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VITAMINA B : proprietà, alimenti, usi e controindicazioni

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Vitamina B : che cosa è, storia e descrizione

La storia delle vitamine parte proprio con la scoperta della vitamina B. nel 1912, Casimir Funk scoprì una amina (o ammina, un composto contenente azoto) in grado di curare il beri-beri, una malattia che colpisce il sistema nervoso. Data l’importanza della sostanza scoperta, la chiamò “amina della vita B”, dove “B” indica la lettera iniziale della malattia che curava. In seguito si scoprì che non tutte le “amine della vita” sono ammine, ma possono avere anche altre forme, e si smise di associare il loro nome alle malattie curate. Col procedere delle scoperte, presto fu evidente che non esiste una sola vitamina B, ma un gruppo di vitamine affini. La prima vitamina B scoperta ora si chiama B1.

Quindi, la vitamina B è in realtà un gruppo di vitamine idrosolubili:

  • Vitamina B1 o tiamina, di cui abbiamo appena parlato;
  • Vitamina B2 o riboflavina: è un composto di flavina e ribitolo;
  • Vitamina B3 o niacina: è nota anche come vitamina PP, perché secondo la vecchia denominazione è la sostanza Pellagra Preventing;
  • Vitamina B5 o pantenolo, acido pantotenico: è un componente dell’ATP, o adenosina trifosfato, uno degli elementi necessari alla formazione delle molecole dell’RNA, ed è la molecola che serve nelle reazioni metaboliche ad alta energia, come la respirazione;
  • Vitamina B6 o pirossidina: è chiamata anche vitamina Y ed è un’altra vitamina del gruppo B in grado di prevenire la pellagra;
  • Vitamina B7 o biotina: a seconda della nomenclatura, viene chiamata anche vitamina H o vitamina I ed è un composto indispensabile per la crescita dei mammiferi;
  • Vitamina B9 o acido folico: deve il suo nome al fatto che è molto presente nei cibi vegetali (foglie). È molto noto per la sua utilità nella prevenzione delle malformazioni del feto;
  • Vitamina B12 o cobalamina: la sua scoperta è relativamente recente, poiché la sua struttura è stata individuata solo nel 1956. Il suo nome deriva dal fatto che è un composto che contiene cobalto. Viene sintetizzata dai batteri perciò il lavaggio e la disinfezione molto insistente degli alimenti la lava via.
Vitamina B
La vitamina B è fondamentale per il nostro organismo

Vitamina B : le proprietà

  • Vitamina B1 o tiamina: è indispensabile per il buon funzionamento e sviluppo del sistema nervoso;
  • Vitamina B2 o riboflavina: è usata in tutti i processi metabolici. Mantiene pelle, unghie e capelli sani e protegge la vista;
  • Vitamina B3 o niacina: partecipa a diverse funzioni metaboliche, abbassa il colesterolo e migliora la circolazione sanguigna;
  • Vitamina B5 o acido pantotenico: è indispensabile nel metabolismo di grassi e zuccheri;
  • Vitamina B6 o pirossidina: serve a metabolizzare grassi e zuccheri, a produrre i globuli rossi e i globuli bianchi, aiuta la crescita cellulare e allevia la sindrome premestruale;
  • Vitamina B7 o biotina: è fondamentale per il buon funzionamento di cuore, cervello e sistema immunitario;
  • Vitamina B9 o acido folico: è fondamentale per una corretta replicazione del DNA e per una buona produzione di globuli rossi;
  • Vitamina B12 o cobalamina: regola la sintesi del DNA e dell’emoglobina

Vitamina B : gli alimenti (dove si trova)

  • Vitamina B1 o tiamina, è particolarmente abbondante nei cereali integrali e nel maiale;
  • Vitamina B2 o riboflavina, abbonda nelle verdure e nei latticini;
  • Vitamina B3 o niacina, si trova in funghi noci e alimenti animali;
  • Vitamina B5 o acido pantotenico, presente in avocado, broccoli e carne;
  • Vitamina B6 o pirossidina, abbondante in noci e banane, vegetali in generale e nella carne;
  • Vitamina B7 o biotina, presente nelle verdure a foglia verde e nella frutta secca, poi nel fegato e nel tuorlo crudo;
  • Vitamina B9 o acido folico, si trova soprattutto in pasta, pane, cereali, abbonda negli ortaggi a foglia e nel fegato;
  • Vitamina B12 o cobalamina, presente in alghe e prodotti animali.

Vitamina B : come si misura

Per la misurazione dei livelli delle vitamine del gruppo B è sufficiente un normale prelievo di sangue venoso, da eseguire a digiuno.

Vitamina B : valori di riferimento

I valori di riferimento delle vitamine del gruppo B variano molto a seconda della particolare vitamina di riferimento. Per quanto riguarda le analisi del sangue, solo alcune vitamine vengono analizzate:

I valori di riferimento variano a seconda della singola vitamina:

  • Vitamina B1 o tiamina: 2-5 microgrammi per decilitro
  • Vitamina B2 o riboflavina: 2-4 microgrammi per decilitro
  • Vitamina B6 o pirossidina: 50-250 milligrammi per millilitro
  • Vitamina B12 o cobalamina: 200-900 microgrammi per decilitro

Dal punto di vista dei valori di riferimento per l’alimentazione, invece, qui vediamo le dosi giornaliere raccomandate delle singole vitamine:

  • Vitamina B1 o tiamina: per tutti gli adulti 1,2 milligrammi al giorno, per la femmina adulta in gravidanza o allattamento 1,2 milligrammi;
  • Vitamina B2 o riboflavina: per il maschio adulto 1,3 milligrammi al giorno, per la femmina adulta 1,1 milligrammi al giorno (1,4 in gravidanza e 1,6 in allattamento);
  • Vitamina B3 o niacina: per il maschio adulto 16 milligrammi al giorno, per la femmina adulta 14 milligrammi al giorno (18 in gravidanza e 17 in allattamento);
  • Vitamina B5 o acido pantotenico: per il tutti gli adulti 5 milligrammi al giorno;
  • Vitamina B6 o pirossidina: per il maschio adulto 1,3 – 1,7 milligrammi al giorno, per la femmina adulta 1,3 – 1,5 milligrammi al giorno;
  • Vitamina B7 o biotina: per tutti gli adulti 30 microgrammi (µg) al giorno;
  • Vitamina B9 o acido folico: per il maschio adulto 400 microgrammi (µg) al giorno,per la femmina adulta microgrammi (µg) al giorno,
  • Vitamina B12 o cobalamina: per il maschio adulto 2,4 microgrammi (µg) al giorno, per la femmina adulta 2,4 – 3,4 microgrammi (µg) al giorno.

Vitamina B : controindicazioni / effetti collaterali

  • Vitamina B1 o tiamina: con dosi molto elevate porta a sonnolenza ed eccessivo rilassamento dei muscoli;
  • Vitamina B2 o riboflavina: non sono noti effetti collaterali anche perché somministrando alte dosi di riboflavina, il corpo smaltisce ed elimina naturalmente la quantità in eccesso;
  • Vitamina B3 o niacina: il caso di sovradosaggio danneggia il fegato;
  • Vitamina B5 o acido pantotenico: in casi di sovradosaggio si possono avere disturbi gastrointestinali, come nausea, bruciore allo stomaco, vomito e diarrea;
  • Vitamina B6 o pirossidina: in caso di sovradosaggio compaiono disturbi nervosi e disturbi della capacità di orientamento del proprio corpo nello spazio (propriocezione o cinestesia);
  • Vitamina B7 o biotina: non ha controindicazioni;
  • Vitamina B9 o acido folico: non ha controindicazioni, ma sono stati riportati alcuni casi di rash cutaneo in caso di sovradosaggio;
  • Vitamina B12 o cobalamina: non ha controindicazioni, salvo qualche caso di rash cutaneo a seguito di sovradosaggio.

Vitamina B : interazioni con altri farmaci

  • Vitamina B1 o tiamina: alcuni antibiotici sulfamidici (come il tiosemicarbazone) e alcuni antitumorali (come il 5-fluorouracile) inibiscono la funzione della tiamina;
  • Vitamina B2 o riboflavina: il suo effetto è diminuito dall’assunzione di streptomicina, eritromicina, tetracicline;
  • Vitamina B3 o niacina: il suo assorbimento cala quando si assumono antibiotici. Inoltre, i pazienti in cura con le statine non dovrebbero assumere integratori di niacina senza sentire il parere del medico;
  • Vitamina B5 o acido pantotenico: non ha interazioni note, ma in caso si sia in cura per il morbo di Alzheimer è bene sentire il medico prima di assumere integratori di pantenolo;
  • Vitamina B6 o pirossidina: alcuni farmaci calano la sua funzionalità, come ad esempio i farmaci per la tubercolosi, per l’ipertensione, per l’asma, per l’artrite reumatoide, per la depressione e per l’anemia;
  • Vitamina B7 o biotina: cala il suo assorbimento a seguito di terapie antibiotiche e a seguito dell’assunzione di farmaci anticonvulsionanti;
  • Vitamina B9 o acido folico: l’acido folico è in sé privo di effetti collaterali, anche a dosi elevate, ma va sentito il medico nel caso in cui si assumano farmaci antiepilettici, antitumorali che agiscono sul metabolismo dell’acido folico e farmaci antimalarici;
  • Vitamina B12 o cobalamina: può essere ostacolata da antibiotici e farmaci per il diabete.

Vitamina B: carenza, cosa comporta

  • Vitamina B1 o tiamina: la carenza porta a beriberi (malattia con sintomi prevalentemente neurologici che affliggono i muscoli) e Sindrome di Korsakov (altra malattia neurologica);
  • Vitamina B2 o riboflavina: la carenza di riboflavina appare dopo almeno 3 mesi di mancata somministrazione di alimenti che ne contengono una quantità sufficiente. Inoltre, alcol e caffè limitano l’assorbimento della riboflavina e in gravidanza può esserci carenza di riboflavina poiché aumenta il fabbisogno. I sintomi sono labbra secche e stomatite angolare, lingua biancastra e ritardi nella crescita dei bambini, disturbi digestivi, disturbi agli occhi come bruciore, secchezza oculare, fotofobia, lacrimazione eccessiva, problemi alla vista, dermatiti soprattutto ai genitali;
  • Vitamina B3 o niacina: pellagra;
  • Vitamina B5 o acido pantotenico: parestesia;
  • Vitamina B6 o pirossidina: anemia e neuropatia periferica;
  • Vitamina B7 o biotina: dermatite ed enterite;
  • Vitamina B9 o acido folico: la carenza di acido folico è dannosa soprattutto in gravidanza perché porta a gravi malformazioni del feto, come malformazioni del cranio, del cuore e del tubo neurale. In caso si intenda affrontare una gravidanza, è bene assumere le dosi di acido folico raccomandate a partire da un mese prima del concepimento e per i primi tre mesi della gravidanza. La carenza di acido folico è dovuta, a livello generale della popolazione, quando c’è una scarsa diffusione della dieta vegetariana, un basso consumo di frutta e verdura fresca e un alto consumo di alimenti conservati;
  • Vitamina B12 o cobalamina: anemia megablastica