita “da AIDS”, e vari tipi di infezioni come la toxoplasmosi  o il citomegalovirus.
  • Infezioni fungine – le unghie in modo particolare, in caso di contagio da virus HIV di solito si ispessiscono e assumono una colorazione marrone, segno di infezione fungina molto frequente.
  • Mughetto – sintomo di infezione da lievito, il mughetto si presenta con delle placche biancastre sulla lingua e nell’esofago.
    L’infezione da lievito molto frequente nei soggetti affetti da HIV rende difficile la deglutizione.
  • Intorpidimento e formicolio alle mani e ai piedi – l’intorpidimento e il formicolio sono frequenti nell’HIV tardivo e si verificano quando i nervi sono danneggiati.

Test HIV, di cosa si tratta?

Il test HIV può servire per rilevare la presenza del virus, ma non è dato sapere da quanto tempo il soggetto ne è affetto o se è già in fase avanzata (AIDS).

Se il test, che si effettua attraverso un normale prelievo del sangue, risulta negativo, significa che il soggetto non è affetto dal virus.

E’ comunque opportuno in questo caso che venga osservata un’apposita profilassi di tipo preventivo se il soggetto in questione è ad alto rischio di contrarre l’infezione.

Se il soggetto risulta sieropositivo dopo l’effettuazione del test, il passo successivo è una cura con un mix di farmaci antiretrovirali prescritti dal medico.

Essi, in molti casi, eliminano o riducono efficacemente il rischio di trasmissione del virus consentendo alla persona sieropositiva di vivere una vita pressoché normale.

HIV, quali sono i soggetti più a rischio di contrarre il virus?

Ecco i soggetti ad alto rischio che dovrebbero eseguire il test ogni anno:

  • gay e bisessuali con una vita sessualmente attiva.
  • soggetti che hanno avuto rapporti sessuali anali o vaginali con persone sieropositive o che non si sa se siano affette dal virus.
  • persone che cambiano partner di continuo.
  • soggetti affetti da malattie a trasmissione sessuale.
  • persone che si somministrano droghe con aghi già usati da altri.
  • soggetti che hanno avuto o hanno rapporti con persone che presentano fattori di rischio.

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