EIACULAZIONE PRECOCE : cause, terapie, cura

L’eiaculazione precoce è la difficoltà persistente di controllare il riflesso eiaculatorio una volta raggiunto un certo grado di eccitazione. Può avere cause psicologiche e cause organiche e può compromettere la qualità del rapporto di coppia. Ecco i principali modi per curarla o per mantenerla sotto controllo.

L’eiaculazione precoce, ovvero la difficoltà persistente di controllare il riflesso eiaculatorio una volta raggiunto un certo grado di eccitazione, è una delle disfunzioni sessuali più diffuse.

Questa condizione può determinare una serie di problemi psicologici e in particolare un profondo senso di inadeguatezza del soggetto.

Scopriamo nel dettaglio di che cosa si tratta, quali sono le possibili cause e i principali rimedi per sconfiggere il problema dell’eiaculazione precoce.

Eiaculazione precoce: di che cosa si tratta?

Per eiaculazione precoce o prematura si intende quel disturbo sessuale che consiste nella eccessiva rapidità dell’atto eiaculatorio.

Quest’ultimo, in altri termini, si verifica in seguito a una minima stimolazione, determinando la fine del rapporto molto prima che la partner abbia raggiunto l’orgasmo.

Solitamente accade che il soggetto affetto da questa disfunzione riesca a ritardare l’atto eiaculatorio solo durante la masturbazione, ma non durante il rapporto sessuale vero e proprio.

L’eiaculazione precoce va considerata un disturbo nel momento in cui essa interferisce con l’equilibrio psico-fisico del soggetto, ovvero quando determina in quest’ultimo un profondo sentimento di disagio e l’incapacità di relazionarsi con il prossimo, soprattutto se si tratta di una donna.

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Le cause dell’eiaculazione precoce non sono ancora state individuate ma possono influire fattori psicologici e fisiologici

Eiaculazione precoce: quali sono le cause

Le cause che sono alla base dell’eiaculazione precoce non sono ancora state individuate con certezza. Tuttavia è possibile distinguere tra:

1 – fattori psicologici: se si prova ansia quando si deve ottenere o mantenere il pene eretto (la cosiddetta ansia da prestazione), è possibile che il soggetto finisca con il favorire un atto eiaculatorio precoce.
Anche coloro che in passato hanno avuto relazioni sessuali e sentimentali scarsamente appaganti possono sviluppare il disturbo dell’eiaculazione precoce;
2 – fattori organici:
sono diversi i fattori organici che possono favorire la comparsa dell’eiaculazione precoce; tra di essi segnaliamo i seguenti:

  • anomalie a livello ormonale
  • problemi riconducibili ai neurotrasmettitori, ovvero le sostanze chimiche che veicolano le informazioni fra i neuroni
  • disturbi tiroidei
  • processo infiammatorio o infettivo a carico della prostata o dell’uretra
  • fattori genetici

Eiaculazione precoce: alcuni consigli utili

Qualora si soffra di eiaculazione precoce, in primo luogo è opportuno prendere coscienza del proprio disturbo, senza nascondersi dietro inutili alibi.

Inoltre, è importante confrontarsi con la propria partner in quanto la dimensione comunicativa all’interno di una coppia riveste un ruolo chiave.

D’altra parte è altrettanto importante non sottovalutare il disturbo e rivolgersi quanto prima a uno specialista.

Inoltre è opportuno evitare alcune cattive abitudini, come le seguenti:

  • condurre una vita eccessivamente sedentaria
  • fumare
  • fare uso di alcol e stupefacenti
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In caso di eiaculazione precoce è importante confrontarsi con la propria partner

Eiaculazione precoce e dieta

Se si soffre di eiaculazione precoce è fondamentale seguire un regime dietetico genuino ed equilibrato. In particolare si consiglia di:

  • prediligere cibi ricchi di grassi essenziali omega 3 ed omega 6 (si pensi, ad esempio, al pesce, alla frutta secca e all’olio di semi di lino):
  • consumare cibi che contengono bioflavonoidi (contenuti nel limone, nel pompelmo e nell’uva), dei preziosi antiossidanti che si sono rivelati essere assai utili per il controllo del riflesso eiaculatorio;
  • consumare frutta e verdura in abbondanza, in quanto agiscono contro l’azione nociva esercitata dai radicali liberi;
  • evitare di mangiare in maniera disordinata e di consumare pietanze particolarmente elaborate, alimenti grassi e fritture, soprattutto poco prima di un incontro sessuale;
  • assumere con moderazione le bevande che contengono caffeina.

Eiaculazione precoce: i rimedi naturali

L’approccio fitoterapico finalizzato alla cura della eiaculazione precoce si basa sulla convinzione che questo disturbo non sia determinato da cause organiche ma esclusivamente da fattori psicologici.

Si pensi, ad esempio, a un basso livello di fiducia in se stessi, a un elevato livello di ansia, a eventi passati traumatici.

Tutti questi fattori di natura emotiva possono essere tenuti sotto controllo grazie ai fiori di Bach, un rimedio floreale in grado di agire sugli stati d’animo negativo.

Ciascun fiore cura una certa problematica e in particolare segnaliamo i seguenti:

  • Impatiens: questo rimedio floreale di Bach è stata la seconda pianta scoperta dal dottor Edward Bach.
    Si tratta del rimedio per tutti coloro che sono impazienti e che, avendo paura di perdere tempo, non sono più capaci di aspettare e finiscono con l’essere vittima della propria ansia da anticipazione.
    Grazie a questo fiore sarà possibile ritrovare la calma perduta e ristabilire un equilibrio armonico con la propria partner.
  • Elm: questo fiore di Bach rappresenta un valido aiuto quando ci si sente sopraffatti dalle responsabilità in un periodo particolarmente stressante della propria esistenza.
    La sua speciale azione rivitalizzante contribuisce a ripristinare la naturale capacità di recupero del corpo.
    Questo rimedio di Bach è particolarmente indicato per coloro che vivono il sesso come un impegno, o si sentono oppressi dal peso delle aspettative altrui.
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L’eiaculazione precoce può essere trattata con rimedi naturali o con un approccio terapeutico

Eiaculazione precoce: il trattamento terapeutico

La terapia dell’eiaculazione precoce si basa generalmente sulla combinazione di diversi approcci, che vengono modificati in base alle specifiche caratteristiche del paziente.

Ad ogni modo va detto che il trattamento elettivo per questa disfunzione sessuale è di tipo psicoterapeutico-sessuologico e consiste sostanzialmente nella riduzione dei disturbi d’ansia e nel contestuale apprendimento di tecniche di controllo del riflesso eiaculatorio.

Talora, lo ricordiamo, il percorso psicoterapico coinvolge anche la partner femminile: in questi casi lo specialista assegna alla coppia una serie di esercizi finalizzati a migliorare la capacità di controllo dell’eiaculazione.

In associazione al supporto psico-sessuologico è possibile poi sottoporsi a una apposita terapia farmacologica che è stata messa a punto in tempi piuttosto recenti.

Il farmaco da assumere va preso all’occorrenza (ovvero prima di un rapporto sessuale) e non in maniera continuativa: i risultati che si ottengono sono davvero soddisfacenti, soprattutto nei casi più gravi.

Il limite del trattamento farmacologico consiste nel fatto che il suo effetto è limitato alle ore che seguono la somministrazione; proprio per questo motivo è importante associarlo a un intervento psicoterapeutico.

D’altra parte esistono anche ulteriori rimedi medicali per ottenere risultati ancora più soddisfacenti. Si pensi, ad esempio, ai gel e ai condom “ritardanti”, realizzati con sostanze anestetiche che sono in grado di ridurre l’entità dell’eccitazione a livello del glande.

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